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Accumulo ACS, evitare la legionella senza alzare la temperatura.

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  • #16
    Originariamente inviato da francy.1095 Visualizza il messaggio
    devi guardare sul manuale della aermec, che non posso aprire non essendomi registrato sul sito.
    la pdc è un modello di concezione recente, qualcosa dev'esserci scritto a riguardo.
    la resistenza andrebbe bene come anti-legionella, non si discute. il servizio clienti è meglio che studi prima di pensare.
    semmai il problema è la programmazione. quella resistenza ha solo un termostato, ci servirebbe anche un programmatore settimanale per farla accendere in un dato periodo. questa funzione potrebbe essere svolta dalla pdc, ma bisogna vedere il manuale. in alternativa va pensato qualcos'altro.

    personalmente non prendo in considerazione additivi chimici. poi quell'acqua la userei per lavarmi, lavare i piatti, magari per la pasta ecc.
    se tutti risolvono la questione alzando la temperatura, evidentemente è il modo migliore per farlo
    La PDC ha un programma apposito per la legionella quindi non ci sarebbero problemi. Però dal servizio tecnico Tavolla (ho comprato PDC e Boiler li) mi hanno detto che è una resistenza che si collega al contatore e non ad una pompa di calore. Poi non lo so se è una cavolata o meno perché non me ne intendo.

    Se si collega alla pompa, funziona con la programmazione e riesco a portare l'acqua sopra i 70° una volta a settimana è ok tutto risolto.

    Mi sembra un po banale non adottare un metodo solo perché non lo fa nessuno o lo fanno in pochi. Dice che sono prodotti idonei ad uso domestico ed alimentare.

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    • #17
      Originariamente inviato da subitomauro Visualizza il messaggio
      basta un programmatore, ci sono anche quelli con relativa app e sono programmabili come si vuole
      ma mi è sembrato di capire che l'opener non sia interessato alla resistenza, visto le scuse che prende, ma sia interessato ai metodi chimici... che tutti hanno Sconsigliato...ma anche a me non sembra opportuno usarli in casa...
      Quali scuse prendo? è normale che sono interessato a prodotti alternativi alla resistenza elettrica e alle alte temperature (come si evince dal titolo..), ma sono aperto ad ogni soluzione.
      Poi chi sarebbero tutti questi che sconsigliano i prodotti chimici? io ho scritto proprio per sentire altri pareri sull'utilizzo di questi prodotti ed ascoltare testimonianze al riguardo, anche negative, ma negare a priori mi sembra sbagliato.

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      • #18
        se riesci posta una scansione delle pagine del libretto della pdc dove parla del trattamento anti-legionella. così vediamo che collegamento è previsto.
        comunque la pdc arriva a 60°C di mandata, dovrebbe riuscire a scaldare a 55° o quasi l'accumulo.

        per quanto riguarda i trattamenti chimici:
        - la prima soluzione non l'ho nemmeno guardata. se devo spendere 1300€ + future ricariche + manutenzione ordinaria (+ soldi spesi per il bollitore in questione), compro un PIT. il prezzo è lo stesso (molto inferiore se l'avessi scelto subito al posto del boiler), zero manutenzione, mai acqua stagnante.
        - per la seconda soluzione non so dirti se la varecchina è efficace, se la dose è giusta e se è corrosiva per qualche materiale. certo che un trattamento ogni 6 mesi equivale a non trattare. ammesso che in un accumulo domestico sia necessario il trattamento (comunque arriva acqua clorata dall'acquedotto e se tenuto a temperatura medio/alta la proliferazione è lenta), tale trattamento, se necessario, va fatto molto più spesso.
        trattare es. una volta al mese significa perdere tempo per caricare il prodotto: va chiusa l'acqua entrante dal bollitore, svuotato un minimo per evitare di spandere acqua in giro non ho capito come, versare il prodotto non ho capito dove, lasciare agire qualche ora?, sprecare decine e decine di lt di acqua molto calda per diluire la candeggina evitando di usarla per farci una doccia ecc.
        una resistenza collegata alla pdc fa tutto da sola

