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Discussione: Autocostruzione di un rivelatore di neutroni

  1. #23

    Predefinito



    Ciao a tutti,

    giusto un appunto

    Quote Originariamente inviata da Vettore Visualizza il messaggio
    - Rivelatori a CR-39
    Probabilmente è il metodo più economico e semplice, e sembrerebbe anche abbastanza accurato (lo ha usato anche il gruppo di Cardone). Il funzionamento è molto semplice: le piatrine di CR-39 (un materiale plastico abbastanza comune) quando sono colpite da una radiazione di una certa energia subiscono dei danni nelle catene polimeriche, si creano cioè delle rotture nei polimeri lungo la direzione di propagazione della radiazione. Questo effetto si ha soprattutto con particelle dotate di una certa energia (grande quantità di moto), quindi soprattutto con particelle alfa e neutroni. [...]

    [...] Quindi è sufficiente acquistare delle piastrine di CR-39, tipo quelle usate per rivelare il Radon (direi esattamente quelle, visto la facile reperibilità), ma non toglierle dal contenitore in cui vengono fornite. [...]
    Il prezzo dei rivelatori CR-39 varia molto, anche perchè spesso comprende anche l'analisi fatta sui campioni. E' comunque molto più basso degli altri metodi (circa 20/30E o meno).
    Su questi rilevatori (CR39) ti posso dire, usandoli abitualmente, che sono tarati per la misurazione della sola radiazione alpha inclusa ina una ben determinata fascia di energia [0.04 MeV; 4 MeV]. I CR39 sono anche in grado di rilevare neutroni veloci, con energie dell'ordine della decina di MeV.

    Se si vuole usare i CR39 per misurare flussi o impulsi di neutroni termici occorre costruire un dosimetro in cui il CR39 è ricoperto da uno strato di boro 10. In questa maniera, nel caso di un neutrone termico incidente su nucleo di boro 10 vi è un'emissione di particella alpha di energia rilevabile dal CR39. Non è un metodo di misura preciso, è solo un indicatore.
    ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

  2. #24
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Quantum Leap Visualizza il messaggio
    Su questi rilevatori (CR39) ti posso dire, usandoli abitualmente, che sono tarati per la misurazione della sola radiazione alpha inclusa ina una ben determinata fascia di energia [0.04 MeV; 4 MeV]. I CR39 sono anche in grado di rilevare neutroni veloci, con energie dell'ordine della decina di MeV.
    Da quello che sappiamo le energie che ci interessano stanno proprio nel range indicato da te! Credo (se sbaglio correggetemi) che l'effetto sul CR-39 non è causato dalla carica delle particelle alfa, ma proprio dall'energia cinetica. Questo significa che neutroni della stessa energia dovrebbero produrre gli stessi effetti delle particelle alfa. Ci sono stati diversi esempi del loro utilizzo in reazioni LENR di diverso genere, proprio per rivelare neutroni.

    Se si vuole usare i CR39 per misurare flussi o impulsi di neutroni termici occorre costruire un dosimetro in cui il CR39 è ricoperto da uno strato di boro 10.
    In effetti i neutroni termici o comunque molto lenti sarebbero un problema, risolvibile solo con l'uso di B o altro materiale adatto ad assorbirli e ad emettere qualcosa di più misurabile...

    In questa maniera, nel caso di un neutrone termico incidente su nucleo di boro 10 vi è un'emissione di particella alpha di energia rilevabile dal CR39.
    Esatto, questo è il metodo che ha indicato anche Uforobot, ma che non funziona col piombo, ma richiede materiali ad alta sezione d'urto (ce ne sono diversi, anche più comuni del B10, anche se meno efficenti).

  3. #25
    Affezionato

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    Ciao lastdog come bevanda gassata si potrebbe usare l'acqua tonica di una nota marca francese
    Acqua tonica - Wikipedia
    potrebbe fare anche da scintillatore.

  4. #26
    Appassionato/a

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    potrebbe fare anche da scintillatore.
    Ti riferisci a questo :
    Una caratteristica dell'acqua tonica, è che se esposta a raggi ultravioletti, questa risulta fluorescente. Ciò è dovuto alla presenza di chinino.
    Interessante, oggi la compro e provo a illuminarla con gli ultravioletti!
    Di sicuro è un giochetto carino per ravvivare le serate in discoteca, ma mi piacerebbe capire se può illuminarsi anche se sottoposta a radiazioni diverse dagli ultravioletti...

