80 km/h max in autostrada!


CITAZIONE (Brigant @ 22/11/2007, 23:08)
Preciso che io non vado veloce ma nè intralcio il traffico e neanche rompo le scatole al prossimo..​

E qui non si può che quotare! Questo è il comportamento giusto del perfetto slow-driver. In attesa che l'esempio di pochi convinca (forse) tutti a procedere a 80 all'ora la soluzione più intelligente resta per tutti la guida rispettosa dei diversi stili di guida, purchè nei limiti della legalità.
:)
 
l'autostrada è una strada di grande comunicazione, rapida soprattutto inquanto non sono presenti incroci, semafori, rotatorie, quindi che dovrebbe permettere ad ognuno di mantenere una velocità di crocera sua senza dover rallentere, fermarsi assicurarsi che qualcuno ti dia la precedenza...
Chi viaggia sulla corsia di sinistra (ove non vige nessun limite minimo di velocità) che sia un trasporto eccezionale, o semplicemente qualcuno che vuole andare tranquillo, lo fa nel suo pieno diritto di matenere la sua velocità di crocera e non rappresente un pericolo, è chi arriva da dietro che rappresenta un pericolo per lui se non fa quello che deve fare, cioè matenere le distanze di sicurezza valutata la velocità sua e soprattutto del veicolo che lo precede....
Il limite di velocità minimo nelle altre corsie è altrettanto indicativo e legato alla libertà della strada, alla presenza di altri veicoli più lenti che quindi impongono il sorpasso e simili....
Se un camion si trova davanti un convoglio militare limitato a 60Km/h ha il suo pieno diritto di sorpassare per poter mentenere la sua velocità di crocera se non impedito con specifici divieti di sorpasso tra mezzi pesanti....

Il problema è si chi permane nella corsia a sinistra con una a destra sgombra (ed è un grave problema) ma ciò non toglie che chi arriva da dietro ha degli obblighi, il limite minimo prescrive 110 sulla corsia di sinistra su autostrade a tre corsie, chi arriva a 150 deve tenere in debita considerzione che ci potrebbero essere veicoli a quella velocità (o inferiore se escono in sorpasso dalla corsia di destra in cui vi erano veicoli più lenti) oltretutto non deve trascurare il fatto che potrebbero esserci rallentamenti o altri imprevisti...

Il fatto che chi viaggia a 160 è più attento di chi viaggia a 130 non è assolutamente vero, l'attenzione si riduce viaggiando a velocità costante, sicuramente è meno attento chi viaggia a 160 sulla corsia di sorpasso da ore di chi viaggia a 130 (o 180) e continua a uscire in sorpasso e rientrare correttamente...
Questo vuole dire che quello che a 160 si troverà chi esce in sorpasso (e magari non ha valutato il fatto che chi proveniva da sinistra lo faceva ad una velocità "irregolare") probabilmente rischierà maggiormente di chi invece si trova in una situazione di analoga velocità ma di maggiore attenzione... questo va ad aggiungersi al fatto che a 160 logicamente gli spazi di risposta e di frenata/rallentamento si allungano, oltre al fatto che aumenta la differenza di velocità possibile tra tu che viaggi a 160 e chi puoi trovarti davanti....

bisognerebbe imparare ad utilizzare le strade a più corsie prima di pensare di aumentare i limiti....
oltretutto bisognerebbe essere certi che la gente consce i suoi limiti (e della sua vettura) prima di permettergli di oltrepassarli, metà della gente che viaggia sulle autostrade infatti non è in grado di capire quando una situazione può rivelarsi pericolosa, se schiacci sull'acceleratore ormai tutte le auto arrivano a 160-180 molte anche decisamente più in alto, ma siamo sicure che tutte possono viaggiare in sicurezza a 160 o 180? soprattutto siamo sicuri che i proprietari sanno che la loro auto sparata a quelle velocità non è sicura?
 
E' Legge dello Stato, nel Codice della Strada, quella di occupare la corsia libera più a destra, se non lo si fa esiste il reato di intralcio al traffico, quindi non è vero che "Chi viaggia sulla corsia di sinistra (ove non vige nessun limite minimo di velocità) che sia un trasporto eccezionale, o semplicemente qualcuno che vuole andare tranquillo, lo fa nel suo pieno diritto di matenere la sua velocità di crocera", come scrive scu.

