CONSIGLI

Ciao Rem , Sandro e Illo e tutti,concordo pienamente,forse ho dato un,idea sbagliata in generale,giocare e passare il tempo a migliorare una "turbina" da 3KW sotto casa o per una baita isolata é una cosa ma progettare e realizzare una turbina efficente é un altra,se poi uno vuole eseguire anche un parallelo da 20kw...é da escludere se non é un tecnico competente,andare a risparmiare 15.000 euro su tutto l'insieme e avere un rendimento e affidabilita' ridicola e nessuna garanzia é roba ba veri pazzi,comunque tutta la parte elettrica deve essere a normativa e certificata pertanto l'autocostruzione é da scartare, se poi uno a tempo e soldi per giocare al fabbro matto e vuole provare a costruire a suo rischio e pericolo sia fisico che monetario e dopo aver ottenuto la concessione con tutto quello che concerne dai progetti catasto ecc e dopo aver costruito il locale turbina posato la condotta e opere di presa e restituzione,nessuno li vieta di provare, al massimo si deve comprare una turbina
:woot:
:cry:
!! il resto rimane invariato,ma pensare di fare un parallelo da solo o con l'aiuto di chiunque esso sia su questo forum e da escludere e da neanche pensare, ci vuole un tecnico competente che realizzi e poi certifichi tutto sul posto, dopo previa verifiva da parte dell'enel puo eseguire il parallelo, se per provare dopo aver fatto tutto, puo autoconsumarsi l'eventuale energia prodotta per dei test,se a culo e solo quello e li puo' andar bene se no' caccia i soldi per acquistarne una,e si ritrova con un bel monumento alla memoria di Michell e Banki! da installare fuori all'ingresso della centrale!
:woot:

Ciao
 
Salve
Sono neofita del forum.
Domanda: dovendo installare una minihydro da 30 kW e pensando a breve di realizzare un impianto di cogenerazione a biomassa da 200 kW ternici, vi può essere una sinergia tra i due impianti e a che livello?
Se, per caso, qualcuno volesse cortesemente rispondere, ringrazio molto
georg_bl
 
Ciao e benvenuto!
Oltre alla cabina di media e relative protezioni con la rete non mi vengono in mente altre cose.L'energia che produci dai due impianti è completamente ceduta in rete o parzialmente utilizzata da carichi?
Ciao
RemTechnology
 
Grazie Rem
La mia intenzione è quella di cedere tutta l'energia alla rete.
Pensavo che perlolmeno il quadro elettrico potesse essere integrato tra i due sistemi.
georg_bl
 
Si certo, il quadro di protezione di bt può essere integrato, quello di comando però ti consiglio di tenerlo separato anche considerando la diversità della potenza in gioco. Comunque la cabina in Media tensione integrata è già un buon punto di partenza, un unico contatore per vendere le'energi, un'unica protezione di linea e forse (questo non lo so perchè essendo l'hydro maggiore di 20 kW hai una posizione UTF anche per il minihydro) un unico contratto. Non è detto che il distributore locale accetti un contratto di vendita unico. a livello tecnico non ci sono differenze ma non lo so a livello amministrativo perchè francamento non mi è mai capitato...Fondamentale l'apporto dei CV dei due impianti e i moduli del GSE parlano di una o dell'altra tecnologia, dovrai compilare due moduli invece che uno!
Ciao
RemTechnology
 
MSG PER REM
Cortesemente chiedo indicazioni dettagliate per iter presentazione domanda
concessione idrica, elencando tutta la documentazione necessaria.
Grazie
saluti

Dove posso trovare i valori di DMV per il Friuli Venezia Giulia ?
 
msg per Rem
Ho capito e ti ringrazio, al momento il distributore locale (Trenta spa) mi ha chiesto di fare la domanda accompagnata da una relazione tecnica sui due impianti.
Ti terrò informato
georg_bl
 
CITAZIONE (Scudero @ 23/2/2007, 12:28)
MSG PER REM
Cortesemente chiedo indicazioni dettagliate per iter presentazione domanda
concessione idrica, elencando tutta la documentazione necessaria.
Grazie
saluti

Dove posso trovare i valori di DMV per il Friuli Venezia Giulia ?​

Per questa volta ricopio un post già scritto tempo fa (dal titolo concessione idroelettrica) ma la prossima volta guardarsi i post precedenti non costa molta fatica.
Il tempo è poco per tutti quindi ...
Per i dati del DMV hai almeno provato a cercarli ? Non ci vuole molto....in genere il valore del DMV è pari a 1 l/sec per kmquadrato del bacino imbrifero sotteso al tuo corso d'acqua. Il valore non è sempre certo, chi lo impone è il Genio Civile o la Provincia nel caso del FVG. Non tutti i corsi d'acqua sono sottesi ad un DMV.
RemTechnology



