Dagli ultimi preventivi
1300€/mq, muri da 40cm.
Fringui ti ho inviato un messaggio privato (non me ne vogliano gli amministratori,ma non mi piace chiedere nomi di aziende sui forum, è pratica che vorrei ridurre al minimo)
Bene Tonino,Sull'accumulo con paraffina vorrei mettere un punto fermo, Lasciando intendere mirabolanti prestazioni di paraffine speciali, ...
Esaminiamo cosa succede con due serbatoi, uno con 100 l di paraffina ed uno con 100 l di acqua, scaldandoli da 10° a 70°.
Quindi in queste condizioni e' quasi uguale all'acqua.
E' chiaro che se mi limito ad un passaggio ad esempio da 50° a 60° la paraffina fa' faville, acqua = 1000 kcal, paraffina = 3232 kcal, e se mi limito al passaggio da 53.5° a 54.5° il risultato e' clamoroso, acqua 100 kcal, paraffina 2750 kcal.
ciao
La paraffina "scadente" e l'acqua con un salto di 30°C hanno medesima densità energetica, il vantaggio dell'idrocarburo è di concentrare l'energia al punto di fusione mentre l'acqua lo cede in maniera omogenea a tutte le T dell'intervallo.
Usando una paraffina speciale (calore latente sui 200 kJ/kg) i due fluidi hanno medesime densità per un salto di 40°C
Comunque fielicissimo ci sia qualcuno che pensi di postare calcoli (almeno posso verificare i miei)
Saluti. F.
Uno di questi giorni posto il foglio Excel che ho fatto
Anticipo subito che la strada migliore per avere volumi ragionevoli di accumulo è di operare su salti di temperatura tra batteria carica e scarica ampi,attorno ai 30°C, intervallo che rende l'suo della cera uguale all'acqua.
Conviene infine, come diceva Telamonio qualche post fa, usare nel periodo finale l'accumulo (quando la batteria è "scarica") come pozzo freddo della pdc
Sull'energia grigia, sono pienamente d'accordo per quella ragione, vorrei lavorare in un intervallo ampio e basso, tipo 10-50, per ridurre le dispersioni, ed usare materiali come PE e PS, non metallici, che hanno bassissimo contenuto di energia grigia.
L'accumulo diventa quindi simile alle sonde geotermiche,richiedendo però meno spazio ed operando a temperature che rendono le pdc più efficienti, soprattutto nel periodo invernale quando il FV produce meno.
un altro grande vantaggio è che non ho più calore da dissipare come negli impianti attuali che fanno integrazione (troppa d'estate, poca d'inverno) ma anzi ogni caloria che il pannello produce viene valorizzata
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