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Discussione: KIT HHO per motori endotermici - opinioni?

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito KIT HHO per motori endotermici - opinioni?



    Buongiorno a tutti,

    sto valutando l'installazione di un kit HHO sul mio T5, (Motore 2.5 TDI) e vorrei capire un po' meglio quali sono le caratteristiche e le conseguenze di questa scelta.
    Sulla carta sembra molto promettente, con un risparmio di carburante dal 15 al 20% ed una riduzione di emissioni inquinanti, oltre a un miglioramento delle prestazioni del motore.
    Purtroppo non trovo persone che l'abbiano montato ed abbiano esperienze dirette per fare dei confronti. In particolare vorrei capire che rischi ci sono (se ci sono) per la salute del motore sul lungo periodo.
    Aggiungo che il kit che ho intenzione di montare è quello in vendita da h2o-impianti-idrogeno.it, e lo farei installare da un professionista.

    Grazie mille!

  2. #2
    Appassionato/a

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    Ciao arzo.

    Mi sono fatta un giro sul sito di h2o-impianti-idrogeno.it e ti sconsiglio vivamente di installare qualsiasi kit basato su HHO poichè spenderesti soldi per nulla: è una grandissima bufala. La produzione di HHO "on-demand" come proposta da loro è:
    1. impossibile: richiederebbe una potenza elettrica almeno 100 volte superiore a quella fornibile dall'alternatore dell'auto
    2. inutile: anche se si riuscisse a produrre una portata sufficiente di HHO, non ha nessun effetto benefico sul funzionamento del motore, anzi, ne peggiora il rendimento.

    Se hai altre domande in merito, ti rispondo volentieri.

  3. #3
    Appassionato/a

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    A conferma di ciò che dico, commento solo alcune delle affermazioni che trovi sul sito stesso:

    "8 - Cosa si deve fare come manutenzione di routine?
    Riempire il Serbatoio con acqua Distillata ed elettrolito come richiesto. Ogni 10000 km si avrà bisogno di circa 1 litro di acqua."

    - Ipotizzando un consumo di 7 litri/100 km, si avrebbe un consumo di 1 litro d'acqua ogni 700 litri di combustibile: una concentrazione del genere non sortirebbe nessun effetto nemmeno se si iniettasse direttamente combustibile per razzi spaziali potenziato con nitroglicerina e spinaci di braccio di ferro.

    "11 - Da un punto di vista legale (bollo, libretto di circolazione, pra) ho delle incombenze?
    Dal punto di vista legale si possono montare i kit in ogni tipo di veicolo perchè le percentuali di idrogeno che vengono messe nel combustibile sono cosi basse da paragonarle all'uso degli additivi, come quelli che si comprano dal benzinaio. Come per tutti gli impianti, l'importante che venga fatto da personale qualificato, ossia un meccanico registrato alla camera di commercio."

    - Due piccioni con una fava: l'idrogeno necessario è così poco che non si hanno incombenze legali. Che coincidenza eh?!?!

    "12 - Perche' i produttori di auto non introducono queste tecnologie sui veicoli in produzione?
    Perche' non c'è nessun interesse da parte dei governi e delle aziende petrolifere ad investire su tecnologie che siano al di fuori del petrolio."

    - Un pò di sano complottismo che non fa mai male. E' scontato dire che se veramente esistesse il motore ad acqua, i produttori di auto farebbero a gara per accaparrarselo, mandando più che volentieri le "aziende petrolifere" a quel paese.

    Ciliegina sulla torta: dichiarano un assorbimento di "60-180w/h" LEGGASI WATT SU ORA, stessa unità di misura utilizzata in tutto il sito. Per i non addetti ai lavori, questo è un errore MADORNALE da ritiro del libretto all'università.
    Questo conferma due congetture ben consolidate nel mondo delle bufale/truffe energetiche:
    Congettura 1: In una truffa energetica è sempre possibile trovare una o più unità di misura a ca**o di cane.
    Congettura 2: L'inverso della prima congettura, ossia: se si trovano una o più unità di misura a ca**o di cane, si tratta di una truffa energetica.

    Al meglio delle mie conoscenze, ad oggi le precedenti congetture non sono mai state violate .

