Centrali nucleari spente per il troppo caldo


Il post N°9 che parla di cavi sottomarini è la risposta al N°8 che parla di fotovoltaico.
 
Ah capito. Le fantasie di top (infarcite delle solite accuse) in risposta alle fantasie di experimentator.
Ma questa non è una sezione tecnica?

Che poi non capisco una cosa.
Semmai l'africa tappezzasse di pannelli fotovoltaici il deserto perché dovrebbe vendere all'Europa l'energia prodotta anziché utilizzarla per il proprio sviluppo e necessità?
 
Per mangiare e prosperare? Cioè per lo stesso motivo per cui ora gli arabi ci vendono il petrolio che avanza loro?

Riguardo le fantasie: nessuna fantasia, io di queste cose ci vivo, e anche discretamente bene, dato che sono consulente di un'azienda che definisce il proprio core business 'prodotti per l' elettrificazione'.
Expi l'ha buttata lì, ipotizzando che la cosa non si potesse fare per motivi geopolitici, e io ho detto la mia.

Per ultimo, 'le solite accuse'. Ora io non so se hai una vita infelice, oppure hai avuto solo una cattiva giornata, ma dato che non ricordo di aver mai scambiato un rigo con te, dubito di averti mai accusato di alcunché, quindi per cortesia d'ora in poi prima di azzannare... almeno leggi e contestualizza.
 
Direi che sei stato adeguatamente "informato" per oggi, no? WuWei? Direi che non c'è alcun bisogno di avvocati difensori!
La scelta di rinunciare al nucleare è stata ottima, giusta, saggia, quel che credi per quanto riguarda la sicurezza. Ma un bagno di sangue dal punto di vista economico. Non ho in testa nessuno in particolare, ma di geni popolari pronti a chiedere di abbassare le tariffe elettriche alla "povera ggente" (che NON è la parte di popolazione in difficoltà economica, sia chiaro!) ce n'è sempre abbondanza. Magari sbaglio e nessuno si arrabbia per la bolletta elettrica... Ma nel caso succedesse... io chiarisco le cause vere!
 
Per ultimo, 'le solite accuse'. Ora io non so se hai una vita infelice, oppure hai avuto solo una cattiva giornata, ma dato che non ricordo di aver mai scambiato un rigo con te, dubito di averti mai accusato di alcunché, quindi per cortesia d'ora in poi prima di azzannare... almeno leggi e contestualizza.
Su questo hai ragione. Ma siccome nel forum sono diversi quelli che propongono soluzioni devastanti per l'ambiente e chi si oppone viene marchiato di essere no tutto.

L'idea di piastrelle il deserto di pannelli solari è già stata tentata ma a quanto risulta è fallita miseramente. Non per colpa dei no tutto, bensì per l'insostenibilità economica del progetto
 
Non c'è alcuna "insostenibilità economica". Anzi sarebbe un progetto che garantirebbe occupazione e ricchezza a quei territori senza investimenti colossali. Il vero problema è semplicemente l'inaffidabilità di quei paesi. Che scoraggia gli investimenti.
 
Semmai l'africa tappezzasse di pannelli fotovoltaici il deserto perché dovrebbe vendere all'Europa l'energia prodotta anziché utilizzarla per il proprio sviluppo e necessità?

Quei paesi sono fortunati anziché sfortunati .

Ovvio che una parte della energia prodotta in loco , viene utilizzata il loco per le loro necessità , quella eccedente possono farci migliaia di cose .

Venderla per esempio .
Il loco possono produrre acqua potabile dall'acqua di mare utilizzandola ove necessario per uso umano o irriguo .

Io penso tra 100 anni quando tutto il petrolio sarà finito l'unica soluzione sarà il solare .
L'energia nucleare la lascerei per altri scopi , come i viaggi interplanetari che non possono viaggiare con l'energia solare .

I modo come trasportarla sono numerosi , inutile enumerarli se ne è discusso e si troverà il modo più economico .
In loco si può produrre idrogeno oppure trasformare questo in metano più trasportabile o altre sostanze chimiche ossidoriducenti allo stato liquido solido o gassoso .

L'energia elettrica mi pare però che fosse quella più facilmente trasportabile per grandi distanze con relative poche perdite , correggetemi se sbaglio .

Nel futuro saranno i paesi della zona equatoriale a fornire energia ai paesi del nord e del sud , questo non ci piove .

Solo una politica intelligente di questi paesi e scientificamente corretta , potrà portare allo sviluppo in questi paesi, senza che nessuno dei suoi abitanti si metta a fare l'emigrato .

L'africa è stata la culla della civiltà quando l'uomo non conosceva ancora l'uso del fuoco per scaldarsi in inverno .
 
un bel tetto in celle di peltier:spettacolo:
In inverno si scalda e d'estate si raffredda e magari riusciamo a far funzionare la macchinetta del caffe della centrale con l'energia recuperata.
Scusate il tramezzo ma se dovessimo usare lo spazio occupato dalle strade per il trasporto di energia?
potremmotrasformare le strade in pannelli fotovoltaici e creare un'enorme rete elettrica
 
...quella eccedente possono farci migliaia di cose . Venderla per esempio .
Beh... Devo ammettere che fatico a trovare una sola cosa che sia diversa dal vendere l'eccedenza... Ma confido che ci esporrai qualcuno di quei migliaia di utilizzi! :p
A parte le battute sul resto sei stato inusitatamente ragionevole.
Esatto. I paesi della fascia subtropicale potrebbero risolvere molti problemi producendo energia da esportare in Europa. Il problema resta sempre garantire gli investimenti.
Per la spedizione certamente i cavi sono una soluzione, ma anche le navi gasiere per l'idrogeno rappresentano una soluzione fattibile. Entrambe le soluzioni hanno pregi e difetti. E probabilmente ci sarà un mix delle due tecnologie!
 
