Dimensionamento Puffer Pipe in Tank


in genere in un puffer la caldaia principale si collega sempre direttamente e non su serpentina. solitamente le seconde o terze serpentine sono usate una per i pannelli e una per un' eventuale seconda caldaia per non far sommare le potenze
 
concordo,
generalemente si collega diretta
penso che mania2 intendesse dire di collegarla alla serpentina (se dimensionata) per evitare la destratificazione nei puffer normali (senza stratificatori)
per questo un puffer normale (di solito quello più economico) non è la stessa cosa di un puffer con stratificatori (che costa qualcosina in più, ma da prestazioni ben diverse)
 
i PIT della Daikin sono realizzati secondo questo diverso funzionamento. L'acqua tecnica sta ferma nell'accumulo e viene riscaldata da una serpentina dedicata dove circola l'acqua calda riscaldata dalla caldaia. Le convenienze/differenze le ho già illustrate nei post precedenti ma il costo, per un 500 l è di circa 1500 € contro i circa 1100 € di un classico Cordivari da 500 con una sola serpentina per ACS. Ovviamente prezzi WEB.
La costruzione in materiali plastici del Daikin lo rende anche più isolante.
In tutti i due casi il PIT può essere dotato di ulteriori serpentine aggiuntive per sfruttare altre fonti di calore.
 
Diciamo che i Pit di Daikin sono prodotti particolari e superlativi per quel che concerne il mondo PIT. Inutile dire che sono il top per il loro settore.
 
a che modelli vi riferite? perchè qui in linea di massima si parlava di puffer usati direttamente per il riscaldamento ma con in più l'opzione per acs. poi si è passati a valutare se pit o piastre.
non so perchè, ma mi sento che usare una caldaia a biomassa collegata con una serpentina in un puffer non sia proprio il massimo....
 
Buongiorno davijeep e grazie per il tuo prezioso intervento. In quanto ai "giratubi" hai perfettamente ragione, ne esistono in quantità e sono ben diffusi anche dalle mie parti. Sono favorevole all'idea di poter fare ACS con una piastra in serie al Puffer ma, a parità di costi, ho optato per un combi in quanto la priorità assoluta è avere un sistema di riscaldamento efficiente ed ottimizzato. Non vedo immediati vantaggi della piastra rispetto al puffer combi e se ce ne sono ti prego di elencarmeli.

Non sono d'accordo con te sulla valutazione della caldaie e soprattutto sul discorso Nordica la quale è ben costruita (l'ho vista di persona anche in funzione) ed è forse una delle poche made in italy a vantare un punteggio massimo di 5 stelle in fatto di emissioni. La scelta è caduta su Klover semplicemente perché nella mia zona non ho assistenza nelle vicinanze per la Nordica. Ora tu mi proporrai quasi sicuramente una caldaia Austriaca che rispetto e si, ci credo che sono ottime ma comunque inadeguate al territorio (come far correre una ferrari su una stradina di montagna stretta) dove ad incidere alla fine è il discorso assistenza.

Ho visto dei puffer Cordivari in funzione ed ho guardato soprattutto il mantenimento nel tempo della temperatura. Posso essere d'accordo nel cercare un puffer stratificato che sicuramente è più efficiente. Non conosco purtroppo altre marche dato che, sempre per un discorso di assistenza e vendita, va per la maggiore Cordivari.

Detto questo ti chiedo:
1. Vantaggi di una piastra rispetto ad un puffer combinato;
2. Differenze dopo aver montato il Solarbayer

Ti chiedo ciò perché ad occhio è difficile credere che un'azienda del 2009 sforni un prodotto migliore di un Cordivari ma le mie sono congetture, mi interessano dati e prove pratiche.

