Dimensionamento Puffer Pipe in Tank


nel frattempo il puffer scende (se pur in minima parte) in temperatura
dipende dal prelievo acs e dai kW caldaia
inoltre, non è detto che la caldaia riparta ogni volta che prelevi acs
ad esempio, se il puffer è a 70° e la sonda caldaia MIN è settata a 50°, finchè il puffer non va a 50° all'altezza in cui è posizionata la sonda MIN, la caldaia non parte


GiuseppeRG afferma che il miglior modo sia quello di utilizzare uno scambiatore a piastre per ACS collegato al puffer, un'ottima e valida soluzione anche questa.
dopo qualche migliaio di lavori fatti, ho esperienza con qualsiasi tipo immaginabile di produzione acs (e quindi di qualsiasi raffronto, dati, esperienze, ecc ecc)
 
dipende dal prelievo acs e dai kW caldaia
dopo qualche migliaio di lavori fatti, ho esperienza con qualsiasi tipo immaginabile di produzione acs (e quindi di qualsiasi raffronto, dati, esperienze, ecc ecc)

il determinante perciò si riduce al costo impianto installando l'uno rispetto all'altro...
Dal Puffer hai due mandate? Una per ACS tramite piastra e l'altra all'impianto di riscaldamento? Sono in parallelo?
 
il determinante perciò si riduce al costo impianto installando l'uno rispetto all'altro...
la differenza di prezzo non è elavata
ti faccio un'esempio: in un'automobile ci sono gli alzacristalli elettrici per comodità o per consumare meno?


Dal Puffer hai due mandate? Una per ACS tramite piastra e l'altra all'impianto di riscaldamento? Sono in parallelo?
la piastra utilizza la stessa acqua tecnica dell'impianto
in base all'impanto, può prelevare dal puffer (alla giusta altezza di prelievo e ritorno in base all'impianto), dalla mandata caldaia/puffer, ecc ecc
 
la differenza di prezzo non è elavata
la piastra utilizza la stessa acqua tecnica dell'impianto
in base all'impanto, può prelevare dal puffer (alla giusta altezza di prelievo e ritorno in base all'impianto), dalla mandata caldaia/puffer, ecc ecc

Potresti essere più specifico?
se metto lo scambiatore dopo il puffer (ignorando ovviamente le giuste altezze di cui parli) utilizzando la mandata del puffer (cioè l'acqua tecnica che va in circolo ai termosifoni) e rientro ovviamente nel puffer, la mandata dei termo è indipendente dalla piastra ed esce direttamente dal puffer?
 
Potresti essere più specifico?
cioè? sui prezzi?

se metto lo scambiatore dopo il puffer (ignorando ovviamente le giuste altezze di cui parli) utilizzando la mandata del puffer (cioè l'acqua tecnica che va in circolo ai termosifoni) e rientro ovviamente nel puffer, la mandata dei termo è indipendente dalla piastra ed esce direttamente dal puffer?
in questo caso il puffer fa da compensatore
la linea che va alla piastra è come fosse un termosifone che si arrangia a prelevare da sola
 
cioè? sui prezzi?
in questo caso il puffer fa da compensatore
la linea che va alla piastra è come fosse un termosifone che si arrangia a prelevare da sola

non sui prezzi ma più specifico sul tipo di collegamento, il più ottimizzato possibile. Utilizzando un puffer parto dal presupposto che il prelievo di ACS debba essere subordinato allo stesso. Ipotizzo un collegamento in parallelo, una mandata del puffer allo scambiatore e una mandata del puffer all'impianto termo. Il pro è avere acqua calda "istantanea" e più "pulita" rispetto al puffer pipe in tank, il contro è non avere disponibilità immediata a puffer freddo ovvero quando accendo la caldaia deve prima di tutto arrivare a temperatura il puffer per fare un prelievo decente di ACS ma, come mi insegni, diversamente sarebbe svantaggioso in quanto una caldaia a biomassa non è in grado di fare ACS istantaneamente. Vedi altri modi possibili?

