Prosegue la tendenza al ribasso delle spese energetiche per i clienti più fragili, con la bolletta della luce che registra un calo del 7,6% nel quarto trimestre del 2025. Sul fronte del gas naturale, il Servizio di Tutela della Vulnerabilità conferma un andamento moderatamente positivo, con una diminuzione dell’1,2% nel mese di agosto rispetto a luglio. Questi dati, ufficializzati da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), rappresentano un segnale di sollievo per le famiglie in condizioni di vulnerabilità economica, anche se la situazione resta complessa a causa delle tensioni geopolitiche e delle dinamiche di mercato.

Bolletta del gas: andamento e voci di spesa ad agosto 2025
Nel dettaglio, il costo del gas per gli utenti del Servizio di Tutela della Vulnerabilità nel mese di agosto 2025 si è attestato a 35,5968 €/kWh, con un prezzo di riferimento medio di 107,37 €/Smc (standard metro cubo), in calo rispetto ai 108,72 €/Smc del mese precedente. La diminuzione è principalmente attribuibile alla riduzione del prezzo della materia prima, che è passata da 42,63 a 41,47 centesimi di euro per kWh, mentre le imposte e tasse hanno subito un leggero decremento.
Le componenti della spesa in bolletta si articolano come segue:
- Materia prima gas naturale: 41,47 centesimi per l’approvvigionamento e 6,02 centesimi per la vendita al dettaglio;
- Trasporto e gestione contatori: 23,20 centesimi;
- Oneri di sistema: 4,98 centesimi;
- Imposte e tasse: 31,70 centesimi.
Questo quadro evidenzia come il costo della materia prima rappresenti ancora la voce più significativa nella composizione della bolletta, influenzata fortemente dalle oscillazioni del mercato all’ingrosso, in particolare dal PSV (Punto di Scambio Virtuale) e dal TTF (Title Transfer Facility), i principali hub di riferimento europeo.

Nonostante il miglioramento nel Servizio di Tutela, molti consumatori si interrogano sulla convenienza di passare al mercato libero, dove le tariffe possono risultare più competitive grazie a offerte personalizzate. Attualmente, il prezzo del gas nel mercato libero varia a seconda delle condizioni contrattuali: le migliori offerte indicizzate si attestano al PSV più 0,031 €/Smc, mentre quelle a prezzo fisso propongono tariffe bloccate intorno a 0,390 €/Smc per un periodo di 24 mesi.
Il passaggio al mercato libero, sottolineano gli esperti di Segugio.it, è semplice e non comporta interruzioni nella fornitura. È tuttavia importante valutare non solo il prezzo, ma anche la struttura del contratto, i servizi aggiuntivi e i bonus offerti, che possono aumentare il valore complessivo dell’offerta. Per attivare un nuovo contratto, è necessario fornire i dati dell’intestatario, il codice PDR (Presso la bolletta 2.0, questo dato è riportato nel Frontespizio Unificato e nello Scontrino dell’energia) e l’IBAN se si sceglie la domiciliazione bancaria.
Dinamiche del prezzo del gas e impatto sulle famiglie vulnerabili
Dal gennaio 2024, il Servizio di Tutela della Vulnerabilità ha sostituito il precedente mercato tutelato, con aggiornamenti mensili dei prezzi stabiliti da ARERA in base all’evoluzione del mercato all’ingrosso. La volatilità osservata nei mesi recenti riflette le fluttuazioni stagionali della domanda e le variabili geopolitiche che influenzano la disponibilità e il costo del gas.
L’andamento mensile del prezzo del gas nel Servizio di Tutela mostra variazioni significative, con picchi e cali che seguono il ritmo delle tensioni internazionali e dei fattori climatici:
- Giugno 2025: 0,418839 €/Smc (+3,93%);
- Luglio 2025: 0,392478 €/Smc (-1,93%);
- Agosto 2025: 0,380886 €/Smc (-1,2%).
Alessandro, Partnerships Manager per l’Italia presso Papernest, con un solido background nel settore fintech e venture capital, evidenzia come la trasparenza dei prezzi e l’accesso a soluzioni energetiche innovative rappresentino elementi chiave per sostenere le famiglie vulnerabili nel contesto attuale. La sua esperienza nella collaborazione con grandi gruppi bancari permette di integrare offerte energetiche con servizi finanziari, favorendo una migliore gestione dei costi per gli utenti.
Il PSV, mercato virtuale italiano, e il TTF, hub europeo di riferimento, continuano a svolgere un ruolo cruciale nel determinare il prezzo finale del gas, influenzato da fattori esterni come la domanda globale, le scorte disponibili e le tensioni geopolitiche, in particolare quelle legate ai principali fornitori internazionali.


