Certificati Verdi


Salve, grazie per le delucidazioni, avrei però necessità di avere un riferimento normativo che indichi tale percentuale di riduzione del prezzo di base per gli anni successivi.

Purtroppo i clienti che vogliono installare un impianto hanno necessità di avere dati/numeri certi e documentati....dunque mi interesserebbe sapere se si devono fare i conti sapendo le cose dal mercato o esiste una normativa....ad esempio mi è stata indicata la finanziaria 2007...ma non ne ho trovato riscontro..che indichi queste percentuali applicate per il calcolo negli anni dei certificati verdi...
grazie di nuovo!!
saluti
Ing.Morelli Elisabetta
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Per quanto riguarda il prezzo di un certificato verde essendo un "titolo" pè come dire che è difficile sapere come va la FIAT oggi e conme andrà tra un anno.
Per i suoi clienti io le consiglio "prudenzialmentye" un valore di 0,085/0,09 spalmato per i primi 8 anni, se sta in piedi con questo valore allora sta in piedi anche con valori leggermenti superiori.
Un pò di indicazioni ma non prezzi le trovi nel noto sito http://www.mercatoelettrico.org
Il "bot" cioè il prezzo certo era il vecchio sistema del CIP 6/92 che era un valore subito "bancabile" anche se vedo che adesso le istituzioni bancarie hanno già assimilato il concetto del titolo, trattando spesso i titoli azionari.
Una cosa va chiarita in liena generale, il prezzo alto dei CV permane fino a che il numero di certificati richiesti dagli operatori è superiore alla offerta dei nuovi impianti. Dal 1 luglio con l'entrata nel libero mercato anche il domestico i trader avranno bisogno di più titoli, ricordiamoci però che ENEL è autosufficiente ed anzi vende, Eni e Edison sono quasi autossuficienti. Se come si diceva tempo si vuole lasciare il CV al "mercato" visto che siamo nel libero mercato e questi signori definiscono che il CV vale 30 euro/MWh (cioè 0,03 euro/kWh) allora la questione si fa seria. basta guardare come è andata a finire la questione dei titoli di efficienza energetica, TEE o certificati bianchi, da un valore di 120 euro/TEE si ragiona adesso sui 30 euro/TEE perchè a forza di regalare lampadine sa tutte le parti, anche sul detersivo, siamo arrivatio che i soggetti all'obbligo, distributori appunto, sono tranquilli.
Con questo non voglio dire che un impianto hydro o rinnovabile non deve tenere conto dei CV, che anzi sono la linfa vitale per i primi 8 anni, ma occhio a sovrastimare questo valore oppure fare come ho visto una settimana fa da uno studio 120 euro/MWh per 8 anni...
Comunque sia può sempre mandare un bel fax a dieci trader chiedendo un offreta per 150 CV/anno come ho fatto io l'anno scorso e così si rende conto di che "arua tira".
Saluti
RemTechnology
 
Riesumo questo Topic molto interessante, chiedendo se qualcuno può postare le proprie esperienze sulla vendita dei CV 2007.

Inizio io: il mercato GME è ancora molto depresso (vediamo come va la sessione odierna) e penso che i motivi principali siano
- il prezzo di riferimento pubblicato dal GSE è attualmente al Consiglio di Stato per un ricorso che se accettato vedrebbe il prezzo scendere di circa 13-15€/MWh. Fintanto che la sentenza non sarà definitiva al mercato mancherà un riferimento importante.
- già l'anno scorso c'era abbondanza di offerta su domanda e credo che anche per quest'anno la situazione non cambi. Ecco perchè in Finanziaria c'è la proposta di portare l'aumento annuale della quota d'obbligo da 0.35 a 0.75%.
- molti operatori preferiscono muoversi extra-mercato; inoltre oggi si può usufruire anche della PBCV (piattaforma per i contratti bilaterali) che offre agli operatori maggiori garanzie negli scambi privati.

Voi cosa ne pensate?
 
L'esperienza della mia azienda nel mercato elettrico è sempre stata positiva avendo inserito sempre nei piani industraili sempre e comunque dei valori cautelativi non essendoci un anno uguale all'altro.
Tralasciando le procedure del GSE che con impianti identici mi hanno chiesto cose completamente diverse alla fine da un punto di vista pratico noi vendiamo i CV con un contratto bilaterale alla società che ci vende l'energia elettrica per i nostri autoconsumo , circa 80 GWh.
Siamo iscritti nell'elenco degli operatori del GME ma la procedura di trading per i nostri piccoli valori di CV è piuttosto fastidiosa.
la sentenza del consiglio di Stato è ben evidenziata nel comunicato del 2007 ma mi sembra che da un punto di vista formale i produttori siano poco propensi alla speranza di un abbassamento.Nelle sentenze però non si può mai sapere, ma da anni ogni anno c'è sempre qualche sentenza di qualche gruppo di operatori e parallellamente le controindicazioni dei lobby delle rinnovabili.Ultimamente le due cose sono abbastanza mescolate.
L'abbondanza dell'anno scorso era dovuto anche al fatto che tra le regioni italiane c'era anche la Svizzera cosa che difficilmente verrà ammessa ancora.
Come sze passa il provvedimento dei 0,22 euro/kWh omnicomprensivi la questione si calmerà ancora di più, il mercato dei titoli è monopolizzata da 4 aziende in Italia , siamo passati da un monopolio ad un oligopolio.
La tua di esperienza invece qual'è?
 
