Biomassa , avanti così facciamoci del male......


Non ho tradotto nulla, mi sono limitato a ripetere quel che hai scritto in forma di domanda. Esprimendoti meglio che volevi dire? Io al link che hai segnalato non vedo indicata la CO2 come inquinante, ma i soliti PM, ozono e NOx: ammetto di essermi fermato a metà ma tu sparai senz'altro indicarmi dove leggere.

E soprattutto, parlando qui di biomassa, che sarebbe a CO2 quasi neutra secondo le interpretazioni ufficiali (che non mi pare tu contesti): che ci azzecca il presunto inquinamento da CO2?
 
Sei arrivato fino a metà? Strano, ti sarebbe bastato leggere con più attenzione anche solo l'inizio: la presentazione a pag4


"L’inquinamento dell’aria è tra le cause principali di insorgenza di malattie respiratorie, soprattutto quelle ostruttive
come asma bronchiale e broncopneumopatia cronica ostruttiva. In Europa, ogni anno, è causa di oltre 350.000 morti
premature. I principali inquinanti ambientali che influenzano le patologie respiratorie e allergiche sono presenti sia
nell’aria outdoor, in particolare quella delle città con elevato indice di traffico veicolare, che nell’aria indoor quale
quella di ambienti confinati (case, scuole, luoghi di lavoro ecc). I principali inquinanti dell'aria esterna sono le polveri,
soprattutto quelle sottili ed i gas come il biossido di azoto, l'ozono ed altri. Negli ambienti interni il principale agente di
inquinamento è costituito in primis purtroppo ancora dal fumo di tabacco. Anche le variazioni climatiche, legate
soprattutto alle abbondanti emissioni di CO2 ed altri gas serra, influenzano le patologie respiratorie e allergiche sia
agendo direttamente sulle vie respiratorie, che modificando le concentrazioni in atmosfera di allergeni e di inquinanti
secondari."



Poi nell'introduzione. Pag36

"Attualmente gli inquinanti atmosferici vengono classificati in: primari-secondari; indoor-outdoor
(interni-esterni) e gassosi-particolati. Gli inquinanti indoor, emessi da materiali da costruzione,
impianti di condizionamento dell’aria, prodotti di consumo e attività domestiche consistono in:
composti organici volatili (per es. aldeidi, alcool, alcani e chetoni), organismi biologici, allergeni,
radon, fibre vetrose artificiali, prodotti di combustione quali NO, CO, CO2, SO2 e particolato (PM).
...
L’ esposizione all’inquinamento atmosferico è determinata sia dalla concentrazione degli inquinanti
atmosferici sia dalla quantità di tempo che le persone trascorrono negli ambienti inquinati. Gran
parte della esposizione all’inquinamento atmosferico avviene negli ambienti confinati (casa, scuola
e spazi pubblici), dove i bambini trascorrono la maggior parte del tempo"[/]

E poi ancora, e ancora, e ancora.
Non cito tutto altrimenti devo citare l'intero documento...
sostanzialmente viene continuamente ribadita la correlazione tra concentrazioni di CO2, particolato e gli altri inquinanti.
 
Ultima modifica:
Non direi proprio. Nei passaggi che citi la CO2 viene considerata come climalterante che influenza patologie respiratorie causate dagli inquinanti dell'aria (pag 4), oppure come inquinante indoor (pag 36). Mi sembra ovvio che in un ambiente chiuso la CO2 sia considerata un inquinante, fin dai tempi delle scuole elementari insegnano di non mettere piante in camera da letto..... ma non credo che le piante possano essere additate come un inquinante notturno.

Costa così tanto ammettere di aver capito male?
 
Cosa non ti è chiaro di questo concetto?

La CO2 non è un inquinante, è un climalterante. Faciliterà pure le allergie, ma non è un inquinante. Soprattutto non è un inquinante che c'entra con la biomassa, tema di questo 3D. Punto.

Se devi andare a capo trova argomenti sostenibili, non parlare di semantica o azzeccagarbugli, cita fatti e circostanze, non dire qualcosa che poi parzialmente correggi e poi parzialmente ribadisci. Se hai qualcosa che fa imparare lo si impara volentieri.
 
Beh, avevo iserito il link alle slide degli accademici dell'università di napoli, dove viene argomentata la correlazione tra co2 e inquinamento atmosferico. L'unico commento è stato che sono delle pippe.

Aggiungo questo
"Gli inquinanti immessi in atmosfera si possono, a loro volta, classificare in:
macroinquinanti: sostanze le cui concentrazioni nell'atmosfera sono, per metro cubo, dell'ordine dei millesimi di grammo (milligrammi -mg) o dei milionesimi di grammo (microgrammi µg) come, ad es., CO, (CO2 immesso dai processi di combustione), NO, NO2, SO2, 03, polveri sospese; microinquinanti: sostanze le cui concentrazioni in atmosfera sono dell'ordine dei miliardesimi di grammo (nanogrammi ng) al metro cubo, come gli idrocarburi policiclici aromatici e le diossine.
"

https://www.regione.vda.it/gestione/...aspx?pkArt=947
L'articolo è scritto da un dirigente ARPA della regione valle d'Aosta.
Evidentemente buon altra pippa...
 
