Caldaia Vittoria della clam


DR....sei poco attento a cosa ha scritto il Mytomane che chiedeva chiarimenti sul SUO impianto,
quindi la risposta era inerente il SUO boiler di 300 litri usando la SUA caldaia anche se usavo la mia di esperienza personale.
Poi come sempre a casa sua ognuna farà come gli aggrada meglio. :bye1:
 
Completato finalmente l'impianto di riscaldamento. Dunque, a casa ho tre termostati per altrettanti piani: zona giorno, zona notte, taverna. I termostati sono collegati alle elettrovalvole che comandano i caloriferi dei tre ambienti, mentre nella caldaia vittoria hanno ponticellato la morsettiera dove andrebbe collegato l'unico termostato previsto.
Secondo me l'impianto è sviluppato male.
Di fatto i termostati mi aprono/chiudono le valvole di zona, ma quando su tutte le zone si raggiunge la temperatura, le valvole vengono chiuse, la caldaia va in modulazione e dopo poco in blocco per ebollizione. Ora, io non sono un idraulico ma secondo me i tre termostati dovrebbero essere collegati alla caldaia, che quando va in modulazione per raggiungimento delle temperatura ambientale continua a far circolare acqua a temperatura inferiore nei caloriferi, giusto?
 
tipico caso di poca cultura del settore da parte di installatori e del venditore di turno.
la caldaia NON DEVE BOLLIRE, ma scherziamo??????????
quando i termostati comandano il fermo pompa, la caldaia deve andare in modulazione e poi in mantenimento, STOP.
e c'e' pure il modo di collegare tutti i termostati che si vuole in un unico comando che va alla caldaia. Io lo faccio normalmente quando ci sono varie zone e un'unica pompa.
 
confermo io ho 3 valvole di zona e ognuna ha il comando pompa crono ...... se non l'anno fai così (però devi essere pratico di elettricità) stacchi i crono dalla valvole , e interponi un relè a più uscite indipendenti (non è il termine tecnico ma faccio per farmi spiegare..) 3 delle uscite le rimandi alla valvole di zona, e 2 (1 entrata e una uscita) le colleghi con il comando crono della caldaia.... in pratica quando si accende un crono (perchè a freddo) da il contatto sia alla valvola che alla caldaia (il mio ha funzionato così per 2 anni...):bye1:
 
Giuggiolo, DR,

prima di parlare di un qualunque oggetto sarebbe opportuno conoscerlo o almeno andare sul web a guardarselo:rolleyes:

La CLAM Vittoria così come la Lucrezia Idro di Diegodi di cui abbiamo lungamente discusso NON vanno in mantenimento come le caldaie marine che prendete a riferimento che hanno un bel mucchione di cenere con la brace. Le suddette invece esauriscono in un attimo il pellet nel crogiolo per cui la fase di modulazione comporta comunque lla presenza di fiamma e una produzione non indifferente di calore che da qualche parte deve andare. L'alternativa è spegnere la caldaia dopodiche ci vogliono 7-8 minuti + l'eneregia elettrica della candeletta (e la sua usura) per riaccendere. Quindi, in sintesi o fai come Diegodi , metti un puffer e poi stai contento oppure (soluzione + semplice) lasci uno dei settori sempre aperto per fare sfogare sui termo il calore prodotto in modulazione (circa 6 KW stando ai consumi minimi riportati )
 
allora visto che vuoi i puntini..........:rolleyes: nell'intervento di mytom ha scritto che ha ponticellato i contatti del termostato che sono nella caldaia..... hai ragione che non conosco il prodotto. ma dalla descrizzione avevo capito che era il contatto per il cronotermostato.... quindi ho dedotto ... forse sono andato troppo avanti (sono abituato alla caldaia) ma sta "cosa" avrà un contatto per il crono termostato o no??:bye1::bye1:
 
Giuggiolo, DR,

prima di parlare di un qualunque oggetto sarebbe opportuno conoscerlo o almeno andare sul web a guardarselo:rolleyes:

