Cavi per impianto trifase

Mfkeeper

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Ciao a tutti. Avrei una domanda:

Per un impianto trifase (al di là della sezione) é corretto indicare ...4G6 (come se il 4 stesse per i poli - 3 fasi e 1 neutro) o ...5G6 (come se il 5 stesse per i fili - 3 fasi e 1 neutro e 1 terra) ?

Grazie mille in anticipo. Ciao
 
4G6 = 4 conduttori di cui uno giallo verde di sezione 6 mmq (in tal caso manca il neutro)
5G6 = 5 conduttori di cui uno giallo verde di sezione 6 mmq

Se togli la "G" e metti la "x" (per) ti ritrovi un cavo senza giallo verde e nel caso del 5x6 due conduttori con isolante di colore nero
 
Lo puoi fare :

4G6 = 4 conduttori da 6mmq DI CUI uno giallo verde

quindi ad esempio

NERO 6mmq = Fase R
MARRONE 6mmq = Fase S
BLU 6mmq = Neutro
G/V 6mmq = Terra
 
Cosa si intende per bifase?
Se si intende acquistare un cavo è sufficiente indicare 3G6 (che sarà marrone blu verde). Non sono a conoscenza di cavi in commercio che abbiano i conduttori colorati per sistemi FF+terra.

Ovviamente il cavo 3G6 (ad esempio Fg7(o)R 3G6 750/1000 può essere impiegato sia in sistemi FN+T o FF+T
 
Devo uscire da un iverter con 2 fasi da collegare alle 3 dell' alimentazione ENEl (é un impianto FV da 8 kW). Uscirei quindi con 2 fasi 1 neutro e la terra. Forse non devo uscire con il neutro?
Pensavo di potrelo indicare con 4G6 come suggeriva rob74.

Grazi ancora
 
Quindi tu hai due inverter monofase da parallelare o sbaglio?

A questo punto la soluzione è non fare acrocchi strani con i cavi, usare due cavi 3G6 (o la sezione che ti serve) e fare il parallelo nel quadro in modo adeguato magari mettendo un MT su ciascuna linea così da poter fare manutenzione ad un inverter senza spegnere anche l'altro.

Ciao
 
No, in effetti é proprio un inverter Fronius IG 70 con uscita bifase. Quindi esccono già 4 cavi, e io non so esattamente che indicazione dare nello schema elettrico se 4G6, o altro?

Grazie ancora, ciao
 
Mi sembra di capire che hai un IG Plus 70 bifase.
Leggendo il manuale vedo che nei morsetti c'è scritto L1, L2, N, PE.

Da profano, (puoi chiedere informazioni a Fronius), mi viene da pensare che hai bisogno di un 4G (la sezione la potete calcolare solo voi, io non ho dati)

Credo che i circuiti di potenza siano L1-L2, che N serva come riferimento di misura e come circuito atto alla circolazione di correnti di squilibrio (che in condizioni normali dovrebbero essere di bassa intensità) e che PE sia il conduttore di protezione.

Verifica, ma credo che il neutro vada attaccato (non mi assumo responsabilità per questa affermazione)



Ammetto che la questia sia non banale - facci sapere

quello che ho scritto sopra è sbagliato, si veda sotto
 
Ultima modifica:
Il neutro va comunque attaccato , generalmente questa indicazione , viene messa (ma occorre leggere il manuale) per indicare che vi sono due uscite , che possono essere messe entrambi su una singola fase , se si ha l'immissione in monofase , (in pratica e come avere due inverter separati) o su due fasi distinte , se si ha l'immissione in trifase ed occorre equilibrare il carico in base anche eventualmente alla presenza di altri inverter.
 
Il collegamento bifase serve per contenere lo squilibrio al di sotto di 4 kVA. Ergo hai ragione quando dici che è come avere due inverter, hai torto nel dire che si possono collegare ad un unica fase

credo ed uso il condizionale
 
a questo punto non rimane che chiedere al costruttore ma possiamo fare un ragionamento:

La corrente ac del monofase vale In=29,5 A, se Vn=220 V e cosfin=1 allora Pn=29,5*220*1=6490 W

la corrente ac del bifase vale In=14,8 A, se Vn=220 V e cosfi=1 allora Pn=2x(14,8*220*1)=6512 W

se fosse un carico bifase "puro"
In=14,8*380=5624 W

allora in effetti si tratta di due fasi distinte fra loro sfasate di 120° in modo che la corrente di neutro sia ancora 14,8 A.

