Avere l'indipendenza energetica con le fonti rinnovabili è possibile.


Esistono però altri metodi per riscaldare: ad esempio portando ad ebollizione un liquido(esempio sodio metallico)

azzz ....sodio metallico???? ad ebollizione??? non è pericoloso vero? ...

speriamo che non incontri un po' di umidita' :cry:, magari in caso di piccola perdita dagli stoccaggi /flange/tubazioni ...
 
Negli autofertilizzanti l'hanno abbandonato come fluido diatermico perchè è considerato ingestibile. In più sembra sia comparso un fenomeno detto " fuoco di sodio" che non è stato spiegato scientificamente ma che in più casi ha provocato l'aumento incontrollato della temperatura nella massa di sodio fuso . Al Brasimone dopo infiniti esperimenti lo definirono impossibile da gestire con criteri di sicurezza. Sembra che il vero motivo di abbandono di Superphoenix sia stato proprio il sodio
 
Ragazzi è ovvio che questi sistemi sono pericolosi . Infatti io non ne parlo affatto e non sono propenso ad usarli.
Infatti è una tecnologia difficile da gestire e comunque da gestire con impianti sofisticati e costosi oltre al fatto che questa tecnologia mi pare sia stata usata all'inizio del solare con specchi riflettenti a concentrazione. Una centrale solare ormai dismessa si trova proprio dalle mie parti ad Adrano. Allora questo esperimento era stato finanziato dalla comunità europea . Ma ora la centrale è in abbandono non più funzionante , non per colpa del sole , che anzi da queste parti abbonda , ma per colpa del progetto che si dimostrò non troppo conveniente e per problemi tecnici che non vi so dire , in quanto off limit o topo segret.

Quello proposto da Solarfranco non è una novità, è stato già sperimentato , ma certamente non si può proporre come impianto casalingo o condominiale di accumulo di energia . Sono impianti che debbono essere gestiti da personale qualificato ed usando dei materiali costosi.
Qui stiamo discutendo di avere l'indipendenza energetica dalla rete ENEL , in tutte autonomia ,usando sorgenti rinnovabili come il sole ed il vento ed accumulando l'energia elettrica prodotta in eccesso , per essere utilizzata quando necessario.
Per realizzare tutto ciò io ho proposto la soluzione dell'accumulo diretto per via chimica in due sostanze una ossidante ed una riducente o al limite con una sola sostanza (vedi H2O2)
Questa mi sembra, secondo il mio modesto parere, la soluzione più economica , più diretta, a più alto rendimento, meno rischiosa e più ecologica. Questa forma di accumulo per via chimica permette anche che sia trasportata da un posto ad un altro, può essere utilizzata anche a casa propria , in un garage o in una sottotetto.Può essere utilizzata anche per l'autotrazione .
D'altra parte leggo, da molti vostri post, che anche il MIT sta percorrendo questa strada , segno che non è una idea campata in aria , ma anzi prossima a venire .

Saluti.
 
azzz ....sodio metallico???? ad ebollizione??? non è pericoloso vero? ...

speriamo che non incontri un po' di umidita' :cry:, magari in caso di piccola perdita dagli stoccaggi /flange/tubazioni ...

A contatto con l'umidità infatti esploderebbe. Se esistessero altri fluidi con caratteristiche simili ma non pericolosi sarebbe molto meglio.

A proposito di sodio metallico e acqua, altra idea che mi frulla nella testa è:
chissà che non si riesca un giorno a usare sodio+acqua+aria nei motori(progettualmente diversi da quelli attuali) dei sommergibili o delle navi...
Ho visitato un sito alcuni anni fa che dava il sodio metallico a meno di 1 dollaro il chilogrammo. Chissà se la notizia era affidabile.
 
I tedeschi durante la seconda guerra mondiale avevano lavorato molto sui perossidi per l'alimentazione di motori endotermici sui sommergibili. I risultati furono pessimi. Oggi esistono sommergibili che viaggiano carichi di H2 e O2 liquidi e alimentando le celle a combustibile producono EE ed acqua distillata, penso sia meno pericoloso e più facile da smaltire della soda caustica che deriverebbe dal trasporto ed utilizzo di sodio metallico....
 
Oggi esistono sommergibili che viaggiano carichi di H2 e O2 liquidi e alimentando le celle a combustibile producono EE ed acqua distillata, penso sia meno pericoloso e più facile da smaltire della soda caustica che deriverebbe dal trasporto ed utilizzo di sodio metallico....

La soda caustica comunque "assorbe" CO2 dall'acqua e quindi dall'aria. Non saprei fino a che punto considerarla un inquinante.
 
Franco scusa la mia replica ( sembrerebbe che ce l'ho sempre con te ..Ma NON è COSI :) ) ..esprimo solo le mie idee e non vorrei che ti facessi dei problemi nel mandarmi a quel paese :) indipendentemente dall'adsorbimento chimico dell' NaOH ( in quanto trattasi di reazione chimica ) della CO2 dall'aria , per produrre NaOH servono le celle elettrolitiche ..la solvay ha fatto danni che oggi sono irrecuperabili , ed ultimamente è costretta a cambiare metodo di produzione ...l'elettrolisi di NaCl fuso utilizza una quantita' immensa di energia elettrica

invece il processo Castner-Kellner (usato anchesso dalla solvay ...le famose spiaggie bianche ) ...utilizza un catodo di mercurio ... :(
 
Ciao Mr Hyde.

Essendo principalmente un appassionato mi fa sempre molto piacere discutere
di queste cose.

