Centrale idroelettrica su acquedotto

  • Autore discussione Autore discussione Geaco
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problema delle condotte in pressione

problema delle condotte in pressione

Salve a tutti, io pensavo di installare un impianto micro idroelettrico a monte di un serbatoio inserito nella rete potabile di un acquedotto. il salto non è male (100 m) e la portata dignitosa (25 l/s) e al netto delle perdite (750 m di condotte in ghisa) ed efficienze varie ci potrebbe tirare fuori anche 15, 16 kW.
Il problema è che le condotte non sono in pressione: avendo come obiettivo principale l'erogazione d'acqua potabile agli utenti, le condotte sono state dimensionate a DN 150 ed ora su quel percorso, negli anni ci hanno costruito e non è più possibile cambiarle.
La mia domanda è: con le condotte non in pressione si può fare ugualmente o no?
Grazie
 
.......La mia domanda è: con le condotte non in pressione si può fare ugualmente o no?



Buonasera Energyenvironment,
la risposta secca e' : no.
L'alternativa, rischiosa, e' quella di collaudare la tubazione mettendola in pressione, dove il tubo in ghisa, di se per se, nn ha problemi mentre questi potrebbero arrivare dai giunti.
Bisogna vedere come sono state realizzate a suo tempo.........ma soprattutto chi si prende la responsabilita' di questa operazione.
Valutare la sostituzione della tubazione, anche in un ottica di ammodernamento di tutto l'acquedotto, con un percorso alternativo ?
ciao car.boni
 
Non conoscevo l'aspetto dell'onere dello 0,5 % dei ricavi della produzione verso il GSE, me lo confermate?
Per quanto riguarda la TO voglio sollevare una questione: siete sicuri che i famigerati 0,22 spettino ad ogni impianto, anche a quelli che magari dall'altra parte del tubo hanno una bella pompa???? O magari semplicemente da un bacino, ma comunque alimentato da una pompa?
 
i costi amministrativi pari a 0,5% sono presenti solo per il RID.
se opti per la tariffa onnicomprensiva non li paghi.

l'idroelettrico da pompaggio non prende gli incentivi.
 
Scusa l'incompetenza ma non so cosa intendi per RID
ovviamente non mi riferivo ad un classico impianto di pompaggio, ma applicazioni su acquedotti nei quali parte della pressione proviene da una pompa...in quei casi diventa difficile stabilire quanta energia sia rinnovabile!
Penso al caso di un bacino in quota alimentato dalla falda locale dove magari l'acqua viene sollevata di soli 20 metri...
 
RID = RItiro Dedicato dell'energia (del 280/07)

In fase di qualifica devi dichiarare se esistono o meno impianti di pompaggio.
Non mi è mai accaduto di dover dichiararne l'esistenza, pertanto non sono certo della procedura di valutazione, ma immagino che in base ai valori relativi al pompaggio (a quanto incide) venga riproporzionata la quota di energia incentivata.
 
AIUTO: Fattibilità?

AIUTO: Fattibilità?

Ciao a tutti sono nuovo del forum, ho visto i vostri post e siete molto preparati su questi argomenti, io invece ne so ben poco.... Mi potete aiutare? Vi spiego la mia situazione:

ho un campeggio in Trentino, un fiume che mi passa vicino e 3 acquedotti del diametro di 110, 1 lo tengo inutilizzato perchè gli altri 2 sono sufficienti anzi anche troppo, ma per precauzione me lo sono predisposto. La portata di questo acquedotto da 110 non la so, ma arriva dalla montagna ed ha una forza pazzesca. Nel nostro paese abbiamo una centrale idroelettrica che ci fornisce l'elettricità ad un prezzo molto vantaggioso, però leggendo sul forum quest'idea della centralina elettrica da acquedotto mi ha incuriosito; proprio perchè ho l'acqua gratis ma la tengo ferma all'interno del tubo e non la utilizzo mi sembra uno spreco...