Se un veicolo senza particolari ragioni viaggia oltremodo lento, qualunque corsia stia occupando, è passibile di sanzione per intralcio al traffico, non solo in autostrada e non solo in presenza di un'indicazione di velocità minima suggerita. Certamente si corre meno rischi di sanzioni ad andar pianissimo, che ad andar di oltre 5km/h sopra i limiti massimi.
 
CITAZIONE (scu @ 23/11/2007, 11:19)
bisognerebbe imparare ad utilizzare le strade a più corsie prima di pensare di aumentare i limiti....
oltretutto bisognerebbe essere certi che la gente consce i suoi limiti (e della sua vettura) prima di permettergli di oltrepassarli, metà della gente che viaggia sulle autostrade infatti non è in grado di capire quando una situazione può rivelarsi pericolosa, se schiacci sull'acceleratore ormai tutte le auto arrivano a 160-180 molte anche decisamente più in alto, ma siamo sicure che tutte possono viaggiare in sicurezza a 160 o 180? soprattutto siamo sicuri che i proprietari sanno che la loro auto sparata a quelle velocità non è sicura?​

In Italia vigono i 130 (che significa grossomodo i 140 di tachimetro su quasti tutte le auto). A questa velocità si è al massimo grado di sicurezza (che non significa sicurezza assoluta) in condizioni di visibilità, di efficienza fisica del guidatore e meccanica del mezzo perfette. Dove i limiti massimi non esistono, ad es. in molti tratti autostradali tedeschi, la velocità media è esattamente la stessa italiana. Ci sarà pure il pazzo che passa a 190, ma la maggior parte dei guidatori adotta i 130 come autolimitazione cosciente e convinta. Ci sono poi, dappertutto, i furbi che viaggiano a 40 Km sopra i limiti, ne siamo consci. Bene fa la stradale a sanzionarli, ma a parte queste relative eccezioni a me pare che l'utente autostradale ha il pieno diritto di utilizzare al meglio lo strumento autostrada e dovere dello stato è di metterlo nella condizione di farlo. Fino a qualche anno fa chi percorreva la A10 da XXmiglia a Genova si trovava la ridicola situazione di incontrare un limite di 80 all'ora ad OGNI uscita. Per tutti, non solo per chi usciva. Scartata l'ipotesi francamente grottesca di passare da 130 a 80 ogni 5-10 chilometri il 99,9% di automobilisti, disciplinatissimi (sulla carta!) svizzeri, tedeschi e francesi compresi, se ne sbatteva allegramente. Per gli autovelox della polizia era una manna, dopo 10 minuti avevano finito i rullini e tornavano a casa col carniere pieno.
Ecco questi comportamenti non mi sembrano rispettosi della libertà del cittadino automobilista. Se un limite è deciso da un cretino resta un limite cretino e dovrebbe essere possibile evidenziarlo. Non è più possibile pensare di lasciar imporre i limiti come concessioni dall'alto.

Per il resto concordo abbastanza. Con una precisazione, qui nessuno ha chiesto di aumentare i limiti. Semmai, come spesso accade, c'è stato qualcuno che ha proposto di abbassarli. La risposta è semplice, chiara e non contestabile con i "risultati" del non rimpianto Ferri o con gli esempi dei limiti finlandesi. I limiti AUTOSTRADALI vanno benissimo e non si toccano.
Sui limiti urbani e extraurbani non mi pronuncio e manco mi interessa, tanto sono per lo più teorici viste le condizioni di traffico. Sugli autostradali invece mi pronuncio eccome.
Se è davvero la siucrezza autostradale che spinge gli aspiranti slow driver molto, ma molto meglio, concordo, appuntare l'attenzione sulle capacità del guidatore e dell'auto a viaggiare ad alta velocità.
 
certo che i limiti idioti rimangono tali concordo appieno e purtroppo l'italia ne è piena sia in autostrada che fuori...
flussi a velocità differenti posso convivere, viaggiare con cognizione aiuta a permetterlo, in condizione prossime alla saturazione della capacità stradale è questo che fa la differenza tra un ingorgo e una strada scorrevole, il fatto è che un comportamento sbagliato, diffuso ma anche puntuale può compromettere la scorrevolezza di una strada magari ancora lontana dall'essere satura innescando i fastidiosi intasamenti localizzati con andamento a fisarmonica....
 
