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1 MW termico da biomasse

  • Autore discussione Autore discussione WTR
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Biomassoso ti ho linkato il sito, la brochure che mi ha inviato turbec è un copia e incolla di quei contenuti.
Se comunque mi dici come posso allegarla lo faccio con piacere.
 
Biomassoso ti ho linkato il sito, la brochure che mi ha inviato turbec è un copia e incolla di quei contenuti.
Se comunque mi dici come posso allegarla lo faccio con piacere.

:preoccupato:?
mi sono peso qualche passaggio? dove è stato linkato il sito?
 
Nell'altro post (500 kW elettrici se non sbaglio si chiama).
Comunque si tratta di una turbina turbec a gas modificata per operare con il calore sviluppato dalla caldaia.
potenza elettrica circa 75 kWe.
Ancora non conosco il costo comunque quindi non ti so dire se conviene o meno.
 
bio quel bel sito in tedesco ti dice che puoi produrre energia geotermica, se andate nel sito della geotermia di Enel forse trovate giò che cercate, le orc da me visionate lavorano tutte sopra i 200° , ovvero se si usa un motore endotermico,pure la temperatura di uscita dei fumi 500° di media generale,con caldaie non saprei visto la loro uscita molto bassa sui 90-100°, in più costano per ora, saluti :beer:
 
bio quel bel sito in tedesco ti dice che puoi produrre energia geotermica

Non interessava al sottoscritto ma a DESMO.....rimango sulle biomasse e naturalmente non in Italia ma in Brasile: le mentalità stan cambiando, e prima o poi si riuscirà a fare qualcosa di interessante anche laggiù pur non essendoci alle spalle il giro di aiuti come in Europa per la cogenerazione! :rolleyes:

Tanto una volta raschiato il barile è inutile che ci giriamo intorno: qui per le biomasse di qualsiasi tipo siamo stracotti ed allo strettino ormai, che per fare MWh elettrici nello spirito dei regolamenti ci voglion estensioni che in Europa non esistono più.
Alcuni infatti furbescamente dalla lolla originaria (come esempio) convertono parzialmente a RSU.....:bye1:
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In generale si potrebbe pensare all'utilizzo di un sistema di tipo orc per aumentare il numero di ore di funzionamento degli impianti cogenerativi, sfruttando il calore emesso dallo scarico quando non c'è necessità di produzione termica...bisognerebbe vedere i rendimenti complessivi e se il gioco vale la candela e quanto costa questa candela! Opinioni?

Grazie[/QUOTE]
Vale, vale, a 280 € al Mwh anche 100 kwh recuperati dai gas di scarico ti cambiano il BP. Nel tuo caso , per il poco che capisco di ORC e di fluidi organici, potresti prevedere un piccolo surriscaldamento fatto con solare a parabole per innalzare almeno a 120° C la temperatura. L'olio diatermico per le temperature da ORC ( 200° - 300° ) costa come un lubrificante medio , quello della mia Passat costa 3 volte tanto. La fase di condensazione avverrà giocoforza a temperature inferiori ai 40° e dovrai prevedere una torre evaporativa per raffreddare ma il gioco potrebbe valere la candela ...
 
si Sulzer, gli Orc sono validi tecnicamente e per questo chi li produce se ne approfitta sempre sull'onda della speculazione data dagli incentivi per produrre EE, e non cogenerazione reale, pultroppo questo rimane il nostro problema nell'ambiente, la cogenerazione costa fatica mentale da parte di chi deve pensarla, OVVERO MISERIA CELEBRALE e non finanziaria, E DEVI DISTURBARE CHI TI DA IL VOTO PER FARE IL TELERISCALDASMENTO, dopo anni di libertà acquisita con le nostre belle cadaiette a METANO, ORRORE qui si lisa la libertà acquisita, comunque in giro stanno arrivando anche prodotti a costi ragionevoli, ciao
 
incentivi italiOTI

incentivi italiOTI

gli Orc sono validi tecnicamente e per questo chi li produce se ne approfitta sempre sull'onda della speculazione data dagli incentivi per produrre EE,
e non cogenerazione reale, pultroppo questo rimane il nostro problema nell'ambiente

Straquoto, oltretutto se lo dicono anche questi che come analisi credo siano al disopra di ogni sospetto.....
in assoluto per generare EE abbiamo l'incentivo più alto di tutti.....il termico può anche uscire dal camino!
chissà come mai un Italiano deve incassare quasi 3 volte un Portoghese..:cry:
siamo il paese delle diverse M... e dei lobbisti di professione, ed intanto il debito pubblico da lasciare ai posteri sale vertiginosamente :closedeyes:
 

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In generale si potrebbe pensare all'utilizzo di un sistema di tipo orc per aumentare il numero di ore di funzionamento degli impianti cogenerativi, sfruttando il calore emesso dallo scarico quando non c'è necessità di produzione termica...bisognerebbe vedere i rendimenti complessivi e se il gioco vale la candela e quanto costa questa candela! Opinioni?

