Casa del 1800, interventi possibile per diminuire spese riscaldamento e migliorare comfort.


Ok per l'assito...nella parte a superificie maggiore c'è una perlinatura e infatti lì i ghiri non sono mai entrati (ma si sono mangiati i pannelli di lana di vetro presenti sotto le tegole....). Nell'altro quarto invece ci sono le tegole a vista e allora lì dovrò fare qualcosa. Perlinerò anche lì. stando attento a che non ci siano buchi di sorta.

Per la caldaia devo verificare che si possa mettere una sonda eterna collegata dato che ha 10 e passa anni. Però ho una stazione meteo e potrei usarla almeno per settaggi manuali.

Quello che non capisco o meglio che non riesco a quantificare è se convenga dal punto di vista puramente economico far lavorare la caldaia poche ore a t° alta oppure molte ore a T° bassa. tenendo conto della certificazione a 270Kwh/am2.
 
Ok per l'assito...nella parte a superificie maggiore c'è una perlinatura e infatti lì i ghiri non sono mai entrati (ma si sono mangiati i pannelli di lana di vetro presenti sotto le tegole....). Nell'altro quarto invece ci sono le tegole a vista e allora lì dovrò fare qualcosa. Perlinerò anche lì. stando attento a che non ci siano buchi di sorta.
Aspetta, ovviamente si intende , per assito, quello sopra le travi e sotto le tegole. Quindi con una stratigrafia tipo: tegola, travetto porta tegola, assito, travi. Non so cosa tu abbia nella zona perlinata. Sembra addirittura che sia una perlinatura SOTTO le travi, quindi in pratica sempre con tegole a vista ma perlinatura staccabile sottotrave. Come sono istemati i pannelli di lana di roccia sotto le tegole ? Riesci a fare qualche foto ?


Per la caldaia devo verificare che si possa mettere una sonda eterna collegata dato che ha 10 e passa anni. Però ho una stazione meteo e potrei usarla almeno per settaggi manuali.

se la caldaia è questa,, DOMUS KL - KV , no non c'è sonda esterna. Funziona con rudimentale termostato ON/OFF e T Fissa. :( Puoi fare la modifica montando centralina climatica + sonda e miscelatrice motorizzata collegata. Alternativamente cambiare caldaia con una moderna. Oppure te la tieni così e lavori in ON/OFF con T impianto più bassa possibile ( i.e. +45 °C)

Quello che non capisco o meglio che non riesco a quantificare è se convenga dal punto di vista puramente economico far lavorare la caldaia poche ore a t° alta oppure molte ore a T° bassa. tenendo conto della certificazione a 270Kwh/am2.

Cambia poco, a favore di T bassa per più ore, ma senza curva climatica e lavorando a punto fisso avrai sempre un'efficenza più bassa.
 
... Come sono istemati i pannelli di lana di roccia sotto le tegole ?


Stratigrafia primo locale dall'alto al basso: tegole, travetti, travi, pannelli, perline. Il secondo (divisi da muro + porta) manca di lana di vetro e perline. Quindi tegole a vista.

Se la caldaia è questa...

ESATTO, ROBA RUDIMENTALE. Quindi a questo punto piuttosto che farci lavori aggiuntivi, meglio eventualmente cambiare caldaia.


ma senza curva climatica ...
Ma è possibile trovare una formula matematica (semplice!) per descrivere le differenze tra i due approcci ?


Note di Moderazione:
Le citazioni vanno limitate all'essenziale, tutto il resto va rimosso! Inoltre occorre ricordare che se si spezzetta la citazione bisogna quotare la parte originale, per evidenziare che si tratta del testo di un altro che si vuole porre in rilievo. Ho fatto un po' di pulizia, ma l'avresti dovuta fare tu: le violazioni del regolamento sono passibili di sanzioni.
Hai 48h di tempo per modificare il tuo messaggio, se nessuno nel frattempo è intervenuto, quindi se devi fare aggiunte, cancellazioni, o modifiche, usa il tasto di modifica, non rispondi o inserisci.



