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Caldaia Risparmiola combustione a secco


alpina che fuma

alpina che fuma

buongiorno ragazzi, visto che state parlando di ecofaber-alpi, approfitto x avere un aiuto al mio problema. ho un' alpina 35 che è stata concepita x i più svariati combustibili. ho la tramoggia x triti fini, tramoggia x cippato di media grandezza ed il serbatoio x il mais. con questi combustibili tutto ok. questa caldaia ha inoltre un ampio vano x il carico legna ed essendo che ne posso avere a costo zero, (rocchetti avvolgi cavo non trattati) ho ben pensato di sfruttare la situazione e dopo aver passato l'estate a tagliar legna la sto bruciando con soddisfazione in termini di consumo, avendo trovato il giusto settaggio. il problema consiste nel fatto che il comignolo fuma, fumo bianco magari poco ma sempre ed i vicini giustamente si lamentano. la legna è secca ed ho provato più tipi, ho apportato le più svariate modifiche migliorando sensibilmente ma in fase di stabilizzazione che dura 30 sec. fuma (come nel video gi Giuggiolo) x poi diminuire, ma rimane. ho alzato la canna fumaria in argilla, inserito un tubo in acciaio all'interno, abbassato la velocità ventola, 30 in STAB. 18 in potenza. 15 in MOD. NIENTE DA FARE. facendo un'analisi di tutta la situazione sono arrivato alla conclusione che manca aria secondaria, in conseguenza alla maggior massa ci combustibile bruciato, un 50 di kg. il braciere ha i fori appositi ma in basso x i combustibili triti, mentre la legna è in alto ed è lì che serve l'aria secondaria. provo a portare 2 o 4 tubi in acciaio da 3/4 dalla base del piano braciere, sotto c'è la camera di aspirazione aria, sino al vano legna in alto e vediamo che succede. se alla fine non concludo nulla dovrò affidarmi all'abbattimento fumi ad acqua e quello funziona sicuro, trattiene le polveri e rilascia vapore o bruciare la legna disponendola nello spazio attorno al braciere, lì credo non avrà problemi, visto che la quantità è inferiore e più vicina all'uscita dell'aria secondaria. conferma me la darà Boooxer che è solito a questo sistema. scusate il dilungarmi e grazie x i consigli che verranno
 
consumi di mais

consumi di mais

Ciao,

anche io ho un risparmiola, 35 kw, vorrei tentare di capire se consumo più del dovuto. In un inverno consumo 110 qt di mais per scaldare una casa di 130 mq compreso di acqua calda sanitaria. Io abito a Brescia inverno normalmente le temperature arrivano qualche grado sotto lo zero ma non per molto tempo. Avete dei paragoni da fare?
 
In un inverno consumo 110 qt di mais per scaldare una casa di 130 mq compreso di acqua calda sanitaria.

come vedi come consumi sei completamente fuori per quelle metrature se hai una casa almeno "decentemente" coibentata

più che altro stai attento che prima o poi non ti facciano chiudere l'inceneritore

:bye1:

 
ciao,

la mia è una casa nuova ben isolata, il muroperimetrale ha una intercapedine esterna. Il muro è composto da 25 cm di mattone + 3 cm di pannello isolante in sughero + 1 cm di camera d'aria + 8 cm di scatola + 2 cm di malta fine. Penso di non sfruttare al meglio la mia caldaia per questo chiedevo.
Grazie delle tue info.
 
ciao,

la mia è una casa nuova ben isolata....... Penso di non sfruttare al meglio la mia caldaia per questo chiedevo.

ad occhio hai almeno il doppio della potenza necessaria
.....quindi più che sfruttare non potrai che sprecare

oltretutto se lasci raffreddare e riaccendi, col mais questo giochetto non funziona

chi ti ha fatto il calcolo del fabbisogno energetico?....il venditore?
 
la casa me la sono costruita da zero.

forse non mi son spiegato bene....anch'io la casa me la son costruita "quasi" da solo, ed in anni in cui l'isolazione era un mistero e nel WEB si trovava poco o nulla

quindi sulla costruzione ho fatto di testa mia, ma per la scelta della pentola mi son fatto fare il calcolo delle dispersioni da un termotecnico, a quel tempo ancora con la vecchia legge 10....

