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Dati proprio impianto solare termico.


n. 2 impianti a circolaz. naturale collettori piani

n.1 image

Kit di produzione Tedesca: 2 collettori piani assorbimento altamente selettivo (tinox) superfice tot. assorbente 4,30 mq, accumulo 200 litri, collegamento diretto sulla fredda di caldaia

In esercizio da Agosto '07 problemi: nessuno


n.2 image

Kit di produzione Tedesca: 3 collettori piani assorbimento altamente selettivo (tinox) superfice tot. assorbente 6,45 mq, accumulo 250 litri + ricircolo con accumulo caldaia da 150 litri, collegamento diretto sulla fredda di caldaia

In esercizio da Agosto 07 problemi nessuno
 
Salve!
Ho conosciuto il sito quasi per caso, come rinvio da altro sito a carattere ambientale.
Mi complimento per la vivacità di questa comunità e la ampiezza degli argomenti trattati.
Colgo l'occasione per farvi partecipi della mia esperienza personale nell'ambito delle energie alternative, che forse sono le vere energie libere.

10/09/2008
IMPIANTO A COLLETTORI SOLARI TERMICI PIANI


Esperienze ed osservazioni nella conduzione dell'impianto dopo 80 giorni dall'avviamento.

DATI CARATTERISTICI e descrizione
Latitudine Nord: 44°50' circa
Longitudine Est: 9°50' circa
Altitudine: 230 m slm
Zona collinare
Collocazione su tetto a falda
Inclinazione: 30° circa
Orientamento: 165°
Superficie totale lorda mq: 8
Assenza di consistenti ombreggiamenti, con la eccezione di un comignolo, permanentemente, e di un albero fino alle ore 9 di mattino, dall'equinozio di Autunno all'equinozio di Primavera.
Accumulo lt: 400
Casa di civile abitazione. Utenti fissi n°4, più alcuni ospiti per pochi giorni.
Avviamento: 20/06/07

L'impianto è del tipo a circolazione forzata con il sebatoio di accumulo posto a circa 1,2 m al disotto dei collettori (baricentri) e distante circa 4 m sul piano orizzontale (baricentri).
I tre collettori autocostruiti sono collegati fra di loro in parallelo, mentre il collettore da commercio è posto in serie ai primi tre.
Questa scelta è stata dettata dalle caratteristiche di captazione dei diversi collettori e dall'ottimizzazione dell'equilibrio delle sezioni idrauliche di passaggio e di scambio del fluido termovettore.
Il collettore da commercio è stato scelto in relazione alla compatibilità funzionale ed ancor più estetica con i collettori autocostruiti.

L'impianto è stato totalmente installato dal proprietario, con la sola collaborazione di una impresa per le movimentazioni e gli interventi edili.
Alcuni materiali sono stati forniti dalla associazione “Rete per l'autocostruzione del solare termico”.
Mi è stato fornito aiuto logistico da parte della associazione “MAG6”.
Essendo un impianto per me sperimentale, ho utilizzato fino ad ora semplice acqua come fluido termovettore nel circuito solare. Ciò ha rappresentato un indubbio vantaggio, avendo avuto alcuni ripensamenti circuitali e subito alcune modeste (ma non ignorabili) perdite in giunti filettati.

Materiali

-n°3 Collettori termici autocostruiti
dim. unit. 1000X2000 mm
sup. unit. lorda 2 mq
sup. capt. rame e vernice nera semiselettiva
condotti fluido termovettore a serpentino
vetro Float chiaro 5 mm
coib. lana roccia 40 mm + Polistirolo esp. 20 mm
cassa in profilati di Duralluminio anodizzato
Nota.
La costruzione di questi collettori è avvenuta nel 1984.
A causa dell'impossibilità ad installarli, sono rimasti depositati in una soffitta per 22 anni, fino a quando si è presentata la occasione opportuna.
Ovviamente, all'epoca erano infrequenti e/o costose soluzioni tecnologicamente avanzate ora largamente diffuse, quali superfici captanti selettive e vetri antiriflesso.