:rolleyes:

Viaggiare in autostrada ad una velocità (media)di 130 non è poi male ,anzi si possono toccare ,ove necessita (sorpassi ecc.) ,velocita di 160/170 km. Il problema non è abbassare e/o aumentare i limiti ma è avere una guida rispettosa ed educata e precisamente :mantenere le distanze,non viaggiare perennemente a velocità inferiore a 130 sulla corsia di sorpasso ,occupare appena possibile la corsia di sinistra ,segnalare i cambi di direzione(oggi difficilmente l'automobillista in autostrada usa i segnali per cambi di corsia),non lampeggire se un altro utente è in sorpasso (a molti crea panico) e mentre si guida fare in modo di essere sempre lucido ed evitare distrazioni(tefonino ,cuffie ,navigatore ecc.). in poche parole seguire le indicazioni del codice di comportamento civile. Posso garantirvi per esperianza personale , per sette lunghi anni ho percorso l'autostrada A1 da Roma a Milano due volte la settimane , l'ineducazione e l'arroganza della molteplicità degli utenti autostradali è il vero problema delle autostrade.

:wub:



errata corrige :corsia di destra.
 
qui in spagna è appena entrata in vigore una legge che in caso di superamente della velocità di 160 km/h si perde la patente per 4 anni e in caso di superare i 200 km/h si fanno 5 anni di galera!!!!

CMQ la mia proposta non era quella di ridurre la velocità per ridurre gli incidenti, quanto di ridurre i CONSUMI!!

vi faccio un esempio reale fatto su superstrada a 3 corsie con traffico moderato e guida fluida.

hunday atos del 2001
a 90 km/h faccio quasi 600 km con un pieno
a 130 km/h faccio 400-420 km con un pieno

OK, capisco che ci vuole + tempo e il tempo è denaro nella attuale società, ma è veramente importante tutta questa fretta?

non so, il mondo è andato avanti per millenni con il cavallo, e ora negli ultimi 50 anni dobbiamo per forza correre a 150 km/h per andare a lavorare? Non trovate che c'è qualche cosa di sbagliato?

cmq questa mia idea in realtà si sta già discutendo nel parlamento spagnolo e nel parlamento euroipeo... dubito che venga approvata una legge del genere in breve tempo... ma forse tra una 10-ina di anni...

un po' come per il fumo, ci sono voluti 10 anni per prendere misure limitative, ma alla fine sono arrivate! :-)

ciao
MaX
 
forse basterebbe trovare un metodo di vita più sostenibile, invece che mangiare e vetirsi con roba che viene dall'altra parte del globo si potrebbero usare i prodotti locali, forse visto che abbiamo raggiunto la tecnologia per fare un sacco di cose da casa con il pc, potremmo evitare di fare viaggi inutili per tutto il mondo per fare delle cose che si possono fare stando seduti ad una scrivania a casa propria, forse invece che creare dei super punti di congstione di funzioni si potrebbe pensare di distribuirle sul territorio in modo migliore, invece che assumere per un lavoro una ditta del nord per fare un lavoro al sud, potrei assumere una ditta del sud....

fintanto che spostarsi sarà così semplice ed economico, la gente macinerà chilometri per risparmiare una manciata di euro senza porsi numerosi problemi....

il mondo è andato avanti per milleni anche senza il riscaldamento in casa (e l'aria condizionata) senza andare in vacanza all'altro capo del mondo, senza avere cellulari e tv....
 
CITAZIONE (maximum2 @ 26/11/2007, 22:37)
non so, il mondo è andato avanti per millenni con il cavallo, e ora negli ultimi 50 anni dobbiamo per forza correre a 150 km/h per andare a lavorare? Non trovate che c'è qualche cosa di sbagliato?

cmq questa mia idea in realtà si sta già discutendo nel parlamento spagnolo e nel parlamento euroipeo... dubito che venga approvata una legge del genere in breve tempo... ma forse tra una 10-ina di anni...​