  4. #4
    TUTOR

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    Arzo a parte i dubbi sulle prestazioni effettive, di cui trovi tante discussioni nel forum... non risulta che nessuno di questi sistemi sia OMOLOGATO.
    Quindi oltre a dare benefici molto ipotetici.....rischi grosso in caso di incidenti o controlli.
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

  5. #5
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio
    Arzo a parte i dubbi sulle prestazioni effettive [...] Quindi oltre a dare benefici molto ipotetici...
    Mi scuserà l'eccessiva pignoleria, ma non ci sono dubbi o ipotesi sulle prestazioni: il sistema che usa l'idrogeno fatto attraverso elettrolisi con l'elettricità presa dal motore stesso NON può funzionare per motivi energetici (molto semplici), quindi non opinabili. In 2 parole: se rubo energia al motore stesso, il rendimento non può far altro che calare, e si può dimostrare in termini matematici rigorosi.

    Quando un possibile acquirente viene attratto dalla riduzione dei consumi del 20-30% se ne frega dell'omologazione, anzi si sente ancora più autorizzato ad installare il sistema perchè si illude di aver "battuto il sistema" due volte, quando è proprio il sistema (dei truffatori) ad aver battuto lui, due volte: con il costo del kit e con i consumi invariati.

  6. #6
    TUTOR

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    Veronica non sei troppo pignola ma sono sicuro non sia facile come dici tu..

    IN TEORIA (ma magari sbaglio perchè non sono un esperto e l'argomento non mi appassiona visto che sono sicuro che NON funziona) l'idrogeno potrebbe funzionare da "catalizzatore", o comunque attivare qualche diversa reazione chimica non legata solo ai contenuti energetici.
    Insomma potrebbe in qualche modo far recuperare parte della tanta energia buttata, ed è difficile dimostrare che ciò non avviene senza entrare nel dettaglio dei cicli, delle trasformazioni e di dettagli tecnici ben difficili da dimostrare con due conti.

    Poi se vuoi...ammesso che qualche appassionato si risvegli ti ritroveresti invischiata in dimostrazioni e discussioni estenuanti.

    Il metodo scientifico ha tanti pregi, tra i quali quello di dare una grossa importanza alla validazione sperimentale.
    Io non mi metto a tentatre di dimostrare che una bufala o presunta bufala è tale, PRIMA chiedo a chi la pubblicizza una semplice dimostrazione sul campo con 4 misure di consumo, e si sono sempre eclissati su questo ;-)
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

  7. #7
    Appassionato/a

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    Sulla teoria dell'idrogeno purtroppo ti sbagli, il punto è che tutti i sistemi proposti producono l'HHO consumando energia elettrica dall'alternatore, che NON è energia buttata (energia elettrica e meccanica sono i tipi di energia più 'nobile'), quindi tali sistemi rubano energia che sarebbe disponibile alle ruote per reimmetterla nel motore sotto forma di idrogeno.

    Ciò che si può dimostrare molto facilmente basandosi solo su un bilancio di energia globale (senza quindi entrare nel dettaglio dei cicli e delle trasformazioni) è che il rendimento totale del motore DIMINUISCE con l'immissione di idrogeno, ma si badi bene che questo risultato si ottiene pure ipotizzando che l'drogeno immesso AUMENTI ARBITRARIAMENTE IL RENDIMENTO TERMODINAMICO DEL MOTORE: tutti i discorsi di "catalizzazione" e "attivazione di diverse reazioni chimiche" sono già considerati!

    Quindi no, dal punto di vista tecnico non c'è ALCUN DUBBIO e la dimostrazione è pure facile facile: sono esattamente due conti come dici tu (in realtà tre ).
    Spesso si sottovaluta la potenza del primo principio .

    Se poi non ci si fida di questa dimostrazione (...molto male...), basta considerare che l'alternatore dell'auto ha una potenza sull'ordine del kW: anche se si riuscisse a generare una portata di idrogeno di potenza chimica 1 kW (e non si può), è una potenza ridicola in confronto alle centinaia di kW termici richiesti dal combustibile (supponiamo 200 kW per un'auto da 50 kW con rendimento 0.25).
    Spannometricamente, se l'energia per l'elettrolisi ce la regalassero ed il rendimento del motore rimanesse costante avremmo una riduzione di consumi solo di 1 kW / 200 kW = 0.5%. Per ottenere una riduzione dei consumi del 20% si dovrebbe avere un corrispondente aumento (magico) di rendimento in pari misura, cioè il 20%, a fronte di un misero 0.5% di idrogeno immesso. Siamo sempre fuori misura di un fattore 100 . Non esistono miracoli nel modo reale.

  8. #8
    Novizio/a

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    Innanzitutto grazie per le risposte dettagliate!

