Due impianti solari stesso orientamento


misterpellet

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29 Novembre 2012
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Ciao a tutti,
ho 2 impianti solari a circolazione forzata.

Il primo più vecchio da 500 lt e 9,6mq di pannelli
Il secondo da 400 lt e 8 mq di pannelli

Al momento lavorano ognuno per conto suo e poi in parallelo vanno in un boiler ad una sola serpentina (che viene dalla caldaia).

L'impianto è stato fatto così in fretta perchè il kit era un affare e non volevo buttare il terzo boiler inox con una sola serpentina.
Il problema è che i 2 kit hanno rese diverse inoltre sono in serie con la stessa dimensione di tubi ma uno si svuota più veocemente dell'altro.
Io empiricamente ho parzializzato una saracinesca su quello più "veloce" ma non è un metodo tanto scientifico.

Cosa posso fare per migliorare l'impianto?

Grazie

MP
 
una pompetta sanitaria che spinge dall'accumulo più freddo a quello più caldo? Costa relativamente poco e se hai un paio di "buchi" liberi per boiler non devi nemmeno svuotare l'acqua tecnica (solo la sanitaria nei bollitori) per farla montare....
In realtà ho l'impressione che non sia possibile sanare completamente la "raffazzonatura", forse la cosa migliore sarebbe unire tutti i collettori e avere i due accumuli in serie, con una deviatrice che fa lavorarei i collettori prima su quello a valle e poi su quello a monte, ma ti toccherebbe sconvolgere l'impianto...
 
Non ho capito come avviene il trasferimento di calore verso l'accumulo caldaia.

A me non sembra un problema che gli impianti lavorino ciascuno per i fatti suoi e con la sua resa.
 
L'acqua fredda si sdoppia entra negli accumuli e ne esce e poi si unisce ed entra nel l'accumulo con serpentina, la cui uscita va in rete.

MP


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Continuo a non capire dove stia il problema della diversa resa, ciascuno dei due sistemi preriscalda l'acs in base a quello che può.... perché dovresti pareggiare le rese?
 
Due impianti solari stesso orientamento

Grazie sergio&teresa per le risposte.
Il problema non è di pareggiare le rese ma di pareggiare il prelievo.
O meglio di cercare di prelevare il massimo di calore gratis da ognuno.

MP


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Ultima modifica:
Se vuoi il massimo, evita di usare tapparelle.... altrimenti ti perdi parte di calore accumulato.

Ti ho fatto la domanda perché hai posto il problema delle "rese diverse". Se non è un problema.... qual'è il problema?
 
Riassumo la situazione: due bollitori ognuno con la propria stringa di pannelli. Tra loro in parallelo vanno in serie ad un boiler solo caldaia.
Il problema è che uno si svuota più dell'altro quindi a volte nel boiler solo caldaia arriva acqua fredda da uno è calda dall'altro.

MP


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E dagli.... non è un problema.... ciascun accumulo da quello che può, finché può....

Se uno dei due diventa freddo vuol dire che ha trasferito tutta l'energia che è riuscito ad accumulare. A quel punto rimane l'altro,... che continuerà a trasferire energia finché può.

Se decidi di stoppare il passaggio dell'acqua da un accumulo quando diventa freddo, semplicemente l'altro trasferirà la sua energia in meno tempo.... ma sempre quella sarà.
 
No sergio, leggi bene: per come è fatto il suo impianto (che è il problema fondamentale) quando un accumulo è "scarico" continua apassarci attravrso acqua, e quindi al terzo accumulo arriva una miscela con acqua "fredda" dall'accumulo scarico e calda da quello ancora carico. In questa situazione può succedere che se nell'accumulo scarico l'acqua è a 35° e in quello carico a 60°, al boiler della caldaia arriva acqua a diciamo 45° e magari la caldaia attacca (quando basterebbe perlevare solo dal secondo accumulo, che è caldo a sufficienza). Lui al momento non può stoppare nessun accumulo e lavorare solo sull'altro.
 
Una 3vie motorizzata controllata da una centralina differenziale tra le temperature dei due accumuli?
 
Yapok..chiaro..tuttavia se lui dice che si svuota prima uno e poi l'altro...cioè entrambi..nessuna energia è stata sprecata. L acaldaia avra magari integrato 2 volte fra 35 e 50 invece che 1 volta fra 10 e 50..ma il suo consumo a fine girnata sara stato uguale.

Se invece uno si svuota e l'altro resta a fine giornata con una T sufficiente a fare acs senza integrazione...in effetti è uno spreco..doppio..da un lato parte la caldaia..dall'altro avendo accumulo gia caldo il giorno dopo il solare parte dopo, dovendo prima sorpassare la T accumulo.

Yapok, la tua soluzione di trasferire calore da un accumulo all'altro..alla fine...non farà altro che miscelare i 2 accumuli, ricavando una T media (se ne hai uno a 50 e uno a 30 , diciam in alto, inizi a spostare calore verso 30 sino a quando iniziarai a prelevare dal lato caldo 40 e troverai lato freddo 40...ma di fatto oggi quando preleva verso il boile meescola 50 e 30 ottenendo 40..temo non cambi nulla)

Forse una soluzione sarebbe di mettere una deviatrice pilotata da un termostato differenziale..che apra verso accumulo che sente piu caldo..esempio ..sono su A..se sento B pu alto di 1 grado, apro verso B..e cosi via..cosi in alto li avrei sempre a stessa T +/- 1 grado.

In laternativa , come dici tu..fare unico circuito di pannelli..e poi mi pare ci siano centraline in grado di gestire 2 accumuli , sempre con deviatrice..ma la modifica rischia di essere pesante.
 
Una 3vie motorizzata controllata da una centralina differenziale tra le temperature dei due accumuli?
Ad esempio...

