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Concessione Terreno per eolico

  • Autore discussione Autore discussione FBI
  • Data d'inizio Data d'inizio

ciao a tutti, cerchero di rispondere a ognuno:

X mediterraneo: confermo quanto hai scritto, produzione Kwh X 0,30 + iva, questo e quello che ti pagano. Lo puoi dedurre anche dalla delibera datata 25 agosto 2010 dell agenzia entrate, credo sia la numero 88, ora non la ho sotto mano. In ogni caso rimane confermato il ricavato dei 30 cent a Kwh, viene specificata che va pagata l iva allo stato, che a sua volta paga a noi il Gse, senno sarebbe specificato chiaramente, che la "detrazione sarebbe a monte", ho consultato uno specialista fiscale a riguardo, non dubitare, oltre che aver consultato gia da tempo il GSE. Insomma non temere, a noi non pagano 30 cent. - IVA!! tanto per essere preciso e chiaro. Come gia detto non parlo mai per deduzione propria o sentito dire! Nonvorrei ripeterlo una terza volta, please..

X car.boni: certamente potrebbe essere utile stabilire una soglia minima per installare tipo le ore equivalenti, pero e anche giusto dire, che un piccolo 60 kw, non disturba o rovina l ambiente o il paesaggio come un impianto industriale da qualche megawatt o no?? Fermo restando che a riguardo la normativa e gia abbastanza completa e chiaro. Poi scusami, senza polemica alcuna ma mi pare ovvio e scontato che sia il soggetto investitore, a valutare la producibilita per poter rientrare in tempi rapidi, senno come dici te, come puoi investire se non sai quando rientri?? Tu metti piu l accento come limitazione allo sviluppo mini eolico, la bonta dei siti, io invece metto di piu l accento sulla purtroppo mancanza di certificazione curva potenza, e mancanza di contratti davvero VALIDI di manutenzione e assistenza, anche se c e chi ci prova..!
Rileggendo vari post, car.boni, potrai vedere che sono in tanti a pensarla come me, io non voglio convincere assolutamente nessuno, ci mancherebbe..

X enzoraspolli: ma come enzo, ma non stavate proprio voi di aria, facendo una procedura di certificazione curva di potenza, seppure con qualche ritardo, ovvio che hai dei costi, e neppure bassi, ma almeno puoi garantire tramite certificatore indipendente ke a X vento, produci X Kwh, senno come lo trovi l investitore che si fida?? Poi bravi voi, se siete pieni di clienti.. Ma io credo siano garanzie minime..da dare..!!

Saluti a tutti..:bye1:
 
.......................io invece metto di piu l accento sulla purtroppo mancanza di certificazione curva potenza, e mancanza di contratti davvero VALIDI di manutenzione e assistenza, anche se c e chi ci prova................



Ciao Stefz,
chiariamo una volte per tutte questo concetto : nn sono contro l'eolico, anzi, mi farebbe piacere vedere una certa efferscenza in questo settore.
E' proprio cio' che Tu denunci, questa lentezza, questa difficolta' di ottenere cose normali spiega l'arretratezza di questo settore.
Se a tutte queste cose ci aggiungi la scarsita' di attori validi e competenti e i pochi siti validi (lo so, ritorno li ma e' un dato di fatto) il risultato nn puo' essere diverso da quello che tutti abbiamo sotto gli occhi : pochissimi impianti realizzati e di cui nn si conosce l'effettiva resa.
ciao car.boni
 
Stefz, non ci capiamo.
Io ho contestato l'affermazione di car.boni che l'autorizzazione deve essere subordinata ad una difficile e costosa certificazione di produttività sottoposta all'esame di funzionari che non ne capiscono nulla.
Che invece l'investitore debba avere tutte le informazioni è pacifico, ma questa intromissione dello Stato non la capisco.
A proposito di certificazione di mando per mail una cosa che credo interessante.
Tieni però conto di una cosa:
Le previsioni di produttività vengono effettuate di norma sulla base del rendimento TEORICO delle turbine.
Cioè viene considerato che sull'asse si abbia tutta la potenza che teoricamente le pale possono dare in presenza di una "forma" del vento ottimale, di venti costanti, di incidenze perfette ecc.
Su questa base viene sottratta la parte di potenza che va in "autoconsumo" di generatori, inverter, cavi ecc. che peraltro è la parte più "facile" del calcolo perchè le singole componenti sono testate ed hanno delle curve di rendimento.
La potenza teorica sull'asse meno la potenza autoconsumata (o il prodotto dei rendimenti) da la potenza in uscita.
Ecco, su questo metodo TEORICO di calcolo del rendimento quelli di Libellula sottraggono un 10% perchè, come tutti, sanno che il vento non sarà mai perfetto.
Quindi, anche in mancanza di test su macchine installate, ci sarebbe questo piccolo accorgimento di onestà e correttezza e cioè forfettizzare la differenza che sicuramente c'è tra l'efficienza teorica delle pale e quella reale.
Lo fanno tutti ?
Ecco, per esempio questa è una buona domanda da fare a tutti i proponenti le turbine eoliche.
 
