I calcoli sono del 1977, fatti abbastanza bene (a parte che secondo me sono kW/mqK) mentre siccome parla di certificazione e classe G potrebbe riferirsi a un documento successivo. Molto successivo, visto che prima del 2000 non mi risulta si usassero le classi energetiche...che addirittura sono diventate obbligatorie se ricordo bene dal 2007 in poi...
Pensavo che avesse, pietro1974 , desunto la classe dai calcoli del 1977. Non avevo pensato ad una nuova certificazione.
Se poi tu credi che una certificazione, magari fatta a 100 €, sia precisa... comunque eravate voi a dire che non era congruente
Per me sono realistici i calcoli del 77. Classe G a 280 Kw/mq, invece, effettivamente mi sembra troppo alto.
Una possibile e interessante alternativa per il risparmio sul riscaldamento (in attesa di una riflessione accurata sulla ristrutturazione) e prima di lanciarsi in lavori più o meno onerosi, potrebbe essere l'adozione di un idro pellet attaccata al già presente impianto con caldaia di 10 anni fa (Riello DOmus 31 KV 35 Kw al focolare) (mi scusino i puristi delle ristrutturazioni...) e la coibentazione della soletta del sottotetto. Con una decina di migliaia di euro di intervento dovrei riuscire a risparmiare almeno un 1500-2000 Euro (tenendo anche conto che mia madre teneva la T a 24 gradi e 20 di notte, mentre io sono più da 20 e 18....). Ha un senso ?
Nessun senso. La coibentazione ha senso. Semmai tieni la vecchia caldaia che va già bene.
Mah, secondo me una certificazione fatta decentemente è il fattore in assoluto più importante per poter fare un intervento sensato su isolamento/impianti. Se è campata per aria be'... meglio ignorarla.
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La certificazione "seria" la farei fare ora, compresa un' analisi degli interventi di eventuale isolamento più opportuni ( ma te li abbiamo già elencati noi in maniera sommaria ). Ti servono dei preventivi sui quali ragionare.
valutare se convenga rispetto ad una idropellet sul cui risparmio è abbastanza semplice fare un calcolo.
Io avendo già un generatore , userei quello. L'ammortamento di un nuovo generatore non è così veloce come sembra e soprattutto ha una vita più corta di un isolamento.
Considera che appunto avresti circa il 20 % in meno con isolamento tetto e almeno il 30 % in meno tenendo max +20°C. Quindi a spanne un 50 % in meno della mamma dovresti già essere solo così.
Il pellet sporca i muri oltre ad essere noioso da gestire. In una cosa come la tua metterei solo un inserto ventilato a pellet in vece del camino. Da usare sporadicamente.
Penso che tu voglia lavorare sui generatori in modo da spendere poco e preventivare un risparmio sicuro a lungo termine. Già qui c'è un errore , perchè nel momento in cui non si tagliano i consumi si resta sempre in balia dei prezzi dei combustibili che oscillano sempre in base ai giochi delle lobby. Quando il fabbisogno è minimo, invece, si usa un piccolo generatore ( prima cosa) con consumi così bassi da risultare insensibile alle variazioni di prezzo.