ma se per te è accettabile bruciare 11 tonnellate di mais all'anno per 150 metri va bene così, anch'io ho più o meno il tuo stesso consumo annuo di biomassa, ma i metri son 3 volte tanto e sono in zona F con più di 3.000 GG
 
Oramai la caldaia è quella, inutile star qua a recriminare sul fatto che sia troppo grande o che inquini, cloude113 vuole consigli su come risparmiare, diamogli quelli, che a criticare una cosa o l'altra siamo tutti buoni (qualcuno in realtà sa fare solo quello).
 
cloude113 vuole consigli su come risparmiare, diamogli quelli

veramente cercava dei paragoni, e quelli ho dato....sul
come farlo risparmiare con una pentola da 35 kW su 130 metri quadri
decentamente isolata e funzionante a granella di mais attendiamo il tuo
di consiglio

ho un risparmiola, 35 kw, vorrei tentare di capire se consumo più del dovuto. .......... Avete dei paragoni da fare?
 
cloude, vediamo se riusciamo ad aiutarti....
inizia a dare qualche altro dato di come è montata: diretta, con puffer, con boiller, con scambiatore, che tipo di riscaldamento, che tipo di gestione, ecc ecc--- Tutti i dati possibili insomma.
il tuo consumo in effetti è esagerato.
 
Vorrei, se possibile, riprendere la discussione. Fino ad una settimana fa avevo una caldaia della Ungaro ctu 34; l'ho usata per tre inverni consecutivi dal 2009 e dopo varie peripezie sono riuscito a regolarla in maniera che mi consumasse con accensioni medie di ca 12 ore al giorno, per i 150 giorni canonici, su una casa senza alcuna coibentazione, villetta isolata su due livelli di ca. 200 mq., non più di 36 q di pellet, in media quindi 2 sacchetti al giorno.
Siccome avrei intenzione di non bruciare solo pellet , abito in collina a 300 metri di altezza a Salerno città, ma a parte l'esposizione a sud/ovest quindi sul mare, per il resto sono circondato da bosco ceduo e quindi in caso di necessità (economica visti i tempi) potrei bruciare anche legna e quindi sarei orientato all'acquisto di una alpina o di una risparmiola da 28 o 35 kw, mi preoccupano non poco i consumi che queste caldaie avrebbero, ovviamente usando esclusivaamente i triti o il pellet.
Avrei anche delle domande specifiche da fare sulle differenze fra le due caldaie ecofaber ma aspetto di chiarirmi in primis l' aspetto consumo di conbustibile.
PS: seguo il forum da tempo ma non aveva senso intervenire in discussioni che non riguardavano la gestione della mia caldaia.
Ora invece dovendo acquistarne una onnivora vorrei, prima dell'acquisto avere, se possibile, un quadro più chiaro sulle differenze tra
i due prodotti indicati per evitare errori. Purtroppo, come spesso affermato da molti ed in particolare da Giuseppe, una volta
acquistata la caldaia, sono cosciente sin da ora di non poter fare affidamento che su me stesso, la mia pazienza e la vostra cortese
collaborazione.
Vi sarei grato se voleste aiutarmi nella scelta.
 
se usi legna, sai che il puffer è d'obbligo.
per le rese, max sono con caldaie specifiche, quindi o solo pellet o solo legna.
nelle combinate le rese calano leggermente, ma puoi usare varie cose come combustibile.
sono scelte personali..... basta saperlo.
 