    Io non sono un tecnico e non ho quasi nessuna competenza in materia, quindi non posso che prendere per buone le vostre parole. Vorrei però capire una cosa: avete avuto a che fare con sistemi di questo tipo in maniera diretta per evidenziare le falle che portate a galla qui? O si tratta di una pura discussione teorica?
    Non lo chiedo per fare polemica, ma perchè forse la problematica che voi state evidenziando si pone in maniera diversa rispetto a quelle relative al prodotto in questione: parlando con il produttore mi pare di capire che l'Idrogeno generato "on demand" serve solo come additivo che, miscelato nella giusta quantità, permette di ottenere una combustione più efficiente del carburante. Del resto mi pare che ci siano fonti di ricerca che sostengono questa possibilità e ne linko qui un paio:

    ResearchGate

    Hydrogen Addition For Improved Lean Burn Capability of Slow and Fast Burning Natural Gas Combustion Chambers

    Cosa ne pensate?

  9. #9
    TUTOR

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    Rispondo per me, poi veronica risponderà esponendo il suo punto di vista ancora più "fisico".

    Non ho avuto a che fare con questi sistemi semplicemente perchè chi li propone si guarda bene dal sottoporsi a test e esami, a meno di essere tra gli entusiasti sostenitori.

    Ma non conta quello che diciamo io o Veronica, conta la realtà dei fatti: dopo ANNI di proclami quello che è il sistema più industrializzato che conosciamo sembra essersi definitivamente arenato per problemi di omologazione.
    Ne avevo parlato recentemente qui
    Fine dell'HHO?

    per quanto mi riguarda non istallerei mai un sistema dalla efficacia a dir poco dubbia e che rende il mio veicolo non conforme al CdS
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

  10. #10
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Veronica_Nica Visualizza il messaggio
    Sulla teoria dell'idrogeno purtroppo ti sbagli, il punto è che tutti i sistemi proposti producono l'HHO consumando energia elettrica dall'alternatore, che NON è energia buttata (energia elettrica e meccanica sono i tipi di energia più 'nobile'), quindi tali sistemi rubano energia che sarebbe disponibile alle ruote per reimmetterla nel motore sotto forma di idrogeno.
    .
    L'argomento era stato già ampiamente trattato , senza bisogno di riproporlo , se solo qualcuno avesse rivisto quello che era stato scritto .

    La cella HHO di Lorenzo dal vivo

    Lasciamo stare da parte il discorso di scindere l'acqua per ottenere H2 e O2 e far funzionare un motore , che è al di fuori di qualsiasi realtà presente e futura, lasciamo solo una spiraglio che una piccola aggiunta di HHO possa migliorare la combustione , con vantaggi da valutare.

    Io parto dal presupposto certo che il motore ad idrogeno è meno potente e vantaggioso dal punto di vista termodinamico di un motore a combustione fossile .

    Mi dispiace dirlo ma, la tanto odiata CO2 che viene prodotta dalla combustione è proprio quella che garantisce maggiore potenza e rendimento ad un motore endotermico .
    Dovresti rileggerti alcune considerazioni e calcoli che ho fatto qualche settimana fa su altre discussioni , ma non voglio ripetermi .

    Dalla combustione di H2 e O2 su ottiene H2O con diminuizione del numero di moli di gas rispetto al gas aspirato in partenza da cilindro e pistone in un motore endotermico.
    In motore a combustione di idrocarburo (es.ottano ) si generano molte più molecole di quelle aspirate in partenza ,prima della combustione. Infatti dalla combustione di ottano ed aria (O2+N2 ) si generano molecole gassose CO2 + H2O+N2 in sovranumero rispetto a quelle di partenza , in particolare molte CO2 (in numero di 8 per ottano).
    Questo si ripercuote a livello di ingenerare pressione all'interno del cilindro , positivamente , rendendo il motore a benzina o gasolio molto più potente ed efficiente termodinamicamente .

    Il motore ad idrogeno inoltre presenta problemi veramente insormontabili al lungo andare , come la possibilità che l'idrogeno possa passare indenne tra tenuta stagna delle valvole e tenuta stagna tra le fasce elastiche dei pistoni , passando sotto nella coppa dell'olio e da qui poter diventare pericoloso per accumulo , comportando pericolo di esplosioni .
    Per non parlare delle caratteristiche chimiche del H2 che riuscirebbe a corrodere il metallo con cui viene a contatto , rendendolo fragile .
    Quindi gli aspetti da considerare sono la chimica , la termodinamica e la meccanica , che remano contro il motore ad idrogeno.

    QUESTE SONO COSE CERTE, VERIFICABILI E RIPETIBILI ,il resto sono solo supposizioni da verificare seriamente in laboratorio, non con il fai da te improvvisato di un appassionato.
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "
    Relativity is wrong .

