Batterie a condensatori Kilowat Sirius 7,1kwh


Il mio sogno per i supercondensatori al momento si sta spegnendo.
mi sono messo alla ricerca di commenti e ho trovato diverse discussioni, tutte generalmente pessimiste sulla reale tecnologia delle batterie Sirius.

Una è questa:
https://powerforum.co.za/topic/871-super-capacitor-batteries/?do=findComment&comment=96019
una seconda è questa:
http://forums.aeva.asn.au/viewtopic.php?f=17&t=5486&sid=3b08ca9d82a4f3ec6995b70b983dfecc
e una terza è questa:
https://www.solarquotes.com.au/blog/arvio-supercapacitor-battery-review/

Senza nessuna prova certa e inconfutabile, ma nel primo link c'è un utente che afferma di aver aperto un elemento di una batteria rotta e che la tecnologia sarebbe Litio Titanio.

:dontgetit:
 
Tutti i dubbi e domande poste sono anche le mie.
Certezze io non ne ho esattamente come il buon Moreno ha elencato.
Non mi preoccupo più di tanto perché il sistema continua a funzionare come dal primo giorno.
Anzi, visto che il rack era da 5 posti, l'ho riempito con la quinta.
Si giustifica il rischio?
Lo saprà solo chi vivrà.
Per ora, mi godo il sistema che funziona alla grande, per le esigenze di casa, per la ricarica notturna dell'auto con almeno 100km di percorrenza.
Ho finora percorso un po' più di 20.000km spendendo meno di 10€ per alcune ricariche esterne, il resto solo dal solare di casa.
Inoltre ho ripreso a utilizzare il Frantoino per le olive la sera stessa della raccolta, l'accumulo basta e avanza.
Da quasi due anni non ho più la bolletta dell'energia elettrica.
Le altre le avevo già eliminate da almeno vent'anni.
Mi resta quella ridotta delle immondizie per non perdere l'abitudine.
Niente bollo auto, niente preoccupazioni per gli aumenti dell'energia, solo un po' di preoccupazione per il fatto che non ricevo più telefonate dalle signorine che con insistenza settimanale mi proponevano contratti energetici "vantaggiosi", non vorrei che avessero un'altro.
Insomma, per ora si gode, ai dolori penserò al tempo venuto.

Ti invidio tanto, per il coraggio ma anche per lo spirito con cui affronti il problema:worthy:.
Io però sono ancora nella fase "famiglia da tirare avanti e mutuo da pagare e devo valutare bene ogni azione per quadrare il bilancio familiare".

Sto cercando di progettare un impianto sul tetto di casa mia ma sto già andando oltre le mie possibilità e credo che queste Sirius superano il limite della "diligenza del buon padre di famiglia" che una volta era il fulcro delle nostre leggi e comportamenti.

Ci speravo e continuerò ad informarmi ma credo che per me il momento non sia ancora maturo.:(
 
Ti invidio tanto, per il coraggio ma anche per lo spirito con cui affronti il problema:worthy:.
Io però sono ancora nella fase "famiglia da tirare avanti e mutuo da pagare e devo valutare bene ogni azione per quadrare il bilancio familiare".

Sto cercando di progettare un impianto sul tetto di casa mia ma sto già andando oltre le mie possibilità e credo che queste Sirius superano il limite della "diligenza del buon padre di famiglia" che una volta era il fulcro delle nostre leggi e comportamenti.

Ci speravo e continuerò ad informarmi ma credo che per me il momento non sia ancora maturo.:(

E io ti do totalmente ragione.
la mia situazione era totalmente diversa, e semplicemente mi è bastato spendere la metà per l'auto elettrica (ovviamente più piccola ed economica) e dirottarne il valore su di "un'illusione" .
Bisogna dire che al tempo, benché vicino, il mondo degli accumulatori era ancora acerbo, i prezzi non così favorevoli alle, diciamo pure per evitare discussioni, altre litio.
Se dovessi fare oggi il mio nuovo impianto intanto andrei sull'accumulo in alta tensione, e infatti sto tenendo d'occhio gli avanzamenti nel mondo degli inverter ibridi in grado di gestire tale tipo di accumuli.

