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Dovresti specificare che temperature usi sull'impianto di riscaldamento, altrimenti e' impossibile fare confronti. Inoltre non si tratterà di temperature ottenibili nei pannelli ma di potenza producibile dai pannelli a quelle temperature, che poi dovrà essere confrontata con quella che ti serve per scaldare casa. Riguardo ai piani o ai sottovuoto, il vuoto e' il miglior isolante che ci sia, ma l'efficienza di un collettore non dipende solo dal livello di isolamento. Infine, ci sono sottovuoto di diversi tipi. Per i piani l'integrazione al risc ha senso solo con quelli con assorbitore selettivo in lunghezza d'onda.
 
Diciamo riscaldameno a 50°.
Cmq la potenza a parità di superficie che assorbe calore, liquido ed isolamento è proporzionale alla temperatura dei pannelli.
Grazie
 
Semmai sono le dispersioni che aumentano con la temperatura, e di conseguenza la potenza diminuisce...

Eccoti il calcolo.

Diciamo che in media ti serve un T operativa intorno a 50° con 5° di temperatura esterna: il DT tra fluido interno ed aria esterna è quindi di 45°.

Diciamo anche che riesci ad inclinare i pannelli a 60° rispetto all'orizzontale. Sei a Mantova, in dicembre in una bella giornata di sole sul tuo pannello così inclinato a mezzogiorno cadono circa 900 W/mq di irraggiamento solare, sostanzialmente perpendicolarmente ai pannelli e quindi con perdite per riflessioni nulle.

Il rendimento R di un pannello è dato dalla formula seguente:

R = a0 - a1*DT/W, dove W è l'irraggiamento, e a0, a1 sono coefficienti di resa dei pannelli che ogni produttore/venditore dovrebbe fornire per i propri pannelli (se non lo fa nasconde qualcosa e quindi vuol dire che i suoi pannelli rendono poco).

In realtà ci sarebbe anche un termine del 2° ordine nella formula ma lo possiamo trascurare perchè entra in gioco solo ad altissime temperature.

Prendo tre esempi di pannelli diversi, di cui metto il link alle schede di collaudo effettuate dall'ente SPF, che riportano nella seconda pagina i coefficienti a0, a1 (a0 lo vedrai indicato con la lettera greca eta0). Per convenzione scelgo i coefficienti riferiti alla superficie di apertura (ma se scelgo la totale o la assorbitore non cambia nulla, l'importante è scegliere la stessa colonna per tutti e tre):

Pannello Piano: http://www.solarenergy.ch/fileadmin/daten/reportInterface/kollektoren/factsheets/scf866it.pdf
Tubo Heat Pipe tipo Sidney (con vuoto in intercapedine): http://www.solarenergy.ch/fileadmin/daten/reportInterface/kollektoren/factsheets/scf762it.pdf
Tubo Heat Pipe tipo SHCMV (con vuoto in tutto il tubo): http://www.solarenergy.ch/fileadmin/daten/reportInterface/kollektoren/factsheets/scf689it.pdf

Di seguito i coefficienti a0, a1 per i tre pannelli, ricavati dalle schede sopra linkate:

piano: a0=0.786 a1=4.02
tubo HP Sidney: a0=0.533 a1=1.30
tubo HP SHCMV: a0=0.753 a1=1.88

Applica la formula che ho messo sopra per un DT di 45° e un irraggiamento di 900 W/mq e trovi le rese seguenti:

piano: 0.59 (59%)
tubo HP Sidney: 0.47 (47%)
tubo HP SHCMV: 0.66 (66%)

Applicando le percentuali all'irraggiamento di 900 W/mq trovi che ogni mq di superficie di apertura di pannelli ti può produrre una potenza termica pari a:

piano: 0.59*900=527 W
tubo HP Sidney: 0.47*900=421 W
tubo HP SHCMV: 0.66*900=593 W

Questa è la potenza/mq con cui potrai avere in media 50° dal solare a mezzogiorno con T esterna 5°. Supponiamo ti servano 5 kW per riscaldare casa, per averli completamente serviti dal solare dovrai installare circa 9.5 mq di pannello piano, oppure circa 11.9 mq di tubi HP tipo Sidney, oppure 8.4 mq di tubi HP tipo SHCMV (parliamo di superficie di apertura, non di superficie lorda).

Questo a dicembre e con inclinazione 60° dei pannelli a mezzogiorno. Naturalmente questo è il picco di giornata, la curva poi fa una campana più o meno ripida a seconda delle diverse tipologie (piano e SHCMV più ripida, Sidney meno ripida).

Con inclinazione più bassa la potenza/mq scende drammaticamente (per tutti e tre) perchè l'irraggiamento diventa minore e inoltre le riflessioni cominciano a pesare. Di contro, con DT più basso (es. riscaldamento a pavimento che lavora in BT) la potenza/mq si alza e la differenza tra piano e SHCMV tende ad annullarsi.

Negli altri mesi il picco di potenza/mq salirà per effetto del maggiore irraggiamento.

Ciao
Sergio
 
Grazie mille per le spiegazioni Sergio,
quindi se ho ben capito il sottovuoto avrà vantaggio solo in situazioni di luce diffusa. In caso di cielo nuvoloso però i dati cambiano molto a favore del sottovuoto?
Anche in caso di elevati differenziali di temperatura però. Facendo calcoli con ^t di 55° i conti già cambiano
grazie
 
Ultima modifica:
Ciao Sergio,
scusami il valore dell'irraggiamento dove lo posso trovare?
In che misura varia rispetto all'inclinazione del tetto?


Grazie
Remo
 
@manellin: non ho capito da cosa trai la conclusione sulla luce diffusa, di cui non ho parlato... e i pannelli quando è nuvolo non producono (nessun pannello), né quando piove, né con la luna piena... :)

Guarda questo grafico, che mostra gli andamenti della resa in W/mq dei pannelli esposti ad un irraggiamento di 900 W/mq in funzione del DT. Per bassi DT i piani hanno la maggior resa, poi calano più rapidamente al crescere del DT. Gli SHCMV si difendono bene a tutti i DT. I Sidney hanno andamento simile ma partono da molto più in basso e ci rimangono.

rese-DT.jpg

Guarda anche quest'altro che mostra l'andamento della resa, ma questa volta per un DT di 45° e al variare dell'irraggiamento. A bassi irraggiamenti (nuvoloso) nessun pannello rende nulla. I piani hanno bisogno di più irraggiamento per poter rendere bene mentre i sottovuoto sono in grado di partire un po' prima. Se rifacessi il grafico per un DT più basso le curve dei piani e degli SHCMV si avvicinano, come ci si può aspettare dal grafico precedente.

rese-irragg.jpg

Ciao
Sergio
 

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@remorauf: io uso PVGIS
PV potential estimation utility

Inserisci la località (o le coordinate) che ti interessa, scegli "Daily Radiation" e puoi avere le medie di irraggiamento quarto d'ora per quarto d'ora a tutti gli orientamenti e tutte le superfici inclinate, per tutti i mesi dell'anno (devi selezionare l'opzione Clear Sky Global Irradiance). Per inclinazioni basse la differenza di irraggiamento è significativa (es.: i 900 W/mq di dove sta manellin per inclinazione 60° diventano circa 590 W/mq per inclinazione di 17°, ovvero il classico filo falda).

Ciao
Sergio
 

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