Allacciare o non allacciare un impianto Fv?


Vipsolar fotovoltaico

Khamion

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Buongiorno a tutti, il dilemma che tanti clienti si pongono. E' meglio allacciare o non allacciare alla rete un impianto fv?
Il vantaggio lampante di allacciare è il poter vendere l'energia in eccesso. Poi credo che sia fiscalmente detraibile solamente un impianto allacciato.
D'altro canto, un impianto non allacciato non ha "spese di gestione" dal GSE, non deve pagare costi di connessione. Lavora in base al consumo del momento e riempie l'eventuale accumulo.

Un impianto che lavora a immissione zero, quindi senza pratica di allaccio, va dichiarato? Come? Non ha un CENSIMP assegnato. Bisogna inserirlo manualmente su GAUDI?
 
qualunque impianto in parallelo alla rete và dichiarato , se poi non vuoi immettere sono cavoli tuoi, ma se lo chiami a immissione 0 vuol dire che sfrutti tensione e frequenza per essere in sincronia con la rete e quindi impianto oltre a essere dichiarato deve anche essere installato da chi può farlo con le certificazioni , certificazioni che serviranno anche se completamente fuori rete ....
 
Ok, quindi come si dichiara?
Se non vuoi immettere non è da fare domanda a e-distribuzione, giusto?
Oppure si va direttamente su GAUDI?
 
Se non vuoi immettere non è da fare domanda a e-distribuzione, giusto?

sbagliato!
fai la Tica come tutti i cristiani…e chiedi potenza immissione zero.
ma se sei in parallelo, perché farlo? Dato che la potenza immissione , sino ad eguagliare la potenza in prelievo che già hai, non costa nulla?

Qusto se vuoi stare nella legalità…poi, c’è gente che gira con auto e moto manomesse …sin che non hai incidente con feriti o morti, magari te la cavi..ma se per caso….
 
più che altro adesso ci sono migliaia di impianti abusivi fai da te , pseudo offgrid , con centinaia di video su YT da pseudo tecnici :D :D , gente che ha decine di kWh di pile fatti da se , prima o poi ne leggeremo delle belle .....
 
Io ti consiglio:
a) Stacca l'impianto fotovoltaico prima che ti arrivi una denuncia. Collegarsi al DSO senza le necessarie autorizzazioni ti espone al rischio di denuncia in quanto puoi arrecare danneggiamenti alla rete di distribuzione. Inoltre crea un pericolo al personale che lavora sulla rete elettrica pubblica.
b) Se vuoi contattami che ti aiuto gratuitamente a risolvere al meglio il tutto. (***email rimossa: comunicatevela tramite messaggio privato. nll***)
 
Ultima modifica da un moderatore:
Non so citare i singoli messaggi quindi Amen...
A Marcober:
Ok capisco, quindi una domanda con richiesta immissione zero. Sapete se i costi di connessione relativi ci sono comunque o no?
Inoltre se in un futuro si vorrà richiedere potenza in immissione si dovrà procedere con una pratica di adeguamento connessione in ordinario? Oppure sarà sufficente una richiesta via mail/pec al distributore? Magari accompagnato dall'attestato GAUDI che attesta il censimp e la potenza nominale dell'impianto.

Grazie a tutti che hanno risposto e continueranno a farlo :worthy:
Sono una giovane anima pia con voglia di imparare
 
Ma pechè volete fare immissione 0 su impianti connessi regolarmente ? anche se poco sono sempre sui 10cent al kWh che immetti , anche se da dichiarare sono sempre soldini che entrano ogni mese
 
dovresti rifare la Tica per chiedere pitenz aper immetterre..ripeto, chidi la P che gia hai in prelievo, che cosyta zero.
Perche i costi fissi di pratica ci sono comunque.
Affidati a professionista.

Quindi: Rifare la Tica ma è un adeguamento di connessione esistente, quindi ordinario? :shocked:
I costi di connessione ci sono anche per richiedere immissione zero? :shocked:
 
mi pare di aver scritto gia tutto...provo ULTIMA volta

CI sono dei costi amministrativi da pagare ogni volta che fai una Tica.
Ci sono dei costi di allaccio che devi pagare per la potenza, ma solo se vai oltre ala potenza che hai gia in prelievo

Dunque ..che senso ha fare ina Tic con immesso zero se hai gia potenza in prelievo sul contatore?
Almeno sino a quella Potenza, meglio chiedere di poterla usare in immissione...se poi uno deve andare oltre....si ragiona.
 
Ha senso fare una Tica per immissione zero solo se non sono richiesti costi di connessione, oppure sono minori.
Spesso un impianto residenziale non ha interesse a immettere in rete, perchè vuole abbattere i costi sulle pratiche, soprattutto se ha consapevolezza che dato gli alti consumi giornalieri, immetterà in rete poco più del nulla. Quindi in determinati casi risulta che la compensazione dell'energia immessa in rete, in relazione ai costi complessivi dovuti (a chi se ne occupa, a e-distribuzione e al GSE) è sconveniente.