Riguardo alla produzione del sodio metallico ti capisco.
Non possiamo distruggere l'ambiente in cui viviamo, e distruggendolo
distruggiamo noi stessi.
Su wikipedia leggo che nell'impianto della solvay da te indicato il mercurio è stato sostituito
nel 2010.
Una cosa: anche l'idrogeno è un buon riducente, mah..potremmo aspettarci
in futuro una produzione di sodio metallico e acido cloridrico partendo da
NaCl+H2+calore? Io lo spero.
 
Ciao Franco :)

Essendo principalmente un appassionato mi fa sempre molto piacere discutere
di queste cose.

sono felice di questa cosa , anche io sono un'appassionato , e da molti anni mi diletto in esperienze di chimica ... oltre a questo sono a contatto di una realta' industriale ( essendo conduttore di impianti chimici complessi ad alto rischio di impatto) ... entro il 2010 la solvay( con cui trattiamo tra l'altro) ha ricevuto l'ordine di dismettere o regolamentare alcuni impianti prorogati poi per fine 2011 ( prorpio gli impianti Castner-Kellner a catodo di Hg ) , pena la chiusura ed il sequestro di tali reparti produttivi . ( le famose oasi bianche che sembrano le spiaggie dei caraibi sono bianche per il mercurio cloruro (oso) ed alcuni ossidi e carbonati insolubili che si depositano sulla sabbia ) con uno sfondo bianco della sabbia il mare appare azzurro chiaro come ai caraibi ( vedi spiagge bianche tra Rosignano Marittimo e Vada )

purtroppo questo mercurio riversato da anni e anni sulle spiagge e nel mare crea fenomeni di bioaccumulo( non solo nella sabbia ma anche nei pesci ) , ed un'area cosi' vasta è di difficile se non impossibile recupero (questi sali di mercurio sono poco solubili ma bastano ppb per dare danni irreparabili ed inserirlo nel ciclo alimentare .. )

invece per la reazione tra idrogeno ed NaCl + calore per dare HCl + sodio metallico ... non è spontanea ...quindi servirebbe moltissima energia per farla avvenire ... :( ,

oltre al fatto che l'idrogeno è industrialmente prodotto o per via elettrolitica o da combustibili fossili.

il metodo piu' economico è ancora la produzione di idrogeno dal "reforming" del gas naturale( fossile)

in questo modo non saremo mai indipendenti dai combustibili fossili :( ...

spero di non averti offeso , ma soprattutto spero di aver fatto un po' di chiarezza su alcuni processi industriali ..

cordialita'

Francy :)
 
Ultima modifica:
Grazie Francy per le tue risposte.

Infatti l'ammoniaca anidra era arrivata nel 2013 a 170 $/tonnellata!
A questi prezzi si potrebbe addirittura vendere economicamente idrogeno
nei distributori, prelevandolo in loco dall'ammoniaca(magari con i contenitori
immersi sott'acqua per scongiurare fughe pericolose).
A dire la verità anche il gas potrebbe essere non pericoloso se
immergessimo i contenitori sott'acqua allo scopo di evitare
il contatto con l'aria. In più eventuali fughe avrebbero il vantaggio
di essere subito localizzate ricercando la provenienza
delle bollicine.

A parte questo...

direi che andrebbe valutata anche la produzione di ammoniaca
dall'energia solare.
Ad esempio
con una simile iniziativa:
scavando una grande buca avrei modo di riflettere con carta di alluminio(messa sulle pareti della buca)
i raggi del sole verso il centro della buca...
I raggi potrebbero produrre vapore per la produzione di energia elettrica...
La buca può essere chiusa con vetro, in modo da evitare di sporcare la
carta di alluminio con la polvere...
Secondo me sono idee comunque da testare per verificarne i costi...
Sono idee che potrebbero essere un fiasco, però che vanno valutate
con attenzione perchè non sarebbe niente male produrre un combustibile o
un fertilizzante...da una fossa scavata in un terreno arso dal sole e
poco produttivo, oppure da una vecchia cava a cielo aperto abbandonata...
 
Ciao a tutti
I tedeschi durante la seconda guerra mondiale avevano lavorato molto sui perossidi per l'alimentazione di motori endotermici sui sommergibili. I risultati furono pessimi...
Ciao Sulzer1 è un po' o.t., ma con una informazione corretta volevo chiarire che i tedeschi sono stati gli unici con i motori Walter ad ottenere ottimi risultati con i perossidi e motori endotermici a circuito chiuso! Tutt' oggi li usano su minisommergibili civili e battiscafi.

Salutoni
Furio57
 
Franco, l'idea della buca l'hai presa dal manuale delle giovani marmotte, l'avevano regalato anche a me, li era consigliata per produrre acqua da bere in condizioni estreme, di tuo c'è la carta d'alluminio. Hai mai provato ad informarti del costo del pompaggio dell'idrogeno gassoso rispetto ad esempio al metano? Il rapporto è 100 a 1 . Cambia la tecnologia, cambiano i parametri di sicurezza, l'utilizzo di energia. Portare a 200 bar il metano è una pratica da distributore, farlo con l'idrogeno è un lavoro da NASA....
 
Ciao Furio, scusami ma non ti avevo letto, io conoscevo alcuni esperimenti fatti con l'utilizzo di ossigeno sui diesel Man e MAK dei sommergibili finiti con la foratura del cielo dei pistoni dopo pochissimo nonostante riciclassero i gas di scarico per creare una miscela meno esplosiva. Un esperimento con i perossidi sulle turbine Jumo di un prototipo di minisub e un motore da siluro a turbina alimentato a perossido che i russi hanno continuato a sviluppare ( sembra che il Kursk sia saltato in aria proprio a causa di una perdita di perossido da un siluro a contatto con la ruggine dello scafo).
La Walter non faceva motori d'aereo?
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

I nostri Social

Indietro
Top Bottom