    La tua proposta di avere un generatore di neutroni (e magari anche di altre particelle, a questo punto...) è sempre più attuale.

    C'è qualcuno qui che ha la possibilità di provare a irradiare l'acqua tonica con neutroni o radiazioni ionizzanti? Tanto per togliersi il dubbio...
    Poi non bevetela, che dicono che sia più buona dopo l'irradiazione!!

  5. #27
    Appassionato/a

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    Ciao.

    Purtroppo, a causa del lavoro non sono riuscito a trovare tempo per il forum.
    Ora sono le 11 di sera del 30 aprile, e dopo una settimana molto impegnativa, con giornate troppo lunghe, mi sto rilassando con l'uso di google per cercare una fonte di neutroni facilmente autocostruibile.
    A parte il fusor di Farnsworth, che richiede comunque parecchio spazio e ingredienti esotici (il deuterio non lo trovo in farmacia...) ho trovato questa discussione (premetto PER NULLA TECNICA quindi non inorridite) Come costruirsi un acceleratore di particelle da tavolo , e dicono che bombardando un bersaglio di litio si producono neutroni....
    Non ho le competenze necessarie per capire se quello che scrivono è sensato.
    Qualcuno può commentare questo progetto?

    Mi piacerebbe fare alcune prove con i candidati per i sensori casalinghi di neutroni...

    Ovviamente, se qualcuno ha idee più semplici, ben vengano...
    Aprire un forno a microonde e sostituire il magnetron non è una cosa impossibile, sicuramente più facilmente realizzabile di un fusor...

    Invito anche gli eventuali ricercatori iscritti a questo forum, che hanno disponibilità di un generatore di neutroni, a fare qualche esperimento 'outside' con l'acqua tonica e con il gel da barba...
    Se fosse possibile trovare il modo per autocostruire un sensore di neutroni casalingo, si potrebbe in questo modo contribuire a:
    1) aumentare il livello di sicurezza degli esperimenti casalinghi, fornendo agli sperimentatori la possibilità di capire se si stanno esponendo a radiazioni dannose
    2) permettere agli stessi sperimentatori di verificare se i loro esperimenti hanno a che fare con reazioni nucleari oppure no.

    Grazie a quanti vorranno partecipare a questo progetto

  6. #28
    Appassionato/a

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    Questa discussione sta diventando un monologo...

    Come accennato in altra discussione, ho trovato in questo link NUOVO NUCLEARE la descrizione di un sistema 'semplice' per generare neutroni in casa.

    Vi è descritto il brevetto di un sistema composto da un sonotrodo a ultrasuoni che agisce longitudinalmente su un tondino di ferro.

    Si tratta di un apparecchio che, seppure non costruibile con oggetti comprati al supermercato, è comunque autocostruibile senza l'acquisto di materiali 'esotici'.

    Ho provato a cercare informazioni sulla reperibilità dei sonotrodi a ultrasuoni, ma ho trovato solo alcuni link ad aziende che mi pare vendano oggetti troppo costosi per le nostre necessità.
    Mi sono ricordato che da ragazzino avevo un libro (che deve essere finito in qualche baule, e che andrò a cercare appena possibile) dove l'argomento degli impieghi industriali degli ultrasuoni veniva spiegato in modo dettagliato, in particolare ricordo dettagli sui sonotrodi.

    Appena lo trovo posto le informazioni.

  7. #29
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Quote Originariamente inviata da lostdog Visualizza il messaggio
    un sistema 'semplice' per generare neutroni in casa.

    è comunque autocostruibile senza l'acquisto di materiali 'esotici'.

    Mi pare vendano oggetti troppo costosi per le nostre necessità.
    Non ti pare che ci sia del contraddittorio nei tuoi discorsi ?

    Prima dici che non c'è bisogno di comprare materiali esotici, poi dici che gli oggetti sono troppo costosi.

    Se vuoi fare un denso e potente flusso di neutroni, devi prendere un tubo a tenuta stagna lungo 5 metri.
    Il tubo è un banale condensatore elettronico avente armature di berillio e contenente gas elio rarefatto.
    Alimenti il condensatore con una tensione alternata SINUSOIDALE da 1,25 MEGAvolt frequenza 500 chiloherz.

    eeeh voilà !
    Il potente generatore di neutroni è pronto.

