aria comburente dall'esterno.... o dall'interno?


di prezzi non ne ho trovato... indubbiamente sembra un bel prodotto, tra l'altro cede tanto all'acqua e poco all'ambiente. Inoltre lo vende lo stesso che mi ha proposto carinci.... farò un salto
 
Se ascolti me chiama l azienda e fatti mandare i suoi installatori, quello che lo vende installa anche?
A mio parere vende gia' troppe marche....scegli lo specifico per ogni marca...sui generici avrai solo gente che ti dirige verso un prodotto rispetto all altro in base al guadagno che ha e non al modello o ai pregi
 
Ma non c' entra nulla la post combustione con la camera stagna....il carinci x esempio mixa l aria da sopra e la preriscalda prima di entrare in camera di combustione , all aumentare in modo naturale della fiamma si riduce la sua potenza e quindi maggior durata.
Questa cosa succede sia caricando dall alto che caricando per la seconda volta con accensione da sotto e braci attive, in entrambi i casi sono durate equivalenti.....quindi significa che sta tecnica di combustione funziona.
La vedo dura con un carinci che se regolarmente dimensionato e settato lavora a temperature di esercizio che ben difficilmente sfiorano i 75 80 gradi nel culmine, mettere un puffer e sperare, con il surplus generato, di caricarlo oltre i 70 gradi, se hai radiante ok sfrutti fino a 30 gradi, se hai termos in ghisa o metti climatica come dice dott. O con 70 gradi a meno che non hai un mega pufferone o 2 in parallelo...ci fai ben poco
 
Ma non c' entra nulla la post combustione con la camera stagna....

appunto.

Io per post combustione intendo l'aria "sparata" sopra la fiamma per migliorare la combustione dei gas altrimenti incombusti. Non vedo per quale motivo anche i camini a camera aperta non possano avere questa tecnica. Non ho capito cosa c'entra il discorso del puffer

mi sono informato sul jollymec. Pare tecnologigamente più evoluto ma, a parte il prezzo più elevato, ha delle caratteristiche che non mi convincono. Innanzitutto solo il 90 ha il controllo della combustione. Ma per me cede troppa potenza all'ambiente, mi interessava l'80 che non ha questo controllo. La cosa meno bella è la capacità di carico di legna e la conseguente minor autonomia. Si collega a vaso chiuso, ma alla fine non ho ancora capito qual è il vero vantaggio di poterlo fare. Per quanto riguarda camera stagna o aperta... altro argomento dove non si riesce a quantificare, al di là di dogmi, i reali vantaggi.

Poi ho delle perplessità su queste pareti ondulate... qualcosa di fisica ci capisco e l'incremento di superficie esposta al fuoco, secondo me, non determina un così eclatante vantaggio. Diciamo che bisognerebbe anche parlare di coseno di un angolo, ma non ne ho voglia. Si parla di triplicazione della superficie, ma alla fine il rendimento del camino non è che sia così miracoloso... e allora?
 
.... aggiungerei che la "post-combustione con eccesso d' aria" (se ricordo circa di un 50% in piu' del necessario) è un metodo per abbassare quasi tutte le emissioni, compresi i NOx, a scapito della resa massima del generatore. L' aria immessa in piu' ha il pregio di abbassare le emissioni, ma aumenta le perdite per relativo abbassamento delle temperature dei fumi, o nei motori per maggior lavoro perso nel comprimere aria in eccesso nei pistoni!

Il fine ultimo dell' eccesso d' aria è quello di inquinare il meno possibile!
 
