Cappotto problema caldo in casa estate


Con 20 ore di sfasamento direi che ti puoi ritenere ampiamente soddisfatto. Ti rinnovo i miei complimenti per il certosino lavoro che stai facendo.
 
E Io allora che prima di iniziare a fare il cappotto mai superati 27 gradi in casa con 40 esterni??..............e senza clima eh!!!!
Questa mattina 24 interni e previsti per pomeriggio 25/26, cosi tutti i giorni

Con cappotto ultimato dovrei superare 20 ore di sfasamento
Moreno, vedo che maggior parte delle tue pareti sono sotto porticato o comunque hanno sopra il tetto che sporge, cosa che purtroppo io non ho avendo massimo 30 cm di tetto che sporge. Dalla mia legge 10 si parlava di sfasamento di 15 ore, non mi sembra reale purtroppo. E non mi spiego come tutti voi, in questa ondata di caldo, non avete mai superato i 27/28 gradi anche senza clima, io invece ho toccato più volte i 30 gradi. Sarà pure che non ho 1cm di ombra sulle pareti però la differenza di 2 gradi mi sembra troppa.... vabbè installero sti clima e via...
 
Moreno, vedo che maggior parte delle tue pareti sono sotto porticato o comunque hanno sopra il tetto che sporge, cosa che purtroppo io non ho avendo massimo 30 cm di tetto che sporge. Dalla mia legge 10 si parlava di sfasamento di 15 ore, non mi sembra reale purtroppo. E non mi spiego come tutti voi, in questa ondata di caldo, non avete mai superato i 27/28 gradi anche senza clima, io invece ho toccato più volte i 30 gradi. Sarà pure che non ho 1cm di ombra sulle pareti però la differenza di 2 gradi mi sembra troppa.... vabbè installero sti clima e via...
Io veramente non ho superato i 26. Considera che e' una abitazione singola con tegole color ardesia smaltate. Probabilmente c'e' qualche cosa che non torna nel calcolo della prestazione della tua abitazione, anche perche', 15 ore di sfasamento, sono un ottimo risultato, checche' ne possa dire chiunque. Mi permetto di ricordare che il protocollo casaclima ritiene necessarie 12 ore. Quindi qualche cosa non torna.
 
Non si può usare un paradigma di questo tipo. La prestazione è di una struttura opaca è data dalla sua costituzione. Vuole dire che puoi anche fare massa con 20 cm di fibra di legno e accoppiare eps. In ogni caso, quando si fa un cappotto, devi sempre calcolare lo sfasamento. Anche perché una massa senza coibentazione, se parliamo di calcestruzzo o forati o comunque muri tradizionali, ha uno sfasamento ridicolo. In pratica non ne ha. Quindi per quanto tu abbia molta massa, visrai in un forno se non isoli la stessa massa. Quindi coibentazione. In definitiva, bisogna capire di cosa si parla. Da lì si calcola quello che si vuole raggiungere e con cosa. In linea generale, a parità di costruzione a Milano userai una coibentazione a Palermo un altra. Perché a Palermo avrai bisogno oltre che di coibentare anche di aumentare la massa. Già uno sfasameto di 12 ore sarebbe più che dignitoso. Ma spesso lo sfasamento è trascurato. Il fatto è che è importantissimo.

infatti intendevo le due cose (isolamento e sfasamento) come una variazione di rapporti in base alla latitudine/altitudine, non che l'una debba escludere l'altra.
 
Vi allego la stratigrafia dei muri primo piano e del solaio, magari per vostre osservazioni o commenti. Calcoli sbagliati forse? Se è così ho il terrore anche per l'inverno allora... :cry:

stratigrafia 1 piano.JPGstratigrafia solaio.JPG
 
infatti intendevo le due cose (isolamento e sfasamento) come una variazione di rapporti in base alla latitudine/altitudine, non che l'una debba escludere l'altra.
ma se non isoli non hai sfasamento. O lo avrai in misura trascurabile. E' tutto qui il discorso. Piu' isoli la massa dall'attacco delle temperature esterne, piu' avrai un valore di sfasamento favorevole. Ti faccio un esempio pratico:
Hai due muri esattamente uguali, forato e calcestruzzo da 30 cm. Quale avra' il migliore sfasamento? Quello che ha un cappotto in eps da 10cm o quello che ha un cappotto, sempre in eps da 20 cm?
Rispondi da solo a questa domanda e capirai che la tua prima affermazione in merito lo sfasamento e' errata. Lo sfasamento lo ottieni solo e soltanto isolando.Piu' isoli piu' avrai sfasamento. Poi si puo' dialettare su materiali da impiegare, capire quale sia migliore per una esigenza specifica, etc etc.
 
qualche considerazione generale...

Isolamento e sfasamento in una casa CHIUSA e DISABITATA potrebbero come limite teorico dare una T interna pari alla T MEDIA esterna.

Poi però bisogna considerare molti altri fattori, che solo una certificazione o diagnosi energetica ben fatta possono stimare...ma ne elenco alcuni.