Ciao a tutti, premetto che sono di Padova e come si sa la situazione cambia da regione e regione...
Tornando a noi per quanto riguarda l'aspetto procedurale ti dico cosa succede dalle nostre parti:
- una volta individuato un ipotetico salto idraulico ci si informa a chi appartiene la proprietà dei terreni. Una persona può essere proprietaria di tutto, ma non dell'acqua e della relativa concessione.
- se come nel tuo caso verifichi che un preesistente impianto devi accertarti se sussiste sul salto ancora una concessione per uso idroelettrico per rilevarla. La questione della concessione preesistente è abbastanza fastidiosa perchè da un lato chi rinuncia alla concessione dovrebbe "..ripristinare le opere civili e le arginature ..." come nella situazione preesistente, cosa che non fa nessuno. Quello che è un abuso edilizio, l'edificio o il mulino ha motivo di esistere su un fiume solo se c'è una concessione, ma in mancanza di concessione diventa un abuso.
- comunque ipotizziamo che il sig, Rossi proprietario del mulino Verdi ti vende la proprietà del mulino e i terreni a lui intestati, a questo punto:
a) se ha una concessione ancora attiva (cioè il Genio o chi per lui non ha rigettato la domanda e non gli ha espressamente revocato la concessione) bisogna "volturare " la concessione idroelettrica. Un concessione dello stato non si può comprare dal precedente intestatario. Se nel frattempo non sono stati pagati i canoni di produzione è possibile che il Genio Civile/Provincia ti chieda il saldo ma di solito ci si mette d'accordo
b) se non ha una concessione idroelettrica o è stata revocata vedi il punto seguente
- per la nuova concessione
a) se i dati di portata e prevalenza non cambiano viene chiesto comunque un progetto definitivo ( fino a poco tempo fa da noi era un semplice progetto preliminare o studio di fattubilità) relazione idrogeologica e valutazione di impatto ambientale anche se non è detto. Nel frattempo sono state definite con regole abbastanza particolari i DMV, cioè i deflussi minimi vitali che possono modificare di molto i dati di produzione. Se ad esempio prima di derivavano 3 metri cubi su un salto di 10 m ,adesso il Genio ti può imporre un DMV di 0,6 metri cubi tutto l'anno o in certi periodi per cui attenzione a come si dimensiona la macchina.
b) se si parte da zero serve VIA, progetto definitivo, relazione idrogeologica
- nel caso in cui tutto questo è ok bisogna controllare in comune se nel vecchio mulino è ancora possibile costruire un impianto, lo so che non ha molto senso, ma mi è capitato quindi un giro all'ufficio tecnico è meglio farlo
- se il canale è abbastanza importante ed è gestito da un Consorzio di Bonifica o Magistrato alle Acque, altro giro per sapere le prescrizioni
- arrivati alla fine ipotizziamo un potenza :
a) se inferiore a 20 kW non serve la licenza di esercizio officina elettrica
b) se superiore a 20 kw serve un giro all'ufficio tecnico della finanza (agenzia delle entrate) per avere la licenza di esercizio
- allacciamento alla rete
a) se la potenza elettrica è piccola ed in bassa tensione bisogna fare la solita domanda partendo dal numero verde 800900800 e di solito non si problemi
b) la potenza è tale da richiedere un cabina MT/bt allora bisogna sempre partire dal commerciale dell'ENEL ma subentra la norma DK5740
- abbiamo l'allacciamento, l'energia
a) se la autoconsumiamo ok (attenzione all'UTF)
b) se vendiamo le eccedenze l'ENEL (o il distributore di zona, come AEM, ACEA) ha l'obbligo di ritirarla (dispacciamento di merito in quanto rinnovabile) ma ci paga poco, 38/40 euro MWh, oppure 0,038/0,040 euro/kWh
c) se la vendiamo completamente all'ENEL (o distributore) applica la Delibera 34/05 a scagliloni
 
CITAZIONE (sandroturbine @ 13/2/2007, 13:31)
Una macchina da 5 a 20 mt 2 da 150a 300 lt costa 5000€ solo la macchina .
Una pelton da 500 mt e 20 -40 lps solo la macchina costa 50.000 €
Certamente tutto quello che serve per fale funzionare costa molto di più .

Dico questo per far capire che ogni turbina ha delle precise caratteristiche e che forzarle fino al limite delle loro possibilità comporta un risultato deludente in termini di efficienza e affidabilità .Mi spiego .

Se ho 300-500 -1000 lt costanti e 5 mt , questo è campo delle eliche semifisse .
Se ho 20-30 mt e50 -200 lt questo è terreno buono per le banki.
Se ho 30- 100 mt e 10 -100 lt ,è zona per una turgo
Se ho 500 mt e 40 lt posso installare solo una pelton .​

Ciao SandroT,


Che cosa intendi quandi dici:" Una macchina da 5 a 20 mt 2 da 150a 300 lt costa 5000€ solo la macchina "

Che tipo di macchina stai parlando ?


E con la frase :"Se ho 300-500 -1000 lt costanti e 5 mt , questo è campo delle eliche semifisse ."

Di che turbina stiamo parlando ?

Scusa , ma non sono cose cosi' scontate per me...

Ciao

CITAZIONE (remtechnology @ 12/2/2007, 16:07)
Ciao a tutti,
l'unico numero che vi posso dare, ma che Scudero ha già visto che in pvt gli ho risposto, è che un progetto completo per una potenza di 35 kW, salto circa 5 metri e portata su 1 mc/sec completo di :
- Rilascio della concessione
- indagine idrogeologica
- acquisto di una piccola porzione di terreno (15.000 euro)
- installazione di un turbina a coclea (non le amo molto ma di necessità virtù)
- generatore
- quadro bt
- allacciamento alla linea di bassa tensione
- incidenza ambientale essendo la zona parco (Natura 2000)
- strutture edili di installazione della macchina
- struttura dove installare lil quadro e il generatore
- mascheramento ambientale in legno per i motivi di cui sopra​

Conosci qualcuno anche vuole vendere una mini-hydro da ristrutturare ?

Approfitto ..
:)


Ciao
 
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