-n°1 Collettore mod. Top-800201 ditta Ariston
dim. Unit. 1000X2000 mm
sup. capt. rame e rivest. selet. TiNox
vetro antiriflesso

-n°1 Serbatoio di accumulo mod. VSS400 ditta O.M.B.
capacità 400 litri
dim. 750X1480
costruzione in acciaio smaltato a fuoco
scambiatore con tubo a serpentino elicoidale sup. scambio 2 mq
isolamento in poliuretano espanso alta densità sp. 40 mm
mantello esterno in PVC
pressione max 10 Bar
anodo elettronico in titanio a corrente impressa

-Tubazioni circuito solare Diam. es. 18x1 mm in rame coibentato con guaina espansa di neoprene.
-Tubazioni circuito sanitario Diam. es. 20x2 mm in polietilene reticolato con barriera ossigeno e coibentazione con guaina di poliuretano espanso.
-Raccorderia solare 3/4” ottone e bronzo
-Raccorderia sanitario 1/2” acciaio, ottone e ghisa
-Elettropompa WILO tipo RS25/70r a 3 velocità
-Vaso di espansione circuito solare 18 litri
-Vaso di espansione circuito sanitario 25 litri
-Valvole di sfiato automatiche e manuali
-Valvole di non ritorno su circuito solare e sanitario
-Valvola di miscelazione sanitario max 60° C
-Valvole di massima su circuito solare e sanitario 5 Bar
-Dosatore polifosfati su circuito sanitario
-Valvole di intercettazione su circuito solare e sanitario
-Rubinetti di scarico su circuito solare e sanitario

-Centralina di controllo con termostato differenziale e termostato ausiliario utilizzante NTC bilanciate. Autocostruita.

Considerazioni di esercizio

Il dimensionamento dell'impianto sembra essere esuberante in relazione all'utenza ed al periodo stagionale di prova (estate), pur considerando che viene utilizzato per tutti gli impieghi possibili “acqua calda”, quindi incluse le utenze lavastoviglie e lavatrice (adattate artigianalmente).

Il rapporto fra accumulo e superficie captante è insufficiente, (400 l/8 mq), cioè 50 l/mq, e dovrebbe essere elevato a 70-:80 l/mq.
Nel mio caso specifico, le dimensioni dell'accumulo sono obbligate, in quanto sono le massime possibile in relazione agli spazi disponibili nel locale dove il serbatoio è collocato. Come alternativa avrei dovuto aggiungere un secondo serbatoio opportunamente collegato.

In giornate soleggiate e calde, la temperatura dell'accumulo sale rapidamente a valori elevati e con normali prelievi tocca gli 85° C.
Nel corso del mese di Luglio, il clima è sempre stato soleggiato, con alcuni giorni ventosi. La temperatura ambiente alle ore 16 è stata quasi sempre superiore a 30° C raggiungendo anche i 34° C.
Nel periodo di esercizio, prevalentemente sereno, ma con alcuni episodi di cielo coperto o pioggia, anche protratti per quattro giorni consecutivi, l'acqua sanitaria è sempre stata sufficiente alle esigenze dell'utenza e la temperatura dell'accumulo non è mai scesa al disotto dei 45°C.

Un episodio di fermo alla pompa di circolazione protrattasi per alcune ore, ha provocato il danneggiamento parziale dell'isolante delle tubazioni del circuito solare, con vistosa ebollizione e fuoriuscita di vapore e liquido contenuto (acqua) da valvole di sfiato e di massima.
Di conseguenza, molta attenzione deve essere posta per evitare il fermo della pompa per blackout od altro.
E' necessario garantire la continuità della alimentazione elettrica.
La ipotesi più semplice ed economica può prevedere l'utilizzo di un gruppo di continuità in grado di erogare almeno 150 W per 30'. Qualsiasi gruppo commercializzato per l'utilizzo con computers, offre caratteristiche superiori (400 W per 30'). Allo scopo di ottenere una maggiore autonomia si potrebbe aggiungere una batteria auto 12 V , 40 Ah .
Ipotesi più radicale e costosa, utilizzare una pompa in corrente continua bassa tensione, alimentata tramite trasformatore, radrizzatore, regolatore, batteria. La pompa in cc sembra essere di difficile reperimento. Ipotesi ancor più radicale, l'utilizzo di un pannello fotovoltaico ausiliario (min 1 mq).