Vediamo di comprendere bene i termini del discorso. A parte il banale discorso che i calcoli sui risparmi ottenibili riducendo le velocità max autostradali sono già stati fatti e sono ben diversi dal superottimistico 30% che ho letto, la questione di base che pare sfugga è che stiamo parlando di limitare la libertà altrui. Questo si può fare solo ed esclusivamente per problemi che hanni un forte peso sul concetto stesso di convivenza. Io posso dire di essere liberissimo di ascoltare musica a tutto volume. Se vivo a 3 km dal vicino nessuno verrà mai a dirmi di abbassare lo stereo. Se la mia libertà collide con la sfera di libertà altrui qualcuno dovrà restringere la propria sfera di libertà.
Si è citata la legge sul fumo. Ottimo. Analizziamola per bene. Vietare a tutti, nessuno escluso, di fumare ovunque (quindi anche peggio della droga!) porterebbe vantaggi a tutti. A parte il banale concetto che chi non vuol fumare non rischia di ammalarsi per il fumo altrui dovrebbe essere chiaramente capibile che pure l'atto di impedire anche a chi vuol fumare di farlo avrebbe grandi vantaggi per tutti. Pensiamo soltanto alle spese che la comunità deve sostenere per assistere e curare chi si faceva 3 pacchetti di Nazionali senza filtro al giorno!
Però bisognerebbe notare che, pur con tutti i vantaggi teoricamente possibili, le leggi sul fumo non proibiscono di fumare a chi vuol fumare. Semplicemente ne riducono grandemente l'impatto sugli altri. Questo perchè, evidentemente, la maggior parte della gente considera comunque un valore la propria libertà.
Per i limiti autostradali è la stessa cosa. Ne discuterà pure il parlamento europeo (ma secondo il famigerato Ferri il parlamento europeo discuteva già di portare il limite a 90 kmh circa vent'anni fa!) e tanti auguri per la prossima 10-ina d'anni... ma al momento la presunta riduzione dei consumi NON è (nè penso sarà per la prossima 50-ina d'anni
;)
) argomento sufficiente a avvallare il tentativo di limitare la libertà altrui. Che non è di andare a lavorare a 150, ma di utilizzare al meglio in sicurezza lo strumento autostrada. Che poi si sia andati a cavallo per migliaia d'anni confermo e confermo che chiunque resta libero di farsi Milano-Firenze a cavallo, se ci trova gusto. Io da parte mia, ormai un pelo irritatamente, confermo quanto detto. In autostrada posso tenere legalmente velocità di 130 kmh e le tengo. Consumo o non consumo. Al massimo li faccio con un diesel moderno invece che con un'Atos a benzina e risparmio molto di più. Per chi non è d'accordo restano apertissime le statali, eventualmente la corsia di destra dove nessuno verrà mai a disturbarli (se capita un camion a 75 kmh si resta disciplinatamente dietro a distanza di sicurezza.. tanto dove dobbiamo correre a 80 all'ora ?? Mia nonna manco aveva il cavallo, che ovviamente si poteva permettere forse il 2% della popolazione!, ed è vissuta benissimo lo stesso!) in ultimo ci sono le soluzioni tecnologiche: basta acquistare una Prius o simili e si consuma molto di meno che andare a 80. Ovviamente costa, ma per chi ha la sensibilità ambientale non dovrebbe essere un problema no?

Invece di inventarci improbabili ricette da applicare sempre ai comportamenti degli "altri", senza magari nemmeno chiedersi se siano realmente applicabili nella realtà, io propongo sempre la forza dell'esempio. Non c'è legge che impedisca di andare a 80 all'ora in autostrada... fatelo e non cercate di passare per i salvatori del mondo perchè rompete le scatole ai possessori di Bmw.
;)


CITAZIONE (scu @ 26/11/2007, 23:33)
il mondo è andato avanti per milleni anche senza il riscaldamento in casa (e l'aria condizionata) senza andare in vacanza all'altro capo del mondo, senza avere cellulari e tv....​

Ecco appunto. E' un pò il concetto della "decrescita felice" che periodicamente risale a galla (probabilmente perchè, come altre cose, galleggia di natura). Ma fatela sta decrescita e limitatevi a stilare un resoconto dei vantaggi che vi procura. Io non ho la benchè minima intenzione nè di aderirvi nè di evitare di esporre il mio pensiero a riguardo. Ma ripeto, un esempio vale più di mille parole!
:sick:
 
il problema non è il consumo dell'auto: è l'auto che viaggia con un solo passeggero.Allora magari applichiamo questa tua idea a chi viaggia da solo, mentre chi è almeno in due puo' usare la corsia piu' a sinistra.