Grazie
Vale, vale, a 280 € al Mwh anche 100 kwh recuperati dai gas di scarico ti cambiano il BP. Nel tuo caso , per il poco che capisco di ORC e di fluidi organici, potresti prevedere un piccolo surriscaldamento fatto con solare a parabole per innalzare almeno a 120° C la temperatura. L'olio diatermico per le temperature da ORC ( 200° - 300° ) costa come un lubrificante medio , quello della mia Passat costa 3 volte tanto. La fase di condensazione avverrà giocoforza a temperature inferiori ai 40° e dovrai prevedere una torre evaporativa per raffreddare ma il gioco potrebbe valere la candela ...[/QUOTE]

Ho comininciato a gettare qualche amo presso i diversi produttori di sistemi ORC, aspetto risposta, soprattutto sui costi!

Mi sto convincendo che la temperature di raffreddamento delle celle a concentrazione rimane troppo bassa e per troppo tempo nell'arco dell'anno per giustificare un investimento, ma mi sembrano una soluzione interessante per il recupero del calore dei fumi caldi di un impianto cogenerativo, soprattutto in condizioni climatiche non rigide (come nella maggior parte dell'italia...).

Per esempio: un impianto cogenerativo con motore a gas presenta temperature di fluidi di scarico intorno ai 500°C, anche qualcosa in più, quindi pienamente nel range di funzionamento dei generatori ORC.
 
Per esempio: un impianto cogenerativo con motore a gas presenta temperature di fluidi di scarico intorno ai 500°C, anche qualcosa in più, quindi pienamente nel range di funzionamento dei generatori ORC.[/QUOTE]

Forse l'impianto cogenerativo a gas naturale non è l'esempio giusto. Attualmente esistono gruppi con due scambiatori , uno ad alta temperatura che porta l'acqua del circuito di riscaldamento a c.a. 90 ° e l'altro che sfruttando la condensazione sfrutta tutto lo sfruttabile sino a scendere sotto i 50 ° . Il regime della cogenerazione è tale da far pensare, in assenza di nuovi incentivi , di far girare gli impianti solo d'inverno.
Nel campo dei motori alternativi per la poduzione di energia rinnovabile è già pratica comune creare un ciclo combinato sfruttando l'energia termica dei gas di scarico . La scelta della tecnologia per questo sfruttamento è determinata dalla potenza del motore alternativo, dalle temperature dei gas di scarico e dalle opinioni contrastanti di chi progetta gli impianti. Diciamo che sopra i 20 Mwe è più conveniente una macchina a vapore, magari una turbina a condensazione , sotto uno o più ORC in batteria , sino a un po' meno di 1 Mwe , al disotto ancora ci sono applicazioni ( qyualcuno usa anche celle di Pelier ) che dal punto di vista economico zoppicano un po' ma dal punto di vista tecnico sono ineccepibili....
Ma non dovevi raffreddare le celle a concentrazione? A Monte Aquila ho girato un po' attorno a una che con 28 gradi esterni e 3 m/s di vento , grazie all'alettatura inferiore stava sotto i 40° a mezzogiorno
 
Per esempio: un impianto cogenerativo con motore a gas presenta temperature di fluidi di scarico intorno ai 500°C, anche qualcosa in più, quindi pienamente nel range di funzionamento dei generatori ORC.

Forse l'impianto cogenerativo a gas naturale non è l'esempio giusto. Attualmente esistono gruppi con due scambiatori , uno ad alta temperatura che porta l'acqua del circuito di riscaldamento a c.a. 90 ° e l'altro che sfruttando la condensazione sfrutta tutto lo sfruttabile sino a scendere sotto i 50 ° . Il regime della cogenerazione è tale da far pensare, in assenza di nuovi incentivi , di far girare gli impianti solo d'inverno.
Nel campo dei motori alternativi per la poduzione di energia rinnovabile è già pratica comune creare un ciclo combinato sfruttando l'energia termica dei gas di scarico . La scelta della tecnologia per questo sfruttamento è determinata dalla potenza del motore alternativo, dalle temperature dei gas di scarico e dalle opinioni contrastanti di chi progetta gli impianti. Diciamo che sopra i 20 Mwe è più conveniente una macchina a vapore, magari una turbina a condensazione , sotto uno o più ORC in batteria , sino a un po' meno di 1 Mwe , al disotto ancora ci sono applicazioni ( qyualcuno usa anche celle di Pelier ) che dal punto di vista economico zoppicano un po' ma dal punto di vista tecnico sono ineccepibili....
Ma non dovevi raffreddare le celle a concentrazione? A Monte Aquila ho girato un po' attorno a una che con 28 gradi esterni e 3 m/s di vento , grazie all'alettatura inferiore stava sotto i 40° a mezzogiorno[/QUOTE]

Grazie!

Si si il recupero dall'acqua di raffreddamento dei cpv rimane l'obbiettivo, diciamo che cominciando a lavorare su questo mi è venuto in mente di estendere la cosa...

