Allegriaaa


io scalavo dalla dichiarazione dei redditi le spese per l'istruzione dei figli, indipendentemente dal mio reddito imponibile.

Anche io ma occhio ai limiti per le spese detraibili perché spesso sono ridicolmente bassi: per l’RSA hai il 19% di detrazioni, peccato che il massimale a cui si applicano sia di 2.100€ l’anno quindi il risparmio è di 399€ l’anno.
Se hai fortuna paghi 2.500€ al mese come retta e 33€ al mese (399/anno) ti spostano davvero poco.

Anche per il nido abbiamo detrazione per il 19% ma su un massimale di 632€ quindi il risparmio è di 120€ l’anno.
 
Le detrazioni questanno sono 380 euro (sono aumentate perche fino all'anno scorso il massimale era il 19% di 800 euro a figlio ... alzato questanno a 1000) su 14keuro di bonifici.

Chiaro che se uno spende 1000 euro di tasse scolastiche rientra di 190 euro (19%).
Se uno spende 7k euro rientra sempre di 190 euro (2%)
 
Esatto! Molte detrazioni hanno massimali ridicoli che li rendono la misura uno specchietto per le allodole!

RSA 399€ su almeno 25.000€ spesi
paritaria 190€ su 7.000€ spesi.

Per questo insisto sul fatto che dovrebbero usare limiti REALI sulle spese detraibili.
 
@JO GREEN
Aggiungo che dall'anno scorso, chi guadagna piu dell'esorbitante cifra di 50keuro anno ha un ulteriore decurtazione sulle detrazioni (mi pare tutte tranne quelle sanitaria) di 260 euro.
Con questi soldini hanno magari aumentato le pensioni del 5% o hanno aggiunto qualche bonus per chi ha un isee < di 10k+

Quindi paghi 14k euro di bonifici per le scuola che sei costretto ad utilizzare per i tuoi 2 figli, ne puoi scaricare 380 euro ... ma in realta vengono decurtati di 260 ... ovvero te ne restano 120.
Ti conviene impegnarti nella vita per guadagnare piu di 50k?
Non è meglio essere un ingegnere comunale che guadagnera di meno ma lavora quando ha voglia? magari avra ancora qualche benefit come colonie estive o simili?
Se rinasco faccio come checco zalone in quo vado
 
No non parliamo del bel paese.........................

Crescita Infinita



Deng Xiaoping assunse la guida di una nazione stremata, dove la carestia era stata una realtà recente e la maggior parte della popolazione viveva di agricoltura di sussistenza. Il reddito medio pro capite era estremamente basso, paragonabile a quello dei paesi africani sottosviluppati, e la tecnologia era indietro di decenni rispetto all’Occidente. Il Paese era isolato diplomaticamente ed economicamente, funzionando secondo un modello centralizzato inefficiente che aveva soffocato ogni forma di iniziativa privata.
La filosofia del nuovo leader fu definita da un pragmatismo assoluto, sintetizzato nella sua celebre massima: «Non importa se il gatto è bianco o nero, purché prenda i topi». Questa affermazione segnò una rottura netta con l’ideologia rigida del passato, ponendo l’efficienza economica e i risultati concreti al di sopra dei dogmi politici. L’obiettivo dichiarato furono le Quattro Modernizzazioni: agricoltura, industria, difesa nazionale e scienza e tecnologia, con lo scopo di trasformare lo Stato in una potenza moderna entro la fine del secolo.
Il primo cambiamento importante, e il più visibile, avvenne nelle campagne. Il sistema collettivista, che aveva scoraggiato l’iniziativa individuale, fu gradualmente sostituito dal sistema di responsabilità familiare. Ai contadini fu consentito, per la prima volta dopo molto tempo, di trattenere il surplus agricolo una volta soddisfatte le quote obbligatorie e di venderlo sul mercato libero. Il risultato fu un’immediata esplosione della produttività agricola, che eliminò lo spettro della carenza alimentare e innalzò il tenore di vita nelle aree rurali.
Per attrarre capitali stranieri e tecnologia avanzata, Deng istituì le Zone Economiche Speciali (ZES) lungo la costa sud-orientale, la prima e più famosa delle quali fu Shenzhen. Quello che era un semplice villaggio di pescatori divenne un laboratorio sperimentale di capitalismo controllato. Agli investitori stranieri furono offerte enormi agevolazioni fiscali, terreni e manodopera a basso costo, trasformando l’area in un polo di attrazione per le industrie di Hong Kong, Taiwan e dell’Occidente.
Questa apertura innescò la più grande migrazione interna della storia umana. Centinaia di milioni di persone si spostarono dalle regioni rurali dell’interno verso le città costiere in rapida espansione per lavorare nelle fabbriche. La Cina divenne progressivamente la “fabbrica del mondo”, producendo di tutto, dall’abbigliamento e i giocattoli fino all’elettronica complessa. L’urbanizzazione accelerata trasformò radicalmente il paesaggio fisico del Paese, con grattacieli e parchi industriali al posto delle risaie.
Consapevole che uno sviluppo duraturo richiede conoscenza, il governo investì risorse ingenti nell’istruzione e nella ricerca. Furono reintrodotti i severi esami di ammissione all’università (Gaokao), basati sulla meritocrazia. Migliaia di studenti furono inviati nelle migliori università degli Stati Uniti e dell’Europa per studiare ingegneria, economia e management, con la chiara missione di tornare e applicare le competenze acquisite alla modernizzazione dell’industria nazionale.
Le infrastrutture divennero una priorità quasi ossessiva per sostenere la crescita economica. Lo Stato costruì una vasta rete di autostrade, ponti, aeroporti e, in seguito, la più grande rete ferroviaria ad alta velocità del mondo. Questa connettività ridusse drasticamente i costi logistici e integrò le province isolate nel circuito economico nazionale, facilitando il rapido trasporto delle merci verso i giganteschi porti del Pacifico.
Una crescita economica sostenuta, con una media prossima al 10% annuo per tre decenni, ha permesso di sottrarre oltre 800 milioni di persone alla povertà estrema, un risultato senza precedenti nella storia dell’umanità. È emersa una solida classe media, desiderosa di beni di consumo, viaggi e servizi moderni. La Cina si è trasformata da semplice produttore in un enorme mercato di sbocco, diventando cruciale per le multinazionali di tutto il mondo.
L’integrazione piena nell’economia globale fu sancita dall’adesione all’Organizzazione Mondiale del Commercio nel 2001. Questo passaggio costrinse le imprese locali a diventare più competitive e aprì completamente le porte alle esportazioni. L’etichetta “Made in China” si è evoluta da prodotti economici e semplici a tecnologie avanzate, pannelli solari e veicoli elettrici, rendendo il Paese il principale partner commerciale per la maggior parte degli Stati del mondo.
Oggi il contrasto con il 1978 è totale. Da nazione agricola, isolata e povera, la Cina è diventata la seconda potenza economica mondiale, leader globale in brevetti tecnologici e infrastrutture. La visione iniziale di Deng Xiaoping ha innescato una reazione a catena che ha rimodellato l’ordine mondiale, dimostrando il potere delle riforme economiche strutturali applicate con disciplina nel lungo periodo e cambiando il destino di oltre un miliardo di persone.