(per maxinum)
 
Vi sono vari modi per risparmiare, ma un conto è scegliere il giusto compromesso tra le mie esigenze di giungere prima a destinazione, la sicurezza di chi viaggia con me e i risparmi per l'economia e l'ambiente, altro conto sono le imposizioni dall'alto, che non possono realizzare un compromesso che sia soddisfacente per tutti.

Per viaggiare in due su una vettura, è necesasrio che due partano da luoghi vicini e giungano a luoghi altrettanto vicini, altrimenti comunque ci sarebbe un percorso aggiuntivo da fare, con perdita di tempo e di combustibile, che non sempre giustifica l'eventuale risparmio, sempre ammesso che poi si riesca a portare questa collaborazione a lungo termine (sai quanti problemi il momento che bisogna fare rifornimento, la manutenzione della vettura, il pagamento dei tributi, le eventuali multe, ecc...)

Non credo proprio che quel che il singolo può decidere di adottare, possa essere esteso per legge a tutti gli automobilisti, almeno riguardo alle proposte che sono qui emerse, ciò non toglie che ciascuno, venuto a conoscenza del comportamento virtuoso, possa decidere di adottarlo, per il bene suo e della collettività.
 
Non dico che sia semplice viaggiare in due o piu', ed è proprio per questo che va premiato chi lo fa!
O deve sorbirsi le code e i ritardi causati da tutta la gente che va da sola?
Guarda che il compito della politica è dare regole.
Se tutti si comportassero al meglio non ci sarebbe bisogno di leggi.
Anche le tasse sono una imposizione.Io propongo di farle volontarie per lasciare la libertà a tutti quanti di pagare quello che vogliono.
E' questo quello che vuoi?
 
Autostop, la tua proposta ha un senso, ma limitatamente a precise condizioni.
Il titolo della discussione è "80 km/h max in AUTOSTRADA". Adottare una procedura del genere negli spostamenti autostradali è un pò fantascientifico a mio parere.
In città, per gli spostamenti pendolari invece potrebbe avere più senso.
 
Forse devo iniziare una nuova discussione con il titolo "auto piene in autostrada".
Quella che proponevo io in città non ha avuto molti consensi, semmai piu' critiche.
A me una limitazione in autostrada a chi va da solo, va bene.
Credo però che un limite dei 100 all'ora sia piu' logico.
Il vantaggio sarebbe energetico.Non si parli di sicurezza come molti hanno parlato.
Il problema è che il tempo costa molto di piu' che il carburante.
Se uno spende 9litri a 130 piuttosto che 5 a 80 risparmia 4*1.4=6 euro circa ma ci mette 40 minuti in piu' a percorrere 130km che a 20 euro all'ora sono 13 euro per cui non ha interesse ad andare piano (se poi è un libero professionista.....)
Tante volte (io uso poco l'autostrada) però neanche il limite attuale viene rispettato, per cui bisognerebbe che ci fosse un poco di coerenza da parte di chi ci amministra a fare rispettare questi benedetti limiti.
 
Beh, sul fatto del limite a 100 kmh ti sei già risposto da solo.
:P

Sul rispetto dei limiti concordo, ma già il tutor sta facendo miracoli, dove è installato. Se poi si parla di rispettare i limiti è ovvio e conseguente che si deve parlare dei limiti stessi. Questi in molti casi sono appiccicati in modo frettoloso e senza alcun senso da gente che evidentemente si interessa di più a schivare responsabilità che a dare un servizio. Questo era accettabile quando un cartello di 20 all'ora veniva considerato come un curioso obbligo normativo e nessuno si sognava nemmeno di scendere sotto i 60. ("Ma perchè diavolo li mettono se tanto sanno benissimo che non li rispetterebbe nemmeno un novantenne su un Ape?"). Oggi non è più così e anche i limiti dovranno essere progettati ed adottati collegando il cervello e rischiando sanzioni nel caso si dimostri che non sono "rispettabili".
Inoltre l'autostrada è una via di comunicazione ad alto scorrimento e ad alta velocità, a pagamento e limitata a certe categorie di veicoli ed utenti. Questo ne fa un ambiente radicalmente diverso dalla strada e la sufficienza, quando non vera arroganza, con cui i gestori si inventano restringimenti, cantieri, limiti assurdi e quant'altro ostacola scorrimento e velocità in Italia non potrà essere tollerato ancora per molto.
Basta andare in Francia per vedere come si comporta un'ente leggermente più civile:

