<b>BioDiesel fatto in casa</b> - parte seconda


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CITAZIONE (carpediem @ 11/5/2005, 11:24)
CITAZIONE
Carpediem: idrossido di sodio e soda caustica sono nomi diversi per indicare la stessa cosa
per l'alcoo etilico ci vuole l'idrossido di potassio o potassa caustica​


E io che ho detto !?!?!?!?

eheheh cmq dove la trovo?
grazie​

cappero, ho letto male!
cmq non so dove trovare la potassa, ma preferirei la soda cmq
devi solo impiegare più tempo a mescolare....su su agitiamo le braccine!

(o ti puoi costruire un agitatore a motore)
 
Vabbè basta perdere ulteriore tempo, ho appena acquistato una latta da 25 litri di metanolo dal sito f3modellismo.
Nel frattempo stavo realizzando quel simpatico "accrocchio" che permette anche il recupero del metanolo non reagito, descritto in journey to forever.

Belinassu ho visto che hai detto spesso che l'etilestere è, combustiblmente parlando, migliore del metilestere. Facendo una miscela fra etilestere e metilestere quale sarebbe una miscelazione accettabile per avere un biodiesel il più possibile completo?
Te lo chiedo perchè so che hai fatto esperimenti in questo senso e poi non ne hai parlato più.

Grazie
rolleyes.gif
 
Ciao ragazzi...scusate, vorrei ripetere la domanda di ieri...idee su come e dove procurarsi l'olio usato?? Sono disperato...ho girato a vuoto 4 ristoranti cinesi...

Aggiungo una domanda: sul sito f3modellismo, il metanolo sarebbe "alcool + 0,5 % olio antiossidante"? Non è specificato sia alcool metilico...qualcuno lo ha già provato con successo?
Grazie in anticipo

PS: Domani sera faccio la prima prova su un paio di litri d'olio!!!

Edited by Tanica-Ibiza TDI 130 - 11/5/2005, 23:47
 
Per chi come me non vuole utilizzare fornellini e/o fiamme libere (con il metanolo o etanolo non vanno molto d'accordo), nei comuni negozi di animali, si vendono dei riscaldatori elettrici ad immersione per acquari con comodo termostato incorporato a poco prezzo (io l'ho pagato 18 euro).
Oltre ad essere comodi perchè si fissano a ventosa (aderiscono perfettamente all'interno del mio pentolone) assorbono poca corrente.
L'unico problemino è che nominalmente non superano i 34 gradi ma colui che me l'ha venduto mi ha assicurato che in realta arrivano anche a 40 gradi (l'ho anche verificato riscaldando una decina di litri d'acqua ed effettivamente regolato al max sono arrivato a 38 gradi).
Dovrebbero essere sufficienti per una buona reazione, per essere più tranquilli si mescola una mezzoretta in più dell'ora canonica.

Ciao a tutti i neo chimici in erba
 
da quanto avevo letto l'etilestere ha meno problemi di accensione a freddo con certi motori i climi rigidi
non saprei se ciò è vero... ho solo fatto alcune (poche) prove e ho pochi risultati per espreimere un parere.

secondo me i riscaldatore per acquari non va bene e vivrà molto poco nell'ambiente alcalino e corrosivo del reattore
cmq vale la pena di fare una prova....

Io penso che rimpiazzerò il fornellino elettrico da 800W con una serpentina da lavastoviglie... devo prima documentarmi al riguardo....

per l'olio usato non ci sono molte fonti...se non si ha un'amico nel campo l'unico modo è usare olio nuovo
oppure approfitare di qualke sporadica occasione....

cmq questa non deve diventare una ossessione , per quanto mi riguarda è solo una sperimentazione
spero di poter comprare biodiesel conforme alle normative dalla pompa prima o poi...
 
Notizia buona: probabilmente ho trovato chi può fornirmi olio usato.
Notizia cattiva: il primo esperimento è probabilmente fallito...2 litri di olio di colza nuovo, 550ml di alcool etilico, 14 grammi di soda. Le dosi almeno erano giuste?
A parte quello l'unica di idea del motivo del fallimento è la temperatura....credo di aver portato l'olio ad una temperatura troppo alta prima di aggiungere il metossido (alcool e soda caustica miscelati perfettamente)....è rimasto del colore del thè freddo per tutto il tempo durante il quale ho mescolato, ma da quando ho smesso (circa un'ora) non è successo nulla!