    ------------------------------------------

    Certo ! tu penserai...
    Ma non faccio prima a mescolare polvere di radio con polvere di berillio ?
    Certo che fai prima !
    Ma con la densità di flusso come la mettiamo ?
    La densità di flusso di quel miscuglio di polvere NON va neanche bene per fare il solletico alle zanzare; quindi il generatore di neutroni dovrebbe essere artificiale con tanto di generatore elettrico che lo alimenta.

    ------------------------------------------

    Attento perchè se i neutroni sono veloci, ci vogliono almeno 4 metri d'acqua per fermarli, senza quei 4 metri d'acqua ammazzi piano piano tutto il condominio e dopo succede un casino giudiziario.
    Ultima modifica di uforobot; 01-05-2011 a 21:25

  8. #30
    Appassionato/a

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    Ahaha!!

    @uforobot:

    Tieni conto che sono genovese, siamo famosi per essere tirchi!!

    Scherzi a parte (non tanto scherzi..), l'idea iniziale di questa discussione era trovare un sistema casalingo per costruire un sensore di neutroni.
    Questo sensore doveva (dal mio punto di vista) essere facilmente costruibile da molti, e quindi soddisfare necessità di riproducibilità e reperibilità di materiali.
    Da queste premesse sono saltate fuori alcune idee un po' bizzarre, come il gel da barba e le bibite gassate, che soddisfavano comunque le premesse.

    L'eventuale costruzione di un generatore, giustamente citata da qualcuno, era (dal mio punto di vista) posticipata e subordinata alla disponibilità del sensore.

    Riguardo all'intensità delle emissioni, stiamo parlando di rilevare qualcosa di piuttosto debole, penso (spero) che nessuno qui voglia ammazzare tutto il condominio (magari qualche vicino fastidioso, o qualche cane eccessivamente abbaiante...). La discussione è nata dal fatto che ho notato le provette con il gel usate negli esperimenti di Cardone per rilevare i neutroni prodotti dalla rottura dei provini di granito. Come qualcuno ha osservato, non ci sono prove empiriche del fatto che gli operai che lavorano nelle cave abbiano un tasso di mortalità più elevato della media causato da neutroni, quindi ritengo che stiamo parlando di emissioni con impatto biologico molto contenuto.

    Inoltre, ho lanciato un invito a provare questi dosimetri alternativo-casalinghi a chi avesse già disponibile una fonte di neutroni (e con questo davo per scontato che sapesse anche usarla con la dovuta sicurezza).

    Voglio far notare che ho intenzionalmente usato più volte la frase 'dal mio punto di vista', questo perchè mi fa piacere sentire anche altre opinioni in proposito alla direzione che prende questa discussione, che non considero mia perchè l'ho aperta, ma di tutti quelli che vorranno partecipare.

    Quindi, Uforobot, ti ringrazio prima di tutto per aver interrotto il mio monologo (non era una lamentela, ma una constatazione della mia presenza eccessiva), e spero che troverai il tempo per intervenire ancora, perchè vedo che sei competente e puoi quindi essere di aiuto, che sia esso nella costruzione di qualcosa oppure nella comprensione del fatto che non si può fare nulla con le premesse che ho citato sopra.

  9. #31
    Seguace

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    Predefinito Test e Calibrazione

    Ok, dopo una rapida analisi abbiamo concluso che non ci sono sorgenti di neutroni "casalighe" (per fortuna! ). Anche sorgeti "serie" sono rare, lontane e comunque non accessibili (io ne avrei una a portata di mano, ma riuscire a fare qualche test è burocraticamente impossibile...). Quindi dobbiamo procedere in maniera indiretta per testare i metodi "alternativi" che ci siamo inventati. La cosa non è difficile tutto sommato:
    - iniziamo con i CR-39, che funzionano di sicuro, sono reperibili e costano poco, e cominciamo a verificare se qualcuno degli esperimenti citati (cavitazione, fratture di materiali, cella al plasma, esperimento di Santilli, etc.) producono neutroni.
    - una volta che (e se) abbiamo ottenuto risultati positivi e riusciamo anche ad avere un'idea relativamente precisa della dose emessa, mettiamo al posto dei CR-39 uno dei nostri rivelatori alternativi, e vediamo se si ottiene qualche risultato.
    Anche se ci fermiamo ai CR-39 direi che sarebbe comunque un risultato positivo.
    Che ve ne pare?