Per ora non mi affretto, perché il sistema a 48V in parallelo sta funzionando bene, seppure con molte perdite di conversione dovute alle elevate correnti, resta comunque il più sicuro circa la continuità di alimentazione, in quanto, anche il guasto di una batteria o più di una, non compromette il servizio.
Lo stesso per l'inverter che ha il suo doppio commutabile da riserva a totale servizio.

In ogni caso, non ho ancora abbandonato l'idea dell'utilizzo in alta tensione con le batterie in serie, chissà mai, un giorno forse.
 
Ciao a tutti. Ciao Sergio. Ho letto la tua esperienza riguardo agli accumulatori Sirius. Vorrei porti qualche domanda sperando di non annoiare nessuno. Ho un impianto fotovoltaico con due inverter ibridi collegati in parallelo che ad occhio mi sembrano uguali ai tuoi. Siccome le AGM iniziano a dare segni di decadimento, purtroppo dopo cinque anni, e avrei la stessa tua intenzione, cioè di staccarmi dalla rete. A parte il costo che al momento mi pare parecchio esoso e la tecnologia che probabilmente non è "al grafene" ma al titanato di litio, vorrei capire come hai impostato il regolatore di carica riguardo ai parametri di builk e floating. Inoltre, potresti anche in privato scrivermi il venditore da cui ti sei fornito? Ho visto qualche sito dove per esempio le 7.10kwh costano più di due da 3,55kwh e non capisco il motivo. Grazie per l'eventuale risposta.
 
Siccome le AGM iniziano a dare segni di decadimento, purtroppo dopo cinque anni, e avrei la stessa tua intenzione, cioè di staccarmi dalla rete.
Vista la tua situazione, consiglio di valutare anche batterie LFP ad alta tensione (>48 V).. Su certi siti trovi delle offerte del tipo 11,6 kWh a poco meno di 5.500€ ovvero un costo €/kWh pari a meno della metà delle Sirius.
 
Ciao a tutti. Ciao Sergio. Ho letto la tua esperienza riguardo agli accumulatori Sirius. Vorrei porti qualche domanda sperando di non annoiare nessuno. Ho un impianto fotovoltaico con due inverter ibridi collegati in parallelo che ad occhio mi sembrano uguali ai tuoi. Siccome le AGM iniziano a dare segni di decadimento, purtroppo dopo cinque anni, e avrei la stessa tua intenzione, cioè di staccarmi dalla rete. A parte il costo che al momento mi pare parecchio esoso e la tecnologia che probabilmente non è "al grafene" ma al titanato di litio, vorrei capire come hai impostato il regolatore di carica riguardo ai parametri di builk e floating. Inoltre, potresti anche in privato scrivermi il venditore da cui ti sei fornito? Ho visto qualche sito dove per esempio le 7.10kwh costano più di due da 3,55kwh e non capisco il motivo. Grazie per l'eventuale risposta.

Non credo commettere peccato dicendo che ho comprato il materiale da Io Risparmio Energia.
I miei inverter da 5kW sono in parallelo solo nel caricare e prelevare dalle batterie, mentre hanno a valle due circuiti separati a 230V.
Uno alimenta il circuito di casa permettendomi prelievi fino a 5 kW appunto, stando sempre in servizio.
Il secondo che normalmente sta spento, spento significa che se riceve energia dalla sua stringa dedicata funziona comunque da caricabatterie fino a 60A.
Lo accendo quando voglio ricaricare l'auto elettrica a 3.7kW e conservare per la casa la disponibiltà intera di 5kW.
In caso di guasto dell'inverter principale, con apposito commutatore il secondo/riserva, diventa principale.
Le Sirius hanno protezione propria sia di bassa 44V che alta tensione 54V.
I caricabatterie/inverter devono lavorare entro questi valori per cui io ho limitato il prelievo a 44,5 V e la tensione massima di ricarica e galleggiamento, flotyng a 53,75 V circa.