Voi che dite? Può esser stata la temperatura il problema? Credo di aver lavorato a circa 70gradi....domani mi procuro il termomentro!
 
CITAZIONE
secondo me i riscaldatore per acquari non va bene e vivrà molto poco nell'ambiente alcalino e corrosivo del reattore
cmq vale la pena di fare una prova....​


Beh all'inizio anch'io avevo dei dubbi ma il tizio che me l'ha venduto a detto che il materiale è anticorrosione poichè deve resistere all'azione corrosiva dell'acqua salata... e se c'è qualcuno come me che vive al mare e magari ha una barchetta sa cosa significa la corrosione dell'acqua di mare...
Vi terrò aggiornati
 
CITAZIONE
da quanto avevo letto l'etilestere ha meno problemi di accensione a freddo con certi motori i climi rigidi
non saprei se ciò è vero... ho solo fatto alcune (poche) prove e ho pochi risultati per espreimere un parere.

secondo me i riscaldatore per acquari non va bene e vivrà molto poco nell'ambiente alcalino e corrosivo del reattore
cmq vale la pena di fare una prova....

Io penso che rimpiazzerò il fornellino elettrico da 800W con una serpentina da lavastoviglie... devo prima documentarmi al riguardo....

per l'olio usato non ci sono molte fonti...se non si ha un'amico nel campo l'unico modo è usare olio nuovo
oppure approfitare di qualke sporadica occasione....

cmq questa non deve diventare una ossessione , per quanto mi riguarda è solo una sperimentazione
spero di poter comprare biodiesel conforme alle normative dalla pompa prima o poi...​

Belinassu NON adoperare una serpentina per laastoviglie,perche' crea molti problemi.Io avevo pensato la tua stessa cosa,e dato che sono un elettrotecnico ho costruito un secchio con all'interno una serpentina della lavatrice e con un termostato.Il punto e' che per riscaldare l'olio,puo' andare anche bene,ma quando si aggiunge il metossido(dato che la serpentina di per se raggiunge temperature elevate),il liquido che e' direttamente a contatto con la serpentina frigge,ed evapora.Anche se la miscelazione e' velocissima,l'inconveniente resta.Dammi retta Belinassu rimani col tuo fornellino,io me ne sono costruito uno con una piastra elettrica delle stufe a gas(costo circa 15 euro).Ciao!P.S. forse tra oggi e domani provero' il biodiesel ottenuto con l'olio di palma.
 
BELINASSU, aiuto: sto per rifare l'esperimento e volevo sapere: considerato che uso alcool etilico, a che temperatura devo tenere l'olio affinchè l'alcool non evapori quando verso il metossido? Ho letto che l'ideale è 45-50gradi...ma forse con etanolo devo stare più basso? O no? Meglio mescolare il metossido + olio velocemente o piano?
Grazie in anticipo

PS: Stavolta ho termometro ed un mescolatore più professionale (ieri ho fatto a mano)...speriamo funzioni! Aspetto risposta a questo post poi procedo!
 
Belinassu propio non ne riesco a venire fuori,con l'olio di palma ci sto per diventare matto!!Si e' nuovamente ridensificato,anche dopo tre lavaggi.Sull'acqua di lavaggio nella parte superiore c'e' una sostanza che sembra propio grasso,allora se fosse propio grasso vorrebbe dire c he la reazione non e' avvenuta bene?Cioe' non tutte le molecole di grasso si sono transestereficate.A questo punto dove avro' sbagliato?Poca soda?L'olio conteneva troppa acqua?Bo non ci stocapendo piu' niente!Potresti darmi le giuste dosi per 18 litri di olio?Sembra che con i miei calcoli la reazione non avvenga bene.(saresti molto gentile se potessi indicarmi sia le dosi del metanolo sia quelle della soda nelle due fasi).Grazie in anticipo!
 
carpediem: anche io sto sul mare; fatti un bagno al mare e poi uno nel metossido e cambierai prospettiva sul concetto di "corrosivo"
w00t.gif


elettr: devo trovare un modo per integrare il riscaldatore nel reattore se non è una serpentina troverò qualkosa di meglio...