Conosco le problematiche connesse all'utilizzo della legna. Seguo con attenzione il forum da molto tempo ed in particolare posso affermare che grazie, in particolare, alle tue indicazioni, sono riuscito ad ottimizzare, credo al massimo, il rendimento della mia caldaia a pellet " mettersi davanti alla caldaia e verificare de visu il colore e l'intesità della fiamma che emana dal braciere " . Ora mi preoccupa, in particolare, per quanto io possa, anche con l'aiuto dei tuoi suggerimenti ottimizzare al massimo la combustione, sapere in che percentuale aumenterebbero i consumi. Ho letto che con latua mini k25, ovviamente ben gestita, hai consumi accettabilissimi mentre invece leggo anche che alcuni consumano una enormità rispetto alle superfici da riscaldare. Qundi come hai sempre affermato tutto dipende dalle regolazioni ma mi domando, avendo le caldaie in oggetto un braciere molto grande ed una camera di combustione molto ampia in special modo l'alpina pur affinando al massimo la combustione quanto consumerebbe in più . Ritengo pure che per esempio la Tatano, in particolare le piccole la 25 e la 35 sicuramente consumerebbero meno, ma per quanto ho letto e visto sicuramente hanno problemi per quanto riguarda la manutenzione, data la scarsa accessibilità del braciere e della coclea. La coibentazione e la relativa compattezza purtroppo presentano questi incovenienti.

PS: ringrazio giuggiolo per la disponibilità.
 
scusa ma tienti la UNGARO a pellet che è specifica per il pellet e con quello ha il masssimo del rendimento (bracere piccolo, e poi è ottimizzata in tre anni di lavoro che vi hai fatto sopra).

IN PIU' aggiungi una caldaia specifica per la legna.... SOLO legna...

sia la ungaro che la solo legna le butti in un puffer.
il puffer ha le solite due sonde... una in cima ed una in fondo....

quando il puffer con le predette sonde, sente che ha più poca acqua calda... chiama... e la ungaro a pellet si accende e riscalda il puffer... Ma se nel frattempo tu hai acceso la futura caldaia a legna....... il puffer non si raffredderà così tanto da chiamare la ungaro a pellet a provvedere.

semplice.
ottimizzato per la legna
automatico (se non c'è più legna va il pellet)
ottimizzato per il pellet (la tua ungaro collaudata e da te adeguata)
 
Anche se volessi fare come tu dici non posso in quanto ho venduto la caldaia che avevo, proprio per acquistarne una onnivora. Inoltre ho difficoltà ad installare un puffer per problemi di spazio e vorrei tentare di andare in diretta, prevalentemente a pellet, ma senza perdere la possibilità, in un prossimo futuro, se dovessi ristrutturare, di adottare un puffer e quindi andare anche a legna come tu giustamente affermi.
Ti ringrazio comunque per il consiglio.
Come prima intenzione avevo pensato di prendere una Tatano k 35; l'avrei preferita se fosse stato possibile usufruire della serpentina del circuito sanitario, ma Dr , che ho disturbato via filo, mi ha correttamente fatto presente che ci sarebbero stati problemi di condensa in caldaia pur avendo la k 35 90 litri d' acqua al suo interno. Nel novembre 2009, quando poi mi decisi per semplificarmi l'installazione, che era e dovrà comunque anche oggi essere a mio esclusivo carico, non potendomi fidare di qualche improvvisato installatore locale, chiesi all' ing. Tatano che affermò, invece, che la k 35, proprio in virtù del quantitativo d'acqua contenuto 90 litri, non avrebbe avuto alcun problema nella produzione d'acqua sanitaria. Credo che data l'ampia esperienza acquisita Giuseppe ne sappia di più, anche perchè è abituato ( seguo il forum da molto tempo ) ad assumersi la responsabilità di quanto afferma e mi pare di aver capito che tiene come è giusto che sia, alla soddisfazione dei suoi clienti e se può dispensa insieme ad altri che pure partecipano al forum, buoni consigli a tutti.
 
allora devi accettare un compromessosui rendimenti:

sepensiche prima o poi andrai maggiormente a legna io ti consiglierei di usare una fiamma inversa CON AGGIUNTO un bruciatore esterno soffiato a pellet.

se pensi di andare maggiormente a pellet.... una caldaia che vada benissimo a pellet e poi semmai anche a legna non la conosco... Dal momento che può ricevere la legna... avrà un bruciatore ampio che per il pellet NON è il massimo.

quindi la prima soluzione, caldaia a legna a fiamma inversa con bruciatore soffiato mi sembra l'ottimale
 

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