Nei mesi estivi, con prolungati periodi di tempo sereno, si è manifestato il problema del facile raggiungimento di temperature elevate, prossime all'ebollizione, specialmente in assenza di prelievi.
Per ovviare a questo problema, occorre prevedere un circuito in parallelo allo scambiatore a serpentina, con la finalità di dissipare il calore in eccesso se la temperatura dell'accumulo supera o raggiunge 85°:-90°. Per attivare il circuito parallelo andrebbe inserita sulla derivazione una valvola termostatica, od in alternativa una elettrovalvola deviatrice comandata da termostato. L'elemento scambiatore di emergenza acqua/aria potrebbe essere ricavato da un ventilconvettore o da uno splitter esterno di un condizionatore dismesso. Ovviamente andrebbe collocato in zona ben ventilata.
Ipotesi di scambiatore interrato o in falda, sono interessanti ma di attuazione non facile e generalizzabile.
L'utilizzo di un serbatoio di maggiori dimensioni oppure di un serbatoio ausiliario, non risolve il problema, a meno che le sue dimensioni siano veramente grandi in relazione alla superficie captante. Dovrebbe trattarsi di un accumulo stagionale.

E' importante la scelta di un idoneo materiale per le guaine isolanti delle tubazioni dell'impianto solare. Materiali ordinari utilizzati per gli impianti di riscaldamento (poliuretano espanso?) non sono adatti a causa delle alte temperature raggiungibili in caso di fermo pompa. La temperatura di stagnazione di questi pannelli è superiore ai 140° C. In seconda battuta ho utilizzato la mousse di neoprene.

Le parti esposte all'atmosfera sono sensibili al degrado.
Le parti in gomma o plastica andrebbero protette dagli ultravioletti e dalla pioggia con nastro o foglio di alluminio.
Può essere conveniente rinnovare le sigillature siliconiche ogni due o tre anni e verniciare le casse dei collettori.
Per la sigillatura dei collettori autocostruiti ho utilizzato silicone nero, meno sensibile agli ultravioletti, ed ho verniciato le casse in colore grigio molto scuro, per soddisfare una precisa richiesta dell'ufficio tecnico del comune dove è avvenuta la installazione.

Per un impianto che deve essere totalmente automatico e pressochè privo di manutenzione, se non con periodicità annuale, è importante che i giunti delle tubazioni siano perfettamente realizzati. Un circuito solare a tenuta non perfetta, si depressurizza rapidamente, perdendo la sua funzionalità.
I giunti che hanno fornito i migliori risultati sono quelli ad ogiva a stringere, completi di guarnizione tipo OR.
E' preferibile utilizzare tubo di rame in barre, crudo, perchè quello in rotoli ricotto, risulta ovalizzato ed è problematico ottenere buoni giunti, di qualsiasi tipo.
I giunti saldati, (brasatura dolce a stagno), se realizzati in opera in posizioni poco accessibili, spesso non garantiscono una buona tenuta.
I giunti filettati è preferibile realizzarli con pasta e stoppa (canapa), stringendo a fondo con molta forza, specialmente i giunti medio-grandi (1/2” e 3/4”).
Alcuni raccordi di ottone possono avere filettature corte, rispetto ai corrispondenti di ghisa zincata. In questo caso, se le giunzioni non si realizzano con cura, si rischia di avere giunti a tenuta non perfetta.
I giunti realizzati con nastro di teflon, anche se più gradevoli esteticamente, risultano precari. Se si utilizza il nastro di teflon, questo deve risultare spesso e robusto.



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Edited by Wilmorel - 25/10/2007, 21:14
 
Complimenti per la tua realizzazione e per l'articolo chiaro ed esaustivo.
Benvenuto nel forum.
 
benvenuto Wil e complimenti anche da parte mia.
Presto porterò anch'io novità e dati spero utili per tutti
:D



Dati impianto: collettore a 20 tubi sottovuoto autolimitati a 95°, inclinazione 25° circa, latitudine quella del fiume Pò, accumulo acc 200 litri x 2 = 400 litri complessivi.
Per contrastare il problema della sovratemperatura, oltre ad impiegare tubi sottovuoto autolimitati a 95°, io ho montato due bollitori da 200 litri.
Quello rosso è con doppio scambiatore, con l'integrazione dell'idrostufa a biomassa, ed è il più prossimo alle utenze di acs.
Quello grigio è anch'esso da 200 litri però monoserpentino, in serie ed in precedenza al bollitore rosso.
La commutazione del circuito primario (acqua glicolata) tra il primo bollitore rosso ed il secondo bollitore grigio avviene a mezzo di una tre vie motorizzata, comandata da un termostato posto sul bollitore rosso, tarato a 72° e con un'isterisi di 12°, ovvero a 60° il solare torna a scaldare lo scambiatore del bollitore rosso.
Tutto 'sto maccheggio per far sì che d'inverno il collettore lavori su 200 litri, mentre d'estate su 400.
Impianto messo in funzione il 5 settembre, per ora alle 9 del mattino il primo bollitore è a 70°, verso pranzo commuta il secondo, a sera tutti e due oltre i 60°.
A presto dati più precisi anche di un impianto solare a 20 tubi sottovuoto a circolazione diretta inclinazione 60°, bollitore da 150 litri (un sitema simile nella mia ex casa aveva registrato temperature max di 41° a metà dicembre e 51° a ferragosto, ma con boiler da 200 litri).


