Tu sapessi quante cose non ho capito...
Scusa se la mia ignoranza non è pari alla tua...
Ma dove confondo tensioni e correnti che sono scalari con vettori?
Il calcolo vettoriale viene usato proprio perchè in un circuito che comprende elementi "reattivi" non puoi sommare corrente con corrente e tensione con tensione senza fare errori. Ecco dove nascono i vettori. Io mi riferisco a questo.
L'errore che ti sto contestando e che così gentilmente ti offri di spiegarmi senza riuscirci è proprio il fatto che tensione ai capi e corrente attraverso un elemento reattivo non sono in fase.
Il tuo stesso diagramma dimosta che il picco di corrente nel circuito simulato lo trovi in coincidenza del fronte di discesa e non di salita. Se sostituisci l'induttanza con una capacità avverrà il contrario. Ecco perchè insisto che RI è la parte reale della tua espressione e -Ldi/dt la parte immaginaria e non puoi sommare i termini algebricamente, ma l'espressione è quello che tu chiami i fasori che tanto ti stanno sullo stomaco.
Non ti sto dicendo, fin dall'inizio che stai sbagliando, e non voglio assolutamente farti passare per fesso, anche se tu si, ma semplicemente mi sembra non corretto affrontare lo studio di circuiti o anche di singoli componenti con quel tipo di approccio.
Non corretto, non significa bufalicamente errato.
e=-Ldi/dt
di per se è giusto. Ma quella e o ddp o tensione che ti pare non è la stessa medesima V che sta ai capi del generatore che "perturba" il tuo circuito RL. La confusione che contesto è quella. Studiare un circuito composto solamente da una induttanza e una resistenza è un mero esercizio fantasioso e poco educativo.
Non so se almeno su questo converrai... spero di si.