salve a tutti. io lavoro in un'azienda che sta per costruire il primo impianto a biomasse vegetali,mi chiedevo: visto che la vendita dell'energia elettrica prodotta sarebbe il suo unico reddito, i certificati verdi che potrebbe ottenere nn è consigliabile che se li tenga per sè, voglio dire è più redditizio così invece di venderli a terzi? spiegatemi meglio
 
CITAZIONE (mari1 @ 18/12/2007, 12:56)
salve a tutti. io lavoro in un'azienda che sta per costruire il primo impianto a biomasse vegetali,mi chiedevo: visto che la vendita dell'energia elettrica prodotta sarebbe il suo unico reddito, i certificati verdi che potrebbe ottenere nn è consigliabile che se li tenga per sè, voglio dire è più redditizio così invece di venderli a terzi? spiegatemi meglio​

Qualora voi foste soggetti all'obbligo di produrre (o importare) una certa quota di energia da fonti rinnovabili allora potreste pensare di utilizzare i CV autoprodotti per ottemperare (totalmente o in parte) all'obbligo, altrimenti non vedo perchè non dovreste venderli...
image


O forse ti riferisci all'opzione tra CV e tariffa onnicomprensiva prevista dalla nascente Finanziaria per impianti sotto 1MW?

Spiega meglio il tuo dubbio.
 
Save energiecomuni, ti spiego il nostro impianto sarà inferiore ad 1 mw,ma forse nn ho capito bene io(che sono biotecnologa e mi occupo del processo biologico)...se il gestore mi concede un tot di certificati verdi significa che mi da un incentivo a livello di soldi ogni anno a seconda della mia produzione di energia elettrica...
io so poi che adesso venderei l'energia elettrica a 30 cen/Kw...
grazie
 
ciao Mari1,
ti consiglio i seguenti riferimenti normativi/informativi:
vai sul sito del GSE (www.gsel.it) per capire bene cosa siano effettivamente i CV (sono dei titoli mobiliari) e per la procedura da seguire per ottenere la qualifica IAFR dell'impianto.
guardati la Legge 222/07 (art. 26) per quanto riguarda l'incentivazione dei nuovi impianti a biomassa. Ricordati che la legge citata riguarda solo specifici impianti a biomassa: verifica che il vostro rientri in questa categoria. Inoltre le norma specifica che si rivolge a impianti autorizzati dopo il 31/12/2007: verifica anche questo punto.
 
Grazie.
Si il biogas lo ottieni solo da digestione anaerobica che io sappia.
 
Il biogas lo puoi ottenere anche come residuo di discarica, noi abbiamo un impianto da 160 kW di questo tipo.
Abbiamo anche 2 impianti alimentati da biogas ottenuti da digestore anaerobico di trattamento dell'umido della raccolta differenziata.Una macchina da 570 kW e uno da 2 MW.
Ciao
Rem
 
Ciao remtechnology, quindi tu hai un ottima esperienza a proposito,volevo farti un'altra domanda ma l'effluente di scarico dal biodigestore della FORSU come viene trattato,avete integrato un sistema di compostaggio per stabilizzare il digestato o altro?Invece a monte del sistema la biomassa subisce particolare trattamenti o viene soltanto sminuzzata,mi piacerebbe poter visitare un impianto del genere...che tu sappia ce ne sono aperti al pubblico?avrei un sacco di domande...
grazie per la tua disponibilità
 
Salve a tutti,riguardo alla procedura per l-ottenimento dei certificati bianchi mi servirebbe un-informazione, qual [ la procedura per l-ottenimento della user/d e della password richiesta dal portale internet per la richiesta delle verifiche preliminari_
 
Salve, sono nuovo del forum ed entusiasta della vostra competenza in materia, per cui, ringraziandovi anticipatamente vorrei porvi una domanda: in base a quanto letto, il prezzo di un CV è 30 euro/MWh (cioè 0,03 euro/kWh), quindi un azienda che riesce a produrre 1.800.000 Kw/h da fonte alternativa in un anno, riceverà sotto forma di CV circa 54.000 euro?
Altro quesito: vista la nuova legge 222/2007 producendo la stessa quantità di energia con 2 impianti a biomassa da poco meno di 1KW/h sottraendo allo 0,30 Euro omnicomprensivo il costo dell'energia (credo 0,12 kw/h) si avrebbe 0,18 x 1.800.000 kw/h ed un incasso di 3.240.000 euro da cui poi sottrarre il costo della biomassa e della gestione impianto; troppo semplice o è così?
Grazie ancora
 
Ciao alby,
con il tuo permesso vorrei fare qualche appunto.

Nel 3d, riguardo ai CV, si fa riferimento al mercatoelettrico.
Il prezzo di riferimento per il 2007 è di 115€/MWh quindi 0,11€/kWh.

Inoltre per la 222/2007 la tariffa è 0,30€/kWh prodotto per 15anni ma non capisco perchè sottrai il costo dell'energia elettrica (quale energia poi?).

Forse ho capito male io eh...
:D


PS precisa meglio perchè se parli di produzione allora l'unità corretta è kWh (e non kW/h) e se parli di taglia allora indica la potenza in kW (che presumo non sia 1kW).

saluti
 

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