ciao

massimo

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Ciao a tutti,
fornisco anch'io il mio piccolo apporto (l'impianto è a casa di mio padre):

Il tipo di collettori: pannello piano ( 2,35 mq2 con accumulo da 170 Lt. a meno di 3 mt dalla caldaia)
Il tipo di circolazione: naturale per sola produzione ACS
Mese/anno di entrata in servizio dell'impianto: non ricordo con precisione ma all'incirca dal 2002
Lavori svolti sull'impianto: Sostituzione dell'anodo di magnesio e ricambio del liquido del circuito (non per particolari problemi ma per semplice manutenzione ordinaria) circa 2 anni fa.
Esposizione: perfettamente assolato a sud con inclinazione 45°
Problemi: Nonostante esposizione ottimale e località (Puglia), le "prestazioni" a mio avviso sono un pò deludenti: d' estate t max raggiunta circa 70°, d'inverno 45° (in giornate molto assolate)
-_-
!

Che ne pensate?
Linus.
 
Il tipo di colletori: : pannelli piani ( 4 mq2 marca ariston con accumulo stessa marca di 200l)
Il tipo di circolazione : forzata con circolatore a 3 velocità impostato alla minima e centralina di controllo
Mese/anno di entrata in servizio dell'impianto : ottobre 2003
Problemi e lavori svolti sull'impianto : Nessuno...forse dovrei controllare il glicole quest'anno ma mi dico sempre di farlo e poi me ne dimentico anche perchè l'impianto è di mio padre!!!
 
Il tipo di collettori : 2 Pannelli solari Sferasol con serbatoi integrati
Il tipo di circolazione : Circolazione forzata
Mese/anno di entrata in servizio dell'impianto: Ottobre 2006
Problemi e lavori svolti sull'impianto: per ora grazie a dio nessuno.


Saluti

Mario
 
CITAZIONE (bagiotu @ 19/5/2007, 11:32)
Ciao,

è un kit di provenienza cinese, l'ho comprato in internet da un importatore.
Non c'è marca. Ho pagato 1400 euro iva compresa e 280 di installazione
all'idraulico. (io ho fatto da "aiutante")
Peccato solo non riesca a far funzionare la centralina per vedere i gradi ..


Secondo me il sistema a tubi SHCMV è veramente valido,
questo per l'esperienza avuta quest'anno. (c'è da dire
che è stata un'annata molto soleggiata).

Unica cosa che dovrò modificare, è aggiungere un miscelatore
(in estate quando apro l'acqua calda, è ustionante, e i tubi di casa sono i multistrato)
e una valvola di non ritorno sull'acqua fredda (il tubo dell'acqua fredda ogni tanto è caldo bollente)

Ciao !​

Ci puoi indicare la zona
 
il mio impianto è a circolazione forzata, è composto di due pannelli piani con meccanismo a concentrazione CPC di una ditta austriaca incassati nel tetto, superficie netta di 5 mq e bollitore da 300 litri. Il tutto accoppiato con una caldaia tradizionale a gasolio.

qualche caratteristica:

latitudine 46°
Orientamento: 45° E
Inclinazione falda 20°

Installato il 4 luglio 2007, l'impianto serve per 4 persone.

La caldaia si è accesa solo un paio di volte dopo un paio di giorni di assenza di sole.

Con un uso medio, in questo periodio (metà ottobre) nelle giornate belle di l'acqua arriva a 45° (tutti e 300 i litri) verso l'una.
 
