... quei due "denti" prima e dopo le ore centrali se non erano nuvole di passaggio, sono ombre del palo (anche il filo se molto vicino da fastidio al pannelli.... non ricordo piu' la formula per il calcolo delle ombre/sezione cavo/distanza pannelli).in quel momento non credo avesse nessuna ombra a dar fastidio
Bisogna capire come "lavora" il sistema di gestione delle ombre dell' inverter, dato che qualche volta l' algoritmo di calcolo non è sempre quello corretto (un tempo si potevano impostare alcuni parametri ad esempio ogni quanti secondi/minuti fare la ricerca del MPP ) perchè ad esempio sui miei vecchi sma tripower, un' ombra nelle ore iniziali (10-10.30 del mattino) in una giornata limpida a sole "fermo" tendono a trascinare fino al pomeriggio una tensione di lavoro molto bassa (troppo) sulla stringa, anche quando la stringa si libera dalle ombre.
Del resto entrano in gioco molti valori: potenza massima MPPT inverter (non puo' andare oltre x amper), tensione di lavoro del DC-DC che è ottimale a 300VDC ed il fatto che a corrente massima l' elettronica degli MPPT tende a surriscaldarsi .. ed entrano in gioco altre variabili.
Voglio dire.... forse la soluzione migliore è davvero l' aumento dei pannelli, e concordo con te, a scapito della "resa" generale dell' impianto FV.
La soluzione ottimale era una attenta progettazione dell' impianto e la scelta andava fatta su l' accoppiata migliore fra NR pannelli, loro potenza e caratteristiche dell' inverter.
Nei fatti, alla fine, basterebbe sapere quanti kwh/anno/kwp pannelli produce quell' impianto, e confrontarlo con la media della zona e per impianti con stesso orientamento..... magari i risultati sono già molto buoni e le ns sono solo "seghe tecniche! "
