Consiglio per aggiunta pompa di calore ad impianto esistente


Questi dati li trovo sull'attestato di prestazione energetica?

EPglnren che si trova sull’ APE ( attestato di prestazione energetica) é un indice di prestazione energetica globale , dovresti avere la relazione tecnica ex legge 10 con il valore dell’ EPh nd che si riferisce alla sola climatizzazione invernale , comunque hai un valore EPgl nren molto basso ( non avevo letto il messaggio ) , quindi non credo tu abbia problemi di dispersioni involucro , ma i consumi eccessivi sono sicuramente da ricercare e valutare altrove , come rendimento termostufa , qualità pellet , o/e cattive abitudini dei residenti come lasciare molto tempo finestre aperte per ricambio aria , ad esempio . Non basta avere casa energeticamente efficiente , dobbiamo imparare anche noi ad essere efficienti ed evitare sprechi .
Per concludere ( poi non ti stresso più ) , direi che avendo installato fotovoltaico , di abbandonare ( o tenere come backup ) il prima possibile la biomassa e passare a pdc aria-acqua per sfruttare l’ impianto radiante abbinato ad una vmc con recupero del calore , la vmc con recupero del calore é imprescindibile in involucri così performanti .
 
EPglnren che si trova sull’ APE ( attestato di prestazione energetica) é un indice di prestazione energetica globale , dovresti avere la relazione tecnica ex legge 10 con il valore dell’ EPh nd che si riferisce alla sola climatizzazione invernale , comunque hai un valore EPgl nren molto basso ( non avevo letto il messaggio ) , quindi non credo tu abbia problemi di dispersioni involucro , ma i consumi eccessivi sono sicuramente da ricercare e valutare altrove , come rendimento termostufa , qualità pellet , o/e cattive abitudini dei residenti come lasciare molto tempo finestre aperte per ricambio aria , ad esempio . Non basta avere casa energeticamente efficiente , dobbiamo imparare anche noi ad essere efficienti ed evitare sprechi .
Per concludere ( poi non ti stresso più ) , direi che avendo installato fotovoltaico , di abbandonare ( o tenere come backup ) il prima possibile la biomassa e passare a pdc aria-acqua per sfruttare l’ impianto radiante abbinato ad una vmc con recupero del calore , la vmc con recupero del calore é imprescindibile in involucri così performanti .
Non mi stressi anzi ti ringrazio!
Ok, per la qualità pellet non ci sono problemi di questo ne sono sicuro prendo pellet di alta qualità non bado al prezzo.
La mia idea sarebbe proprio quella, pdc per riscaldamento e raffrescamento lasciare la stufa di backup, (visto che l'impianto di condizionamento è ancora da fare) mettere un trial split stylish della daikin (12+7+7) con macchina esterna che li tiene in contemporanea al 100% non costa poco (soldi che investirei nella pdc) quindi prima di fare mi sono informato proprio per evitare altri errori.
Adesso non rimane che capire come strutturare l'impianto per accogliere la pdc e che tipo di modifiche devo fare all'impianto, che pdc e che vmc devo mettere che vada bene anche per il raffrescamento.
Lo schema impianto sembra ok o ci sono degli errori nei collegamenti al puffer?
 
Scusa , ma se hai una casa in A4 vera e non hai deumidificatore io metterei una pdc monoblocco che visto il basso consumo della casa non ha senso spendere troppo, andrei tranquillamente su una LG R32 o una Aristot che paga massimo 3000€ e ci fai ACS e riscaldamento...per rinfrescare e deumidificante ti prendi un trial semplice, Hisense per esempio, lo porti a casa con 1000/1100€... E ne avanza pure.
 
Scusa , ma se hai una casa in A4 vera e non hai deumidificatore io metterei una pdc monoblocco che visto il basso consumo della casa non ha senso spendere troppo, andrei tranquillamente su una LG R32 o una Aristot che paga massimo 3000€ e ci fai ACS e riscaldamento...per rinfrescare e deumidificante ti prendi un trial semplice, Hisense per esempio, lo porti a casa con 1000/1100€... E ne avanza pure.
Perchè prendere 2 sistemi se posso fare tutto con uno?La predisposizione Vmc centralizzata è già fatta devo solo mettere la macchina.
Comunque per adesso se potete aiutarmi prima a capire il perchè del troppo consumo e risolvero poi affronterò il discorso pdc.
Mi è venuto in mente,nel piano interrato ci sono 3 locali, l'ingresso da dove si entra arrivando dalla scala esterna, il locale tecnico e l'altro locale cantina, naturalmente non scaldati.
Al piano rialzato la mansarda non ancora ultimata quindi non scaldata mi porti dispersione al piano di sotto?Adesso l'apertura per andare in mansarda è chiusa con un pannello di legno da 1 cm con relativa botola, sopra non so quanti gradi ci siano, domani salgo e vado a vedere.
 
Oggi sono salito in mansarda, la temperatura è di 14,5°, mentre nel seminterrato 14°.
 
Se mettersi VMC allora ok unica PDC.
Per discorso dispersioni...ma la mansarda è una parte abitabile? Mi pare di capire di no, si dovrebbe valutare che coibentazione c'è tra questi due piani
Per adesso non è abitata, la coibentazione della mansarda è la stessa del piano di sotto, 15 cm di sughero in intercapedine e tetto completamente isolato direttamente sotto la copertura.
Impianto elettrico finito, impianto idraulico mancano i radiatori il tutto coperto da massetto, mancano solo le piastrelle.
 
Allora non è un problema di coibentazione della casa, secondo me è da ricercare nell'impianto a biomassa.
Ok allora attendo che qualcuno mi chiarisca se l'impianto è ben collegato oppure no.
schema impianto idraulico.png
Breve spiegazione di come funziona adesso:
-Il collettore del radiante ha le testine pilotate dai termostati per le 3 zone tranne i circuiti del bagno e della lavanderia sempre aperti quando parte una zona.
-Termostato zona Giorno (non parte quasi mai)
-Termostato Matrimoniale
-Termostato cameretta
Quando un termostato chiama apre la testina, che a sua volta chiude il contatto e fa partire la termostufa solo se non ce acqua già in temperatura, altrimenti parte solo la pompa della stufa.
Quindi se ce acqua calda sopra i 40° disponibile parte la climatica, questa fa partire la pompa e la miscelatrice, se non ce acqua calda parte la termostufa al raggiungimento dei 40° la climatica fa partire la pompa e miscelatrice.
La termostufa è a vaso aperto con scambiatore, settata a 60° ma la temperatura che arriva nel locale tecnico è di 50° Lunghezza tubazione 7 metri, quando arriva in temperatura lei modula da sola abbassando il consumo di pellet, quando il termostato non richiede lei va in eco e poi si spegne dopo 10 minuti (valore da me impostato standard era 60 minuti).
Non sono un idraulico ma elettricista, non sarebbe meglio se fosse il puffer a comandare?Che la stufa parta quando il puffer richiede?
 
Ho aperto un nuovo topic per il problema biomassa nell'apposita sezione, nel mentre possiamo iniziare a parlare di pdc e vmc(posso parlarne quì o nella sezione vmc).
Ditemi se ho capito bene, se metto una pdc per riscaldamento e raffrescamento abbinato a una vmc questa deve deumidificare, quindi in sostanza quanti apparecchi mi servono?
Pdc splittata magari è meglio?
Accumulo oltre il 500 litri che ho già?
vmc con batteria a parte per la deumidificazione?
Grazie a tutti per i preziosi consigli.
Mauri
 

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