Questi valori vanno un po' adattati alle differenze di lettura degli strumenti, e al comportamento dell'inverter caricabatterie che non carica alla stessa tensione se lavora a 230V con carichi medi o al massimo, facendo riferimento a quelli delle Sirius che per altro, non sono identici, per cui, se si hanno più batterie in parallelo ci si atterrà ai valori più punitivi.
Parliamo di pochi centesimi di Volt, che agli estremi del loro raggio di lavoro influiscono comunque poco sul rendimento generale.
Il discorso sembra lungo e complicato ma in realtà è tutto elementare a una mente pratica.

Per quanto riguarda il fatto che 2 Sirius da 3.55 KWh, costino di meno di quella da 7.1, credo sia dovuto ai maggiori costi di movimentazione e maggiori possibilità di danneggiarle, un conto sono 70 kg, un'altro 140, e io che ne ho maneggiate alcune per collocarle in rak a soffitto consiglio vivamente le piccole.

Visto che si fa accenno a presunti avanzamenti indagativi circa il mistero Sirius, sono andato a vedere in rete i nuovi video al riguardo.
Ognuno si goda i propri sacerdoti o santoni, io tanto per la cronaca, nella mia sala musica ho due Adam.
Quanto alla batteria che il krucco nel 2018 mostrava come un accrocchio di cartone legno e contattori volanti, e che i vari pasticcioni prendono a testimone, ricordo che gli ultimi modelli in vendita sono molto curati rispetto a qui prototipi.
Anche alcune foto che circolano sui vari siti non sono graficamente uguali all'ultima versione che io trovo molto ben fatta, con tutte le informazioni scritte sul frontale, un perfetto riassunto sempre in vista, delle cose più importanti da sapere.

Ovviamente, ben lungi da me dare consigli di acquisto, io, se richiesto, do mie testimonianze solo se provate.
Anzi, quando qualcuno mi chiede consiglio, poi fa l'esatto opposto, non solo non me la prendo, al contrario, sono contento, almeno sono certo che non verrà a lamentarsi.
 
Vista la tua situazione, consiglio di valutare anche batterie LFP ad alta tensione (>48 V).. Su certi siti trovi delle offerte del tipo 11,6 kWh a poco meno di 5.500€ ovvero un costo €/kWh pari a meno della metà delle Sirius.

I miei inverter ibridi non supportano le litio. Inoltre le caratteristiche di queste sirius permetterebbero di dimenticarsi pure di guardarle, impostando solo i parametri essenziali, senza stare li a preoccuparsi di regolare le tensioni di carica in base al freddo o al caldo, equalizzazioni e tutte le grandissime rotture di scatole che ho avuto, ed ho ancora, con le AGM, col risultato che praticamente dopo cinque anni hanno un rendimento che è calato parecchio. Capisco che con le litio i problemi sono di gran lunga inferiori ma parliamo sempre di 4000 o giù di li di cicli di carica/scarica, contro 1.000.000 di queste litio-titanio. Tradotto: dovrebbero vivere più di me.
 
Non credo commettere peccato dicendo che ho comprato il materiale da Io Risparmio Energia.
I miei inverter da 5kW sono in parallelo solo nel caricare e prelevare dalle batterie, mentre hanno a valle due circuiti separati a 230V.
Uno alimenta il circuito di casa permettendomi prelievi fino a 5 kW appunto, stando sempre in servizio.
Il secondo che normalmente sta spento, spento significa che se riceve energia dalla sua stringa dedicata funziona comunque da caricabatterie fino a 60A.
Lo accendo quando voglio ricaricare l'auto elettrica a 3.7kW e conservare per la casa la disponibiltà intera di 5kW.
In caso di guasto dell'inverter principale, con apposito commutatore il secondo/riserva, diventa principale.
Le Sirius hanno protezione propria sia di bassa 44V che alta tensione 54V.
I caricabatterie/inverter devono lavorare entro questi valori per cui io ho limitato il prelievo a 44,5 V e la tensione massima di ricarica e galleggiamento, flotyng a 53,75 V circa.