Se inoltre la differenza di prezzo tra un puffer pipe in tank e uno scambiatore collegato ad un puffer normale è minima credo che opterò per un puffer pipe in tank che in accordo con quanto dici e come afferma anche Scresan possano bastare 500 litri (sempre considerando che la tua indicazione si basa non su un calcolo ma su esperienze pratiche sul campo a mio avviso le migliori rispetto ad un calcolo teorico).
 
non sui prezzi ma più specifico sul tipo di collegamento, il più ottimizzato possibile.
come detto in precedenza, ogni tipo di collegamente è creato in base all'impianto del cliente (nulla è universale per tutti)

il contro è non avere disponibilità immediata a puffer freddo ovvero quando accendo la caldaia deve prima di tutto arrivare a temperatura il puffer per fare un prelievo decente di ACS
errato, con la piastra sfrutto molto di più il puffer a freddo (se lavora in stratificazione)
infatti la piastra si fa prelevare sempre dalla parte alta (punto in cui la T° del puffer è SEMPRE maggiore)


Se inoltre la differenza di prezzo tra un puffer pipe in tank e uno scambiatore collegato ad un puffer normale è minima credo che opterò per un puffer pipe in tank
in questo caso avrai più on/off di caldaia
non avrai cmnq carenza di acs
 
come detto in precedenza, ogni tipo di collegamente è creato in base all'impianto del cliente (nulla è universale per tutti)

errato, con la piastra sfrutto molto di più il puffer a freddo (se lavora in stratificazione)
infatti la piastra si fa prelevare sempre dalla parte alta (punto in cui la T° del puffer è SEMPRE maggiore)

in questo caso avrai più on/off di caldaia
non avrai cmnq carenza di acs

1. Quali informazioni quindi bisogna tenere in considerazione per il giusto collegamento?
2. chiaro, deve essere un puffer che lavori in stratificazione e posso ben immaginare che saliamo di prezzo.
3. più on/off in che senso? Se va in ON e resta in On per tutto il tempo di richiesta del flusso di ACS potrebbe non essere negativo come lavoro, il problema si pone se, con flusso ACS continuo (doccia), la caldaia fa in continuazione ON/OFF. Correggimi se sbaglio

DettaglioEcoCombi.png
Questo è il puffer Eco Combi pipe in tank della Cordivari, mi illumini sul giro che fa la serpentina? Vedo che il prelievo di ACS si trova in alto (E)
 
1. Quali informazioni quindi bisogna tenere in considerazione per il giusto collegamento?
tipologia di puffer, quante persone acs e che tipo di utilizzo, che T° di esercizio minimo riscaldamento, che caldaia, che spazi, che esigenze7aspettative, ecc ecc


2. chiaro, deve essere un puffer che lavori in stratificazione e posso ben immaginare che saliamo di prezzo.
una cosa è fare la cosa più economica, un'altra la più prestazionale
difficilmente le due cose combaciano...


3. più on/off in che senso? Se va in ON e resta in On per tutto il tempo di richiesta del flusso di ACS
in ON ci va se la T° di impostazione puffer lo richiede, e ci resta finchè la T° puffer non è soddisfatta
non centra nulla l'acs


Questo è il puffer Eco Combi pipe in tank della Cordivari, mi illumini sul giro che fa la serpentina? Vedo che il prelievo di ACS si trova in alto (E)
la serpentina si sviluppa per tutta l'altezza del puffer
per questo, se il puffer è ad esempio per metà freddo, avrò metà prestazioni in acs
cosa ben diversa con piastra esterna o con puffer con serpentina acs solo alta (che lavorano appunto nella quota puffer più calda, e quindi necessitano di minori accensioni caldaia)
 
in ON ci va se la T° di impostazione puffer lo richiede, e ci resta finchè la T° puffer non è soddisfatta
non centra nulla l'acs

quello che non mi è chiaro è il funzionamento interno del puffer pipe in tank, cosa è collegato alla serpentina, a che altezza e com'è il ritorno. Capire questo già sarebbe un ottimo inizio.

EsempioImpiantoCombi.png

Tralasciando il solare termico, riesci a commentarmi questo tipo di collegamento?
 
cosa intendi per "commentare" ?
un banale schema base per un puffer pipe in tank
cosa vuoi sapere ?