A parte le battute sul resto sei stato inusitatamente ragionevole.
!

Ma quanto mai ? Io so sono stato sempre ragionevole secondo il mio modo di pensare , io sono sempre dalla parte della ragione …

Se si vogliono fare delle ipotesi di utilizzo delle zone desertiche , queste potrebbero diventare il loro fiore all'occhiello , anziché essere zone inutili, potrebbero essere delle zone utili .
Basta pensare cosa erano prima di essere deserto, delle zone lussureggianti di vegetazione come l'amazzonia .
 
Io so sono stato sempre ragionevole secondo il mio modo di pensare , io sono sempre dalla parte della ragione …

certo !!!, anche quelli che credono nella TERRA PIATTA pensano di essere SEMPRE dalla parte della ragione , secondo il loro modo di pensare !!!:spettacolo:

è un classico !

nel termine comune ..... viene definita ... IGNORANZA !!!

saluti cordialissimi

Francy :bye1:
 
certo !!!, anche quelli che credono nella TERRA PIATTA pensano di essere SEMPRE dalla parte della ragione , secondo il loro modo di pensare !!!:spettacolo:

è un classico !

nel termine comune ..... viene definita ... IGNORANZA !!!

saluti cordialissimi

Francy :bye1:

Il tuo messaggio è OT , cosa centra la terra piatta ? Semmai è la tua testa piatta …
 
Il tuo messaggio è OT , cosa centra la terra piatta ? Semmai è la tua testa piatta …​

certo ….il mio messaggio è OT .

a questo punto mi chiedo quanti suoi messaggi ( suoi ….di experimentator ) siano IN TEMA con la discussione aperta da Mario !

magari saremmo rimasti in tema ,spiegando perché ci sono dei limiti legislativi riguardanti la TEMPERATURA DI SCARICO delle acque di raffreddamento delle centrali o delle industrie !?!?

bhe …. visto che lei NON lo sa ( altrimenti l'avrebbe accennato) ….. glielo spiego in due righe

i limiti di temperatura degli scarichi industriali sono dettati da precise norme , per la salvaguardia della flora e fauna acquatica .

temperature troppo elevate determinano una quantità di ossigeno disciolto troppo bassa ( visto che la solubilità di un gas in acqua è inversamente proporzionale alla sua temperatura , legge di Henry ) e quindi creano effetti devastanti sugli equilibri acquatici !!

ovviamente questo discorso è fortemente legato al riscaldamento globale ANTROPICO , ma lei sfortunatamente non crede all'effetto serra antropico !!!

saluti cordiali dal MISERO tecnico

:bye1:
 
aggiungo la legge di riferimento per scarichi industriali in corpi idrici superficiali

Per i corsi d'acqua la variazione massima tra temperature medie di qualsiasi sezione del corso d'acqua a monte e a valle del punto di immissione non deve superare i 3 °C. Su almeno metà di qualsiasi sezione a valle tale variazione non deve superare 1 °C. Per i laghi la temperatura dello scarico non deve superare i 30°C e l'incremento di temperatura del corpo recipiente non deve in nessun caso superare i 3 °C oltre 50 metri di distanza dal punto di immissione. Per i canali artificiali, il massimo valore medio della temperatura dell'acqua di qualsiasi sezione non deve superare i 35 °C, la condizione suddetta è subordinata all'assenso del soggetto che gestisce il canale. Per il mare e per le zone di foce di corsi d'acqua non significativi, la temperatura dello scarico non deve superare i 35 °C e l'incremento di temperatura del corpo recipiente non deve in nessun caso superare i 3 °C oltre i 1000 metri di distanza dal punto di immissione. Deve inoltre essere assicurata la compatibilità ambientale dello scarico con il corpo recipiente ed evitata la formazione di barriere termiche alla foce dei fiumi.

cordialmente

Francy :)
 
Quindi il problema della temperatura non è l'incapacità del sistema di raffreddare adeguatamente i reattori ma la necessità di mantenere entro certi limiti la temperatura delle acque di scarico? Ma progettare le torri di raffreddamento adeguandole a queste evenienze era troppo difficile? .... ma magari ho detto io una caxxata?!?
 
Solo raramente si usano le torri di raffreddamento nel nucleare (scuola americana). Di solito si raffredda direttamente lo scambiatore con acqua di fiume. Per esempio, se guardi, nessuna centrale italiane aveva le torrri di raffreddamento...
In ogni caso, anche i sistemi con le torri avrebbero difficoltà in estate: se condensi a 45 gradi e ne hai 42 di temperatura esterna...
 

Note di Moderazione:
Qui non siamo al bar! Cerchiamo di attenerci al argomento e, comunque, evitiamo i post provocatori che nulla portano alla discussione se non le solite sequele di battibecchi.
Grazie, Lupino

 

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