Questi valori vanno un po' adattati alle differenze di lettura degli strumenti, e al comportamento dell'inverter caricabatterie che non carica alla stessa tensione se lavora a 230V con carichi medi o al massimo, facendo riferimento a quelli delle Sirius che per altro, non sono identici, per cui, se si hanno più batterie in parallelo ci si atterrà ai valori più punitivi.
Parliamo di pochi centesimi di Volt, che agli estremi del loro raggio di lavoro influiscono comunque poco sul rendimento generale.
Il discorso sembra lungo e complicato ma in realtà è tutto elementare a una mente pratica.

Per quanto riguarda il fatto che 2 Sirius da 3.55 KWh, costino di meno di quella da 7.1, credo sia dovuto ai maggiori costi di movimentazione e maggiori possibilità di danneggiarle, un conto sono 70 kg, un'altro 140, e io che ne ho maneggiate alcune per collocarle in rak a soffitto consiglio vivamente le piccole.

Visto che si fa accenno a presunti avanzamenti indagativi circa il mistero Sirius, sono andato a vedere in rete i nuovi video al riguardo.
Ognuno si goda i propri sacerdoti o santoni, io tanto per la cronaca, nella mia sala musica ho due Adam.
Quanto alla batteria che il krucco nel 2018 mostrava come un accrocchio di cartone legno e contattori volanti, e che i vari pasticcioni prendono a testimone, ricordo che gli ultimi modelli in vendita sono molto curati rispetto a qui prototipi.
Anche alcune foto che circolano sui vari siti non sono graficamente uguali all'ultima versione che io trovo molto ben fatta, con tutte le informazioni scritte sul frontale, un perfetto riassunto sempre in vista, delle cose più importanti da sapere.

Ovviamente, ben lungi da me dare consigli di acquisto, io, se richiesto, do mie testimonianze solo se provate.
Anzi, quando qualcuno mi chiede consiglio, poi fa l'esatto opposto, non solo non me la prendo, al contrario, sono contento, almeno sono certo che non verrà a lamentarsi.

Grazie Sergio per la pronta risposta. Il motivo principale che al momento mi blocca è la spesa veramente grande da affrontare, visto che avrei necessità di un ventina di Kwh di accumulo per cercare di raggiungere l'autonomia totale, considerando l'inverno. Intanto continuo le ricerche. Grazie ancora per le info.
 
I miei inverter ibridi non supportano le litio. Inoltre le caratteristiche di queste sirius permetterebbero di dimenticarsi pure di guardarle, impostando solo i parametri essenziali, senza stare li a preoccuparsi di regolare le tensioni di carica in base al freddo o al caldo, equalizzazioni e tutte le grandissime rotture di scatole che ho avuto, ed ho ancora, con le AGM, col risultato che praticamente dopo cinque anni hanno un rendimento che è calato parecchio. Capisco che con le litio i problemi sono di gran lunga inferiori ma parliamo sempre di 4000 o giù di li di cicli di carica/scarica, contro 1.000.000 di queste litio-titanio. Tradotto: dovrebbero vivere più di me.

