Caro sergiospid,
se posso intromettermi, ti dico che per tanti anni ho lavorato alla RIVA-CALZONI di Bologna che è stata tra i pochi costruttori nazionali e tra i primi a installare impianti in Puglia e Basilicata. Poi, l'irruzione dei danesi sul mercato ha spazzato via la nascente industria eolica nazionale come foglie al vento. E i nostri governi hanno assistito inerti.
Oggi, con poche eccezioni, abbiamo solo installatori nostrani di macchine straniere, con quel che ne segue in fatto di competenza e assistenza.
La politica degli incentivi poi ha scatenato una corsa all'oro da parte un po' di tutti tra cui anche imprese che non hanno una tradizione eolica o ambientale, per non dir di peggio. Quindi, fatti salvi quei pochi operatori validi che pur ci sono, è un mercato selvaggio inadatto a chi non ha competenze.
Io seguii personalmente per la parte elettrica la progettazione dell'aerogeneratore M7 che con una pala da 6,5 m dava una potenza nominale di 5,2 kw e ho partecipato a progetti misti eolico-fotovoltaico per abitazioni isolate che la RIVA CALZONI sviluppò in collaborazione con ENEA e CESI.
Quello che ti posso dire è che la ventosità del sito rilevata dalle carte o dai vari atlanti non dà le necessarie garanzie per la convenienza ad installare un impianto, ma solo un'indicazione di massima per iniziare una verifica.
Noi svolgevamo campagne di rilevamento dei dati del vento con torri anemometriche che per i piccoli impianti avevano i sensori a un'altezza di 10 m e queste campagne di misura non duravano mai meno di un anno, un anno e mezzo. Solo esaminando i dati presi nel luogo di installazione è possibile definire le caratteristiche e l'idoneità del sito ad installare una macchina eolica.
Sappi che la macchina è la parte meno importante dell'impianto, perchè se in un posto il vento non supera almeno i 4 m/sec molte macchine neppure iniziano a generare. Se poi il vento tira forte anche agli 11 m/sec a cui generalmente è dichiarata la potenza nominale, e anche oltre, ma per poche ore all'anno, ugualmente l'installazione risulta inutile e antieconomica.
Come vedi non è una scelta facile.
Ma il corretto punto di partenza è sempre e comunque una campagna anemologica.
Sperando di esserti stato utile,
ti invio un cordiale saluto.
Giuseppe.
prcento@alice.it