Di corrente nel mio campeggio ne uso un bel po' ho una media di 50-70 Amp di giorno (ho un ristorante con forni elettrici, pizzeria e alla sera il centro wellness con saune, ecc..), la sera invece ne utilizzo circa 15 AMP.

Se riuscissi ad avere, non so, per esempio 50 AMP da questa centrale e il rimanente acquistarlo dal Consorzio Elettrico di Pozza (TN)... abbatterei i costi elettrici..., l'acqua utilizzata dalla centrale la potrei anche perdere visto che già ora non la uso...

Cosa mi consigliate? La burocrazia è difficile? A chi mi potrei rivolgere per informazioni su costi e cosa fare? Grazie Pencio
 
Per la pressione pazzesca intanto metti un manometro e misura.
Per derivare acqua per l'acquedotto avrai già una concessione dove è già stabilito quanto prelevare, quindi già dovresti sapere quanta acqua hai.
Se quell'acqua è sufficiente al tuo scopo devi solo modificare la concessione in uso plurimo, se vuoi prelevare più acqua forse vai a danneggiare la centrale esistente (bisognerebbe capire come sei messo, a monte o in mezzo).

Così a prima vista sembra che hai già tutto per quello che tioccorre e la situazione non mi sembra complicata.
Misuraci quella pressione.

Auguri da Spes
 
Grazie Spes, lunedì chiamo l'idraulico e gli chiedo la relativa portata del mio acquedotto.
Per quanto riguada l'acqua qui ce nè in abbondanza, a circa 500 mt prima del campeggio, in alta montagna c'è una griglia su tutto il letto del fiume dove viene presa d'acqua dal fiume, l'acqua in abbondanza viene riscaricata in fiume. L'attacco del acquedotto è nelle vasche vicino alla griglia, ma se io la utilizzo la scarico di nuovo nel fiume dopo 500 mt, invece di essere scaricata perchè inutilizzata...
Ma dal punto di vista burocratico che percorso bisogna fare???
Grazie Pencio
 
l'estensione d'uso da idropotabile ad idroelettrico se non sbaglio...se n'è già parlato in alcune discussioni.
Analizza anche l'aspetto di perdita di pressione alla portata di regime...dato che la pressione c'è in abboddanza per l'uso idropotabile quei tubi non saranno dimensionati per minimizzare le perdite di carico probabilmente, cosìcchè per portate elevate può darsi che tu abbia perdite consistenti...
 
Grazie,

non sono molto ferrato in questo campo, però vedo che avrei delle potenzialità...

Il tubo che arriva è un tubo normale in pvc da diametro 110, ad occhio e croce è spesso circa 4 mm, dici che questo non va bene per alimentare una centralina?

Grazie Mathias
 
Ciao Pencio,
Se non vuoi scomodare l'idraulico puoi anche guardare su google hearth il dislivello dalla presa al campeggio,poi serve la lunghezza del tubo e il gioco è fatto : ti diciamo quanto potrebbe produrre un'ipotetica turbina idroelettrica. 50 A che leggi sullo strumento del quadro corrispondono a 35kW ,15 A corrispondono a 10kW
Ciao
 
Grazie Sandro,
domani ci guardo e poi vi farò sapere. Grazie ancora Pencio
 
...... 50 A che leggi sullo strumento del quadro corrispondono a 35kW ,15 A corrispondono a 10kW.........



Ciao Sandro,
perdona l'osservazione ma se l'equazione W = V x A e' corretta mi dici come arrivi ai kW che indichi?
Per conto mio, con la 220 V e gli Ampere indicati, si hanno rispettivamente 11 e 3,3 kW che diventano 19 e 5,7 con la 380 V.
Dico bene o sbaglio qualcosa ........ :)
ciao car.boni
 
................. puoi anche guardare su google hearth il dislivello dalla presa al campeggio,poi serve la lunghezza del tubo e il gioco è fatto .............

Spes, quasi un tuo allievo per corrispondenza, ti domanda.