  10. #32

    Predefinito

    Sorgente di neutroni...se due+due fa cinque....il frantoio di una cava di pietre? (leggi "cavitofrattura" del sasso)....
    Ciao
    __________________________________________________ ___________________________________________
    Stirling

  11. #33
    Seguace

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    Predefinito

    Intanto mi scuso per la mia attuale "latitanza": sto mettendo un po' d'ordine nel mio casino per poter iniziare a costruire qualche prototipo di contachilowattora, e, dato che il casino e` tanto, perdo danto tempo.
    Per il CR39, ricordo che viene molto usato per lenti di occhiali, e quindi potrebbe essere reperibile a costo zero come sfrido presso qualche ottico.
    Poi, boutade per boutade, ma mica poi tanto, invece dell'acceleratore lineare da 1Mev proposto da Uforobot, perche` non pensare ad un piccolo ciclotrone alimentato dal magnetron di un forno a microonde?
    Ciclotrone e` una parola che riempie la bocca, ma alla fine sono due elettrodi foggiati a mo' di mezza pizza da cinema, alimentati con un campo in alternata, immersi in un campo magnetico assiale e contenuti in una ciambella ad alto vuoto. L'unico problema, a meno che qualche geniaccio non indichi un materiale adatto, lavorabile in garage, e` il fatto di dover far soffiare la ciambella di contenimento da un vetraio per strumentazione. Il campo magnetico, che una volta rappresentava un problema, come oggi si potrebbe ottenere da due magneti circolari al neodimio come quelli reperibili nei negozi di utensileria industriale per bloccare pezzi durante le lavorazioni, piazzati con le polarita`opposte affacciate sui due lati della ciambella. E quanto alla sorgente di particelle basterebbe un po' di uranio impoverito (forse viene ancora usato come zavorra di barche ed aerei) inserito in prossimita` del centro di una semi-pizza. Garantirebbe un flusso noto di particelle alfa, che, focalizzato all'esterno su una rondella di rame-berillio reperibile presso la RS genererebbe una quantita`stimabile di neutroni. Non un Raggio Della Morte, ma comunque...

  12. #34
    Appassionato/a

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    il CR39, ricordo che viene molto usato per lenti di occhiali, e quindi potrebbe essere reperibile a costo zero come sfrido presso qualche ottico.
    E' vero, ho letto in wikipedia che viene usato per le lenti degli occhiali, probabilmente gli ottici hanno quelli vecchi e rigati.
    A proposito, se qualcuno degli sperimentatori che frequentano questo forum si accorge che ultimamente gli occhiali sono diventati opachi, è avvertito: forse si sta esponendo a fonti di neutroni!!!

    perche` non pensare ad un piccolo ciclotrone alimentato dal magnetron di un forno a microonde?
    In effetti, pochi messaggi fa avevo postato un link a qualcosa di simile (Come costruirsi un acceleratore di particelle da tavolo), nella speranza che qualcuno degli esperti dicesse la sua, io non ho conoscenze sufficienti per capire se funziona o se è una bufala...
    QUello che mi preoccupa un po ' è trovare l'uranio impoverito... A parte andare a prendersi un sacchetto di terra in bosnia, credo che le probabilità siano piuttosto basse...

  13. #35
    Appassionato/a

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    Predefinito Ferlini e le piastrine di alluminio

    Una cosa che mi è tornata alla mente pensando alle piastrine con micro fori...
    Chi ha letto 'La barriera magnetica' di Ferlini ricorderà che ad un certo punto lui fa un esperimento disseminando il terreno circostante il suo manufatto (lo chiamo così per evitare di cadere nei soliti discorsi esoterici) di piastrine di alluminio. Dopo qualche tempo le analizza e scopre che sono attraversate da tanti piccolissimi buchi.
    Lui li attribuisce all'ipotesi che il manufatto possa deviare i raggi cosmici, e quindi concentrarli in maniera maggiore attorno a sè, producendo questo effetto.

  14. #36
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da lostdog Visualizza il messaggio
    QUello che mi preoccupa un po ' è trovare l'uranio impoverito..
    E che a Zena non esistono piu` barche da diporto?!
    (I Doria e i Gandolfo esistono anche dalle mie parti, per non parlare del cognome Zennaro, di indubbia provenienza ...)
    Di sicuro avrai qualche amico velista, prova a chiedere a lui, o fagli chiedere al club. Una trentina d'anni fa, la zavorra in colomba con l'uranio impoverito andava di moda. Il massimo sarebbe un amico carrista, che grattasse un po' dello scudo da un Ariete, o meglio dalla punta di un APFSDS (proietto all'uranio impoverito). Dai, tutto sommato non e` impossibile...Comunque digli di usare guanti di gomma, e poi buttarli e lavarsi bene le mani. E vale anche per te.