- Se uno abita in zona fresca di notte basta aprire le finestre (o ventilare) di sera per ottenere una T interna un po' più bassa della media esterna. Viceversa ventilare di giorno con T esterna più alta della media peggiora le cose!

- Contano il colore della casa ed eventuali ombreggiamenti

- contano gli infissi e gli scuri: se il sole "entra" aumenta la T interna, bisognerebbe tenere tapparelle o persiane chiuse dove batte il sole

- contano gli APPORTI INTERNI "gratuiti", quelli che d'inverno scaldano casa a gratis, d'estate invece sono controproducenti: elettrodomestici sempre accesi.... persone in casa ecc. Per es lasciare un PC o un portatile sempre acceso a scaricare filmati come se non ci fosse un domani equivale a lasciare una piccola stufetta accesa.

Queste sono solo alcune considerazioni generali e magari me ne sono sfuggite altre, ma...leggendo...

Comunque già che qui si parla di coibentazione, mi sta saltando fuori l'idea di isolare il solaio del sottotetto con 20cm di cellulosa(fatto preventivo di 1500 euro), prima di chiudere i lavori, ora ho solo 12cm di eps. Lo so già che mi insulterete per questa ciofeca di isolamento estivo del sottotetto [emoji28]

ma quindi ora non è isolato? Se così fosse c'è poco da stupirsi del caldo interno!

Isola, e se possibile visto che isoli il solaio apri per ventilare il sottotetto (apri eventuali finestrelle se presenti o pratica qualche apertura per ventilare il sottotetto

[FONT=&quot]
Lo sfasamento lo ottieni solo e soltanto isolando.Piu' isoli piu' avrai sfasamento.
Non è proprio così... un castello in valle d'Aosta ha molto sfasamento e nessun isolamento (muri in pietra) e proprio per questo (ma solo perchè la T esterna di notte è bassa) è fresco in estate anche senza condizionamento, ma in inverno scaldarlo è un salasso
[/FONT]
 
Vi allego la stratigrafia dei muri primo piano e del solaio, magari per vostre osservazioni o commenti. Calcoli sbagliati forse? Se è così ho il terrore anche per l'inverno allora... :cry:

Visualizza allegato 72028Visualizza allegato 72029
Non ci vedo nulla che ti debba terrorizzare. Anzi. E' una abitazione singola? Se lo e', il tetto e' ben coibentato? Perche' io leggo soffitto. Ma il soffitto, e' il sottotetto? Oppure sopra ancora hai il sottotetto?
 
ma se non isoli non hai sfasamento. O lo avrai in misura trascurabile. E' tutto qui il discorso. Piu' isoli la massa dall'attacco delle temperature esterne, piu' avrai un valore di sfasamento favorevole. Ti faccio un esempio pratico:
Hai due muri esattamente uguali, forato e calcestruzzo da 30 cm. Quale avra' il migliore sfasamento? Quello che ha un cappotto in eps da 10cm o quello che ha un cappotto, sempre in eps da 20 cm?
Rispondi da solo a questa domanda e capirai che la tua prima affermazione in merito lo sfasamento e' errata. Lo sfasamento lo ottieni solo e soltanto isolando.Piu' isoli piu' avrai sfasamento. Poi si puo' dialettare su materiali da impiegare, capire quale sia migliore per una esigenza specifica, etc etc.


d'accordissimo con quanto hai appena descritto. Nel momento in cui hai una trasmittanza periodica bassissima (spesso isolamento) e ti trovi in zona climatica B o C, al tramonto la casa si raffredderà più lentamente , o mi sbaglio?
 
in effetti non avevo visto la stratigrafia, il tetto sembra già isolato quindi il calore è dovuto ai fattori indicati prima...oppure alla zona climatica, che magari è calda anche di notte.

Se uno abita in una isola di calore (es in centro a Milano) hai voglia a isolare... se hai T media giornaliera pari a 30°C...
 
qualche considerazione generale...


Non è proprio così... un castello in valle d'Aosta ha molto sfasamento e nessun isolamento (muri in pietra) e proprio per questo (ma solo perchè la T esterna di notte è bassa) è fresco in estate anche senza condizionamento, ma in inverno scaldarlo è un salasso
Esatto, ma il castello in val d'Aosta non e' stato preso ad esempio. Ho preso ad esempio il classico muro da 30 di una casa normale. In ogni caso, se sui muri del famoso castello in val d'Aosta ci applichi 20 cm di polistirene, non solo avrai isolato, ma avrai anche aumentato lo sfasamento. E non puoi dire il contrario. Vanno di pari passo, perche' isolando preservi la massa dall'assorbimento del calore. Ma questo tu lo sai bene.
 