L'unico commento è stato che sono delle pippe.
Vedo che definizione ti è piaciuta. Confermo e argomento.
Chiunque affermi che un elemento naturale presente nel posto sbagliato o in proporzioni sbagliate è un inquinante ha dei problemi lessicali. In buona o mala fede sbaglia. In poche parole una PIPPA.
Anche l’ossigeno o l’acqua somministrati in eccesso sono dannosi, pure loro sono degli inquinanti?
A differenza dei tuoi soloni, altri definiscono, giustamente, la CO2 “clima alterante”. Chi usa il termine idoneo?
Non è certo che solo i tuoi amici siano dei mostri sacri della scienza.
A parte che a leggere bene gli inquinanti descritti sono associati alla produzione di CO2 non CO2 singola.
E’ comunque apprezzabile la tua abilità di arrampicata su superfici lisce non disgiunta da una vaga tendenza masochista di zapparsi le estremità inferiori-
 
Non si tratta del eccesso in quanto tale ma di una variazione dello stato di equilibrio naturale...comunque questo è un bar e questo può essere il luogo ideale per accapigliarsi per termini da Accademia della Crusca e io non sono al altezza però mi fà strano,non capisco perchè il tutto è partito dai trasporti che pare ne emettano un bel pò ... non è che voi piace un sacco scorazzare su questi mezzi?
 
Ultima modifica:
Non sono miei amici. Sono scienziati, accademici, responsabili arpa.
Ovviamente per te sono tutti pippe.

Anche quelli dell'Enciclopedia Treccani sono pippe?

"Enciclopedia della Scienza e della Tecnica

Inquinamento ambientale

Per inquinamento s'intende la perturbazione degli equilibri di un ecosistema, mentre si definisce inquinante una qualunque sostanza, di origine naturale o antropica, che non rientri nella composizione della matrice di interesse (o sia presente in essa in concentrazione nettamente superiore ai valori naturali) e che abbia un effetto ritenuto dannoso sull'ambiente".
 
Per inquinamento s'intende la perturbazione degli equilibri di un ecosistema, mentre si definisce inquinante una qualunque sostanza, di origine naturale o antropica, che non rientri nella composizione della matrice di interesse (o sia presente in essa in concentrazione nettamente superiore ai valori naturali) e che abbia un effetto ritenuto dannoso sull'ambiente"
Perfetto!
Quindi tutti sono (o possono essere) cattivi, alla lunga nessuno è cattivo.
O il grado di cattiveria varia a seconda del momento.
“perturbazione” va benissimo, può essere positiva o negativa.” Inquinamento” ha solo valenza negativa
Al di là dei problemi lessicali ho la sensazione che ci stiano prendendo per i fondelli maneggiando le parole.
Se brucio legna nel caminetto sono un delinquente ecologico, se brucio cippato va un po’ meglio, se il cippato è da biomassa sono un figo, se poi è a km zero l’empireo è pronto per me.
Ovviamente è la stessa cosa, venduta con termini più accattivanti.
 
Al di là dei problemi lessicali ho la sensazione che ci stiano prendendo per i fondelli maneggiando le parole.

Da pippe ad affabulatori...
non so se considerarlo un passo avanti o uno indietro...


Chi utilizza biomassa può essere figo, per usare il tuo termine, oppure no. Cosi come può esserlo chi utilizza metano o pcd.
La soluzione ce la indica la natura stessa e consiste nel ottimizzare, efficientare, diversificare in base al contesto. Sostanzialmente tentare di imitare la natura per creare perturbazioni minime evitando concentrazioni eccessive di alcune sostanze. Equilibrio.
 
Ultima modifica:
Beh, avevo iserito il link alle slide degli accademici dell'università di napoli, dove viene argomentata la correlazione tra co2 e inquinamento atmosferico. L'unico commento è stato che sono delle pippe.

Aggiungo questo
"Gli inquinanti immessi in atmosfera si possono, a loro volta, classificare in:
macroinquinanti: sostanze le cui concentrazioni nell'atmosfera sono, per metro cubo, dell'ordine dei millesimi di grammo (milligrammi -mg) o dei milionesimi di grammo (microgrammi µg) come, ad es., CO, (CO2 immesso dai processi di combustione), NO, NO2, SO2, 03, polveri sospese; microinquinanti: sostanze le cui concentrazioni in atmosfera sono dell'ordine dei miliardesimi di grammo (nanogrammi ng) al metro cubo, come gli idrocarburi policiclici aromatici e le diossine.
"

Di pippe vedo che litighi con qualcun altro.