Giusto?

Mi scuso per le considerazioni precedenti sul neutro

Dunque il neutro è un conduttore di potenza.
 
Adesso che ho letto il manuale Fronius vi segnalo un altra cosetta:

sul manuale si legge:
manuale ha detto:

AVVERTENZA!
Garantire la messa a terra del conduttore neutro della rete.

e come facciamo a garantirlo? Nei sistemi TT il neutro a terra lo mette il distributore.
 
Dunque il neutro è un conduttore di potenza.

Se mi spieghi cosa intendi...

Non e' detto che le fasi dell'inverter siano sfasate tra loro di 120 gradi , anzi , in linea generale , non e' proprio cosi'.

Mi spiego meglio.
Gli inverter non dovrebbero avere nessun "controllo" per mantere sfasate le due fasi:
1- Perche' non c'e' nessuna necessita' pratica , le fasi in un sistema trifase , si sfaserebbero comunque all'atto della connessione in rete.

2 - All'installazione come faresti a sapere quale fase e' in anticipo (-120gradi) e quale e' in ritardo (+120 gradi) rispetto ad esempio alla fase di riferimento "L1" ?

3 - Mantenedo -separati- gli inverter e quindi liberi di autoadattarsi alla rete ( e quindi alla fase che si vuole ) si da all'inverter la possibilita' di essere piu' "flessibile" e quindi con maggiori possibilita' di impiego.

In questo modo, come ti dicevo ,puoi collegarle insieme ed ottenere un sistema monofase , o altrimenti le tieni separate e riesci a equlibrare meglio il carico.
 
chiaro che il fatto che siano collegati alla rete di distribuzione su due fasi distinte, automaticamente ci permette di dire che sono fra loro sfasati di 120°. Mica vorrai pensare che sia altrimenti. Mi pare evidente ed incontestabile. Se poi improvvisamente si scopre che i manuali di elettrotecnica sono tutti da buttare fammi sapere.
Come ci arrivino ad adattarsi è un altro paio di manico ma le due correnti sono sfasate di 120° anche perchè il cosfi è identico per le due fasi.

Nel caso del Fronius bifase, credimi, devono essere tenute ben separate le due fasi altrimenti rischi di brutto. è scritto nel loro manuale, non me lo invento.

Per quanto concerne il neutro metto in evidenza che sul neutro, in condizioni nominali, circolano 14,8 A circa.

Nota bene, non ho detto che le fasi sono sfasate dal controller ma, come tu chiarisci poi, è una naturale conseguenza della connessione.
Siamo della stessa opinione.

Ho voluto chiarire il fatto che la dicitura bifase è fuorviante, e molto. In elettrotecnica per bifase si intende un carico, o un generatore (ad esempio una impedenza) posta fra due fasi con la conseguenza che la corrente va da una fase all'altra senza interessare altri conduttori.
Il Fronius non è bifase, come loro dicono traendo in errore, semplicemente inietta su due fasi ed in mancanza della terza il carico "ritorna" sul neutro non essendo le prime due in opposizione di fase. Nelle specifiche se la cavano dicendo
bifase 230 V ac 50/60 Hz. In questo modo ci vogliono dire che ciascuna delle due fasi lavora con il neutro.
Non è molto chiaro ed anche il loro manuale non lo è. Io ho capito come funziona ma ci ho dovuto ragionare sopra un attimo.
 
Ultima modifica:
e come facciamo a garantirlo? Nei sistemi TT il neutro a terra lo mette il distributore.

La messa a terra del neutro , che effettua il distributore serve per mantenere un determinato potenziale di riferimento appunto verso terra.
In poche parole si ha la certezza che verso terra non si superera' mai la tensione di 230volts.
L'enel non da garanzie , ma comunque il neutro lo riferisce sempre verso terra.
Anche perche' avresti seri problemi con i differenziali,( non funzionerebbero) e non sarebbe piu' un sistema TT.
In un sistema TN-S tipico delle cabine private il problema non si pone.
 
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