caldaie a pellet e modulazione


...

Nella biocontrol si modificano i 3 valori P20, P21 eP22.



...... buon lavoro!

Da questa parte i parametri pid sono p8, p9, f0, f1, f2, f3
come vedi ancora piu complicata, però gia impostata in laboratorio pre-consegna, è bastato fare piccole modifiche e qualche email in fabbrica
Sembra andare ok, vedremo........
 
se non erro è molto simile alle EG che tratto, e pure quelle escono con fumi straordinariamente bassi
Si, ha sonda lambda e gestione eletronica con logica fuzzy ed in effetti i valori di temperatura dei fumi sono assai bassi come si può vedere nel grafico.

He qualche dubbio sul valore della sonda lambda, sul display del pannello di controllo appare un valore di "O[SUB]2[/SUB]"che varia da 12 a 20% ed in piccolo c'è un 9% fisso , non ho capito che vuol dire.
Anche in questo caso chi mi ha installato la caldaia mi dice che bisogna far lavorare la caldaia perchè questa acquisisca i primi depositi della combustione prima di vedere dei valori attendibili e fare cosi una taratura fine in base al pellet utilizzato.

La caldaia ha davvero moltissimi parametri di regolazione, l'installatore mi dà l'idea di conoscerla poco visto che ha ammesso che di questo modello nuovo è la seconda che installa, io per il momento non tocco niente anche perchè non fà ancora freddo e con un sacco o due vado avanti tre giorni.

In rosso è la T. puffer, blu T.caldai, gilla T. Fumi.
 

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.... non mi piacciono quei continui on off (o minima massima potenza) quando la caldaia inizia a riscaldare il puffer.

Forse devi solo velocizzare il circolatore caldaia / puffer, cioè aumentare la portata dell' acqua in caldaia in modo che l' elettronica di controllo non debba limitare la potenza del focolare, almeno fino a quando non si alza a sufficienza anche la T del puffer.

Sono proprio i 3 parametri pid (azione Proporzionale, Integrale e Derivata) da sistemare, dopo aver verificato che:

1- circolatore caldaia con sufficiente portata
2- puffer di capienza sufficiente o sonda puffer posizionata al punto giusto (ne avrà 2 una alta ed una bassa??)
3- poca stratificazione del puffer quando parte il circolatore dell' impianto (ha una climatica? o regolazione a punto fisso della T impianto?)

Se i tre punti sopra sono ok, devi diminuire il valore Proporzionale!

Devi ottenere curve dolci alla Belen!! anche sulle T della caldaia.
 
Ciao Lucamax,

come dice scresan è veramente strano quello che succede dal 01/10 al 20.00 fino alle 00.00, sopratutto anche il rapporto tra T dei fumi e la T caldaia che sono per lungo periodo, con puffer scarico, quindi penso da integrare, su livelli praticamente identici
 
Grazie per le risposte ragazzi .

scresan,
1- non sò se il circolatore ha abbastanza portata ma presumo di si , i temosifoni sono pochi 3 piccoli + 1 grande + un scalda salviette in bagno
2- il puffer è da 600 litri . in questa discussione c'è la foto di dove sono posizionate le sonde . comunque si, una alta ed una bassa.
3- C'è presumo una climatica perchè la caldaia ha una sonda esterna e diverse funzione sono bloccate prchè attivo il "controllo meteo" , credo che si chiami cosi.

Aggiungo a parziale spiegazione del grafico che c'è un cronotermostato (con sensore remoto cosi da poterlo spostare nelle varie stanze se bisogno) che chiude un ingresso sulla caldaia e attiva il circolatore verso le ore 18.30

Ecco un altro grafico con più dettagli .
Guardando la potenza della caldaia , linea verde, dopo aver lavorato al 90% , modula fino ad arrivare allo 0% poco prima delle 18.30 per poi tornare per poco al 30% alle 20.45

La cosa che non mi spiego è che tra le 18.30 e le 20.30 la T. dei fumi e la T. della caldaia si alzano e si abbassano anche se la caldaia non lavora in potenza , forse è dovuto al soffio della ventola ?