La CLAM Vittoria così come la Lucrezia Idro di Diegodi di cui abbiamo lungamente discusso NON vanno in mantenimento come le caldaie marine che prendete a riferimento che hanno un bel mucchione di cenere con la brace. Le suddette invece esauriscono in un attimo il pellet nel crogiolo per cui la fase di modulazione comporta comunque lla presenza di fiamma e una produzione non indifferente di calore che da qualche parte deve andare. L'alternativa è spegnere la caldaia dopodiche ci vogliono 7-8 minuti + l'eneregia elettrica della candeletta (e la sua usura) per riaccendere. Quindi, in sintesi o fai come Diegodi , metti un puffer e poi stai contento oppure (soluzione + semplice) lasci uno dei settori sempre aperto per fare sfogare sui termo il calore prodotto in modulazione (circa 6 KW stando ai consumi minimi riportati )

ALLORA UN GIUDIZIO? PRODOTTO CON CONCEZIONE COMPLETAMENTE SBAGLIATA, STOP.
ma dico io, devo per forza montare un accumulo o scaldarmi anche se non voglio per dare sfogo? maddaiiiiiiiiiiiii
 
Giuggiolo

la caldaia la accendi esattamente come accendi una caldaia a gas tramite il suo orologio o tramite contatto di un orologio esterno. Il punto però è che una caldaia a pellet non può essere accesa e spenta frequentemente.

DR
Il paragone Tatano Clam mi sembra analogo a quello delle mele con le pere. (buone entrambe peraltro)

Una caldaia marina policombustibile nasce con una concezione diversa. Le caldaie come la Vittoria sono monocombustibile e permettono di ottenere ottime prestazioni con ingombri ridotti e una logica di alimentazione e combustione diverse. peraltro anche le modernissime caldaie austro-tedesche hanno un disegno simile solo con un ulteriore giro di fumo per migliorare il rendimento. Per il resto credo che anche loro abbiano un livello di mantenimento abbastanza alto visto che le dimensioni del crogiolo e il suo contenuto in ogni momento sono piuttosto basse.
 
qui non si tratta di paragonare diverse ditte, ma il funzionamento stesso.
secondo me, se non esiste il mantenimento corretto, è sbaglita la concezione.
ogni parere è libero
 
Ultima modifica:
Aggiungo le informazioni mancanti: la caldaia prevede uno stand-by e il contatto ponticellato è proprio quello del cronotermostato. Tuttavia ho deciso di non utilizzare la modalità stand-by appunto per i costi di accensione (elettrici e pellet) e per l'usura, avendo letto che troppe accensioni a lungo andare rovinano la caldaia. E poi in modalità stand-by è impossibile sfruttare il kit acqua calda sanitaria, per ovvi motivi (i soliti 10/15 minuti per portare l'acqua in temperatura)
Per ora ho fatto come dice steve57, lasciando aperto il termostato della taverna e sfogando su un unico calorifero, lasciando gli altri due piani a 20 gradi. Ovviamente tutti i problemi verranno risolti appena installerò l'impianto solare termico, ma dopo varie vicissitudini, acquisti sbagliati, litigi e restituzioni sono ancora nella fase preventivo e studio di fattibilità.
Sto valutando un sistema rotex a svuotamento con accumulo di 500 litri per acs e riscaldamento.
 
Passa il tempo ed io ancora non ho trovato la soluzione per sistemare la mia caldaia a pellets e abbinarle un impianto solare termico.
Al momento ho configurato la caldaia in questo modo:
- Caldaia con kit ACS
- Impianto pilotato da valvole di zona (dall'alto verso il basso: zona notte, giorno e taverna)
- La caldaia è collegata al termostato della zona giorno, con valvola di zona sempre aperta, che quando raggiunge la temperatura la manda in modulazione.
- Gli atri due termostati quando raggiungo la temperatura semplicemente chiudono le valvole di zona.
Con questa configurazione ho i consumi abbastanza contenuti e l'acqua calda sempre. Se però devo fare una doccia devo comunque aumentare la temperatura del termostato della zona giorno per uscire dalla modalità modulazione, che mi tiene l'acqua a 60/62°, mentre il kit ACS funziona con temperature dai 65° in su.
Per quanto riguarda l'abbinamento ad un impianto solare termico a circolazione forzata, purtroppo mi sto scontrando con costi troppo alti.
Avevo preventivato una spesa di 4000/4500 per l'impianto solare (installazione compresa), mentre con i vari preventivi non riesco a scendere sotto i 6000 €.
A questo punto, in previsione della prossima primavera, non ho ancora una soluzione per la sola acqua calda sanitaria. Accendere la sola caldaia a pellet per farle fare quel lavoro è, oltreché economicamente assurdo, tecnicamente impossibile (va in ebollizione).
Riutilizzare il boiler elettrico mi sembra una cavolata, visto che ho speso tanto per una caldaia ecologica. Tra l'altro l'impianto della taverna per l'ACS è separato, quindi dovrei mettere due boiler elettrici.
Spero ancora di riuscire a trovare un preventivo che mi consenta di aggiungere un impianto solare termico al prezzo che posso permettermi, tuttavia un'alternativa la devo trovare.
Sapete darmi qualche suggerimento in proposito?
 
