Caldaie pellet Laminox pregi e difetti


scresan....
segui il mio discorso, oppure fai come vuoi: caldaia ferma da mezza giornata, quindi corpo caldaia a 30° come pure l'acqua della sua intercapedine, e puffer da 100 lt a 70°, ok?
se io prelevo acs, la T° del puffer cala a una velocità che è proporzionale ai lt prelevati di acs
il sensore puffer fa partire la caldaia, che deve accendersi, scaldare il proprio corpo e l'acqua della sua intercapedine, ok?
quanto ci impiega a fare questo ? non ad accendersi, ma a scaldarsi per poter scaldare il puffer ? 3 minuti ? sei sicuro ?

non è che io voglia per forza trovare dei difetti, come tu non vuoi per forza promuovere un prodotto che il tuo cliente vende, giusto ?
quindi, invece di dire che va bene e stop perchè lo dice il depliant, prova a dare dei numeri......

quanto ci impiega ad accendersi ?
quanto di impiega a portare in temperatura il corpo caldaia a una T° utile per lo scambio in puffer dando precedenza al sistema anticondensa ?
quando hai dato questi numeri, indica di quanto nel frattempo scende il puffer avendo un rubinetto che preleva 8lt/min con delta termico di 30/35° (poi se apro due rubinetti contemporaneamente, salvati cielo......)

altrimenti continui a dire delle cose che non comprovi con dei numeri......:bye1:
 
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Ciao a tutti.....:bye1:

Vorrei ricordare che un generatore a pellet dotato di una gestione elettronica è in grado di funzionare esattamente come uno a gas/gasolio.....:closedeyes:
In tale configurazione di funzionamento se la t° min. caldaia è impostata es. a 50°C, al di sotto di questa t° la caldaia accenderà il bruciatore a prescindere dalla temperatura dell'eventuale accumulo ad essa connesso, fino poi a raggiungere la t°max (es.70°C), e quindi spegnersi.
E' una funzione comunissima che si utilizza anche per la produzione di ACS in diretta.

Saluti
 
In tale configurazione di funzionamento se la t° min. caldaia è impostata es. a 50°C, al di sotto di questa t° la caldaia accenderà il bruciatore a prescindere dalla

erri,
una moderna caldaia a pellet non deve "automantenersi" a una data T°, perchè altrimenti nei periodi in cui la utilizzo solo per acs i consumi crescerebbero a dismisura, solo per mantenere caldo il suo corpo in ferro che per poi disperdere inutilmente.
una caldaia a pellet si accende e si scalda quando serve, stop.
Infatti, la funzione come dici tu ce l'ha ancora una nota marca italiana che ha come tallone di achille appunto i consumi esagerati di pellet per tenere caldi qualche centinaio di kg di ferro anche quando non serve.

attenzione a quel che si afferma, la tecnica va avanti e mi sembrate ancora fermi a qualche anno fa......
 
ok, ho invitato aldo55 a spiegarti come funziona una caldaia a pellet, visto che ce l'ha a casa......
magari scopri cose nuove per te, renato.....
ti assicuro che sono tranquillissimo, visto che è il mio lavoro e penso di conoscere le caldaie a pellet meglio di chiunque altro qua dentro..... eheheheheheheh
 
infatti MAI consiglio di fare acs diretta con caldaia e piastra di scambio, MAI....
la caldaia RED che lavora su puffer, legge una sonda NTC nel puffer; una volta arrivato alla T° impostata il puffer, la caldaia va in funzione ECO (se attivato) oppure in OFF.
dopo, in base al delta impostato, riparte se il puffer "chiama", altrimenti può restare ferma per giorni, e scendere alla T° ambiente.
renato..... permettimi che dopo qualche migliaio di impianti fatti, qualcosa posso anche "insegnarvela"..... :bye1:

ah, se non ti fidi, chiedi ad aldo55 come funziona..... magari a lui credi di più.... ehehehehehehe
 
Che fai, svicoli?:spettacolo:
Un conto è che tu non lo fai (e che la 2 non è la migliore configurazione sono d'accordo); un conto invece è che la caldaia possa farlo e, guarda caso, è pure la configurazione di default, da utilizzarsi nelle configurazioni più economiche (senza accumulo).
Quindi ripeto la domanda: come si comporta il bruciatore in configurazione 2 ?