Per prima cosa riguado l'IVA penso che abbia ragione stefz. Vediamo la faccenda con un esempio pratico come quello di un libero professionista, egli proporrà una certa prestazione al netto di IVA (di cui ne è assoggettabile), e per semplicità supponiamo che siano 1000 euro. Quindi al Cliente chiederà complessivamente 1200 euro e non 800 euro (come erroneamente scritto da altri), concretamente parlando vi rimando alla visione di una fattura fiscale nelle tre principali voci: imponibile, IVA e totale fattura. Altri esempi si possono vedere anche sulle fatture di computer, automobili, elettrodomestici, aerogeneratori...

Per completezza sulla questione IVA, essa si calcola la differenza tra quella a credito (per esempio quella che verseremmo per l'acquisto dell'aerogeneratore) con quella a debito (per esempio quella che riceveremmo nella produzione di energia). Se il risultato è positivo si richiederà il rimborso, altrimenti è da versare allo Stato.

Saluti.
 
Adesso mi ritrovo pienamente sul pensiero di car.boni:)

Per quanto attiene Enzo, non ti avevo capito bene, me ne scuso..
io oltre a questo 10% sottratto GIUSTAMENTE dalla vostra azienda, perche il vento non é perfetto, sottrarrei un altro 10% di perdite sulla linea fino al punto di connessione, Parametro BOS.

In fondo e giusto specificare che Gse non ci paga quanto indica l inverter a base macchina, ma quanto ci dira il famoso contatore ELETTRICO..ceh terra appunto conto delle perdite fino al medesimo.

Detto e sottratto tutto questo, allora possiamo "presumere" una produzione "abbastanza realistica"...che dovreste "Certificare"-

Daccordo totalmente che quasi nessuno fa i calcoli in questa maniera, ma daltronde i venditori di fumo esistono o no?!!?

saluti:bye1:
 
scusate se metto in discussioni alcune vostre affermazioni sull'iva, ma oggi ho chiamato il call center GSE sezione RID e mi hanno detto che il GSE paga per l'eolico (TO) 30 cent iva inclusa.
Quindi chiedo che aliquota di iva applicano e mi risponde "scriva una mail per maggiori informazioni"
Ho chiamato anche l'agenzia delle entrate per ulteriori dettagli, ma anche loro non mi hanno saputo dire con certezza l'aliquota dell'iva che si applica nel caso di cessione dell'energia elettrica proveniente da impianti eolici
 
posto una seconda volta il link da cui dedurre facilmente certe info:
L’ENERGIA PRODOTTA DA FONTI RINNOVABILI È SOGGETTA ALL’IVA

Ho avuto modo di consultare uno specialista fiscale a riguardo, e sono stato informato che l applicazione dell iva, se non diversamente specificato non é a monte, ovvero 30cent-iva, ma é sull importo effettivamente erogato ovvero i 30 cent.+ iva, la cui iva in questo caso andrebbe versata all erario-

Come se andate da un libero professionista pagherete suo compenso piu iva-

Quello che non sono riuscito invece ancora a saper, é quanto é il regime dell iva ad applicarsi, se il 20-10-6%.

Saluti:bye1:
 
Aliquota IVA energia elettrica

Aliquota IVA energia elettrica

L'aliquota IVA da applicare è del 10%. Fonti: bolletta elettrica e bolletta gas metano.

Saluti, :bye1:
 
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 ottobre 1972, n. 633
allegato 1 - tabella A - parte III - n° 103

AGGIORNAMENTO (69) Il D.L. 31 dicembre 1996, n.669, convertito con modificazioni dalla L. 28 febbraio 1997, n. 30, ha disposto (con l'art. 2, comma 1, lettera e) che "alla tabella A, parte terza, che individua i beni e i servizi soggetti all'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto nella misura del 10 per cento


AGGIORNAMENTO (114) La L. 24 dicembre 2003, n.350, ha disposto, (con l'art. 2, comma 40) che "Il numero 103) della parte III della Tabella A, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e' sostituito dal seguente: "103) energia elettrica per uso domestico;
 
Funzionamento dell'IVA

Funzionamento dell'IVA

Ho fatto un po' di ricerche sulla questione IVA ed in definitiva è come dice stefz e come avevo fatto con l'esempio.
Grazie a Wikipedia cito il passo chiave della questione, sezione Funzionamento dell'IVA (ma penso che la lettura del resto della pagina possa essere utile): "L'IVA è un'imposta generale sui consumi, che colpisce solo l'incremento di valore che un bene o un servizio acquista ad ogni passaggio economico (valore aggiunto), a partire dalla produzione fino ad arrivare al consumo del bene o del servizio stesso. Attraverso un sistema di detrazione e rivalsa (addebito) diritto di rivalsa, l'imposta grava completamente sul consumatore finale mentre per il soggetto passivo d'imposta (il contribuente) rimane neutrale".
In sostanza, in base all'esempio precedente, chi vende l'energia prodotta è il soggetto passivo d'imposta, mentre il GSE sarebbe il consumatore anche se funge solo da intermediario per trasportare l'energia dal punto in cui è prodotta fino a quello in cui viene consumata.

Se ci fossero altri dubbi postateli nella sezione del forum sulle leggi poiché ho visto che si parla anche di aspetti fiscali.

Saluti a tutti :bye1:
 

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