Esatto, ma il castello in val d'Aosta non e' stato preso ad esempio. Ho preso ad esempio il classico muro da 30 di una casa normale. In ogni caso, se sui muri del famoso castello in val d'Aosta ci applichi 20 cm di polistirene, non solo avrai isolato, ma avrai anche aumentato lo sfasamento. E non puoi dire il contrario. Vanno di pari passo, perche' isolando preservi la massa dall'assorbimento del calore. Ma questo tu lo sai bene.

se applichi 20 cm di polistirene e la sposti in zona climatica c o b e la tieni tutto il giorno con gli scuri alzati alla sera ti ritroverai in un forno crematorio e non c'è triplo/quadruplo/quintuplo o gas nobile che tenga
 
d'accordissimo con quanto hai appena descritto. Nel momento in cui hai una trasmittanza periodica bassissima (spesso isolamento) e ti trovi in zona climatica B o C, al tramonto la casa si raffredderà più lentamente , o mi sbaglio?
Diciamo che tendera' a stabilizzarsi e quindi ad avere meno oscillazioni. Come potrai facilmente immaginare, anche il famoso castello in Val D'aosta, con muri da due metri, pietra nuda, assorbira' calore nel lungo periodo. E lo rilascera' lentamente. Questo e' il motivo per cui nelle mezze stagioni, in quei luoghi si avra' ancora la sensazione del tepore. Ma quando si ghiacciano, altro che scaldare. Ci vuole una fornace. In ogni caso, tornando al muro classico che abbiamo in casa nostra, si dovrebbe tenere presente che il calore che colpisce gli isolanti, tende a disperdersi in misura molto maggiore rispetto ad una struttura di peso. Tuttavia, come diceva Riccardo, se hai una temperatura media di 30° per piu giorni d seguito, prima o dopo penetra. Anche appunto considerando tutte le variabili e gli apporti gratuiti che Riccardo ha riportato. In ogni caso, lo sfasamento e' la risultante di struttura e isolamento. Se riesci ad isolare decentemente la struttura (massa) ovviamente avrai piu' sfasamento.
 
se applichi 20 cm di polistirene e la sposti in zona climatica c o b e la tieni tutto il giorno con gli scuri alzati alla sera ti ritroverai in un forno crematorio e non c'è triplo/quadruplo/quintuplo o gas nobile che tenga
Mi pare che si voglia negare l'evidenza. Se tieni tutto aperto sei un mona, inutile isolare. Ma rimane il fatto che la struttura e' isolata. Assorbira' molto meno calore rispetto ad una struttura nuda. Quindi aumenterai sfasamento. Poi se si vuole negare ogni evidenza, per carita', si faccia pure.
 
Mi pare che si voglia negare l'evidenza. Se tieni tutto aperto sei un mona, inutile isolare. Ma rimane il fatto che la struttura e' isolata. Assorbira' molto meno calore rispetto ad una struttura nuda. Quindi aumenterai sfasamento. Poi se si vuole negare ogni evidenza, per carita', si faccia pure.

non lo nego, sono d'accordo.
 
ahahhahh sfasiamo pure noi per il caldo!

Fedonis la mia era solo una precisazione, la teoria forse l'ho un po' dimenticata ma non è del tutto corretto dire che isolamento e sfasamento viaggiano insieme.

Se isoli una certa struttura ovbviamente ne aumenti anche lo sfasamento, ma due strutture con la stessa trasmittanza possono avere come ben sappiamo tutti sfasamenti ben diversi.

In generale lo sfasamento aumenta usando materiali "pesanti" (come lana di roccia, fibra di legno ecc), l'isolamento è legato all'aria contenuta nei materiali, quindi tende a essere perfino un po' più alto nei materiali leggeri.

Per tornare al caso in esame, un dubbio sulla stratigrafia è che riporta una intercapedine d'aria di fianco alla vermiculite, ma la vermiculite mi risulta essere in granuli... e come l'avrebbero separata dall'aria?

Insomma qualche dubbio c'è, magari la stratigrafia non è molto veritiera...
 
E Io allora che prima di iniziare a fare il cappotto mai superati 27 gradi in casa con 40 esterni??..............e senza clima eh!!!!
Questa mattina 24 interni e previsti per pomeriggio 25/26, cosi tutti i giorni

Con cappotto ultimato dovrei superare 20 ore di sfasamento

Presumo ottima coibentazione
Posso sapere la stratigrafia delle pareti e del tetto?

In che zona sei?

Ma hai quella temperatura sempre anche in estate inoltrata senza clima e vmc?

Scusa le molte domande

Sarebbe un sogno...
Io ci speravo...

Polie
 
ahahhahh sfasiamo pure noi per il caldo!

Fedonis la mia era solo una precisazione, la teoria forse l'ho un po' dimenticata ma non è del tutto corretto dire che isolamento e sfasamento viaggiano insieme.

Se isoli una certa struttura ovbviamente ne aumenti anche lo sfasamento, ma due strutture con la stessa trasmittanza possono avere come ben sappiamo tutti sfasamenti ben diversi.
Ce ne sarebbe da dire in merito le varie coibentazioni, ma tutte cose che tu sai. Comunque e' sempre interessante approfondire. Vero anche che, se hai gia' massa, ti basta isolarla al meglio, anche con buoni spessori di materiali leggeri. Aerogel in questo caso non sarebbe raccomandato ovviamente. Comunque, la materia e' vasta ed interessante, non si finisce mai di imparare e di confrontarsi.
 

Indietro
Top