Grazie
 
chiedi a tecno72, altro utente del forum...... pure lui ce l'ha come chiedi tu..... :)

cosa si fa eh renato per giustificare quello che non si conosce.....
leggi bene cosa ho scritto nel post 323....:

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una caldaia può avere svariate funzioni, alcune ditte hanno un softw che permette entrambe le cose, altre una sola.....
ripeto, una cosa è ottimizzare e una cosa è "accontentarsi"
se un'utente del forum chiede, io DEVO sempre dire le cose più prestanti..... non devo "accontentare" nessuno o dimostrare di essere più "sapiente" di altri (in special modo su argomenti che magari non conosco.....)
siccome le caldaie a biomassa sono il mio lavoro.... in questo posso SEMPRE dire cose precise.

siccome qui si elogia la Laminox come fosse la miglior caldaia del mondo, con il miglior sistema per fare acs, beh.....
come molti post fa ho scritto, non dico che sia una ciofeca, ma da questo a dire che è un prodotto TOP....... Ci si deve "accontentare", ecco tutto.
 
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ciao..
sono stato invitato ad esprimere come funziona la caldaia da me posseduta.. naturalmente non so come funzionano le altre, se non quella che possiede mio cognato che ho cercato di farla funzionare al meglio, correggendo qualche errore impiantistico dei soliti "tecnici"..
la mia caldaia è collegata ad due puffer per un tot di 1300 lt. è sempre attiva e si accende quando la parte bassa del primo puffer di 300 lt scende sotto i 55°.. per cui ho scorta di circa 250 lt per acs (scambiatore a piastre), contenuto che mi garantisce largamente l'acs per l'eventuale tempo che la caldaia a pellet ci impiegherebbe per riportarlo in ordine.. la caldaia per completare tutto il ciclo di pulizia e accensione ci impiega circa 10 min per scaldare i suoi 25 lt a 60° e cominciare a scaldare i puffer. si spegne (con funzione eco attivo) 10 min dopo che ha scaldato tutti i 1300 lt a 62°. lo usata tutta l'estate per acs consumando davvero poco. su per giù si accendeva ogni 3 giorni - non ci crederete però da metà giugno fino a metà ottobre ho consumato 25 sacchi di pellet... naturalmente se disattivo l'economy resterebbe in modulazione/mantenimento alla minima potenza ma probabilmente avrei consumato 3 volte tanto. o magari impostando funzione oraria, ma non sarebbe mai stata precisa con i tempi.
 
La laminox ha costruito una sala termica dentro una caldaia e funziona.
Sono riusciti semplicemente a velocizzare piu' degli altri l' entrata a regime della caldaia, con una serie, anche semplice, di adattamenti.
E' certificata 4 stelle. Non necessita dell' accumulo standard per accedere al conto termico.
Non serve un "specialista" per collegarla ad un impianto, ma un semplice idraulico.

Concordo che c'è di meglio (tutti ormai conoscono la mia predilezione per le okofen a condensazione), ma non a quel prezzo.

Per quanto mi riguarda, a differenza di alcuni, non ho mai disprezzato ne lavoro ne prodotti di altri. Ma questo e solo una questione di stile!!!
 
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Concordo che c'è di meglio (tutti ormai conoscono la mia predilezione per le okofen a condensazione), ma non a quel prezzo.

per andare su prestazioni nettamente superiori alla Laminox non serve il prezzo della Okofen condens, basta avere qualche cm in più di spazio e la disponibilità economica di qualche centinaio di euro in più.
qua non si parla di disprezzare prodotti o lavoro altrui, ma giudicare tecnicamente un prodotto o un sistema (meglio ancora spiegandone i pro e i contro)
altrimenti che senso avrebbero le domande degli utenti che chiedono?

L'utente chiede se meglio una caldaia o l'altra.
Un mio giudizio: se assolutamente non si ha spazio per puffer/boiler, meglio quella assemblata. Se uno ha lo spazio, caldaia + puffer/boiler non fa storia di confronto.
E' come dire meglio la bici o l'auto? Se non ho posto per l'auto o non so guidarla, piuttosto di andare a piedi vado in bici. Ma non confondiamo bici con auto.
 
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Dott.NE non svicolare e non girarla in polemica come tuo solito....:devilred:
La risposta per una corretta informazione è quella scritta da Scresan: la Laminox per una famiglia NORMALE di 4/5 persone, è un valido prodotto ad un'ottimo prezzo, è senza complicazioni impiantistiche, la monti, la accendi è sei a posto, stop.
Poi, come in tutti i settori, che esistono prodotti migliori e/o soluzioni più performanti è risaputo.

Saluti
 
renatomeloni, questa è una tua opinione da privato, legittima

come legittima è una mio opinione da tecnico

Lo ripeto per l'undicesima volta: se uno ha problemi di spazio, ok la Laminox. Se uno non ha problemi di spazio, con poco (o anche alla pari di prezzo) più si hanno ben altri sistemi con ben altre prestazioni.....

L'utente ha fatto una domanda specifica: meglio una cosa o l'altra?
E io ho risposto.
Voi due invece parlate SOLO e UNICAMENTE dei pregi della Laminox..... (che appunto, oltre lo spazio e il prezzo non vanno....), ma senza nessun giudizio tecnico.
Ecco dove sta la differenza tra un privato che non conosce i prodotti e un tecnico che "forse" qualcosina in più la sa......