Sulle sirius non c'è un vero test o esperienza sulla reale longevità; inoltre come hai letto anche tu hanno caratteristiche e prestazioni reali come le LTO... Se fossero LTO hanno un ciclaggio di 20-25.000 cicli.
Le LFP al 90% hanno un ciclaggio superiore a 6.000 cicli.. Supponendo di fare 1 ciclo completo al giorno (dunque avere la possibilità esempio di caricare e scaricare in 24h circa 20 kWh) significa che dureranno almeno 16 anni per poi avere una capacità del 70-80% residuo... Penso che siano già a sufficienza. Inoltre rifletterei sull'avanzamento tecnologico... Fra 16 anni ci saranno certamente batterie ben più performanti.. Dunque ha senso oggi pagare circa 1.000-1.200€/kWh (più del doppio rispetto alle LFP) per poi avere teoricamente una vita di 40-45 anni (subentra prima il deterioramento temporale che quello ciclico di utilizzo) quando già dopo 10 anni ci saranno batterie più performanti e meno costose? A cosa servono 1 milione di cicli (teorici)? Per fare tali cicli in 40 anni significa farne più di 60 al giorno. Quando mai andrai ad ammortizzare tale costo quando ad oggi risulta già difficile ammortizzare il costo delle litio?
Aggiungo che le Sirius hanno lo stesso lasso di tempo garantito delle litio.. 10 anni.
Per il fatto della gestione delle batterie tutto dipende da dove uno le mette a dalle temperature raggiunte.
Anche io sto valutando l'off-grid... Sono tutte valutazioni che faccio per la mia situazione.

PS: Guardando le caratteristiche di AGM stazionarie di buon livello (sono in C10 e non 1C come le LFP) le dichiarano 1.200 cicli all'80%DOD con capacità residua del 60%.. Dunque ci sta che dopo 5 anni (circa 1.800 cicli facendone 1 al giorno) le AGM accusino un certo declino prestazionale.
 
Valam, Concordo su alcuni punti. Il prezzo delle LTO è al momento esagerato e ovviamente con la tecnologia tra 10 anni potremmo avere accumulatori prestanti e magari più economici. Però devi considerare che se dovessimo aspettare i progressi tecnologici potremmo stare fermi per decenni, visto che lo sviluppo è un processo continuo e noi possiamo usufruire dei prodotti ritrovati nei vari step di questo processo. Tanto per fare un esempio banale, un pc di buone prestazioni oggi costa qualche migliaio di euro. Vale la pena acquistare ora e spendere 2mila euro oppure aspettiamo l'uscita di un intel i11 invece che l'odierno i9 che costa quanto un i3 di qualche anno addietro?
Inoltre, per quanto attiene ai cicli di carica/scarica, purtroppo in un impianto fotovoltaico non hai esattamente quel numero preciso giornaliero. In questo periodo per esempio, ci sono momenti in cui gli utilizzatori di casa fanno sì che appena passa una nuvola gli inverter prelevino dalle batterie e quindi le scaricano (anche se non completamente) di una percentuale che a volte è consistente, per poi ricaricarle appena il nuvolone è andato. Questi micro cicli sono deleteri per le batterie. È un continuo stress per gli accumulatori. Quindi per rispondere alla tua domanda, sì ha senso prendere delle batterie che rispondono a questi cicli di carica/scarica. Le mie AGM sono le Fiamm fit 100 che vengono spesso usate negli UPS per i ponti radio etc. Non sono certo accumulatori da due lire. Ho cercato di preservale il più possibile, senza mai scendere sotto il 50% in fase di scarica; ho installato degli equalizzatori di tensione "Victron" per evitare sbilanciamenti; sono installate in un ambiente domestico (ex ripostiglio) e quindi al riparo da freddo e caldo. Manca solo che le coccoli. I miei due inverter però non hanno la funzione di equalizzazione che andrebbe effettuata almeno una volta al mese. Insomma, le batterie al piombo mi hanno davvero scocciato. E per le litio dovrei sostituire gli inverter. Al momento sto valutando. Stavolta però dovrò trovare una soluzione definitiva e duratura, perché buttare 16 batterie AGM non è per niente piacevole.
 
