gattmes
Utente
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- 24 Dicembre 2003
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Ciao,
tempo, tempo, tempo fa, sul sito di Rossato Group c'era un ottimo pdf che indicava come dimensionare PDC senza "esagerare".
Era fatto un esempio su Milano (vado a memoria) con temperatura di progetto -5 °C
Ora veniva analizzato il fatto che per la maggior parte dell'inverno la temperatura non scendeva sotto zero, escluso un numero esiguo di giorni.
Conseguentemente si progettava/dimensionava la PDC per zero gradi minimi. Rispetto a -5 il "rendimento"/COP sale e quindi scende abbondantemente la taglia della PDC.
Per i giorni più freddi, cioè dove il COP non è poi così diverso da quello della semplice resistenza.... Si risolveva, appunto, con un riscaldatore elettrico aggiuntivo a resistenza (di costo ben inferiore a un PDC molto più grande per "risolvere" quella manciata di giorni sottozero).
Le PDC di norma gestiscono già la richiesta per l'apporto aggiuntivo: se questo è "elettrica" è un gioco da ragazzi.
Ciao
PS informazione
Per chi è "preoccupato" sulla taglia della potenza contrattuale impegnata (traduco: da quanti kW si deve fare il contratto x la bolletta) avviso/ricordo che dal 2017 lo scenario "bollette" è cambiato (abbiamo portato a casa solo un "pareggio" però, leggere oltre).
Infatti non esiste più tariffa D3, non residenziale, e D2 residenziale ma fino a 3 kW, (per cui prima passando a 4,5 o oltre si finiva in D3, pur se residenti, perdendo tutta una serie di sconti e vantaggi).
Oggi esiste solo residenza (indipendentemente dai kW impegnati) e non residenza. Quindi si mantengono tutti i vantaggi e minor consti del residenziale anche su contratti 4,5... 6 kW, ecc. Lo scopo è quello di non penalizzare PDC, piani cottura a induzione, ricarica di veicoli elettrici o ibridi plug-in, ecc. Qua il punto a favore.
Il "pareggio" deriva dal fatto che sui contratti di fornitura di "non residenza" (es seconde case) sono stati aggiunti 11,25 Euro a mese, ossia aggravio di 22,50 € a bolletta (con 0 consumi si paga sui 47 Euro o giù di lì!) e 135 Euro in più all'anno...
Premesso ciò oggi ha ancora meno senso integrare una PDC bruciando idrocarburi (gas) e simili !!!!
tempo, tempo, tempo fa, sul sito di Rossato Group c'era un ottimo pdf che indicava come dimensionare PDC senza "esagerare".
Era fatto un esempio su Milano (vado a memoria) con temperatura di progetto -5 °C
Ora veniva analizzato il fatto che per la maggior parte dell'inverno la temperatura non scendeva sotto zero, escluso un numero esiguo di giorni.
Conseguentemente si progettava/dimensionava la PDC per zero gradi minimi. Rispetto a -5 il "rendimento"/COP sale e quindi scende abbondantemente la taglia della PDC.
Per i giorni più freddi, cioè dove il COP non è poi così diverso da quello della semplice resistenza.... Si risolveva, appunto, con un riscaldatore elettrico aggiuntivo a resistenza (di costo ben inferiore a un PDC molto più grande per "risolvere" quella manciata di giorni sottozero).
Le PDC di norma gestiscono già la richiesta per l'apporto aggiuntivo: se questo è "elettrica" è un gioco da ragazzi.
Ciao
PS informazione
Per chi è "preoccupato" sulla taglia della potenza contrattuale impegnata (traduco: da quanti kW si deve fare il contratto x la bolletta) avviso/ricordo che dal 2017 lo scenario "bollette" è cambiato (abbiamo portato a casa solo un "pareggio" però, leggere oltre).
Infatti non esiste più tariffa D3, non residenziale, e D2 residenziale ma fino a 3 kW, (per cui prima passando a 4,5 o oltre si finiva in D3, pur se residenti, perdendo tutta una serie di sconti e vantaggi).
Oggi esiste solo residenza (indipendentemente dai kW impegnati) e non residenza. Quindi si mantengono tutti i vantaggi e minor consti del residenziale anche su contratti 4,5... 6 kW, ecc. Lo scopo è quello di non penalizzare PDC, piani cottura a induzione, ricarica di veicoli elettrici o ibridi plug-in, ecc. Qua il punto a favore.
Il "pareggio" deriva dal fatto che sui contratti di fornitura di "non residenza" (es seconde case) sono stati aggiunti 11,25 Euro a mese, ossia aggravio di 22,50 € a bolletta (con 0 consumi si paga sui 47 Euro o giù di lì!) e 135 Euro in più all'anno...
Premesso ciò oggi ha ancora meno senso integrare una PDC bruciando idrocarburi (gas) e simili !!!!
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