La linea rossa sono i modi di funzionamento , espressi con un numero, ce ne sono ben 12 , ma non ho la legenda per interpretarli.
Qui si vede meglio il grafico
 

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Ciao Lucamax,

penso che scresan si riferisse al circolatore che carica il puffer che dovrebbe essere quello del gruppo anticondensa.
A me personalmente sembra molto strano quello che avviene tra le 21:00 e le 21:30 dove la T caldaia arriva fino a 90° e il puffer si sta scaricando
 
.... quei picchi che vedi potrebbe essere il mantenimento braciere, ovvero carica un poco di pellet, gli da una soffiata per mantenere accese le braci, poi torna in stand-by.

Comunque intendevo il circolatore lato caldaia, che deve garantire un sufficiente litraggio di acqua per poter fa funzionare la caldaia alla massima potenza, ovvero fino a che la T in entrata dell'acqua si rialza (puffer caldo in basso) e quindi il limitato delta fra T entr e T uscita nonostante la portata costringe la caldaia a modulare la potenza fino ad un minimo (di solito un 30%) per poi passare in stand-by-

A quel punto se le sonde nel puffer continuano a sentire la T alta, oltre un tot. tempo la caldaia dovrebbe andare in spegnimento e riaccendersi solo quando la T alta del puffer è sotto un valore impostato.

Le logiche di funzionamento sono moltissime.

Sono da evitare:

1- continui on-off
2- lunghi periodi in modulazione
3- continui massima potenza per pochi minuti, poi minima potenza (quello che si vede ne tuo grafico)
4- se hai una climatica le richieste di calore dal puffer alla casa dovrebbero essere basse e continue, non a picchi improvvisi, quasi come con funzionamento on-off a termostato ambiente..... (in caso cambia curva climatica, diminuisci la portata del circolatore verso i termosifoni)

.......
 
Dott. faccio il filmato Venerdi e poi lo posto.

Scresan, grazie dei consigli.
il circolatore lato caldaia è di serie nella caldaia stessa, nel senso che è fornito e montato come "gruppo acqua" dal produttore della caldaia, quindi penso sia ok come dimensionamento.

Cercherò di trovare la legenda dei modi di funzionamento della caldaia per capire che cosa combina.
Poi ripeterò la stessa situazione perchè non vorrei che questo grafico sia viziato per quanto riguarda la temperatura dei fumi da un "problemino" che mi ha fatto un "pochino" alterare.
Ad un certo punto sento un rumoraccio tipo aereoplano a reazione, premetto che sono mezzo sordo come Grissom di CSI, e scopro che il T della canna fumaria è scostato di un paio di dita dall'uscita fumi della caldaia :devilred:
Il che spiegherebbe come mai a volte la T. dei fumi è inferiore all T. della caldaia...
 
Occhio ai fumi che vanno in giro!!

Intendi la T della canna fumaria non è perfettamente sigillata all' uscita della caldaia?
Se è questo il problema lo risolvi solo con adattatore che di solito viene fornito dalla casa costruttrice e che raccorda e sigilla l' uscita della caldaia con la canna fumaria utilizzata.....

Potresti chiarire?
 
Ultima modifica:
Scresan, il T iniziale della canna fumaria si era sfilato dall'uscita della caldaia , l'ho rimesso in sede spingendolo ma mi sono un "pochino" inferocito con chi l'ha installata visto che la caldaia ha il comando remoto di accensione , che uso a volte , e visto che chi l'ha installata nel tratto di canna fumaria che và fino al soffitto ha omesso di mettere qualsiasi fascia di ancoraggio alla parete come invece c'è nel tratto che poi in esterno và sul tetto. :devilred:

Dott. sinceramente non ne ho idea perchè per vedere cosi bene la fiamma dovrei rimuovere lo sportello fissato con due galletti che copre dove brucia il pellet.
Vedo la fiamma unicamente guardando attraverso i fori dove prende aria la camera di combustione , non sò neanche se prende aria solo da li tra l'altro.
Ignoro se rimuovendo lo sportello la combustione e quindi il tipo di fiamma che fà a sportello chiuso possa essere alterato rendendo l'eventuale foto poco significativa.