1) Corsie per veicoli lenti in corrispondenza dei tratti in salita (qua da noi c'è gente che muore ancora per avere tamponato un autocarro ai 40 all'ora dietro una curva... ma ovviamente si parla solo della "velocità eccessiva" del tamponante!).
2) Spostamento delle corsie con segnalazione adeguata per fare spazio ai cantieri (che comunque non occupano mai più di una corsia su tre e con adeguati spostamenti di corsia si riesce quasi sempre a mantenere le 3 corsie).
3) Tratti con velocità limitata ben controllati, ma ridotti all'essenziale (vedere l'autostrada Nizza - Marsiglia - Lione per chiarimenti.
4) Segnalazioni agli utenti efficaci ed aggiornate.

Il problema dei consumi è una foglia di fico e lo sanno tutti. Nessun limite imposto riuscirà a decrementare significativamente i consumi. Evitare un singolo rallentamento chilometrico causato da un cantiere fa risparmiare molto di più del limite. La soluzione dei consumi sarà l'incremento della parsimoniosità dei motori, il graduale passaggio ad altri carburanti o alle ibride o, nel caso peggiore, l'abbandono dell'auto da parte di chi non potrà più permettersela. I limiti hanno senso solo per la sicurezza!
 
Un risparmio di carburante, e conseguente minore inquinamento, lo si raggiunge anche con un'autostrada che ti permetta di adottare una velocità di crociera pressoché costante, senza accelerate improvvise e brusche frenate dovute a irregolarità che si possono incontrare sulla carreggiata e per irregolarità intendo tutto, dai veicoli lenti, a quelli indisciplinati che passano continuamente da una corsia all'altra, o che occupano permanentemente le corsie più a sinistra, ma anche e soprattutto i lavori stradali.

Un mio parere, al fine di ridurre al minimo i tempi di limitazione al traffico nelle aree congestionate, o con lavori in corso, è che non si dovrebbe consentire l'esazione del pedaggio per tutti quei tratti che non consentono all'automobilista di viaggiare a una velocità superiore a quella delle normali strade extraurbane (90 k/h): è, o non è, l'autostrada una via di comunicazione veloce? Se lo è, allora è giusto pretendere il pedaggio, altrimenti dovrebbe essere praticata una riduzione proporzionale al rallentamento che si è costretti a subire a causa dell'inadeguatezza dell'autostrada.

So che non si arriverà mai a questo e a dimostrazione c'è l'autostrada A4 nel tratto TO-MI, che ha visto recentemente aumentato il pedaggio, nonostante i vari restringimenti di carreggiata e i ridotti limiti di velocità dovuti ai lavori.
 
CITAZIONE (autostop @ 25/1/2008, 13:24)
Forse devo iniziare una nuova discussione con il titolo "auto piene in autostrada".
Quella che proponevo io in città non ha avuto molti consensi, semmai piu' critiche.
A me una limitazione in autostrada a chi va da solo, va bene.
Credo però che un limite dei 100 all'ora sia piu' logico.
Il vantaggio sarebbe energetico.Non si parli di sicurezza come molti hanno parlato.
Il problema è che il tempo costa molto di piu' che il carburante.
Se uno spende 9litri a 130 piuttosto che 5 a 80 risparmia 4*1.4=6 euro circa ma ci mette 40 minuti in piu' a percorrere 130km che a 20 euro all'ora sono 13 euro per cui non ha interesse ad andare piano (se poi è un libero professionista.....)
Tante volte (io uso poco l'autostrada) però neanche il limite attuale viene rispettato, per cui bisognerebbe che ci fosse un poco di coerenza da parte di chi ci amministra a fare rispettare questi benedetti limiti.​

E' bene che i limiti in autostrada (e più in generale su tutte le strade) siano adeguati alle esigenze di sicurezza.
Non trovo giusto utilizzare i limiti per favorire il risparmio di carburante. Visto che su un litro di carburante, più del 50% del prezzo è costituito da tasse, chi più inquina, più paga. Ma, per favore, lasciateci liberi di andare a 130 Km/h, almeno dove le condizioni lo permettono.

