Allacciare o non allacciare un impianto Fv?


Vipsolar fotovoltaico

confermo, ma la paghi lo stesso se vai oltre...gli dai accesso all'Iban per addebito dei costi.
Se il costo supera la tariffa base, quindi sono necessarie lavorazioni aggiuntive sulla linea fanno un preventivo separato, spiegando la natura e i tempi delle lavorazioni
 
Impianto in parallello alla rete, qualsiasi immissione anche zero: necessaria pratica di adeguamento della connessione presso e-distribuzione. Se la fai in iter semplificato, è tutto abbastanza semplice, potresti farla anche da solo e ti trovi anche la pratica fatta presso TERNA e GSE.
Il costo del preventivo di adeguamento alla connession lo paghi sempre e comunque indipendentemente dalla potenza in missione che chiedi: 100 euro + IVA.
Non ha senso fare potenza a immissione zero, visto che comunque pagherai quella cifra, però puoi farlo purché l'unifilare riporti il limitatore di potenza.
Per la pratica hai bisogno di due cose che non puoi fare da solo: lo schema unifilare e la Dichiarazione di conformità. Sono obblighi di legge, oltre che necessari alla pratica.

Fino a 6kW di potenza nominale può fartelo un elettricista, oltre ti serve un ingegnere. Questo costo è più importante del costo della pratica.

Se non vuoi avere questi costi puoi solo realizzare un impianto ad isola, ossia non in parallelo alla rete del distributore: attenzione, non ci deve essere alcun punto di contatto tra le due reti, nessun dispositivo o accrocchio di qualche tipo. Diversamente sarai fuori legge, sanzionabile, eventuali assicurazioni sull'immobile saranno nulle, e con una responsabilità civile gravata da questo abuso, con rischi penali in caso di incidenti sulla rete che potrebbero essere ricondotti al tuo impianto.
 
quindi sono necessarie lavorazioni aggiuntive sulla linea

no..il costo di allaccio è calcolato in modo matematico..non in base ai lavori che devono eventualmente fare..dipende sostanzialmente da:
-distanza da cabina MT (che ha almeno 5 anni di vita)
- Potenza richiesta in Immissione (ove superi quella gia presente in prelievo)
 
Se non vuoi avere questi costi puoi solo realizzare un impianto ad isola, ossia non in parallelo alla rete del distributore: attenzione, non ci deve essere alcun punto di contatto tra le due reti, nessun dispositivo o accrocchio di qualche tipo. Diversamente sarai fuori legge, sanzionabile, eventuali assicurazioni sull'immobile saranno nulle, e con una responsabilità civile gravata da questo abuso, con rischi penali in caso di incidenti sulla rete che potrebbero essere ricondotti al tuo impianto.

Come fa a non essere in parallelo sulla rete lungo il contatore?
Considerando che il carico sarà comunque sottoteso ad un punto di connessione, l'inverter deve poter immettere in AC sullo stesso carico collegato al POD.
Un contattore può fare al caso in questione?

Ad essere sanzionabile per inadempimenti (senza considerare l'eventualità di incendio, cortocircuito o altri incidenti e danni riconducibili al fotovoltaico) sarà l'installatore che ha rilasciato la DICO o esclusivamente il titolare della fornitura?
 
Ad essere sanzionabile per inadempimenti (senza considerare l'eventualità di incendio, cortocircuito o altri incidenti e danni riconducibili al fotovoltaico) sarà l'installatore che ha rilasciato la DICO o esclusivamente il titolare della fornitura?

Di certo NON l'installatore ..dato che se non usa apparati CEI non puo rilasciare al DiCO..per cui il caso di impianti pirata non a norma con Dico :spettacolo:...non si pone.

Come fa a non essere in parallelo sulla rete lungo il contatore?

Non in parallelo sigifica che hai un impianto di una stanza o piu stanze..che è alimentato SOLO dall'inverter...sinoa che hai FV e/o bateria, prelevi..finita bateria (di sera) stai al buio.
Se hai una rete di casa sotto cui metti ad esempio un condizionatore..e sin che ne hai gratis lo sui e poi stai al caldo...per alcuni va bene.

In casa potresti avere un PC o una stufetta collegati asta rete "separata"..finita la bateria stacchi la presa e la colleghi alla spina della rete "sotto contatore"
Cosi è a norma..e se lo monta un professionista..ti puo rilasciare la Dico anche se appartai non sono CEI, basta che siano CE e rispettino le norma Elettriche standard per impianti elettricio domestici in BT
Altri "accrocchi" ..se non nativi CEI 0-21..sono illegali..se ad esempio montati dietro un "selettore" manuale o automatico che "in mancanza alimentazione da accumulo, torna alla rete" (financo ad altri che di fatto parallelano le 2 fonti in modo da far erogare ad accumulo sino a ultimo Watt..solo evitando immissione in rete..e anche questi alcuni li spacciano per legali)

Spero cosi sia piu chiaro..perche mi pare che stai un po "girando attorno" al problema..
 
Grazie Marcober per le delucidazioni.
Ho dato per scontato che l'installatore che rilascia da DiCo usa esclusivamente apparecchiature certificate.
Quindi un impianto ad isola è come avere un impianto secondario indipendente, con i suoi carichi dedicati. Con tutti i vantaggi e svantaggi del caso. Sicuramente più svantaggi e con i costi dell'accumulo diventa anche antieconomico.
 
Esatto..e infatti poi tutti (quei pochi che lol fanno, ovvio) lo mettono di fatto in parallelo…infischiandotene delle normative.
 

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