Ecobonus, sismabonus, risparmio energetico e FV con accumulo esame Decreto Rilancio


qualcosa si può fare, ma non vedo tutto questo spazio per le cosidette "semplificazioni". A parte la richiesta di doppia conformità, viste le poste in gioco le cose di per sé non mi sembrano "troppo complicate"... Il problema è l'inefficienza degli SUE: per casa singola mi ci sono voluti 6 mesi per riuscire a entrare nel merito di una sanatoria, poi un altro mese e ancora non sono riusciti a dirmi quanto dovrò pagare! Neppure all'incasso sono veloci. Temo che per rendere efficienti gli uffici non esista nessuna soluzione magica. Nella bozza parlano di partire posticipando la verifica per i condoni ancora inesitati. Ora... l'ultimo condono risale al 2003, se è inesitato dopo 18 anni qualche dubbio gli dovrebbe pur venire! E quale tecnico giurerebbe formalmente sul suo esito senza prima avere un pezzo di carta col timbro dello sportello edilizia? Secondo me si continuerà come è stato finora, si continuerà con le proroghe annuali, i numeri saliranno pian piano, e magari caleranno quelli del 50%-90% scoraggiati dall'aumento dei prezzi e dalla scarsa disponibilità di imprese. Bel risultato...
 
io credo che il maggior freno sia l’ufficio comunale che non produce la documentazione necessaria.
Io sono quasi due mesi che aspetto una risposta, nel frattempo il SUE ha pure cambiato il portale web e tutte le pratiche caricare sono sparite perché non hanno migrato i dati. È rimasta solo la PEC con il numero di protocollo giusto perché la casella è tua.
Ho pure scritto al responsabile del SUE e nemmeno si è degnato di rispondere.

In un paese normale almeno le pratiche edilizie presentare dal 2000 ad oggi dovrebbero essere disponibili online in tempo reale, e fare una sanatoria leggera dovrebbe impiegare al massimo due settimane.

Mi hai fatto venire in mente un servizio di report del 2009 sulla differenza tra l'edilizia in Germania (quindi EUROPA) e la differenza penosa dell'edilizia "nostrana" italiana...... https://en-gb.facebook.com/bernardoiovenereport/videos/1262334820566298/
Riporto un virgolettato ripreso sempre dalla puntata in oggetto ma postato da altro sito:

"La via del mattone, di Bernardo Iovene
Per costruire un muro, che chiude una porta per separare in due un appartamento serve consultare il testo unico delle costruzioni regionale, quello comunale, le norme edilizie del comune, i regolamenti antisismici, le norme sugli impianti … faldoni di documenti da presentare, testi da consultare, bolli da pagare .
Se poi ci mettiamo che le norme non sono chiare (per cui il professionista che dovrebbe presentare il progetto deve consultare il comune), cambiano da comune a comune e cambiano persino i moduli per le domande. Questo è il quadro poco esaltante dell'edilizia domestica italiana.

Per un muro servono 12 mesi, 12500 euro per tasse (compresi gli oneri di urbanizzazione perchè si divide in due la casa) e i costi dell'impresa.
E gli enti locali, come il comune di Bologna, devono pagare pure gli affitti per i locali dove depositare tutti i faldoni.

Ma non ci doveva essere il Piano case del governo? Spiegava il ministro Fitto che, causa il terremoto dell'Aquila, è mancato il decreto sulla semplificazione, con gli accordi con le regioni.

E all'estero?
Iovene è andato a Gruenwald, a Monaco.
Il principio alla base è l'opposto a quello italiano: qui si presuppone che il citadino le rispetti le leggi. Dunque se il progetto per la casa rispetta il piano edilizio, basta un progetto spedito per posta e dopo tre settimane, se non ci sono problemi, i lavori possono iniziare.
In caso di irregolarità e abusivismo, sono i vicini di casa stessa che, accorgendosi dell'abuso, farebbero fermare i lavori.
Poche norme, pochi abusi e tanti controlli."