per risolvere, la facilità è estrema
basta montare un flussostato collegato un piccolo circuito di ricircolo.
e logicamente, poi, regolare il settaggio in base a quello......
l'ho fatto da vari clienti, e funziona benissimo.
per il discorso del solare, cosa devi montare? per quante persone? a che distanza? dove?
 
per risolvere, la facilità è estrema
basta montare un flussostato collegato un piccolo circuito di ricircolo.
e logicamente, poi, regolare il settaggio in base a quello......
l'ho fatto da vari clienti, e funziona benissimo.

Cosa mi risolve questa soluzione?
Tieni presente che il mio problema principale è avere l'acqua calda sanitaria tra un mese e mezzo (in Sardegna da fine febbraio in poi iniziano le belle giornate e diminuisce l'esigenza di tenere acceso l'impianto di riscaldamento)
 
allora è la caldaia che non va bene.
oltre alla MOD, dovrebbe avere anche il MANtenimento, e in questa fase consuma qualche decina di grammi/ora.
non conosco bene il funzionamento della tua marca, ma se manca questa funzione, è un grosso handicapp
 
allora è la caldaia che non va bene.
oltre alla MOD, dovrebbe avere anche il MANtenimento, e in questa fase consuma qualche decina di grammi/ora.
non conosco bene il funzionamento della tua marca, ma se manca questa funzione, è un grosso handicapp

Concordo. Oltre alla MOD, ha lo stand-by, che in pratica è uno spegnimento con riaccensione automatica (e so che spegnere e accedere in continuazione la caldaia non è cosa buona).
Secondo me la Vittoria della Clam è un'ottima caldaia, sotto molti aspetti. Ma si questo punto hanno toppato forte.
 
DR sei ripetitivo :)

Avevo già scritto in un altro post che per come è fatta non può avere un mantenimento al minimo con pochi grammi perchè non ha un letto di braci ma solo uno strato molto sottile di pellet nel crogiolo che poi quando diventa cenere si solleva con l'aspirazione per ricadere nel cassetto ceneri....

Se hai un boiler capiente il problema potrebbe attenuarsi di molto. E comunque per la sola ACS estiva ci sono altre soluzioni alternative a costi ragionevoli.... la stessa elettricità è pessima dal punto di vista ecologico ma non così drammatica per il portafoglio
 
DR sei ripetitivo :)

Avevo già scritto in un altro post che per come è fatta non può avere un mantenimento al minimo con pochi grammi perchè non ha un letto di braci ma solo uno strato molto sottile di pellet nel crogiolo che poi quando diventa cenere si solleva con l'aspirazione per ricadere nel cassetto ceneri....

Se hai un puffer capiente comunquue il problema non sussiste.

Non ho il puffer (problemi di spazio). Avevo individuato un ottimo kit solare con boiler da 500 litri che mi faceva da integrazione all'impianto di riscaldamento + ACS... ma costa troppo (della Rotex Italia).

E comunque per la sola ACS estiva ci sono altre soluzioni alternative a costi ragionevoli....

Per esempio? è proprio quello che chiedo.
 
steve57, ripetitivo o no, io non conosco quella caldaia, ma da logica, se non ha la funzione di mantenimento, QUESTO E' UN HANDICAPP......
quella marca o altra non importa !!!!!!!
quindi, il mio discroso, seguendo la logica fila... per produrre acs con caldaia a termosifoni spenti. Se poi, QUELLA data caldaia non funziona, allora mi scuso, ma resta sempre un handicapp.....
 

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