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        • #19
          Originariamente inviato da francy.1095 Visualizza il messaggio
          se riesci posta una scansione delle pagine del libretto della pdc dove parla del trattamento anti-legionella. così vediamo che collegamento è previsto.
          comunque la pdc arriva a 60°C di mandata, dovrebbe riuscire a scaldare a 55° o quasi l'accumulo.

          per quanto riguarda i trattamenti chimici:
          - la prima soluzione non l'ho nemmeno guardata. se devo spendere 1300€ + future ricariche + manutenzione ordinaria (+ soldi spesi per il bollitore in questione), compro un PIT. il prezzo è lo stesso (molto inferiore se l'avessi scelto subito al posto del boiler), zero manutenzione, mai acqua stagnante.
          - per la seconda soluzione non so dirti se la varecchina è efficace, se la dose è giusta e se è corrosiva per qualche materiale. certo che un trattamento ogni 6 mesi equivale a non trattare. ammesso che in un accumulo domestico sia necessario il trattamento (comunque arriva acqua clorata dall'acquedotto e se tenuto a temperatura medio/alta la proliferazione è lenta), tale trattamento, se necessario, va fatto molto più spesso.
          trattare es. una volta al mese significa perdere tempo per caricare il prodotto: va chiusa l'acqua entrante dal bollitore, svuotato un minimo per evitare di spandere acqua in giro non ho capito come, versare il prodotto non ho capito dove, lasciare agire qualche ora?, sprecare decine e decine di lt di acqua molto calda per diluire la candeggina evitando di usarla per farci una doccia ecc.
          una resistenza collegata alla pdc fa tutto da sola
          Si al massimo arriva sui 55° in estate, in inverno forse é più difficile che arrivi a tanto.

          Il PIT l'ho sempre considerato una soluzione più costosa nel lungo periodo nel senso che credevo fosse più dispendioso mantere 500lt di acqua tra i 45° e i 50° piuttosto che scaldarne 300 a 40°. Ero dubbioso su quante volte la PDC avrebbe smesso di fare il riscaldamento per andare a riscaldare il PIT. In ogni caso che PIT mi consigli? Avevo letto di un certo bolly1 PDC, non so se va bene.

          Sicuramente la soluzione con additivi chimici é molto costosa e necessità di ulteriori costi continuativi nel tempo..

          La resistenza sarebbe il top, ti allego la scansione.
          Vorrei provare a sentire qualche installatore/venditore di boiler Vaillant per vedere se é compatibile e se riesce a portare la temperatura sopra i 70°.
          File allegati

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          • #20
            la pdc arriva a 60°C anche con 0°C, l'acqua sanitaria dovrebbe arrivare a 55 o poco meno, già sufficienti per la prevenzione a livello domestico, purchè mantenuti per qualche ora.
            le dispersioni di bollitori, pit o qualsiasi tipo di accumulo vengono (quasi) sempre dichiarate in kwh/24h, quindi facilmente confrontabili. accade spesso che accumuli da 500lt siano coibentati meglio di quelli da 200-300, quindi le dispersioni non sono molto peggiori.
            quel bolly1PDC è un bollitore, non un pit.
            da quello che vedo (seconda metà del foglio che hai postato) la pdc può alimentare direttamente la resistenza (max 3kw immagino, visto che quella prevista da aermec è da 3kw). forse bisogna aggiungerci anche una sonda, ma teoricamente dovresti già averla installata sul bollitore.
            secondo me dovresti andare da un installatore aermec con le istruzioni della resistenza vaillant e chiedere.
            è una cosa molto semplice, essendo solo un collegamento elettrico, per qualcuno che ne ha già montata qualcuna di queste pdc. poi immagino che dalla pdc puoi impostare i cicli antilegionella.
            comunque non avendo la pdc in oggetto non so aiutarti granchè.