Dal Web
 
Beh dai anche noi nel nostro piccolo l'abbiamo fatto quel salto.Una delle differenze è che noi /// STATO* l'abbiamo fatto indebitandoci, lori i dindini li han invece messi nel salvadanaio. ... * noi /// persone invece li abbiamo abbastanza messi via.Almeno così dice il pollo trilussiano... e ora // a breve """forse""" il nostro acciaio e oro verrà fuso per farci cannoni.Come dici te spesso la ruota gira ... e chi la dirige son sempre gli stessi.
 
Ultima modifica:
son sempre gli stessi.
Colpa nostra se non riusciamo a cambiare, non sarebbe difficile adesso perche il livello attuale degli attori e molto sotto al limite di guardia............................................. ma noi pensiamo alto.............
Organizziamo il Giro d'Italia e non lo vinciamo da 10 anni,avevamo un Campionato da invidiare e adesso giocano solo spauracchi per i campi di grano............................. risultati ZERO.
Solo per citare le prime cose che tutti notano................................ il resto è storia ormai

P.s. Io lavoro anche domani mattina, e senza paga, chiedi in giro chi ci sta..........................................
 
Intanto oramai la Cina ci vende quasi il20% delle macchine che compriamo...
Com'era la questione dei numeri piccoli che non ricordo più? Mannaggia l'ignoranza
 
https://www.facebook.com/groups/583...JrUTVUlFAghff5oGqQgIyUGk3OE908bi&__tn__=<,P-R

L'Avvocato del Sole ·​

Sergio GS Ruocco


Per quelli che "Eh ma le batterie...."
BatterieCATL
La Cina ha attivato il più grande impianto al mondo di batterie agli ioni di sodio per la rete elettrica: un sistema CATL Naxion da 500 megawatt e 2.000 megawattora su scala industriale nella provincia del Fujian. Questo dimostra che la tecnologia agli ioni di sodio può fornire accumulo di energia su scala industriale a un costo per kilowattora inferiore del 40% rispetto alle batterie agli ioni di litio, utilizzando materiali completamente abbondanti e senza rischi geopolitici legati alla catena di approvvigionamento.
Le celle agli ioni di sodio di CATL utilizzano un catodo di blu di Prussia e un anodo di carbonio duro che raggiungono una densità energetica di 160 wattora per chilogrammo (l'85% di quella delle batterie agli ioni di litio comparabili) a un costo di produzione di 70 dollari USA per kilowattora, contro i 120 dollari USA per kilowattora del litio ferro fosfato, la tecnologia agli ioni di litio più economica sul mercato. Il sodio è il sesto elemento più abbondante nella crosta terrestre e viene estratto dal comune sale senza necessità di estrazione da giacimenti minerari concentrati, eliminando così il collo di bottiglia dell'approvvigionamento di litio che limita la capacità produttiva globale di batterie.
L'impianto di Fujian fornisce 4 ore di scarica a piena potenza dalla rete per la gestione dei picchi di domanda e l'accumulo di energia rinnovabile, raggiungendo un'efficienza di andata e ritorno del 92% e una durata di progetto di 10.000 cicli di carica-scarica, il 25% in più rispetto a sistemi comparabili al litio ferro fosfato in test accelerati indipendenti. CATL ha stipulato contratti per installazioni di batterie agli ioni di sodio per un totale di 15 gigawattora in sette province cinesi entro il 2027.
Fonte: CATL Contemporary Amperex Technology China, China Southern Power Grid, Joule, 2025

E NOI??????????????????????????
 
E NOI !? ... col sale ci insaporiamo la m...a che mangiamo.Non han scritto che i cointainer delle ione sodio han minori consumi di climatizzazzione perchè risentono assai meno delle T alte e basse perciò il rendimento per kWh // o almeno giorno//anno dovrebbe essere ricalcolato in aumento.E han MOLTO meno necessità di sistemi antincendio.
 
Ultima modifica:

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

Tags + Popolari

Stai usando un browser non aggiornato. Potresti non visualizzare correttamente questo o altri siti web.
Dovreste aggiornare o usare un browser alternativo.

Indietro
Top Bottom