CITAZIONE (BrightingEyes @ 25/1/2008, 14:25)
Questi in molti casi sono appiccicati in modo frettoloso e senza alcun senso da gente che evidentemente si interessa di più a schivare responsabilità che a dare un servizio. Questo era accettabile quando un cartello di 20 all'ora veniva considerato come un curioso obbligo normativo e nessuno si sognava nemmeno di scendere sotto i 60. ("Ma perchè diavolo li mettono se tanto sanno benissimo che non li rispetterebbe nemmeno un novantenne su un Ape?"). Oggi non è più così e anche i limiti dovranno essere progettati ed adottati collegando il cervello e rischiando sanzioni nel caso si dimostri che non sono "rispettabili".​

Come mi sembra di capire, giustamente, asserisci che i limiti devono essere commisurati al tipo di strada. E qui si apre un altro capitolo: le strade, anzi lo stato delle strade.

Esistono leggi e regolamenti che classificano le strade in varie tipologie e assegnano ad esse i limiti di velocità applicabili. Tant'è che un mio conoscente, avendo preso una contravvenzione per eccesso di velocità in una strada con il limite di 50 Km/h, si è studiato tutta la normativa, ha presentato ricorso, sostenendo che tale limite era illegittimo per quella tipogia di strada, e si è visto annullare la contravvenzione. Fin qui la teoria (ed anche la pratica, in questo caso). La realtà è che pochissime strade sono costruite e manutenute a norma e quindi esulano dalla classificazione (non rispettano la larghezza, la pendenza, ecc.), per non parlare del fondo stradale. Chi ha la responsabilità della gestiona della strada, prima di rischiare di trovarsi indagato in caso di incidente cosa fa? La fa risistemare? No davvero. Dice semplicemente, la strada non rispetta gli standard, quindi la declasso e comunque impongo limiti di velocità affinché, anche in presenza di strada dissestata, sia garantita la sicurezza (ed intanto mi paro il posteriore). Risultato: spuntano come funghi limiti di 30 o 40 Km/h, che nessuno ovviamente rispetta. Se qualcuno ha occasione di percorrere il Viadotto dell'Indiano a Firenze (strada a 4 corsie e carreggiate separate e stato del fondo pietoso), troverà il limite di 40 Km/h, che ovviamente nessuno rispetta (tranne davanti all'autovelox); ma intanto il comune è tranquillo. Se ci scapperà il morto, la colpa sarà di chi non ha rispettato il limite, non certo di chi tiene la strada in quelle condizioni.
Un giorno, dovendo percorrere la Siena-Grosseto, non avendo furia e non avendo in pratica la strada (cioè non sapevo dove potevano essere gli autovelox) mi sono detto: chi se ne frega, io rispetto tutti i limiti che trovo, quelli dietro di me, se non gli sta bene (su quella strada non è facilissimo sorpassare), che vadano a protestare da Lunardi. Poi, guardando nello specchietto durante un tratto rettilineo nei pressi di Civitella Paganico, mi accorsi di avere creato dietro di me una fila chilometrica, ebbi pietà di quelli dietro, mi fermai in una piazzola e li feci passare. Mi dispiacque di non avere una telecamera per filmare la scena e poi spedirla a Striscia la Notizia dicendo: ecco il risultato che si ottiene a rispettare certi limiti in Italia.
Altra casistica di limiti assurdi sono quelli posti prima degli autovelox per far cassa. Esempio di un piccolo comune del Mugello: strada a due corsie, limite di 70 Km/h; poi la strada si allarga, diventa a 4 corsie ed il limite scende a 60 Km/h. Chiaramente dopo poche centinaia di metri, compare l'autovelox messo dal comune. Gli abitanti del luogo lo sanno, i forestieri no e prendono le multe. Il comune incassa e la cittadinanza è contenta. Chi prende la multa ovviamente non sarà contento, ma tanto è forestiero e quindi non vota in quel comune e fine della storia. Spero soltanto che come i magistrati si sono occupati dei semafori col giallo troppo veloce per far cassa con i photored, inizino a mettere gli occhi sui limiti ingiustificati messi apposta per riempire le casse comunali.

Saluti.