E poi vogliamo rilanciare l'edilizia in italia....... mi viene solo da ridere......
 
Sono nati prima gli abusi o prima la burocrazia (che li avrebbe generati)?

Bel dilemma. Un po' come la gallina e l'uovo...

Forse, prima di identificare il problema nel Comune, del SUE, nella burocrazia, etc., occorrerebbe ricordarsi che i soggetti di cui sopra (sino ad arrivare allo Stato), siamo NOI STESSI!

Nessun intento polemico con nessuno; solo riflessioni (personali) abbastanza OT.
 
qualcosa si può fare, ma non vedo tutto questo spazio per le cosidette "semplificazioni". A parte la richiesta di doppia conformità, viste le poste in gioco le cose di per sé non mi sembrano "troppo complicate"... Il problema è l'inefficienza degli SUE: per casa singola mi ci sono voluti 6 mesi per riuscire a entrare nel merito di una sanatoria, poi un altro mese e ancora non sono riusciti a dirmi quanto dovrò pagare! Neppure all'incasso sono veloci. Temo che per rendere efficienti gli uffici non esista nessuna soluzione magica. Nella bozza parlano di partire posticipando la verifica per i condoni ancora inesitati. Ora... l'ultimo condono risale al 2003, se è inesitato dopo 18 anni qualche dubbio gli dovrebbe pur venire! E quale tecnico giurerebbe formalmente sul suo esito senza prima avere un pezzo di carta col timbro dello sportello edilizia? Secondo me si continuerà come è stato finora, si continuerà con le proroghe annuali, i numeri saliranno pian piano, e magari caleranno quelli del 50%-90% scoraggiati dall'aumento dei prezzi e dalla scarsa disponibilità di imprese. Bel risultato...

Se poi leggi nel PNRR quanti miliardi sono destinati ad assumere nuovo personale nell’illusione che questo possa risolvere i problemi di lentezza della PA ti viene da piangere.

In Italia la burocrazia non verrà mai semplificata perché fa parte nel nostro background culturale. E più si parla di semplificare e più burocrazia viene aggiunta.
 
Ultima modifica:
Tra le semplificazioni possibili inserite nella bozza di semplificazione c'è anche la ridefinizione di impianto termico in cui rientrerebbero anche gli impianti non fissi.
L'intenzione singolo condomino, indipendentemente da eventuali lavori sulle parti comuni, potrebbe determinare un grande punto di svolta nell'impasse determinato dalle regole imposte agli edifici condominiali o plurifamiliari.
Sostituzione di generatori a gas con PdC e nuovi infissi concorrono da sole a determinare il salto di due classi senza che si debba necessariamente intervenire sulle facciate dei condomini
secondo me ti sfugge il significato della parola semplificazione.

già oggi cambiando caldaia, infissi e mettendo il fotovoltaico anche il singolo appartamento può aumentare di due classi energetiche, no?
cambiando la definizione di impianto termico si “amplia” (che ha un significato ben diverso dalla parola “semplifica”) l’ambito di applicazione, un po’ come quando all’inizio la lobby delle caldaie ha fatto inserire il loro prodotto nella legge
 
Questo permetterà a tutte le case che non sono raggiunte dal gas e bruciano di tutto nei camini, nelle stufe a legna o a pellet per scaldarsi, di installare col 110% PDC e inquinare meno.
 
dando il colpo di grazia alla possibilitá che gli interventi inizino ad interessare i grandi condomini delle grandi cittá, determinando cosí un impatto un po` piú rilevante sugli aspetti ambientali che, in astratta teoria, giustificano queste misure..

Evvai di cappotto a chiazze un po si un po no...
 
Il cappotto sicuramente no : le parti condominiali non si possono toccare senza l'ok del condominio.
Molte abitazioni potrebbero però fare il salto di 2 classi anche con interventi sui singoli appartamenti (decisamente più semplici da avviare).