GiuseppeRG come avrai ben capito non sono del mestiere, per commentare intendo avere chiaro il quadro della situazione.

1. Perchè la mandata dell'ACS è posta sullo stesso livello dell'ingresso da generatore? Vuoldire forse che la serpentina al suo interno arriva fino in basso per poi risalire in alto?
 
1. Perchè la mandata dell'ACS è posta sullo stesso livello dell'ingresso da generatore? Vuoldire forse che la serpentina al suo interno arriva fino in basso per poi risalire in alto?

perchè la mandata acs deve essere nel punto più alto del puffer
la serpentina riceve acqua ad esempio dall'acquedotto nella parte bassa e poi risale fino in alto, riscaldandosi nel percorso con lo scambio termico tra interno ed esterno con l'acqua tecnica del puffer
se il puffer è metà caldo e metà freddo (stratificazione), avrai metà prestazione acs
cosa che non capita con piastra esterna o (con minor incidenza) con puffer e serpentina acs che lavora solo nella parte alta (entra ed esce solo in una quota alta)

esempio: immagine_2020-10-16_125702.png
 
.... questo è il prodotto di cui parlate:

CORDIVARI PUFFERMAS 2 CTS TERMOACCUMULATORE RISCALDAMENTO+ACS ISTANTANEA MACS | eBay

Sul sito tutte le caratteristiche.

Davide...... con le caldaie a pellet di nuova generazione (lascia perdere quelle con produzione istantanea di acs) anche un economico e "longevo" tank in tank funzionano alla grande (se vuoi svenarti prendilo con tank in inox), senza investire in un "bussolotto" pieno d' acqua cifre assurde.

O meglio, se hai dei dubbi o se prevedi un utilizzo massiccio di acs (dolce metà vuole la jacuzzi!!!!), hai 10 cm in piu' si spazio in sala termica, metti uno da 800 lt, che nel caso di cordivari ha una serie di particolari maggiorati rispetto al 500.

Compralo con 2 serpentini, che con puffer maggiorato e solaretermico calcolato sul nr di persone in casa, va utilizzato in modo particolare, o meglio gestito da centralina solare e valvola a tre vie, in modo che il sole prima riscalda la parte alta (serpentino superiore) del puffer (400 lt) poi se ne avanza quella bassa...... (serpentino inferiore)

Altra regola.... piu' semplici sono gli impianti meno cose possono rompersi!
 
io preferisco sempre puffer e piastra acs separati, perchè in questo modo faccio, dimensiono, adeguo il tutto alle reali esigenze dell'impianto/cliente
alla fine il costo è +/- uguale, ma il lavoro risulta molto più "adeguato"
 
Davide...... con le caldaie a pellet di nuova generazione (lascia perdere quelle con produzione istantanea di acs) anche un economico e "longevo" tank in tank funzionano alla grande (se vuoi svenarti prendilo con tank in inox), senza investire in un "bussolotto" pieno d' acqua cifre assurde.

O meglio, se hai dei dubbi o se prevedi un utilizzo massiccio di acs (dolce metà vuole la jacuzzi!!!!), hai 10 cm in piu' si spazio in sala termica, metti uno da 800 lt, che nel caso di cordivari ha una serie di particolari maggiorati rispetto al 500.

Compralo con 2 serpentini, che con puffer maggiorato e solaretermico calcolato sul nr di persone in casa, va utilizzato in modo particolare, o meglio gestito da centralina solare e valvola a tre vie, in modo che il sole prima riscalda la parte alta (serpentino superiore) del puffer (400 lt) poi se ne avanza quella bassa...... (serpentino inferiore)

Altra regola.... piu' semplici sono gli impianti meno cose possono rompersi!

Scresan mi sto fidando e affidando completamente alla vostra competenza. Quel che dice GiuseppeRG sarebbe la soluzione ottimale in fatto di personalizzazione d'impianto ma sono d'accordo con te nel semplificare il più possibile senza troppi adeguamenti che però di per se, ripeto, sono più che buoni e legittimi.
he no, purtroppo non ho jacuzzi e spero vivamente che non venga richiesta o almeno così voglio credere :spettacolo:

per il solare termico intendi la predisposizione dell'Eco combi 2? Non c'è imminente necessità ma è cosa buona avere il puffer predisposto. Lasciando perdere la Klover con ACS integrata non resta che optare per Nordica PK-20.