tanica: l'etanolo tollera meglio le alte temperature (evapora a 78° contro i 64° del metanolo) stai sui 50° e andrà bene
l'olio e l'etossido (nel tuo caso) vanno mescolati senza "splash" uniformemente direi sui 500-600 giri/min (un trapano farà 1400 giri)
dipende molto anche dalla geometria dell'agitatore immagina di fare un maxi frappè...

oggi farò un altro giro col biodiesel di palma per vedere come va il motore dopo la tirata dell'altra volta...
trovo strano che invece di essere giallo come quello di colza è scuro, esattamente del colore del thè...
cmq l'odore è lo stesso, forse un pelo più denso dell'altro (cmq sempre liquido e fuidissimo, non oleoso)


Edited by belinassu - 13/5/2005, 14:42
 
CITAZIONE (elettr @ 13/5/2005, 14:33)
Belinassu propio non ne riesco a venire fuori,con l'olio di palma ci sto per diventare matto!!Si e' nuovamente ridensificato,anche dopo tre lavaggi.Sull'acqua di lavaggio nella parte superiore c'e' una sostanza che sembra propio grasso,allora se fosse propio grasso vorrebbe dire c he la reazione non e' avvenuta bene?Cioe' non tutte le molecole di grasso si sono transestereficate.A questo punto dove avro' sbagliato?Poca soda?L'olio conteneva troppa acqua?Bo non ci stocapendo piu' niente!Potresti darmi le giuste dosi per 18 litri di olio?Sembra che con i miei calcoli la reazione non avvenga bene.(saresti molto gentile se potessi indicarmi sia le dosi del metanolo sia quelle della soda nelle due fasi).Grazie in anticipo!​

allora:

hai operato in due fasi o in una?
se hai operato in due fasi ha rimesso dentro un po' della prima glicerina alla fine del secondo giro?
avevi scaldato previamente l'olio per separare bene l'acqua (va sul fondo)?

la roba che galleggia sopra potrebbe essere una cera ma non dovrebbe essere troppa....

le dosi per usare le due fasi con 18 litri dovrebbero essere 18 x 0,25 = 4,5 litri di metanolo

questi 4,5 litri di metanolo li dividi in 3/4 e 1/4 (ossia 3,375 e 1,125 litri)
nei 3/4 ci metti 6,25 gr/litro di olio di soda x 3/4 ossia 6,25 x 18 x 0,75 = circa 84gr di soda

quando preparerai il secondo giro :
prendi il metanolo rimasto (1,125 litri) e ci metti 3,5 gr/litro di olio di soda x1/4 ossia 3,5 x 18 x 0,25 = circa 16gr di soda

con queste dosi opereresti nelle stesse mie condizioni.

dimmi un po' che faccia aveva sto olio prima di avviarlo alla reazione/riscaldamento...
era tale e quale o hai fatto una filtrazione ecc? era bianco/denso/melmoso.....?

Edited by belinassu - 13/5/2005, 15:00
 
-Ho operato in due fasi
-Ho rimesso dentro nella seconda fase tutta la glicerina della prima
-L'olio non l'ho riscaldato per eliminare l'acqua,ma se anche lo scaldassi,come elimino poi l'acqua sul fondo?A che temperatura?per quanto tempo?
-L'olio era allo stato solido,con abbastanza briciole e residui sopra.Il colore era sul bianco sporco-avana.Ho filtrato l'olio per eliminare i pezzi piu' grossi di sporcizia.Fammi sapere!
 
forse abbiamo trovato l'inghippo:

quell'olio li non lo mettere subito nel reattore,
lo scaldi direttamente nel suo fusto (è di metallo vero? se non lo è travasalo in uno di metallo)
quando lo scaldi sta melma bianca (sui 60-70°C dovrebbe bastare) diventa scura e più limpida , l'olio resta sopra e l'acqua e le scorie di cibo vanno a fondo
(ta-daaaaaaa!)

a questo punto basta lasciare decantare e dopo qualke ora (tanto tiene il calore per un bel po') travasare senza far ricascare acqua e merda dentro il reattore...

usare olio così com'è dopo la frittura è una cosa che puoi fare solo con olio usato poco e bene (magari quelli fluidi tipo girasole...)
col tuo è d'obbligo un primo trattamento...
 