A spanne direi più simile a quella di destra, ma è solo un impressione.
 
quando hai avviato la caldaia, hai apportato tu o l'idraulico qualche modifica all'impostazione originale della centralina ?
inoltre, appunto come dice sotto biomassoso, cosa scaldi con quella caldaia ? cioè.... che fabbisogno?
 
Ultima modifica:
1- continui on-off

2- lunghi periodi in modulazione

3- continui massima potenza per pochi minuti, poi minima potenza (quello che si vede ne tuo grafico)

4- se hai una climatica le richieste di calore dal puffer alla casa
dovrebbero essere basse e continue, non a picchi improvvisi, quasi come
con funzionamento on-off a termostato ambiente..... (in caso cambia
curva climatica, diminuisci la portata del circolatore verso i
termosifoni)

CLASSICO comportamento di chi ha in casa pentoloni "surdimensionati" per il proprio fabbisogno, anche su consigli di tecnici improvvisati che per non sbagliare pretendono questo; vorrà dire che la prossima volta saranno più accorti :closedeyes:
 
..... biomassoso hai ragione, ma siamo ad inizio inverno, aspettiamo le feste di Natale per giudicare ... anche la potenza installata!
 
Dott. è stato il rivenditore per l'Italia della caldaia ad installarla ed avviarla, ha modificato qualche parametro in base al pellet che stavo usando, poi però di pellet ne uso un altro e dovrebbe venire a controllare sia la canna fumaria sia la taratura della caldaia.

Ragazzi per il momento la casa è ancora calda perchè riceve un pò di sole ma a partire da metà Novembre per due mesi di sole neppure l'ombra e diventera bella fredda.
Li se nevica la neve rimane fino a fine Gennaio.

Comunque ho stimato che dovrei avere un fabbisogno di 14.400 kw anno , zona climatica E, 450m slm, circa 330 metri cubi che diventeranno il prossimo anno 400 con l'aggiunta di una tettoia esterna che verrà chiusa ma che avrà due lati vetrati e comunque immagino sarà un colabrodo termico .

Con quello che costa il GPL non ho mai visto i 20° visto che mi accontentavo di scaldare a 17° - 18° il piano sotto con le camere mentre sopra tenevo i caloriferi chiusi e buttavo legna nel camino quindi non ho uno storico del GPL consumato.
Inotre ho da poco messo altri 10 cm di poliuretano espanso + cartongesso all'interno del tetto dove 20 anni fà era stato messo un ottimistico 3cm di poliuretano espanso sopra le perline da 20 mm.
 
Ciao Lucamax,

non sono troppo esperto di caldaie a pellet, ma la tua ha la sonda lambda? Perchè credo che se avesse la sonda lambda non penso servano grosse regolazioni a seconda del tipo di pellet perchè dovrebbe farle la caldaia automaticamente, altrimenti non capisco a cosa altro possa servire la sonda lambda
 
ha modificato qualche parametro in base al pellet che stavo usando, poi però di pellet ne uso un altro e dovrebbe venire a controllare sia la canna fumaria sia la taratura della caldaia.

se si hanno qui picchi di T° solo per mantenimento, significa che il carico in quelle fasi è troppo alto (ed essendo il puffer soddisfatto e quindi non richiedendo calore), e il pellet caricato in più pian piano brucia facendo alzare la T° caldaia. Infatti la cosa è ciclica. Oltre, forse, a troppa aria nel momento del carico mantenimento.

questa un'ipotesi
 
No lore, la sonda lambda serve ad ottimizzare la combustione, ed agisce dopo che l'elettronica della caldaia ha scelto quanto pellet caricare. Se ne carica troppo la lambda aggiungerà al bisogno solo aria secondaria, la primaria dipende dalle impostazioni e normalmente nelle caldaie a pellet va a step di potenza (qualcuna utilizza il pid, ma alla fine solo per decidere quale step sia ottimale...)

In poche parole la lambda ha una funzione secondaria rispetto ai parametri di potenza.

In mantenimento non credo che il sistema utilizzi i dati della lambda, dato che normalmente da solo una "soffiata" di aria e qualche grammo di pelle....
 

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