Che sia chiaro, son d'accordo che l'allaccio vada sempre fatto correttamente.
Ma se il cliente finale non vuole sostenere quei costi, c'è poco da fare
 
siccome il costo per la parte potenza è ZERO sino ad eguagliare la P di PRELIEVO gia esistente...il caso teorico da te immaginato, mai si verifica.
Mentre il costo fisso di apertura della pratica Tica..va sempre corrisposto ..e va pagato che te la fa.. mentre qualcuno per risparmiare questi consti tend e a"dimenticarsene", violando obblighi tecnici che hanno valore di Legge, e che i caso i guasto e danno, potrebbero avere rivolti penali.
 
volti penali.

Ok grazie del chiarimento.
Ipoteticamente richiedere ZERO potenza immissione con e-distribuzione in iter semplificato, la pratica dovrebbe terminare con il verbale di attivazione.
Siccome non c'è potenza in immissione non dovrebbe esserci neanche un contratto con il GSE. Giusto?
 
Il SR puo' fare quasi tutte le pratiche da se:

1. portale di e-distribuzione per aumento potenza POD (se serve)
2. portale e-distribuzione per iter ordinario + in seguito su gaudì per la registrazione del impianto + portale del GSE
2a. iter semplificato se immetti stessa potenza del POD in due tempi, compilando gli appositi moduli

Su e-distribuzione c'è anche il simulatore che ti da risultato in poche ore per pod di casa.

Se non vuoi costi in futuro fai impianto conj potenza nominale di 3 kw, magari 10 di pannelli e 15 di batteria. Poi se non vuoi rogne per i kwh immessi, setti il tuo inverter per immissione a zero!


Il professionista ti serve per: a- schema unifilare e b- DiCo secondo la 37/08 (in pratica qualsiasi elettricista !).

I materiali che compri verifica che siano CE e che inverter e batterie abbiano certificati CEI-021 aggiornati.

I pannelli sul tetto sono da qualche anno "manutenzione ordinaria" ovvero zero carte al comune (esclusi pochi casi nei centri storici).

Se fai la domanda semplificata a e-distribuzione questa comunica tutto a tutti gli enti che servono..... ricordati di accatastare l' impianto FV se la potenza "nominale" è maggiore di 3 kw.

In pratica se vuoi "vivere" felice ..... impianto FV di 3 kw, quanti pannelli vuoi e in proporzione 10/20 kw di batterie, configurato a zero immissione.

Nota: zero immissione in rete di questi tempi (intendo da un apio di anni e per 3-4 ad avvenire) in molte zone non è solo un metodo per non rompersi le palle .....

ma un metodo per fare in modo che il tuo inverter continui a "produrre" anche quando la tensione di linea super il valore dei 253V e inverter si "ferma" per 300 secondi, e ne impiega altrettanti per ripartire sempre che non arrivi altro picco. In pratica se il tuo inverter è "fermo" in quel periodo/ora tu "compri" dalla rete l' energia e la paghi.

Alcuni modelli di inverter hanno una funzione di "regolazione" della reattiva che cerca di limitare l' innalzamento della tensione di linea, ma non fa miracoli.

Spesso lo zero feed in è la salvezza!!
 
Bisogna trovarlo chi ti fà schema e DiCo su materiale casomai montato da te , e non basta elettricista ma il responsabile tecnico della ditta e deve avere anche patentino FER (anche se non sò chi possa controllare quest'ultimo punto)
 
Grazie per la risposta
ma un metodo per fare in modo che il tuo inverter continui a "produrre" anche quando la tensione di linea super il valore dei 253V e inverter si "ferma" per 300 secondi, e ne impiega altrettanti per ripartire sempre che non arrivi altro picco. In pratica se il tuo inverter è "fermo" in quel periodo/ora tu "compri" dalla rete l' energia e la paghi.
Questa è una prerogativa della CEI-021, giusto? Molti inverter hanno un parametro di sicurezza chiamato Standard/Default/50Hz. Settandolo in questa maniera si dovrebbe in parte arginare questa problematica, giusto? Almeno finchè E-distribuzione non fa le dovute verifiche sulla linea.
iter semplificato se immetti stessa potenza del POD in due tempi, compilando gli appositi moduli
Che io so non si è più vincolati alla potenza in prelievo come accesso all'iter semplificato
 
su materiale casomai montato da te
cosa che nn è a norma :clapping: perche nela DiCo non dichiara solo che è a norma, ma che l'ha montato lui:cool:

Ipoteticamente richiedere ZERO potenza immissione con e-distribuzione in iter semplificato, la pratica dovrebbe terminare con il verbale di attivazione.
Siccome non c'è potenza in immissione non dovrebbe esserci neanche un contratto con il GSE. Giusto?

Si. la Tica si chiude con una Comunicazione a Enel di fine lavori istallazione + firma reg Esercizio. poi si fa parallelo.
Nella Tica a immesso zero.. immagino che la scelta di indicare se vuoi derire a RID o a altro Trader che ti fa anche dispacciamento in immissione...non serva ..lascialo non compilato ..capiranno da soli?:rolleyes:
 

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