Salve a tutti escusate l'intrusione.
Chiedo a voi che avete l'esperienza diretta del solare termico.
Sono in procinto anch'io di dotare il mio impianto di un sistema integratore.
Vengo alle caratteristiche del mio ...: sistema radiale a pavimento alimentato con caldaia modulare a condensazione. Villetta unifamiliare su due piani ben coibendata. Mq totali 135. Temperatura d'esercizio 38 g°. 4 persone. Falda a sud, inclinazione 30 g°. Centro Italia.
Ho optato per i pannelli sottovuoto CPC
1° consiglio: circolazione forzata o svuotamento?
2° consiglio: se circolazione forzata utilizzare liquido antigelo o sistema con pompa antigelo?
3° ecc, ecc.....più me ne date meglio è!
Magari se possibile anche qualche Marchio affidabile
( Hitec, Consolar, Mbz, Paradigma, Kloben, Buderus, di nome conosco solo questi)
Grazie a tutti e buon riscaldamento scontato.
Claudio
 
CITAZIONE (claudiodimas @ 16/10/2007, 16:04)
Vengo alle caratteristiche del mio ...: sistema radiale a pavimento alimentato con caldaia modulare a condensazione. Villetta unifamiliare su due piani ben coibendata. Mq totali 135. Temperatura d'esercizio 38 g°. 4 persone. Falda a sud, inclinazione 30 g°. Centro Italia.
Ho optato per i pannelli sottovuoto CPC
1° consiglio: circolazione forzata o svuotamento?
2° consiglio: se circolazione forzata utilizzare liquido antigelo o sistema con pompa antigelo?
3° ecc, ecc.....più me ne date meglio è!
Magari se possibile anche qualche Marchio affidabile
( Hitec, Consolar, Mbz, Paradigma, Kloben, Buderus, di nome conosco solo questi)
Grazie a tutti e buon riscaldamento scontato.
Claudio​

Non mi risulta che il sottovuoto CPC puo lavorare in drain back..

Poi hai tutte le caratteristiche che suggeriscono di usare i pannelli piani.. e cioe' :

-hai l'impianto BT,
-sei in centro italia
-hai la falda esposta a SUD...

Qui trovi le impressioni dell'Ing. Zaniboni con il suo impianto sottovuoto CPC.
http://www.portalsole.it/sezione.php?d=97

Ciao,
F.
 
CITAZIONE (claudiodimas @ 16/10/2007, 16:04)
Salve a tutti escusate l'intrusione.
Chiedo a voi che avete l'esperienza diretta del solare termico.
Sono in procinto anch'io di dotare il mio impianto di un sistema integratore.
Vengo alle caratteristiche del mio ...: sistema radiale a pavimento alimentato con caldaia modulare a condensazione. Villetta unifamiliare su due piani ben coibendata. Mq totali 135. Temperatura d'esercizio 38 g°. 4 persone. Falda a sud, inclinazione 30 g°. Centro Italia.
Ho optato per i pannelli sottovuoto CPC
1° consiglio: circolazione forzata o svuotamento?
2° consiglio: se circolazione forzata utilizzare liquido antigelo o sistema con pompa antigelo?
3° ecc, ecc.....più me ne date meglio è!
Magari se possibile anche qualche Marchio affidabile
( Hitec, Consolar, Mbz, Paradigma, Kloben, Buderus, di nome conosco solo questi)
Grazie a tutti e buon riscaldamento scontato.
Claudio​

1° consiglio, quello che trovi a prezzo migliore con garanzie migliori

2° consiglio evita l'antigelo

3° consiglio, non dar retta a "michele l'intenditore", ragiona con la tua testa

per le marche, valuta tu il prezzo, le garanzie e fatti due conti


@fcattaneo:

ho appena letto l'articolo che hai citato, sono sbalordito: mi domando come fa certa gente a prendere la laurea.
a parte la classica usanza ignobile di fare di tutta l'erba un fascio, ha scritto un articolo basandosi sulle confidenze del suo amico gigio l'installatore.
che dire: viva la professionalità!!!
:)


MODERAZIONE: sunheat potevi evitare di infrangere la regola n. 1 del forum. Mi spiace ma ti becchi 2 giorni di ban.
Invito TUTTI a non cadere in polemiche e rispettare l'obiettivo della discussione che è quella di presentare i propri impianti e null'altro.
Grazie.
Eroyka - l'amministratore


Edited by eroyka - 24/10/2007, 08:49
 
1° consiglio
Circolazione forzata con la centralina che ti permette di impostare le temperature che vuoi.
 
