Ragazzi è ovvio che questi sistemi sono pericolosi . Infatti io non ne parlo affatto e non sono propenso ad usarli.
Infatti è una tecnologia difficile da gestire e comunque da gestire con impianti sofisticati e costosi oltre al fatto che questa tecnologia mi pare sia stata usata all'inizio del solare con specchi riflettenti a concentrazione. Una centrale solare ormai dismessa si trova proprio dalle mie parti ad Adrano. Allora questo esperimento era stato finanziato dalla comunità europea . Ma ora la centrale è in abbandono non più funzionante , non per colpa del sole , che anzi da queste parti abbonda , ma per colpa del progetto che si dimostrò non troppo conveniente e per problemi tecnici che non vi so dire , in quanto off limit o topo segret.
Quello proposto da Solarfranco non è una novità, è stato già sperimentato , ma certamente non si può proporre come impianto casalingo o condominiale di accumulo di energia . Sono impianti che debbono essere gestiti da personale qualificato ed usando dei materiali costosi.
Qui stiamo discutendo di avere l'indipendenza energetica dalla rete ENEL , in tutte autonomia ,usando sorgenti rinnovabili come il sole ed il vento ed accumulando l'energia elettrica prodotta in eccesso , per essere utilizzata quando necessario.
Per realizzare tutto ciò io ho proposto la soluzione dell'accumulo diretto per via chimica in due sostanze una ossidante ed una riducente o al limite con una sola sostanza (vedi H2O2)
Questa mi sembra, secondo il mio modesto parere, la soluzione più economica , più diretta, a più alto rendimento, meno rischiosa e più ecologica. Questa forma di accumulo per via chimica permette anche che sia trasportata da un posto ad un altro, può essere utilizzata anche a casa propria , in un garage o in una sottotetto.Può essere utilizzata anche per l'autotrazione .
D'altra parte leggo, da molti vostri post, che anche il MIT sta percorrendo questa strada , segno che non è una idea campata in aria , ma anzi prossima a venire .
Saluti.