Yapok..chiaro..tuttavia se lui dice che si svuota prima uno e poi l'altro...cioè entrambi..nessuna energia è stata sprecata. L acaldaia avra magari integrato 2 volte fra 35 e 50 invece che 1 volta fra 10 e 50..ma il suo consumo a fine girnata sara stato uguale.

Se invece uno si svuota e l'altro resta a fine giornata con una T sufficiente a fare acs senza integrazione...in effetti è uno spreco..doppio..da un lato parte la caldaia..dall'altro avendo accumulo gia caldo il giorno dopo il solare parte dopo, dovendo prima sorpassare la T accumulo.
Lui dice che uno si svuota più velocemente, non uno prima e l'altro poi, quindi è il secondo caso. D'altronde come fai a svuotare prima solo un accumulo e poi l'altro quando misterpellet ha chiaramente spiegato che sono in parallelo e l'unica "regolazione" sono le perdite di carico?

In laternativa , come dici tu..fare unico circuito di pannelli..e poi mi pare ci siano centraline in grado di gestire 2 accumuli , sempre con deviatrice..ma la modifica rischia di essere pesante.
L'idea della pompetta riguardava questo: modificare l'impianto il meno possibile, poi come detto non è la più efficiente. Un'alternativa è la 3 vie o, se si sa che un accumulo è sempre il più s****to, una valvola a valle di quello che si svuota più velocemente.
 
Io ho capito che l'acs si preriscalda in entrambi in parallelo e poi si riunisce miscelata entrando nell'accumulo caldaia. Post 8.

Se è così qualunque modifica è inutile.
 
Pare che misterpellet ci abbia abbandonato, ma continuiamo per il gusto del battibecco... :)

e poi si riunisce miscelata
Dove leggi che è miscelata (limitata da miscelatore a Tset?) prima del terzo accumulo comune?
Misterpellet ha detto qual'è il problema, uno degli accumuli ad un certo punto è troppo freddo per raggiungere la t minima mentre l'altro sarebbe abbastanza caldo. Se chiudo l'uscita dell'accumulo freddo tutto passa per l'accumulo caldo e per un po' posso tirare avanti senza dover aggiungere calore nel terzo boiler...
 
Yapok..è chiaro anche a Sergio..non dice che c'è una "miscelatrice"..dice che in paralleo i due flussi si miscelano..ma non è questo che porta ad una inefficienza energetica..perche se come detto entrambi gli accumuli si svuotano, tutta l'energia prodotta viene usata.
Cosi come è vero che se cosi non fosse, uno spreco di gas potrebbe esserci...questo penso che lo condivida anche Sergio
 
perche se come detto entrambi gli accumuli si svuotano, tutta l'energia prodotta viene usata.
Se si svuotano del tutto prima che sorga il sole si, ma nella situazione attuale puoi avere acqua sufficientemente calda nell'accumulo più lento a svuotarsi (magari a sufficienza per tirare fino al giorno dopo) e al contempo la caldaia che lavora... e questo fa una differenza.

In un certo senso la miscelazione è una inefficienza energetica: non rispetto al primo principio (il calore quello è, e si conserva, d'accordo), ma rispetto al secondo (è la definizione in se di creazione di entropia: calore che passa da una fonte calda ad una fredda). Ora finché siamo sopra ai 40° o giù di li della temperatura dell'acqua non mi interessa, ma se prendo acqua "buona" (>40°) dall'accumulo caldo e "cattiva" (
È ovvio che voglio solo avere il contentino da s&t (per una volta che forse non sono io a sbagliarmi), ma dubito che avrò successo...
 
Continuare a ragionare in temperatura è fuorviante. Se si fa passare il 50 percento dell'acqua in preriscaldo da un accumulo, questo perderà tutta la sua energia utile in un tempo T. Se si fa passare il 100% perderà la sua energia utile in T/2.

Quindi non cambia proprio nulla, uno dei due finirà prima la sua energia rispetto a ora e l'altro anche.
 
Continuare a ragionare in temperatura è fuorviante.
Dissento: l'acqua deve avere una certa temperatura per essere utilizzata per fare la doccia (ed ergo non far partire la caldaia). È ovvio che non cavi dal serbatoio più calore di quanto non abbia, ma un conto è avere acqua pronta all'uso, un altro avere acqua sotto alla soglia fatidica nonostante nel serbatoio sia ancora sopra.

Continuare a ragionare in temperatura è fuorviante. Se si fa passare il 50 percento dell'acqua in preriscaldo da un accumulo, questo perderà tutta la sua energia utile in un tempo T. Se si fa passare il 100% perderà la sua energia utile in T/2

Verissimo, ma ciò è bene: è come se nel tuo impianto mettessi una miscelatrice a 30° in uscita all'acs del sanicube e in entrata sanitaria alla caldaia. Il sanicube si raffredda meno velocemente, ma l'acqua che mi arriva non va bene (e parte la caldaia)... L'accumulo già svuotato in parallelo a quello ancora da svuotare è un po' come una miscelatrice (non regolato, ma ha lo stesso effetto negativo: miscela i capri con gli agnelli). Se invece faccio fuori completamente i due accumuli senza miscelazione so che ho sfruttato tutto quel che potevo sfruttare di solare (ed a quel punto ovviamente parte comunque la caldaia). Ma magari a quel punto è già sorto il sole e posso ricominciare da capo senza usare la caldaia...
 
Ho parlato di energia UTILE.... intendendo che fosse a T utile per l'acs.

Se fosse come dici tu il nostro amico non scaricherebbe mai entrambi gli accumuli già ora.

Ma siccome non abbiamo più notizie dall'amico che ha aperto la discussione e non mi va di guadagnare post ripetendo le stesse cose magari per niente, io mi fermo qui.
 

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