40° sono ottimi, ma naturalemente tutto è legato al grado di concentrazione realizzato. Al meglio i produttori dichiarano un salto termico di 35°C rispetto alla temperatura ambientale durante il normale funzionamento. Di cosa si tratta? quale tecnologia era usata per concentrare: lenti o specchi?

Grazie
 
no Sulzer, la cogenerazione fatta bene pochi impianti conosco girano pure in estate, e il Gas è tornato molto buono se lo vedi anche dal prezzo, e con tecnologia super collaudata, in più la tricogenerazione ha fatto passi da gigante, ora rendono bene, non c'è paragone con la tariffa ma quanto durerà, e tutti questi che vogliono speculare ha chiacchere, perchgè soldi ne ordini non se se sente l'odore, creano ancora più casino, saluti
 
no Sulzer, la cogenerazione fatta bene pochi impianti conosco girano pure in estate, e il Gas è tornato molto buono se lo vedi anche dal prezzo, e con tecnologia super collaudata, in più la tricogenerazione ha fatto passi da gigante, ora rendono bene, non c'è paragone con la tariffa ma quanto durerà, e tutti questi che vogliono speculare ha chiacchere, perchgè soldi ne ordini non se se sente l'odore, creano ancora più casino, saluti
Gordi, parliamo di 2 argomenti diversi, avevo l'impressione ( ma magari mi sbaglio perchè non lo ha scritto ) che Desmo parlasse di piccoli impianti di microcogenerazione , è vero che per le grosse centrali il calo del prezzo del metano , il ritorno per alcuni di CV , la tri e altri vantaggi che nn sto ad elencare la rendono conveniente.
Io sto facendo i conti di un condominio di 60 alloggi e non riesco a quadrare i conti anche surdimensionando il cogenratore per applicare un ORC . Secondo me d'estate non potendolo usare per raffreddare gira in perdita.
 
cogenertore condominiale

cogenertore condominiale

si e no, sicuramente se usi il freddo è meglio, e il rendimento generale aumenta, comunque 60 allogggi di metratura media 90, usano circa a18KWT l'uno per il riscaldamento, poi se sommi quello che viene calcolato come consumo di acqua sanitaria 8 litri a testa per 55° di media al giorno, guarda che un 800 ci sta tutto, devi fare circuito semplice e un salto di ritorno di 20°, poi se hai fumi modulabili ad inseguimento termico, e deviatore ad un ORC per quando non devi scaldare la rete condominiale, in giro dicono che vi sono macchine da 100KW ad 150,000 euro, se poi io ti proponessi un cogeneratore nuovo e vecchio nello stesso tempo poichè è fermo da anni anche se fino ad un anno fa lo mettevano in moto solo per mantenerlo, ad un prezzo eccezzionale,che mi dici Mò ,:spettacolo::spettacolo:, :bye1: ciao capo
 
Gordi, parliamo di 2 argomenti diversi, avevo l'impressione ( ma magari mi sbaglio perchè non lo ha scritto ) che Desmo parlasse di piccoli impianti di microcogenerazione , è vero che per le grosse centrali il calo del prezzo del metano , il ritorno per alcuni di CV , la tri e altri vantaggi che nn sto ad elencare la rendono conveniente.
Io sto facendo i conti di un condominio di 60 alloggi e non riesco a quadrare i conti anche surdimensionando il cogenratore per applicare un ORC . Secondo me d'estate non potendolo usare per raffreddare gira in perdita.

Scusate è stata una mia imprecisione!

Per il discorso sul recupero dal concentratore fotovoltaico stavo parlando con ordini di grandezza di MW elettrici e relativo calore da recuperare; credo che questa sia anche tecnicamente molto complicata come soluzione, almeno è l'idea che mi sto facendo raccogliendo informazioni in giro, a temperature sotto i 100°C le portate in gioco per il "fluido caldo" sono molto alte...al massimo si potrebbe pensare ad un accumulatore e far partire l'orc in maniera programmata. Ma la vedo complicata...

Diverso invece è il caso che ho cominciato a studiare per la cogenerazione: ho preso come riferimento un impianto cogenerativo a gas da 200 kW, ma la scelta è legata solo al fatto che ne avevo sotto mano una scheda tecnica dettagliata...

Grazie
 
schede tecniche dettagliate sono solo belle teorie ogni singolo impianto ha la sua storia e istallazione, anche se prendi in considerazione dati di esperienze che pensi vadino bene,le dura ma per studiare se ti serve ho molti dati di impianti termici ed elettrici in schema, cartaceo e digitale, saluti
 
schede tecniche dettagliate sono solo belle teorie ogni singolo impianto ha la sua storia e istallazione,

E questo è un discorso che vale per la vita...ma io stavo cercando di tirare fuori la fattibilità economica per un impianto tipo :rolleyes: !

Ti ringrazio dell'offerta d'informazioni: vorrei lavorare su un impianto per cogenerazione da 200/300 kW di qualsiasi tipo, tutti i dati "reali" che riesco a recuperare riguardo tipologia, portate e temperatura degli scarichi per produzione elettrica sono preziosi per le mie valutazioni. Quindi aspetto con fiducia...

Grazie ancora!
 

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