Federico
 
Esatto. La faccenda dei limiti assurdi è ormai generalizzata. Sembra non esserci difesa, se protesti sei "l'emulo di Schumacher" e pare che nessuno si preoccupi se il limite ha un senso o meno. Tutta la statistica degli incidenti sta a dimostrare che la prima causa degli stessi è la strada stessa, come è progettata, realizzata, segnalata e mantenuta. Ma gli enti preposti "scansano" astutamente ogni responsabilità con la segnaletica.
Qualche anno fa (ma anche ora in realtà) è venuta di moda l'orgia degli STOP. L'incrocio è pericoloso? E piazzateci un bello STOP e via! Anche nei casi in cui, per le condizioni della visibilità, lo STOP è del tutto ridicolo (che mi fermo a fare se vedo km di strada e sono perfettamente in grado di dare la rpecedenza senza rischi??
:unsure:
). Ovviamente un segnale come lo STOP, che dovrebbe essere una misura di ultimo livello, da usare nei casi in cui dovrebbe essere chiaro a tutti che occorre davvero fermarsi per evitare rischi, diventa così una segnaletica qualunque, da interpretare a seconda dei casi. Finendo poi per creare minor attenzione ai veri incroci pericolosi. Un pò la storia di Peirino e il lupo insomma.
Per i limiti è lo stesso. In più i limiti sono da sempre terreno di scontro per le diverse "ideologie". E tra il "patito della velocità" e lo "slow driver" chi ne fa le spese è sempre più il normale automobilista che cerca di districarsi nella giungla dei limiti "furbetti" del comune "furbetto" di turno.
Qualcuno aveva proposto tempo fa di organizzare uno "sciopero bianco" dei limiti. Cioè organizzare gruppi di auto che procedessero in colonna (senza consentire facili sorpassi quindi) rispettando pedissequamente qualsiasi limite (anche i mitici 20 e 10 all'ora dei cantieri, che mi piacerebbe tanto, ma tanto sapere se esiste in Italia un'automobilista che una volta, per caso magari, ha rispettato!
<_<
). Una dozzina di colonne del genere intorno a una città manderebbero il traffico al collasso nel giro di poche ore!
:P

Se parliamo solo di autostrade direi che ci sono molti modi per incrementare i risparmi. Quello di imporre gli 80 all'ora temo scatenerebbe una rivolta. E con grande ragione!
;)
 
Mi pare che state schivando l'ar4gomentop principale.
Questo forum e in particolare questa sezione, parla di risparmio energetico.
Va bene avere macchine efficenti (la prius consuma come le altre se non di piu' in autostrada....per inciso) ma ci sono molti modi per avere risparmi, e uno è quello normativo.Mi pare che qui tutti... apartire da FEDE, critichino e basta, ma non propongono niente di concreto se non to status quo, quindi senza cambiare niente.Io ritengo valida la soluzione dei 80 (per me 100km/ora) con l'aggiunta però che vada rispettato magari solo da chi viaggia da solo.
D'accordo è una mia fissazione, ma non ho sentito proposte che portino al risparmio energetico, ma solo alla sicurezza che non è molto pertinente con questo sito.
 
CITAZIONE (autostop @ 28/1/2008, 12:47)
Questo forum e in particolare questa sezione, parla di risparmio energetico.​

In realtà questa sezione parla di inquinamento. Il risparmio energetico lo trovi in un'altra sezione.
Comunque qui non è che si critica e basta, si critica una soluzione proposta che, a parere dei critici ovvio, è inapplicabile, irrealistica e anche di dubbia efficacia.
Il limite degli 80 o 100 solo per chi viaggia da solo è impossibile da controllare (nè tutor, nè autovelox possono discriminare!) e comunque non mi sembra che cambi granchè.
Invece di incaponirsi sulle "moralizzazioni" dei costumi individuali la normativa dovrebbe agire per evitare gli sprechi. Una proposta è stata fatta, basta eliminare i motivi di ingorgo e coda e subito il risparmio è sicuro e realistico (perchè impedisci uno spreco, non cerchi di abbassare il grado di utilizzo del bene!). Poi si potrebbe intervenire normativamente sui motori, e incentivare magari tariffariamente i mezzi più economici e meno inquinanti.
I limiti hanno senso solo per la sicurezza. Il resto è folklore!
 

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