Bene il reattore è pronto, adesso stavo riflettendo su una cosa:
Usando olio usato (scusate la cacofonia) devo titolare e cioè (se ho ben capito) neutralizzare acidi grassi liberi residuati del cibo precedentemente fritto.
Perciò essendo acidi è necessaria una base (o alcalina che dir si voglia) che guarda caso è la stessa soda.
Ma se si esagera con la soda si rischia di fare un bel sapone perciò non si potrebbe usare un'altra base ad esempio il bicarbonato di sodio?
Quanto deve valere il ph per essere sicuri di aver titolato bene?

Io avevo pensato di procedere in questo modo:
- filtraggio grossolano per eliminare residui solidi
- prima decantazione per eliminare la maggior parte di acqua
- bollitura per eliminare gli ultimi residui di acqua
- titolazione con soda o similari (magari provando prima su un batch per vedere la percentuale di base da aggiungere)
- transesterificazione classica o, megli ancora, a due fasi

Che ne pensate?
 
Ciao a tutti, per quanto riguarda il riscaldamento dell'olio ho fatto due conti, 50 litri d'olio equivalgono a 45 Kg (50 l * 0,9 Kg/l = 45 Kg), dato che il calore specifico dell'olio è di circa 470 cal/Kg che moltiplicato per i 45Kg da 21150 cal; queste sono le calorie che servono ad alzare di un grado celsius il nostro olio, adesso ipotizzando che partiamo da una temperatura ambiente di 20°, e dovendo raggiungere i 50°, abbiamo un delta di 30° che dobbiamo moltiplicarlo per le calorie calcolate in precedenza e da come risultato 634500 cal, che convertite in Kw/h da 0,737; quindi per scaldare 50 litri d'olio da 20° a 50° servono poco meno di 800 W/h.
riguardo al fatto della resistenza che fa evaporare il metanolo si potrebbe procedere scaldando prima l'olio e a temperatura raggiunta aggiungere il metossido, a quel punto la resistenza interviene per poco tempo e solo a ripristinare l'abbassamento di temperatura, e se anche questo può dar noia si può limitare la potenza con un semplice regolatore di luminosità, di quelli usati per le lampade, adeguatamente dimensionato.

Ciao e buona serata.

P.S. controllate i calcoli con tabelle di conversione e fatemi sapere se ho sbagliato qualcosa.
 
Scusa Carpediem, mi spiegheresti cos'è la titolazione? Con l'olio usato non è sufficiente filtrare e far bollire? Questa titolazione è necessaria? E come funziona esattamente?
Grazie mille
 
La titolazione è una operazione di laboratorio che permette di determinare la concentrazione incognita di una soluzione. Essa si basa su misure di volume.

Se si esegue una titolazione acido-base l'obiettivo potrebbe essere o quello di determinare la concentrazione della soluzione acida facendola reagire con una soluzione basica a concentrazione nota oppure quello di determinare la concentrazione della soluzione basica facendola reagire con una soluzione acida a concentrazione nota.

Nel nostro caso la titolazione è necessaria per raggiungere il cosidetto punto di equivalenza: è il punto della titolazione in corrispondenza al quale le sostanze reagenti (nel nostro caso acidi grassi presenti nell'olio usato e la base ovvero la soda caustica) sono nelle proporzioni stechiometriche e quindi si neutralizzano a vicenda.

In conclusione e in parole povere si prende un campione dell'olio da transesterificare (dopo averlo filtrato e bollito), si misura il ph iniziale; se il ph è minore di 7 (valore neutro) allora l'olio contiente acidi che vanno neutralizzati.
Per far questo si prende il campione e si aggiunge un quantitativo piccolo ma poi crescente di base (che generalmente è la stessa soda caustica ma io pensavo si potesse usare anche del bicarbonato) fino a quando il campione non misura ph 7.
Se ad esempio su un campione da 1 litro sono stati necessari 5 grammi di soda (è un valore indicativo) per la neutralizzazione allora su 10 litri saranno necessari
50 grammi di soda (in più della quantità di soda necessaria come catalizzatore) 1:5=10:50.
Dopodichè si può procedere alla trasesterificazione.

QUESTE SONO LE MIE CONCLUSIONI NON VERIFICATE E IN ATTESA DI CONFERMA pertanto da prendere con le pinze.

A presto


Edited by carpediem - 14/5/2005, 11:23
 
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