Comunque il rivenditore mi ha proposto un 1000 litri pipe in tank... vorrei davvero fargli capire con dati oggettivi che è leggermente sovradimensionato... tu parli di 500 in base a quale calcolo?
 
Comunque il rivenditore mi ha proposto un 1000 litri pipe in tank... vorrei davvero fargli capire con dati oggettivi che è leggermente sovradimensionato... tu parli di 500 in base a quale calcolo?

minore è l'esigenza termica dell'abitazione, a parità di kW generatore, maggiore deve essere il puffer (per quel che riguarda il riscaldamento) se vuoi avere il max della resa e delle prestazioni
poi si deve considerare l'acs che è un discorso a parte

500 lt da me e da altri esposto, è solo una misura ipotetica, che può benissimo variare in base alle tue esigenze (che mai saranno uguali a quelle di Tizio, Caio o Sempronio)
 
minore è l'esigenza termica dell'abitazione, a parità di kW generatore, maggiore deve essere il puffer (per quel che riguarda il riscaldamento) se vuoi avere il max della resa e delle prestazioni
poi si deve considerare l'acs che è un discorso a parte

500 lt da me e da altri esposto, è solo una misura ipotetica, che può benissimo variare in base alle tue esigenze (che mai saranno uguali a quelle di Tizio, Caio o Sempronio)

abbiamo detto che il generatore è da 20 kW (all'acqua 20 kW), l'abitazione ha termo dimensionati per 13 kW +/- 5% di dispersioni, in futuro qualche elemento in più in cucina ad oggi sprovvista di termosifone in quanto presente un termo camino. Avendo il puffer l'idea è quella di programmare la caldaia dalle 7:00 alle 23:00 per il mantenimento in temperatura dello stesso (primo avvio puffer a parte). In fase notturna il puffer dovrebbe rimanerer ad una T tale da permettere al mattino seguente un avvio rapido (30 min - 1 h). Per quanto riguarda l'ACS cosa considerare? Famiglia di 4 persone con 4 docce al giorno... quali altri dati servono? :cry:
 
l'idea è quella di programmare la caldaia dalle 7:00 alle 23:00 per il mantenimento in temperatura dello stesso

forse non ti è ancora chiaro la logica di funzionamento caldaia - puffer
non sei tu che devi accendere o spegnere la caldaia..... è lei stessa che si arrangia in base alle impostazioni che hai dato in ragione del puffer
tu lavori con il termostato interno, eventualmente cronotermostato che puoi gestire in fasce orarie o in climatica (che agisce sul rilancio riscaldamento a valle del puffer)
in pratica non è la caldaia che ti scalda la casa, ma lei serve a ripristinare quello che tu prelevi dal puffer per riscaldamento o/e acs (in base se lavori con una sola sonda e delta termico, oppure con due sonde min/max che sarebbe consigliabile)
 
forse non ti è ancora chiaro la logica di funzionamento caldaia - puffer
non sei tu che devi accendere o spegnere la caldaia..... è lei stessa che si arrangia in base alle impostazioni che hai dato in ragione del puffer
tu lavori con il termostato interno, eventualmente cronotermostato che puoi gestire in fasce orarie o in climatica (che agisce sul rilancio riscaldamento a valle del puffer)
in pratica non è la caldaia che ti scalda la casa, ma lei serve a ripristinare quello che tu prelevi dal puffer per riscaldamento o/e acs (in base se lavori con una sola sonda e delta termico, oppure con due sonde min/max che sarebbe consigliabile)

Si certo, questo si la logica è questa, quando dico dalle 7:00 alle 23:00 voglio dire che sicuramente nella fascia notturna non c'è ricircolo sull'impianto termo e non vi è prelievo di acs. Resta inteso che se la T del puffer durante la notte scende ad un livello minimo impostato, la caldaia provvederà a riportare a temperatura il sistema.
 

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