Ultima modifica:
Bioneofit, non è questione di aspettare i progressi tecnologici.. Dico semplicemente che ad oggi già le LFP danno sufficiente longevità la quale secondo il mio punto di vista dà il giusto compromesso tra prestazioni/prezzo e appena le prestazioni decaderanno sensibilmente (almeno dopo 12-14 anni) si potrà accedere a tecnologie ben più prestazionali e a costi inferiori... Per questo dico che non ha tanto senso pagare il doppio per un accumulo quando già pagando la metà vengono soddisfatte le proprie richieste.
Il paragone con i pc lo vedo forzato poichè ne so qualcosa avendo mio figlio che assembla pc per tutte le tasche e richieste. L'hardware ogni anno massimo vede una generazione nuova...
Quelle Fiamm da quanto ho letto in tampone hanno una vita attesa di progetto 5 anni.. Dunque sei in linea con quanto prospettato da Fiamm. Da quanto capisco non nascono per ciclare come certe AGM stazionarie, ma per fare da tampone UPS o poco più.
I microcicli sono deleteri a lungo andare per via della solfatazione giornaliera perciò ogni tanto è richiesta una scarica più profonda e possibilmente desolfatarla ed equalizzarla; con microcicli, dunque profondità di scarica basse, la vita della batteria in termini di cicli si allunga. Anche qua qualcosa ne so dato che le AGM le ho avute sul camper e ora passo alle LFP.
Giusto per fare 2 conti della serva..
Ad oggi con circa 10.000€ si prende un accumulo LFP alta tensione da 23,2 kWh utilizzabile fino al 100% (raccomandato al 90%) compresa spedizione e disponibilità quasi immediata. Un inverter ibrido di discreta qualità da 6 kW compatibile anche con accumuli alta tensione sta sui 1.600€ (3.200€ per averne 2). Totale 13-14.000€.
Un accumulo Sirius da 21,3 kWh con le caratteristiche che si sanno viene, dove c'è disponibilità attuale, sui 26-27.000€ (dove costa meno ma non c'è disponibilità sui quasi 22.000€ senza spedizione).
Da questi prezzi ognuno tira le proprie somme e valuta i tempi di ammortamento ricordando che la garanzia per entrambe è pari a 10 anni (il ché fa strano per le Sirius in quanto vista la scheda tecnica dovrebbero offrire almeno il doppio in termini di garanzia).
Ad oggi sappiamo bene come si comporta una LFP, c'è esperienza su campo in vari settori (auto elettriche, accumulo fotovoltaico, camper/barche etc) mentre per le Sirius no.
 
Bioneofit, non è questione di aspettare i progressi tecnologici.. Dico semplicemente che ad oggi già le LFP danno sufficiente longevità la quale secondo il mio punto di vista dà il giusto compromesso tra prestazioni/prezzo e appena le prestazioni decaderanno sensibilmente (almeno dopo 12-14 anni) si potrà accedere a tecnologie ben più prestazionali e a costi inferiori... Per questo dico che non ha tanto senso pagare il doppio per un accumulo quando già pagando la metà vengono soddisfatte le proprie richieste.
Il paragone con i pc lo vedo forzato poichè ne so qualcosa avendo mio figlio che assembla pc per tutte le tasche e richieste. L'hardware ogni anno massimo vede una generazione nuova...
Quelle Fiamm da quanto ho letto in tampone hanno una vita attesa di progetto 5 anni.. Dunque sei in linea con quanto prospettato da Fiamm. Da quanto capisco non nascono per ciclare come certe AGM stazionarie, ma per fare da tampone UPS o poco più.
I microcicli sono deleteri a lungo andare per via della solfatazione giornaliera perciò ogni tanto è richiesta una scarica più profonda e possibilmente desolfatarla ed equalizzarla; con microcicli, dunque profondità di scarica basse, la vita della batteria in termini di cicli si allunga. Anche qua qualcosa ne so dato che le AGM le ho avute sul camper e ora passo alle LFP.
Giusto per fare 2 conti della serva..
Ad oggi con circa 10.000€ si prende un accumulo LFP alta tensione da 23,2 kWh utilizzabile fino al 100% (raccomandato al 90%) compresa spedizione e disponibilità quasi immediata. Un inverter ibrido di discreta qualità da 6 kW compatibile anche con accumuli alta tensione sta sui 1.600€ (3.200€ per averne 2). Totale 13-14.000€.
Un accumulo Sirius da 21,3 kWh con le caratteristiche che si sanno viene, dove c'è disponibilità attuale, sui 26-27.000€ (dove costa meno ma non c'è disponibilità sui quasi 22.000€ senza spedizione).
Da questi prezzi ognuno tira le proprie somme e valuta i tempi di ammortamento ricordando che la garanzia per entrambe è pari a 10 anni (il ché fa strano per le Sirius in quanto vista la scheda tecnica dovrebbero offrire almeno il doppio in termini di garanzia).
Ad oggi sappiamo bene come si comporta una LFP, c'è esperienza su campo in vari settori (auto elettriche, accumulo fotovoltaico, camper/barche etc) mentre per le Sirius no.