Non è meglio metterci il manometro, ci vuole poco ed è più preciso, poi togliamo 2 bar per gli usi potabili .......................con la lunghezza del tubo (ridotta se intercettiamo prima) verifichiamo le perdite e la portata................ ed arriviamo ai nostri 2 famosi numerelli Q e S.

Un saluto
Spes
 
Buonasera ,
la fornitura di energia elettrica a ristoranti ,campeggi e simili è sicuramente trifase . Il multistrumento digitale da pannello oppure un semplice amperometro da quadro (come penso sia quello di pencio ) indica la corrente di fase a 400V . La potenza apparente è quindi data da VxI x radice di 3 che vale 1.73
Spes ,da anni combatto con manometri scassati ,fenomeni non sempre facilmente idividuabili dovuti alla velocità dell'acqua in una condotta ecc.
Devo dire che il semplice uso di Google Earth mi da errori non superiori a 1 mt inoltre l'uso del percorso ti da la lunghezza della condotta ,sempre con buona precisione .
Quindi , appurato che gli idraulici usano manometri da 10 euro e che gli stessi manometri nonostante la classe di precisione stampata sul quadrante , forniscono misure di pressione molto approssimative e che non sempre è facile intecettare una condotta in pressione e valutare la perdita di carico non conoscendo la portata attuale cosa facciamo ? Chiudiamo la serracinesca principale rischiando di lasciare qualche bella ospite Slovacca sotto la doccia tutta insaponata ? noo , optiamo per la soluzione Google Earth !!!
 
.............................da anni combatto con manometri scassati ,................................... appurato che gli idraulici usano manometri da 10 euro e che gli stessi ....................... forniscono misure di pressione molto approssimative.
..................................qualche bella ospite Slovacca sotto la doccia tutta insaponata ? noo ......................

Sei troppo forte.................. ho ancora molto da imparare e molte ospiti da sciacquare.

Buona notte a tutti.
Spes
 
Grazie Spes, lunedì chiamo l'idraulico e gli chiedo la relativa portata del mio acquedotto.
Per quanto riguada l'acqua qui ce nè in abbondanza, a circa 500 mt prima del campeggio, in alta montagna c'è una griglia su tutto il letto del fiume dove viene presa d'acqua dal fiume, l'acqua in abbondanza viene riscaricata in fiume. L'attacco del acquedotto è nelle vasche vicino alla griglia, ma se io la utilizzo la scarico di nuovo nel fiume dopo 500 mt, invece di essere scaricata perchè inutilizzata...
Ma dal punto di vista burocratico che percorso bisogna fare???
Grazie Pencio

Ciao Pencio, dal punto di vista burocratico diciamo che tutto sommato non sei messo malissimo. Mi spiego: hai già una concessione ad uso acquedottistico che dovrai variare in uso idroelettrico. Poi: hai praticamente tutte le opere già predisposte, quindi di fatto si tratta solo di un passaggio burocratico.
Diciamo che la provincia di Trento, ente a cui ti dovrai rivolgere per le autorizzazioni, non è proprio un cagnolino facile da addomesticare, ma nel tuo caso specificio penso che di grossi problemi non ne hai !
 
Sandro,
nel mondo idroelettrico bisogna sempre pensare a tutto ma l'ospite Slovacca tutta insaponata mi mancava...
Condordo con IngRoberto, non sei messo male, se hai una concessione per uso idropotabile il passaggio ad idroelettrico è "relativamente" semplice, non ho detto automatica sia chiaro.
Ciao
RemTechnology
 
Ciao Rem ,
ciao a tutti,
Si , le mie battute hanno l'unico scopo di rendere un po pù leggera la discussione e visto che ho raggiunto lo scopo ve ne racconto un'altra : Sapete perchè a Milano l'idraulico è chiameto Trumbee ? Noo , non è per quello che pensate voi !! E' perchè ai tempi i tubi di scarico erano in piombo e avevano la classica forma a tromba per facilitare l'innesto reciproco .
Carboni hai capito dove sta l'inghippo ?
S.
S.
 

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