  15. #37
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da lostdog Visualizza il messaggio
    nella speranza che qualcuno degli esperti dicesse la sua, io non ho conoscenze sufficienti per capire se funziona o se è una bufala...
    Sul fatto di potere costruire un acceleratore di particelle in casa sono stati scritti parecchi articoli (quelli vecchissimi di Scientific American ad esempio). Quindi con un pò di impegno si può fare e potrebbe pure funzionare. Il problema è che ti troveresti a dovere costruire un qualcosa di complesso e poi accertarti che funzioni! E come fai? Visto che ti serviva proprio per testare i rivelatori? O funzionano entrambi a primo colpo o non sai quale dei due non funzioni e perchè...
    Tanto vale provarci direttamente con la frattura del granito o con gli ultrasuoni su una barra di ferro ed una piastrina di CR-39. Se funziona col CR-39, si prova con gli altri metodi...

  16. #38
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Quote Originariamente inviata da bwana Visualizza il messaggio
    Ciclotrone e` una parola che riempie la bocca, ma alla fine sono due elettrodi foggiati a mo' di mezza pizza da cinema, alimentati con un campo in alternata, immersi in un campo magnetico assiale e contenuti in una ciambella ad alto vuoto.
    Io ritengo che di tutti le risposte che ci sono in questa discussione, questa tua ultima risposta è stata secondo me la più interessante e intelligente. .

    Ma permettimi di fare delle osservazioni...
    Se sul tuo PC c'è installato java 1,6 potresti scaricare questo allegato che calcola la massa del magnete.
    Ebbene, l'allegato calcola che la massa dovrebbe essere di 11,25 tonnellate.
    E' vero che il ciclotrone dà il vantaggio di usare tensione elettrica realtivamente bassa, diciamo 1 kv ma la massa del magnete dovrebbe essere 11,25 tonnellate.

    Allora forse è più facile costruire un condensatore che pretende 1,25 Mev ma non ha bisogno di materiali ferromagnetici.

    Ma perché il ciclotrone pretende 1 Kv e non 10 volt ?
    Com'è 'sta storia ?
    La storia è la seguente....
    La tensione elettrica può essere piccola a piacere ma più piccola è...tanti più giri devono fare le particelle prima di acquisire l'energia di 2,5 Mev.
    Quindi se la tensione elettrica è troppo bassa, poi succede che escono troppo poche particelle dalla bocca del ciclotrone, che SI, avrebbero ognuna l'energia sufficiente per fare, ma in numero delle particelle sarebbe troppo basso, e e per alzare il numero delle particelle si dovrebbe diminuire il livello di vuoto quindi aumenta la corrente elettrica e quindi aumenterebbe la potenza richiesta.

    Comunque SI !
    Ammetto che il ciclotrone non ha problemi di alta tensione, ma ha problemi di massa e quindi di peso, cioè si rompe il pavimento e si va a finire nel piano di sotto.
    e poi... chi le sentirebbe le urla dell'inquilino di sotto ?

    Ma perché una massa cosi grande ?
    Perché il ciclotrone ha bisogno di una campo magnetico molto forte, se non è abbastanza forte, succederebbe che le particelle escono dalla bocca con poca energia.
    Il campo forte magnetico serve appunto per stritolare la rotazione delle particelle, che comunque prima o poi riusciranno lo stesso ad andare verso la periferia e quindi a fuggire, ma la fuga deve essere calcolata come diciamo noi.

    Quote Originariamente inviata da bwana Visualizza il messaggio
    da 1Mev proposto da Uforobot
    Poi un'altra osservazione: è vero che la tensione che io avevo scritto era 1,25 Mv, ma questo non significa che l'energia della particella alfa sale fino a 1,25 Mev come tu avevi scritto.
    Sarebbe vero 1,25 Mev se lanciassimo protoni perché il protone ha un numero protonico uguale ad 1.
    Siccome stavo parlando di particelle alfa e la particella alfa ha un numero protonico uguale a 2, allora ne consegue che...
    Energia (ev)= tensione*numero protonico
    Energia (Mev)= 1,25 Mev*2
    Energia (Mev)= 2,5 Mev