  11. #11
    Novizio/a

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    Predefinito risposta sono più di 10 anni che uso questo sistema ti posso assicurare che funziona

    Quote Originariamente inviata da arzo Visualizza il messaggio
    Buongiorno a tutti,

    sto valutando l'installazione di un kit HHO sul mio T5, (Motore 2.5 TDI) e vorrei capire un po' meglio quali sono le caratteristiche e le conseguenze di questa scelta.
    Sulla carta sembra molto promettente, con un risparmio di carburante dal 15 al 20% ed una riduzione di emissioni inquinanti, oltre a un miglioramento delle prestazioni del motore.
    Purtroppo non trovo persone che l'abbiano montato ed abbiano esperienze dirette per fare dei confronti. In particolare vorrei capire che rischi ci sono (se ci sono) per la salute del motore sul lungo periodo.
    Aggiungo che il kit che ho intenzione di montare è quello in vendita da h2o-impianti-idrogeno.it, e lo farei installare da un professionista.

    Grazie mille!

  12. #12
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da Veronica_Nica Visualizza il messaggio
    Ciao arzo. per avere un kit funzionante deve avere certe caratteristiche assorbimento max 10A 1 lpm per una auto di 2000 cc.

    Mi sono fatta un giro sul sito di h2o-impianti-idrogeno.it e ti sconsiglio vivamente di installare qualsiasi kit basato su HHO poichè spenderesti soldi per nulla: è una grandissima bufala. La produzione di HHO "on-demand" come proposta da loro è:
    1. impossibile: richiederebbe una potenza elettrica almeno 100 volte superiore a quella fornibile dall'alternatore dell'auto
    2. inutile: anche se si riuscisse a produrre una portata sufficiente di HHO, non ha nessun effetto benefico sul funzionamento del motore, anzi, ne peggiora il rendimento.

    Se hai altre domande in merito, ti rispondo volentieri.

  13. #13
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da Veronica_Nica Visualizza il messaggio
    Sulla teoria dell'idrogeno purtroppo ti sbagli, il punto è che tutti i sistemi proposti producono l'HHO consumando energia elettrica dall'alternatore, che NON è energia buttata (energia elettrica e meccanica sono i tipi di energia più 'nobile'), quindi tali sistemi rubano energia che sarebbe disponibile alle ruote per reimmetterla nel motore sotto forma di idrogeno.

    Ciò che si può dimostrare molto facilmente basandosi solo su un bilancio di energia globale (senza quindi entrare nel dettaglio dei cicli e delle trasformazioni) è che il rendimento totale del motore DIMINUISCE con l'immissione di idrogeno, ma si badi bene che questo risultato si ottiene pure ipotizzando che l'drogeno immesso AUMENTI ARBITRARIAMENTE IL RENDIMENTO TERMODINAMICO DEL MOTORE: tutti i discorsi di "catalizzazione" e "attivazione di diverse reazioni chimiche" sono già considerati!

    Quindi no, dal punto di vista tecnico non c'è ALCUN DUBBIO e la dimostrazione è pure facile facile: sono esattamente due conti come dici tu (in realtà tre ).
    Spesso si sottovaluta la potenza del primo principio .

    Se poi non ci si fida di questa dimostrazione (...molto male...), basta considerare che l'alternatore dell'auto ha una potenza sull'ordine del kW: anche se si riuscisse a generare una portata di idrogeno di potenza chimica 1 kW (e non si può), è una potenza ridicola in confronto alle centinaia di kW termici richiesti dal combustibile (supponiamo 200 kW per un'auto da 50 kW con rendimento 0.25).
    Spannometricamente, se l'energia per l'elettrolisi ce la regalassero ed il rendimento del motore rimanesse costante avremmo una riduzione di consumi solo di 1 kW / 200 kW = 0.5%. Per ottenere una riduzione dei consumi del 20% si dovrebbe avere un corrispondente aumento (magico) di rendimento in pari misura, cioè il 20%, a fronte di un misero 0.5% di idrogeno immesso. Siamo sempre fuori misura di un fattore 100 . Non esistono miracoli nel modo reale.

  14. #14
    Seguace

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    Scusa, ma non si capisce cosa scrivi/vorresti scrivere. Problemi a usare il forum?
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    <Una vena di anti-intellettualismo si è insinuata nei gangli vitali della nostra politica e cultura, alimentata dalla falsa nozione che democrazia significhi "la mia ignoranza vale quanto la tua conoscenza"> Isaac Asimov

  15. #15
    TUTOR

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    Perfino Lorenzo sembra si sia ridotto a svendere qualche kit....omologazione mai ottenuta...

    Lasciate perdere l'idrogeno, risparmi e emissioni mai verificate, mentre è sicuro di rendere il veicolo fuori legge
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

  16. RAD

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