Ok le Sirius danno 10 anni di garanzia, ma perchè? perchè sicuramente cede prima l'elettronica che ci sta intorno. La cosa vera è augurarsi che poi si trovino i ricambi altrimenti non ha senso. Batterie veramente interessanti comunque.
Qualcuno conosce gli inverter compatibili e certificati?
 
Inutile asserire che la batteria ha un'aspettativa di vita di oltre 30 anni quando poi di garanzia ne dai 10 come già si hanno sulle attuali litio o addirittura certe litio ne hanno 15.
Come ho già detto è una tecnologia esosa e acerba; economicamente non conviene per nulla. Poi da test reali hanno curve di carica più simile ad una LTO che a quelle a supercapacitori
 
Ovviamente sempre ad isola.
Intanto sono trascorsi 4 anni, grazie anche al fatto che gli inverni sono sempre più miti, benchè abiti sulle Alpi a 700mt slm, ormai da due anni, grazie all'utilizzo del climatizzatore e alle sempre vive Sirius, ho ridotto il consumo totale di legna annuo a circa 300Kg rispetto ai circa 700 degli anni precedenti quando non avevo il beneficio del climatizzatore.
con l'auto elettrica sempre solo caricando col solare di casa ho percorso 55.000 km, spendendo in ricariche esterne un po' meno di 20€ (venti) in totale.
Ovviamente anche quest'anno la sera ho franto oltre 22 ql di olive col frantoino 3 kW di targa.
Che dire, mai avuto tensione più continua e stabile.
Un primo problemino con una Sirius che a carica ultimata si disconnette con allarme di eccessiva tensione su di una cella.
Avendo 5 batterie quasi sempre per una potenza superiore alle esigenze, per ora non mi crea problema lasciarla spenta carica.
In caso di necessità perchè le altre 4 potrebbero essere scariche, cosa comunque mai ultimamente successa, previo lo stacco delle altre non ho che da accendere la malatuccia che comunque funziona con piccola limitazione di accumulo.

In quattro anni tanto è successo con Kilowatt Labs e i suoi accumulatori Sirius e i misteri continuano.
Intanto in Europa non sono più reperibili, sia l'importatore italiano ma sopratutto il tedesco, che le rappresentava per mezza Europa e Terra, non le commerciano più, non solo, il tedesco addirittura non compare più tra i rappresentanti.
Invece si comincia a vedere casi di utilizzo negli USA dove prima oltre alla sede non si vedevano casi di prodotti installati.
Adesso invece si vedono anche casi di velato utilizzo militare.
Lo confesso qualche idea ce l'ho ma me la tengo.

Il fatto invece certo è che la mia soddisfazione per il sistema resta altissima, anche se il primo problemino di cui per altro già avevo tenuto in conto si è presentato, e neppure sulle più vecchie.
 

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