    A parità di tensione, particelle con grande numero protonico, avranno grande energia finale; questo è logico.
    File Allegati File Allegati

  17. #39
    Seguace

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    Ciao Uforobot,
    A parte che ritengo anch’io che la soluzione piu` pratica sia un sistema a magnetostrizione, devo dire la verita`, e cioe`che l'applet non mi convince per niente.
    Se prima avevo stimato alla carlona, ora mi sono messo a valutare il problema con attenzione. Ho tirato fuori il mio vetusto Millman & Halkias, mi sono riguardato l'elettrodinamica, e ho rifatto i conti, soprattutto perche` nella tua applet non ci sono spiegazioni per capire come si ottengono i valori, ed anche il significato delle varie grandezze impiegate non e` chiarissimo.
    Inoltre, la mia precedente stima alla carlona mi suggeriva un diametro entro i 20 cm, e sono quindi rimasto molto sorpreso. Non cosi` per la stima, comunque non giustificata, (non e` indicato il procedimento seguito per il calcolo) relativo al magnete di campo. Sono cose che dice lo stesso manuale di 40 anni fa. Ma 40 anni fa non c'erano i magneti al neodimio di oggi, e nemmeno quelli in Alnico di allora reggono il paragone con quelli attuali, e per di piu` e` logico che in un vero ciclotrone, usato per tutta una serie di esperimenti venga impiegato un elettromagnete. Anche se oggi sarebbe superconduttore, cio` non toglie che il suo circuito magnetico sarebbe di notevoli dimensioni per consentire l'alloggiamento degli avvolgimenti e le opportune sezioni per evitare la saturazione del nucleo. Quello che ho in mente io, pero`, dovendo poter venire costruito in garage, e` molto semplificato, ed il suo campo magnetico fisso, realizzato con magneti permanenti. Uno sguardo veloce al primo produttore di magneti industriali trovato su internet, catalogo scaricabile da:
    http://www.mpi.it/brochure_mpi/files...ublication.pdf, indica che sono reperibili magneti di dimensioni utili allo scopo con induzioni fino a quasi 1.5 Tesla.
    Non so quanto costino, ma non credo quanto un elettromagnete da 60 ton.
    Ho quindi preparato un rapportino con i miei calcoli ed i relativi risultati, se vorrai guardarlo. Sono infatti convinto che in fisica non sia importante la strada dalla quale si parte, poiche` se le premesse ed i calcoli sono esatti, si ottiene inevitabilmente lo stesso risultato.
    Come gia` detto nel mio precedente post, verrebbero impiegati due magneti permanenti circolari con le polarita` opposte affacciate, bloccati sulle altre facce ad un'incastellatura di acciaio dolce non particolarmente ingombrante, che serve solo a vincere le sollecitazioni meccaniche. Per l’immissione di particelle insisto per un campione radioattivo posto all’interno. Ho trovato in rete un software per il calcolo dei circuiti magnetici, ecco l'indirizzo:
    http://www.femm.info/Archives/bin/femm42bin.exe
    me lo studiero` anch'io ma dopo aver preparato un po' della strumentazione che ho promesso.
    Cordialita`.
    File Allegati File Allegati
    Ultima modifica di bwana; 03-05-2011 a 19:26

  18. #40
    Affezionato

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    Predefinito

    Ciao Bwana, visto che l'idea era quella di testare la rottura di pietre basaltiche o eventuale emissione di neutroni indotte da vibrazioni nei solidi,
    credo siano più semplice come strada questa, più che costruirsi un ciclotrone.

  19. #41
    Appassionato/a

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    Predefinito piccolo riepilogo

    Ciao a tutti.

    Come al solito faccio un piccolo riepilogo..

    Abbiamo a disposizione due diverse strade:
    1) costruire un ciclotrone
    2) replicare gli esperimenti piezonucleari

    Penso che le due strade potranno essere scelte da due diversi tipi di ricercatore: costruire il ciclotrone richiede risorse e capacità pratiche non alla portata di tutti, mentre la via del piezonucelare potrebbe essere più facilmente percorribile, d'altronde è anche vero che lo scopo del dosimetro di neutroni è proprio quello di capire se l'esperimento li produce oppure no...

    La mia opinone è che il risultato potrebbe essere raggiunto con la collaborazione di entrambi i tipi di ricercatore, che scambiandosi dati ed esperienze potranno arrivare più facilmente ai risultati sperati.