Ecco la domanda posta inizialmente dall'utente:

Visualizza allegato 67898


Quindi... sono io che faccio polemica o VOI che come al solito, la fate e incolpate gli altri ???? :devilred::devilred:

by by :bye1: (continua tu se vuoi, aldo55 ti ha già dato la risposta ieri sera, ma evidentemente "ti è sfuggita"....guardacaso....)
 
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...
Ora mi hanno proposto una caldaia a Pellet laminox 24kw e una nordica hp 30 kw entrambe con il ct2 mi verrebbero 1000 euro. Ora leggendo su internet vedo che la gente con la laminox ha avuto problemi tuttavia, è una caldaia che ha tutto al suo interno e quindi più economica, dopo tutte le pagine onestamente non ho capito se con 100 litri una famiglia di 4 persone riesce nel sul fabbisogno. Non ho capito inoltre se usando l'acqua poi la stufa prende a funzionare e quindi riesca a riempirsi prima che si esaurisca.....

Si!!!!! .
 
Non necessita dell' accumulo standard per accedere al conto termico.

Su questo tema spesso strumentalizzato a fini commerciali si è espresso recentemente il GSE con una FAQ specifica che possiamo trovare sul sito.

L'accumulo è sempre necessario e il suo dimensionamento deve essere correttamente calcolato dal progettista sulla base del fabbisogno termico del sistema edificio-impianto (secondo le disposizioni di pagina 6 del DM 16/2/16).

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Su questo tema spesso strumentalizzato a fini commerciali ....

A suo tempo, quando ho iniziato questa discussione:

Conto Termico 2.0

avevo evidenziato già il problema, ovvero fra le semplificazioni introdotte dal nuovo conto termico 2.0, su richiesta di tecnici e produttori per lo piu' italiani c' erano:

a) Per le caldaie a biomassa di potenza termica nominale inferiore o uguale a 500 kWt:

i. certificazione di un organismo accreditato che attesti la conformità alla norma UNI EN 303-5, classe 5;
ii. rendimento termico utile non inferiore a 87% + log() dove è la potenza nominaledell’apparecchio;
iii. emissioni in atmosfera non superiori a quanto riportato nella Tabella 15, come verificate daun organismo accreditato, in base al pertinente metodo di misura di cui alla tabella 16;
iv. obbligo di installazione di un sistema di accumulo termico dimensionato secondo quantosegue:

- per le caldaie con alimentazione manuale del combustibile, in accordo con quantoprevisto dalla norma EN 303-5;
- per le caldaie con alimentazione automatica del combustibile, prevedendo un volumedi accumulo non inferiore a 20 /kWt;
- per le caldaie automatiche a pellet prevedendo comunque un volume di accumulo, taleda garantire un’adeguata funzione di compensazione di carico, con l’obiettivo diminimizzare i cicli di accensione e spegnimento, secondo quanto indicato dalcostruttore e/o dal progettista.
Secondo me "la legge" è chiara:
a) serve quanto dichiarato dal costruttore e dal progettista
b) serve quanto dichiarato dal costruttore o quanto dichiarato dal progettista.

Cioè il legislatore pubblica il decreto e per legge decide chi e come.

I produttori di caldaie hanno approfittato della semplificazione, e certificato le loro caldaie in questo modo (vedi allegato), di fatto "blindando" la soluzione a), cioè quanto certificato dal produttore necessita di conferma anche del progettista.

Invece, a mio parere, era sufficiente un solo documento, come previsto dalla norma.

La presa di posizione del GSE, pare un chiarimento che contraddice la norma, che di fatto per questa "semplificazione" tiene conto di:

"per le caldaie automatiche a pellet prevedendo comunque un volume di accumulo, tale da garantire un’adeguata funzione di compensazione di carico, con l’obiettivo di minimizzare i cicli di accensione e spegnimento, secondo quanto indicato dal costruttore...."

cioè del generatore!, e non dell'impianto a cui è collegato.

In conclusione nulla cambia, rispetto a prima, almeno per la Laminox!
 

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La presa di posizione del GSE, pare un chiarimento che contraddice la norma

ed è questo chiarimento che vale, in quanto è il GSE che decide se erogare o meno il contributo.
Infatti, non è ASSOLUTAMENTE vero quello che tu continui a scrivere, e cioè che si monta senza puffer, ma è VERO quel che dice la legge e il GSE che serve, per poterlo fare, un'asseverazione da parte di un tecnico terzo che se ne assume la responsabilità d'impianto.
(non per nulla, alcune pratiche sono state respinte, per cui nel sito GSE si è spiegato il problema con una FAQ)

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