Caldaia tipo Marina e rendimenti

Allora un conoscente ieri ha fatto fare analisi fumi e rendimenti della sua caldaia tipo Marina da circa 30kw. La caldaia è di un produttore molto noto. Il risultato è stato a dir poco deludente, il rendimento certificato doveva essere del 90%. Il test ha dato come risultato circa il 70%. Caldaia funzionante a pellet. L'azienda ha dichiarato che dipende dal tiraggio, dal pellet ecc...
Ora o le certificazioni di rendimento sono fasulle oppure basta un non nulla per falsare di brutto i rendimenti.
Qualche "espertone" ci può aiutare a fare luce sulla questione?
 
La certificazione avviene in condizioni standardizzate, l'utilizzo normale no, e quindi come in tutte i macchinari le condizioni operative reali influenzano non poco i risultati effettivi.
(vedonsi i pannelli fotovoltaici, certificati a 25°C di temperatura, ma al sole dell'estare iùla T aumenta molto, diminuendo il rendimento in modo considerevole).

Conta anche lo stato di pulizia etc.

Ciao
 
Ora o le certificazioni di rendimento sono fasulle oppure basta un non nulla per falsare di brutto i rendimenti.

Giusta la seconda......test e certificazioni sono fatti in laboratorio con parametri ottimali micrometrici che purtroppo ben difficilmente potranno ricrearsi nell'uso normale che è spannometrico ....le variabili in gioco sono infinite!......è un pò come i consumi kilometrici dichiarati dalle case automobilistiche: all'atto pratico non ce n'è uno che risponda ai loro calcoli.....della serie: "niente di nuovo sul fronte occidentale"..:arrabbiato:
 
Anche per questo le caldaie con la sonda lambda nella realtà sono "migliori" dato che con il computer a bordo riescono a manterere la "carburazione" su valori più vicini a quelli ottimali, migliorando nellapratica il rendimento.

Ciao
 
secondo me, non dipende dal combustibile (in quanto la % di resa non è correlata al combustibile. Cioè, se un pellet buono dà circa 4.500 Kcal/kg, uno meno buono darà 3.800 Kcal/kg; quindi cambia la resa del combustibile, e non della caldaia. Se la caldaia deve rendere il 90%, renderà il 90 su 4.500 o su 3.800)
in secondo luogo, la certificazione è fatta con macchina nelle condizioni ottimali di pulizia.
 
in molti manuali di termotecnica ci sono i grafici che dicono con buona aprossimazione quale sia il rendimento in base alla superfice di scambio termico raportata alla potenza del focolare...ovvio che devono essere ottimali sia la regolazione setecchimetrica, la pulizia, la potenza del fuoco, la temperatura dell'acqua in caldaia, l'umidita del combustibile, e se vogliamo anche l'umidita dell'aria, se' e installata al livello del mare o in cima ad una montagna alta 3000 mt...o se' con camera di combustione in pressione o in depressione, se' ben coibentata....ecc...

Poi Gobbialberto dovresti dare qualche dettaglio in piu' su come hai effetuato le prove di rendimento...

Ciao
 
Buongiorno
come dire di non essere stupito della cosa. Vediamo in giro depliant che assicurano rendimenti superiori al 90%, ultimamente si è arrivati anche al 95%. Penso che tra qualche mese arriveremo al 99% e tra qualche anno al "moto pepetuo".
Tornando al problema mi viene in mente il paragone tra quelle caldaie a legna che costano € 3000,00, che vanno veramente bene, e quelle che costano €7000,00-8000,00 che andranno forse un po' meglio delle prime, ma sono più costose.
Allora mi domando se tutti e due i tipi sono certificati dove sta la differenza, nella caldaia o nella certificazione? Nulla vieta di asserire di essere certificati, ma certificati per cosa?
Saluti.
 