Per quanto mi riguarda osservo che la CO2 è messa all'inizio di quell'articolo come tra i componenti dell'aria, quella normale..... mentre nella parte che estrai stranamente viene indicata tra parentesi.... magari si sono dimenticati di levarla nell'ultima revisione.... Inoltre non si cita il PM (il che mi sembra mancanza piuttosto seria) e che immediatamente dopo lo stesso articoletto dice:
Questa distinzione non si riferisce al grado di nocività dell'inquinante, in quanto un microinquinante può essere più nocivo per la salute umana di un macroinquinante anche se quest'ultimo è presente nell'aria in concentrazioni molto maggiori.

Come dire:
si, io vi ho messo qui sopra un elenco ma non fate troppo caso ai prefissi macro e micro.

Tutto qui quel che hai?
 
Ma guarda che sei proprio forte eh
Per quanto mi riguarda osservo che la CO2 è messa all'inizio di quell'articolo come tra i componenti dell'aria, quella normale.....
NO2 ad esempio non è tra i naturali componenti dell'aria che respiri? NO2 è quindi un inquinante oppure no?

mentre nella parte che estrai stranamente viene indicata tra parentesi.... magari si sono dimenticati di levarla nell'ultima revisione....
certo, come no ahahaha

Inoltre non si cita il PM (il che mi sembra mancanza piuttosto seria) e che immediatamente dopo lo stesso articoletto dice:
Questa distinzione non si riferisce al grado di nocività dell'inquinante, in quanto un microinquinante può essere più nocivo per la salute umana di un macroinquinante anche se quest'ultimo è presente nell'aria in concentrazioni molto maggiori.

Come dire:
si, io vi ho messo qui sopra un elenco ma non fate troppo caso ai prefissi macro e micro.
È un testo piuttosto semplice da capire. Ti stai arrampicando sugli specchi...
E comunque il PM è citato tra i macroinquinanti, come "polveri sospese".

Tutto qui quel che hai?
Se neppure Treccani ti ha schiarito le idee sul significato di inquinante non so che farci.
 
Ultima modifica:
Da pippe ad affabulatori...
non so se considerarlo un passo avanti o uno indietro...
Peggiorativo, direi. Le pippe lo fanno in buona fede, gli affabulatori per fotterti
Ci tengo a precisare che la CO2 presente in atmosfera è più importante per la vita dello stesso ossigeno.
In assenza la temperatura media del pianeta sarebbe di una trentina di gradi inferiore all’attuale. L’acqua allo stato liquido sarebbe possibile solo in una stretta fascia equatoriale. Ma non servirebbe a granchè perché non ci sarebbe vegetazione.
Ma se vogliamo chiamarlo “inquinante” facciamolo pure. Mi aspetto che i veneziani con Treccani in casa fra poco chiameranno inquinante anche l’acqua alta.
D’altra parte siamo abituati a cambi di parole, alcune censurate, altre approvate che dicono la stessa cosa.
Tu sei piemontese e capirai l’esempio. Ai miei tempi gli amici con gusti particolari venivano considerati tristi (cupi) ora sono allegri (gai). Che siano allegri o tristi restano comunque fatti loro.
Come saranno fatti nostri se si continua con l’andazzo e non basterà cambiare una definizione sulla treccani-
 
Ci tengo a precisare che nessuno nega l'importanza della CO2 per la vita.
ovviamente non è più o meno importante rispetto alle altre sostanze che la compongono ma che diventa un inquinante nel momento in cui "sia presente in essa in concentrazione nettamente superiore ai valori naturali".
Concetto semplice e lineare come bere un bicchier d'acqua. Ma non per tutti...
 
ma che diventa un inquinante nel momento in cui "sia presente in essa in concentrazione nettamente superiore ai valori naturali".
Concetto semplice e lineare come bere un bicchier d'acqua. Ma non per tutti...
L’accenno al bicchiere mi provoca considerazioni (anche il dopocena)
L’alcool etilico presente naturalmente in un fermentato d’uva si aggira sul 10/13 %
Nella grappa commerciale siamo sul 42, quelle più sofisticate arrivano ai 55; la poca che sono riuscito a distillare è “inquinata” fino al 65%. La butto?
Con buona pace dei guru treccaneschi me la bevo. Con estrema cautela, naturalmente.
Più seriamente mi ricordo gli anni a cavallo dei 60/70, circolare per mirafiori alle 7,30 di un giorno invernale era un’impresa da sensitivo. Non era CO2 erano altre schifezze prodotte assieme al CO2.
I problemi respiratori erano dovuti alle schifezze, l’anidride non c’entrava un tubo.
Ma ora la cattivona è lei.
Va assapere, magari ad un rampollo di mirafiori fa comodo venderti una macchina elettrica
 

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