Ricapitolando:

carinci brucia aria ambiente (camera aperta), tassativa la presa d'aria esterna
jollymec brucia aria esterna (camera stagna)
vantaggi concreti del secondo, a patto che il primo sia installato come si deve, non ne vedo.

un po' di OT:

il carinci è a vaso aperto (eventualmente si possono fare i termosifoni a vaso chiuso con scambiatore), il jolly può essere installato a vaso chiuso. Vantaggi concreti non ne vedo. Anche se per molti è una bestemmia, io penso che il vaso aperto sia più sicuro e richieda meno attenzioni/manutenzione

il jolly ha post-combustione, il carinci non lo so

il carinci ha una maggiore capacità di carico

il carinci modula la fiamma in funzione della temperatura raggiunta dal camino, aumentando l'autonomia. Il jolly no (per avere qualcosa dii simile bisogna andare sul jollymec 90, ancora più caro e probabilmente sovradimensionato)

jolly ha un rendimento poco superiore (l'80, invece il 90 è inferiore) e una minore potenza ceduta all'ambiente a vantaggio di quella ceduta all'acqua

il primo funziona su letto di cenere (da togliere con paletta. io sono abituato così e il sitema mi pare comodo, basta organizzarsi), il secondo ha il cassetto estraibile (a mio parere più scomodo)

il centro di assistenza delle 2 ditte, a imperia, la fa la stessa persona (a cui chiederò parere). Li vende lo stesso commerciante (che mi consiglia carinci prevalentemente per l'autonomia superiore)

il carinci costa parecchio meno (adesso non ho sottomano i dati, ma mi pare un migliaio di euro, confrontando carincy sistem con jollymec 80 che hanno entrambi la parte idraulica già a bordo)

comprandolo online, col carinci risparmierei qualche centinaio di euro (ritengo non sia il caso), il jolly online non l'ho trovato
 
Tira tu le somme....la cosa ora diventa soggettiva...io la mia scelta l ho fatta e se tornassi indietro la rifarei, sono molto soddisfatto
 
Fai benissimo....guarda la tatano ....mica male! Oppure helios iwood....se solo il tecnico che venne a casa mia mi avesse dato fiducia credo avrei montato quel tipo li...coibentato e ...boh...mi ispira...ma senza un buon tecnico lascia stare
 
si, ma direi che stiamo andando OT, magari apro nuova discussione.

Belin che fixxta helios iwood.... grazie della dritta!

mi arrapa il 30, credo sovradimensionato, ma col puffer....:)
 
Bello vero? Avessi trovato un tecnico con le palle avrei preso quello invece mi sono imbattuto in un imbecille
 
ho riletto tutta la discussione e devo dire che una risposta motivata al quesito iniziale non è stata data. Poi siete partiti con fraintendimenti e opinioni diverse su un tema che non era del tutto inerente. Provo a riformulare il questito in modo meno equivocabile.

caso A) Presenza di presa d'aria per il ricambio dell'aria ambiente. Caminetto a camera stagna che brucia aria prelevandola dall'esterno tramite seconda presa d'aria. L'aria ambiente non c'entra nulla con la combustione, il suo ricambio è affidato alla seconda presa e a eventuali periodiche aperture delle finestre.

caso B) Presenza di presa d'aria per il ricambio dell'aria ambiente. Il caminetto brucia l'aria ambiente. L'evaquazione dei fumi crea una depressione che richiama aria esterna dalla presa. Si realizza uno ricambio continuo d'aria con ingresso ininterrotto di aria "fresca".
Anche in questo caso periodica apertura delle finestre

Salve a tutti.
La mia situazione attualmente è quella del caso B, e vorrei passare al caso A perché nella situazione attuale ho delle grandi ondate di freddo che mi gelano i piedi!
La mia idea era quella di canalizzare l'aria comburente facendo una nuova presa sul muro e di non collegarla direttamente al termocamino, ma solamente fino al rivestimento, in modo che prima di entrare in camera di combustione, l'aria venga un pò riscaldata dalla maggior temperatura che c'è dentro al rivestimento (e anche perché essendo un tc combinato legna/pellet ha due ingressi per l'aria comburente e probabilmente mi toccherebbe fare due canalizzazioni). Però mi sorge un dubbio: nella cucina adiacente ci sono i fori per l'aerazione. Così facendo può per caso capitare che il camino aspiri l'aria da quei fori invece che dalla presa canalizzata? Sul rivestimento come di buona norma ho realizzato una griglia in basso e una nel punto più alto in modo che ci sia ricambio d'aria al''interno
 

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