    Per quanto mi riguarda, appena riesco a ritrovare un vecchio libro che parla dettagliatamente degli ultrasuoni e delle apparecchiature per produrli, soprattutto calcoli e dettagli dei sonotrodi, valuterò la possibilità di replicare esperimenti piezonucleari (o di cavitazione, se vogliamo seguire le indicazioni di Armando che ne sta diffusamente parlando in in'altra discussione).

    Anche il ciclotrone mi affascina, soprattutto per l'aspetto estetico-evocativo. Vuoi mettere poter dire agli amici che ho in laboratorio un acceleratore di particelle?
    Anche se dopo forse gli amici non passeranno più a trovarmi
    Dal punto di vista pratico non mi spavento, quello che manca è solo il tempo (e i soldi, ma non è un problema solo mio, purtroppo...) e sono sicuro che Uforobot e Bwana riusciranno a trovare un modo per risolvere i problemi teorici.
    Intanto mi leggo i loro calcoli, ma ho bisogno di studiare su qualche buon libro per capirli

    P.S.
    Uno dei metodi trovati da Vettore, da lui citato in uno dei post inziali di questa discussione http://www.energeticambiente.it/atta...neutroni_1.pdf sembra piuttosto semplice e promettente.
    Non avevo ancora avuto tempo di approfondirlo, e stasera l'ho fatto: è probabilmente il metodo più semplice in assoluto!
    Si tratta, in definitiva, di scrivere dei dati su una chiavetta usb (o ancora meglio una micro-sd), mettere poi la memoria in prossimità con la fonte di neutroni, lasciarla lì un po', poi verificare con il computer se i dati sono stati corrotti. Si tratta, in pratica, di un dosimetro, infatti la quantità di dati corrotti è proporzionale al tempo di esposizione e all'intensità.
    E per ricaricarla, basta riscrivere i dati...
    Ultima modifica di lostdog; 03-05-2011 a 20:21

  20. #42
    Seguace

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    Predefinito

    Ciao Gabri, hai visto che alla fine la mia battuta in pm non era poi cosi` male? ;-)
    Lostdog, secondo me fai bene ad interessarti di magnetostrizione, costruire un sonotrodo a magnetostrizione e` abbastanza facile, basta un avvolgimento intorno ad una barretta di Nichel o Ferro. Assorbe un po' ma e`meno costoso e piu` potente di una ceramica. Anni fa un mio amico ne usava uno autocostruito per un bagno di lavaggio ad ultrasuoni. Ti garantisco che a vederlo faceva schifo, ma andava benissimo sui 30 kHz, ciao

  21. #43
    Appassionato/a

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    Predefinito neodimio

    sono reperibili magneti di dimensioni utili allo scopo con induzioni fino a quasi 1.5 Tesla.
    Guardate anche qui, supermagnete - S-45-30-N: Disco magnetico Ø 45 mm H 30 mm, tempo fa ho comprato due di questi, se ho ben capito sono circa 1,45 T, due oggetti pericolosi.. ma di costo abbordabilissimo.
    Non mi è chiara una cosa, se ne accoppio due, il valore in T raddoppia?
    Perchè se si può fare, allora in un cilindro diametro 45 mm altezza 60 mm ho 3 T...

    P.S.
    Accoppiare due magneti di questo tipo non è semplice, perchè la forza di attrazione reciproca è talmente forte e veloce che probabilmente l'impatto rischia di produrre fratture nei magneti, quindi ritengo che sia necessario trovare il modo di avvicinarli rallentandoli. Di sicuro non si può fare tenendoli in mano, perchè si rischia di fratturarsi qualche dito.
    Dopo l'accoppiamento, per separarli bisogna costruirsi un estrattore, in grado di fare presa su una superficie molto piccola, è anche più difficile che unirli...
    Ultima modifica di lostdog; 03-05-2011 a 21:22

  22. #44
    Appassionato/a

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    Assorbe un po' ma e`meno costoso e piu` potente di una ceramica
    Inoltre, rispetto alla ceramica è autocostruibile in casa, e visto che non deve restare acceso tutto il giorno, l'assorbimento non è importante.
    Ricordo che per arrivare a densità di potenza interessanti (il vecchio libro che non riesco a trovare parlava di trapani ad ultrasuoni) è necessario raffreddare il sonotrodo, costruendolo cavo e facendoci passare dentro acqua.

  23. RAD
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