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            • #21
              @sigma11

              due domande
              1 alla seconda serpentina hai attaccato qualcosa ?
              2 da quanto tempo hai quel sistema pdc+boiler ?
              Winter is coming
              https://monitoringpublic.solaredge.c...006#/dashboard

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              • #22
                Originariamente inviato da francy.1095 Visualizza il messaggio
                la pdc arriva a 60°C anche con 0°C, l'acqua sanitaria dovrebbe arrivare a 55 o poco meno, già sufficienti per la prevenzione a livello domestico, purchè mantenuti per qualche ora.
                le dispersioni di bollitori, pit o qualsiasi tipo di accumulo vengono (quasi) sempre dichiarate in kwh/24h, quindi facilmente confrontabili. accade spesso che accumuli da 500lt siano coibentati meglio di quelli da 200-300, quindi le dispersioni non sono molto peggiori.
                quel bolly1PDC è un bollitore, non un pit.
                da quello che vedo (seconda metà del foglio che hai postato) la pdc può alimentare direttamente la resistenza (max 3kw immagino, visto che quella prevista da aermec è da 3kw). forse bisogna aggiungerci anche una sonda, ma teoricamente dovresti già averla installata sul bollitore.
                secondo me dovresti andare da un installatore aermec con le istruzioni della resistenza vaillant e chiedere.
                è una cosa molto semplice, essendo solo un collegamento elettrico, per qualcuno che ne ha già montata qualcuna di queste pdc. poi immagino che dalla pdc puoi impostare i cicli antilegionella.
                comunque non avendo la pdc in oggetto non so aiutarti granchè.
                Il problema é proprio nell'incertezza del mantenere la temperatura per qualche ora sui 50 o poco più.

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                • #23
                  Originariamente inviato da subitomauro Visualizza il messaggio
                  @sigma11

                  due domande
                  1 alla seconda serpentina hai attaccato qualcosa ?
                  2 da quanto tempo hai quel sistema pdc+boiler ?
                  Ho unito le 2 serpentine ed uso solo la PDC e sto adottando questo sistema dai primi di Dicembre 2019.

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                  • #24
                    E non sempre riesco ad arrivare sui 52/53 gradi con la PDC perché speso e volentieri mi dà un errore relativo all'alta pressione dell'acqua e smette di riscaldarla. Inoltre la sonda non riesce a cogliere bene la temperatura e ci sono delle discrepanze tra la t misurata e la t reale che mostra il boiler (discrepanze che aumentano in inverno, fino a quasi 10 gradi in meno misurati dalla sonda rispetto ai reali.

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                    • #25
                      a questo punto magari è il caso di continuare qui: Nuova pompa di calore Aermec HMI080 R32
                      magari qualcuno con la tua stessa pdc può essere d'aiuto o qualcun'altro ha o avrà il tuo stesso problema ed è più utile scrivere sulla discussione specifica.
                      non penso sia normale che la pdc vada in errore.

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                      • #26
                        Originariamente inviato da francy.1095 Visualizza il messaggio
                        a questo punto magari è il caso di continuare qui: Nuova pompa di calore Aermec HMI080 R32
                        magari qualcuno con la tua stessa pdc può essere d'aiuto o qualcun'altro ha o avrà il tuo stesso problema ed è più utile scrivere sulla discussione specifica.
                        non penso sia normale che la pdc vada in errore.
                        Sicuramente parlerò del problema lì ma vorrei continuare a ricevere idee e commenti sugli additivi chimici per combattere/prevenire la legionella.

                        Penso che l'errore derivi dal fatto che la PDC sta tanto tempo con l'acqua a 55/60° e quindi ci sarà un sensore di pressione che "scatta" e ferma il tutto

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                        • #27
                          Una domanda, ma installare a valle del contatore dell'acqua (o comunque all'ingresso del accumulo) una lampada UVC non e' sufficiente per uccidere tutti i virus e batteri attivi/inattivi che sono presenti? in questo modo non ci sarebbe pericolo che si vadano ad attivare e replicare nell'accumulo.

                          Certamente andrebbe capito quanto costa tenere sempre accesa la lampada rispetto al costo di scaldare l'accumulo con la resistenza per un paio di ore

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