Ciao

Posto i dati del mio primo impiantino:
Completamente realizzato artigianalmente pannello piano da 2 mt quadrati lordi di lamiera verniciata e serpentina di rame saldato a stagno .
Contenitore in acciaio fondo isolato con lana di roccia e vetro anteriore retinato .
Orientamento sud pieno insolazione dalle 9 alle 14
Collegato ad accumulo da 1000 lt ingresso e uscita a meta' altezza.
Massima temperatura ottenuta 50 gradi scarsi per 500 lt
Circolazione forzata stessa acqua nel pannello e nell'accumulo pressurizzata 1 bar
Doccia gratis da maggio a settembre sole permettendo .
Messo in servizio primavera 2005 dismesso settembre 2007
Costo inferiore a 200 euro
Manutenzione: svuotamento stagione invernale
Attualmente in fase di aggiornamento

ciao
Eddy

Edited by Eddy79 - 28/10/2007, 18:18
 
CITAZIONE (bagiotu @ 19/5/2007, 11:32)
Ciao,

è un kit di provenienza cinese, l'ho comprato in internet da un importatore.
Non c'è marca. Ho pagato 1400 euro iva compresa e 280 di installazione
all'idraulico. (io ho fatto da "aiutante")
Peccato solo non riesca a far funzionare la centralina per vedere i gradi ..


Secondo me il sistema a tubi SHCMV è veramente valido,
questo per l'esperienza avuta quest'anno. (c'è da dire
che è stata un'annata molto soleggiata).

Unica cosa che dovrò modificare, è aggiungere un miscelatore
(in estate quando apro l'acqua calda, è ustionante, e i tubi di casa sono i multistrato)
e una valvola di non ritorno sull'acqua fredda (il tubo dell'acqua fredda ogni tanto è caldo bollente)

Ciao !​

Di dove sei bagiotu? Ci puoi mandare una foto dell'impianto con un tubo in primo piano? grazie
 
_impianto CF
_bollitore 150 litri
_circolatore e valvolame di recupero da caldaie dismesse (max 5 anni)
_collettore verticale fissato su parete sud, zona BO
_20 tubi sottovuoto orizzontali tipo direct flow
_distanza collettore-bollitore 12,5 metri circa

temperatura acs alle 16.00:
42°

durante questa settimana e quella passata temperature medie di 45° (escluso ovviamente i giorni di pioggia)

Attached Image
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Salve a tutti,

-impianto CN
-bollitore 200 l
-20 tubi sottovuoto haet pipe SHCMV ( con lamina metallica all'interno senza liquido)
-incl. 45°
--45° est
-Sardegna


Con giornate completamente soleggiate la temperatura aumenta dalle 8 alle 16 di 25-28 gradi
con giornate variabili di 16-20°
con giornate piovose e completamente nuvolose ( nuvole scure) aumenta di 3-4gradi

p.s. dalle 8 alle 16 non c'è nessun prelievo di acqua calda.
 
tipo di collettori: 35 tubi kloben con lamierino riflettente
tipo di circolazione: circolazione forzata con pompa weslo 75 watt e bollitore da 300 Lt vetrificato posto nel locale caldaia.
mese di entrata in funzione impianto: aprile 2006
interventi effettuati: Data deficienza cerebrale dell'idraulico nel montare l'impianto, effettuata dopo pochi giorni la modifica della curvatura del tubo di rame in uscita! (cingeva la sommita' del camino del vicino di casa, cosa evitabile con modesto ragionamento). Successiava sostituzione della guarnizione del foro di ispezione del bollitore. La guarnizione faceva fuoriuscire acqua! (tempi biblici per l'arrivo della guarnizione nuova da Kloben!) Ultimo intervento da me effettuato personalmente, l'isolazione a prova di inverno dei tubi di collegamento di rame posti sul tetto.
Intervento non fattibile: isolazione decente dei tubi che scendono nel locale caldaia, visto che il cerebroleso ha utilizzato una guaina di isolazione la quale si è fusa dopo una settimana! Era di quelle per le basse temperature e con l'esterno di plastica! Roba da denuncia...... se non avessi pagato.... vedi come correvano! Comunque l'impianto è ok, non mi posso lamentare! Sono di Trento e spengo la caldaia ai primi di marzo per riaccenderla ai primi di novembre.... solo per l'acqua calda.... Per il resto.... vado a LEGNA! W il progresso!
:P
 

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