rendimenti

rendimenti

allora signori, come ho sempre sostenuto le caldaie marina, e dico tutte, hanno i rendimenti attorno al 70%, poi nelle prove vengono portate a rendimenti superiori, situazioni ambientali diverse da quelle di ogni casa...... Non c'è da stupirsi nel modo più assoluto.
Come puoi controllare la canna fumaria in una caldia a tiraggio naturale..... la depressione varia da canna a canna e quindi già solo questo varia il rendimento ..... sonda lambda manco a parlarne............. Ragazzi se una caldaia costa 3600 euro iva compresa ed una austriaca costa 10.000 ci sarà un motivo.............. chiedetevi quanto disperde nell'ambiente circostante una marina qualsiasi italiana............... di qualunque marchio.....
Una austriaca disperde circa lo 0,6% e rende il 91% come mai? estrattore fumi , tubiera sempre pulita, in autmatico ogni giorno... sapete quanto isola il carbone depositato dai fumi? leggete questo depliant..
(ovviamente sono tutte mie opinioni personali)
 

Allegati

Buongiorno
sicuramente vedere citato un altro depliant di parte ne avrei fatto volentieri a meno, avrei preferito riferimenti più consoni ad un qualcosa o qualcuno sopra le parti. Froeling non è che sia un punto fermo nel sistema riscaldamento a legna.
Saluti
 
come si fa' ad affermare che una marina non puo' superare il 70%...?

Io stesso, tempo fa, o eseguito delle semplici modifiche su una marina a vapore, il vapore ad 1Kgr/cm2 a circa 118 C°, la temperatura hai fumi era di 120 C°...Provate a fare 2 conti...altroche caldaie austriache...che sicuramente avranno i loro pregi...

Per far si' che il fascio tubiero della marina rimanga pulito basta calcolare bene la camera di combustione, deve avere una buona cubatura e un buono scambio termico in modo da diminuire drasticamente la velocita dei fumi e permettere alla cenere di depositarsi per non finire sul fascio tubiero...oltre ala fatto che esistono i sistemi di pulizia automatici anche per le marine...!!!

ciao
 
Poi Gobbialberto dovresti dare qualche dettaglio in piu' su come hai effetuato le prove di rendimento...

Ciao

La prova di resa non l'ho fatta io, l'ha fatta un tecnico che assiste le caldaie. Per i dati da quello che so:

- Caldaia pulita
- Temperatura esterna sui 17°
- Temperatura fumi in canna f. 330-340°
- combustibile pellet di legna tipo "austriaco"

altri dati non li so.
 
- Temperatura fumi in canna f. 330-340°

170 gradi Fahrenheit che se ne vanno in canna fumaria sono un pò altini usando come combustibile il pellet....almeno una quarantina sono sprecati...si può fare meglio...nella mia se già arrivo ai 130° bruciando qualsiasi schifezza tento il suicidio!......:o
 
biomassoso, concordo con te sulla temperatura dei fumi.
250/300 gradi in uscita, li raggiunge una caldaia di almeno 100.000 Kcal che sta andando a buon ritmo
 
Per bioterm la p2 a pellet pur essendo una buona caldaia non è il masimo, è comunque una caldaia a legna con un bruciatore a pellet inserito all'interno, non ha 3 giri di fumo non ha aria secondaria, la vavola stellare non e sicura nei sistemi di aspirazione pneumatici, le pareti in refrattario si usurano prima.
Per bruciare bene preferisco caldaie a 3 giri di fumo con aria primaria ed aria secondaria.
Saluti
 
beh, se ha il bruciatore inserito all'interno, di quelli con il "braccio" per intenderci, allora non piace neppure a me.
Vediamo se trovo un deliant illustrativo
 
Se i fumi sono a 340C° con la caldaia pulita, oil fuoco e esageratamente spinto olTre i dati di targa della caldaia...o la stessa caldaia e' un pacco...

Non tentare il suicidio come' bioterm, assicurati di riuscirci:spettacolo:
 
quoto alla grande....

Tu quoti alla grande ma chi ha scritto il primo post avrebbe anche dovuto correggere se qualcuno si è sbagliato nella sua lettura come il sottoscritto.....io infatti credevo fossero gradi Fahrhenait e non Celsius, ....non potendo immaginare qualcuno trovasse (normale?) siffatta temperatura fumi in uscita...per una caldaia a pellet poi...ma stiamo scherzando?.......da tagliarsi le vene!
 
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