Ho fatto un casino con la risposta.
Riprendo:

Stratigrafia primo locale dall'alto al basso: tegole, travetti, travi, pannelli, perline. Il secondo (divisi da muro + porta) manca di lana di vetro e perline. Quindi tegole a vista.

ESATTO, ROBA RUDIMENTALE. Quindi a questo punto piuttosto che farci lavori aggiuntivi, meglio eventualmente cambiare caldaia.

Ma è possibile trovare una formula matematica (semplice!) per descrivere le differenze tra i due approcci ?
 
Ultima modifica da un moderatore:
Ho fatto un casino con la risposta.
Riprendo:

Stratigrafia primo locale dall'alto al basso: tegole, travetti, travi, pannelli, perline. Il secondo (divisi da muro + porta) manca di lana di vetro e perline. Quindi tegole a vista.

Quindi pannelli di isolante messi sotto le travi ( o tra di esse ? ) Lavoro abbastanza pessimo sotto tutti i punti di vista. Forse ti conviene metterci mano e rifare il pacchetto, magari conservando travi e tegole, se sono ancora buone ma con stratigrafia del tipo: tegola, travetti,(camera d'aria), telo impermeabile, isolante, freno vapore, assito, travi. In questo modo avrai un tetto isolatissimo e sigillato dal quale non entra più una formica. Avendo già tegole e travi buone la spesa non sarà alta ma sempre detraibile al 65 %.


ESATTO, ROBA RUDIMENTALE. Quindi a questo punto piuttosto che farci lavori aggiuntivi, meglio eventualmente cambiare caldaia.


Non è detto, se questa lavora bene tantovale usarla in ON/OFF e T bassa per lo meno per un anno, e poi magari cambiare successivamente. Con una nuova a condensazione risparmierai il 15 % , se la prendi senza accumulo acs, magari un 30 %.

Ma è possibile trovare una formula matematica (semplice!) per descrivere le differenze tra i due approcci ?

Si ma sarebbe inutile. La quantità di calore che immetti sarebbe magari la stessa ma, in caso di T alta, avresti dispersioni maggiori e peggior comfort e viceversa con T bassa, la variabile sono le dispersioni dell'unvolucro e dell'impianto che sono difficilmente quantificabili.
Cmq: Calore erogato = Consumo orario deltaT basso/alto * ore di funzionamento * coefficiente dispersione (variabile).
 
Pietro...se la casa disperde molto ed è abitata solo di sera e ci si accontenta di un comfoet relativo, specie di mattina, e si hanno termosifoni, conviene farla raffreddare di notte e di giorno, e poi un paio di ore prima del rientro, farla innalzare a 20 gradi con la massima velocita epotenza. In tal modo per 18 ore la T interna bassa fara calare la dispersione dell'involucro ( elevata) e poi la si scalda solo quando la si vive.

Al contrario se la casa è ben isolata e si dispone di un sistema radiante, che di per se ha bassa potenza e grande inerzia, conviene avere di notte un calo minimo, diciamo 1 grado, ma continuare per 18/24 ore a scaldare i paviemnto, con la monor T di mandata possibile. Questo in caso di caldaia a condensazione, massimizza efficienza della stessa.

Insomma, il trade off è minori dispersoni contro maggior efficienza della caldaia...è probabile che con buon isolamento convenga la seconda, co isolamento scrso convenga il primo.
 
Cmq: Calore erogato = Consumo orario deltaT basso/alto * ore di funzionamento / coefficiente efficenza (variabile).

-Esempio con T bassa e deltaT di 10°C per 18 ore:

(10*1500*1.163) * 18 / 0,9 = 348.9KW


-Esempio con T alta e deltaT di 28°C per 6 ore:

(28*1500*1.163) * 6 / 0,85 = 344.8 KW

Ovviamente è un esempio casuale, traine tu le conclusioni. Bisognerebbe fare prove per capire gli sbalzi , il comfort etc etc. Inoltre ad alta T le parti si usurano maggiormente.
 

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