Aspetto tue nuove


ciao davidew89,
scusa il mio patologico ritardo ma di stì tempi tra chiusure e regioni rosse verdi gialle viola...è tutto un casino.:spettacolo:
sono tornato stasera a casa e al volo ho cercato di trovare un minimo di risposte a ciò che mi chiedevi....e spero di essere d'aiuto.
questa la mia situazione al momento : ho i miei nani a farsi la doccia insieme su due bagni diversi e questo con acqua sanitaria in entrata a 7 gradi circa- sto a 790 mt slm colline tosco emiliane - sono le prestazioni della piastra:
entrata acqua tecnica 46°, litri acs richiesti 16l\min e acs in uscita a 40°.
20201111_204151.jpg
il riscaldamento sta andando h24 con temperatura di 20° h10-24 e 18° h01-10.
stasera fuori ci sono 6 gradi , casa di 140 mq su 2 livelli , classe A3 ma con finestre e porte in legno e vetri bicamera...bene non benissimo.
la caldaia che ho è una windhager biowin lite 21kw e parte circa 2 volte il giorno per 3\4 ore ciascuna volta.
consumo dopo 2 mesi di accensione 'invernale' 1 sacco al giorno al massimo,ovviamente solare totalmente inefficace di questi 2 mesi.
queste le temperature del puffer con caldaia che purtroppo era gia partita ; l'ho impostata che in alto a 50° del puffer parte e in basso stacca a 70°.
20201111_204257.jpg
la differenza per quanto riguarda i puffer tra cordivari e solarbayer li devo riportare non dal mio impianto che è nato con solarbayer ma dai miei amici.
loro hanno notato un continuo rimescolamento dell'acqua tecnica sia con il solo riscaldamento uno che con la piastra esterna e riscaldamento l'altro.
cerco di spiegarmi:
io con puffer totalmente in temperatura a 70° ;
utilizzo dell'acs per 4 docce;
riscaldamento spento;
alla fine delle 4 docce col mio impianto alto 70°,metà puffer ( termometro a bulbo ) 70°, basso 30°.
il ragazzo che ha sostituito il puffer e fa acs con piastra come me , si trovava con cordivari alto 70° medio 50° e basso 40°.
lui posso assicurarti che ha sostituito il puffer in modalità plug and play: staccato cordivari,messo solarbayer con attacchi alle solite altezze.
ci siamo un po sbizzarriti a misurazione perlo più precise ma il rimescolamento prima era eccessivo senza dubbio e la stratificazione veniva meno senza scusanti.non riesco a fornirti il modello preciso di cordivari.
se lo scopo del puffer è ottimizzare il consumo dell'acqua calda al suo interno e ridurre gli on\off della caldaia a biomassa , con più mescolamenti dell'acqua tecnica,vanifichi lo scopo.
altro esempio:
tengo la temperatura di on della caldaia a 50° in alto: doccia e riscaldamento acceso, al momento ti assicuro che non sono riuscito ancora a fare una doccia che dopo un pò sia diventata tiepida.puoi vedere dalla foto che l'acqua in entrata della piastra è 46° e mi assicura acqua a 40° in quantità sufficiente a farsi 2 docce contemporaneamente.
altra cosa che ho notato è l'solamento tra i due puffer: uno 10 cm di spessore piu sotto ; l'altro 5 scarsi...toccato con mano.

per la caldaia ho optato per la windhager in quanto ad un prezzo molto contenuto in piu rispetto ad una MCZ, un arca e molto ma molto piu basso rispetto ad una froeling, ho una caldaia che viste le altre tale si puo chiamare, sempre secondo me, essenziale ma completa e con utilizzo di metalli adatti ad un focolare di una caldaia e , cosa importantissima per una caldaia a pellet, il sistema di pulizia a prova di incrostazioni e inceppamenti dei passaggi di aria.
non ho più i preventivi ma ti assicuro che ho avuto differenze di migliaia di euro anche da rivenditori windhager di diverse province.
se vuoi in privato ti posso girare le referenze di chi mi ha fatto l'impianto.
assistenza:
dopo la messa in funzione, sono stato contattato per fissare un appuntamento dall'assistenza windhager per un sopralluogo per controllare dopo qualche mese il corretto funzionamento della caldaia e mi hanno sostituito il display in quanto alcuni potevano essere difettosi...fine.

un altro mio caro e datato amico ha una windhager di 17 anni in diretta al riscaldamento e un boiler di 300lt in mansarda: è esempre li che brucia...spero di avere la solita fortuna !!!

dai, spero di averti aiutato anche se poco,resto a disposizione....
buona serata :bye1:
 
...probabilmente aggiungerò il modulo lan per metterla in rete...
...errori caldaia e quant' altro tramite modulo lan.

athxp come fai ad accedere al buffer di diagnostica della caldaia e metterla addirittura in rete con modulo LAN? Ho contattato alcuni produttori di possibili marchi di caldaie da acquistare e nessuno di questi mette a disposizione questa funzionalità, la loro unica interfaccia è il modulo Wi-Fi proprietario che comunica esclusivamente con l'App e come ben puoi capire risulta riduttivo dal punto di vista di diagnostica utilizzando un unico device... davo questa cosa per scontata ma mi sbagliavo... come hai risolto tu?
 
athxp come fai ad accedere al buffer di diagnostica della caldaia e metterla addirittura in rete con modulo LAN? Ho contattato alcuni produttori di possibili marchi di caldaie da acquistare e nessuno di questi mette a disposizione questa funzionalità, la loro unica interfaccia è il modulo Wi-Fi proprietario che comunica esclusivamente con l'App e come ben puoi capire risulta riduttivo dal punto di vista di diagnostica utilizzando un unico device... davo questa cosa per scontata ma mi sbagliavo... come hai risolto tu?

Conta che la scheda è una micronova, poi personalizzata a seconda del marchio su cui viene installata, ma quella è.
Comunque, esiste il suo modulo originale con app dedicata. Poi, esiste un modulo che permette i controlli via telegram (che io uso molto). Poi un modulo ancora più generico che usa sempre un app dedicata e fa sostanzialmente le cose di quello originale laminox.
Conta che a me principalmente interessa poter resettare la caldaia in caso, di eventuale blocco. L'accensione posso già farla da remoto col contatto del termostato. Le temperature dell'acqua le posso vedere tramite le 4 sonde sul puffer.
Per il livello pellet per ora ho messo un sensore capacitivo che chiude quando ho circa mezzo sacco di rimanenza... Sto però già pensando di appoggiare l'intera caldaia su celle di carico e amen.
Il modulo originale alla fine tanto riduttivo non è... Permette di fare tutte le operazioni che fai da pannello. Tolto probabilmente quelle del menú tecnico ma va bene così... Alla fine è poi sempre e solo n bruciatore che ha una sola cosa da fare. Se poi volessi monitorare temperatura fumi o focolare, piazzo due termocoppie e le porto al plc.
 

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