Ti faccio il mio esempio :
11.900 kWh di fabbisogno per riscaldamento invernale
riscaldamento condominiale centralizzato con contabilizzatore con 1.250€ di quota consumo (le quote legate alla proprietà/manutenzione ovviamente non le conto).

Ho installato PDC aria-aria penta-split e ora consumo:
circa 1.900 kWh l'anno per scaldare (quasi gratis grazie al FV ma se li avessi acquistati da rete mi sarebbero costati 300€ invece degli oltre 1.250€ di consumi).
75€ l'anno di quota consumo per il riscaldamento condominiale che uso solo nei 3 bagni e 1 ora al mattino nel corridoio della zona notte (poi apro le porte delle camere e il corridoio si scalda con le PDC).

L'ambiente ringrazia e il mio portafoglio anche.

Nel mio condominio non è possibile fare il cappotto termico e la sostituzione della sola centrale termica non basterebbe per il salto di 2 classi.
Ci sono 100 appartamenti che potrebbero potenzialmente installare PDC, tende da sole per spendere meno per raffrescare, diversi potrebbero sostituire le finestre (c'è chi ha ancora quelle con vetro singolo e spifferi di 50 anni fa), chi vuole potrebbe fare l'insufflaggio.

Io ho già PDC, FV, teste termostatiche digitali su 11 dei miei 16 termosifoni, finestre con doppi vetri e tende da sole estive e invernali (pergotende in crystall o cappotto richiudibile che dir si voglia).
Gli altri appartamenti con il mio stesso taglio e meno accorgimenti hanno una quota a consumo di 2.000€ l'anno.
 
Ultima modifica:
nelle stufe a legna o a pellet per scaldarsi, di installare col 110% PDC e inquinare meno.
Inquinare meno sono d'accordissimo...
Il problema è che il pellet è ritenuto rinnovabile e il salto di 2 classi è molto improbabile sostituendo una stufa a pelet con una pompa di calore (anche se abbinata al FTV)...

75€ l'anno di quota consumo per il riscaldamento condominiale che uso solo nei 3 bagni e 1 ora al mattino nel corridoio della zona notte (poi apro le porte delle camere e il corridoio si scalda con le PDC).
Come la contabilizzi?
Non mi è chiaro, quindi se ti sei staccata dal centralizzato o sei ancora allacciata ma consumi molto meno e hai contabilizzatori di calore e consumo...

saluti
 
Sono ancora allacciata al contabilizzato ma da quando ho la PDC ho drasticamente ridotto i consumi con i termosifoni.

Ogni termosifone ha il proprio contabilizzatore e annualmente una ditta ci fa il prospetto con i conteggi.
Visto il primo prospetto, mi sono fatta un foglio excel in cui annoto settimanalmente i consumi (e li confronto con gli anni precedenti) e so già orientativamente quanto spenderò.

Per staccarmi dovrei fare lavori importanti per togliere o far sigillare i termosifoni ma il risparmio sarebbe sottile perché chi si è staccato paga comunque buona parte della quota fissa (in base ai millesimi di proprietà e al calore “involontario” dei tubi che passano lungo le sue pareti e pavimenti).
 
C'è un pò di miopia in giro? Il singolo condomino oggi non può muoversi in autonomia se non dopo che il condominio ha deciso di eseguire i trainanti e verificato il salto di classe di tutto il condominio. Questo oggi non è possibile dappertutto per la contrarietà di molti condomini, per la presenza di diffuse difformità edilizie interne e nelle parti comuni, per le complicazioni nell'indire assemblee condominiali in periodo covid, per la contrarietà di molti amministratori che peraltro aggiungerebbero la loro parcella ai costi già esosi degli altri professionisti . Basterebbe comprendere solo questa maggiore libertà per accorgersi della portata innovativa e semplificativa delle modifiche in discussione che, ripeto, sono ancora in mente dei
 
"Basterebbe comprendere solo questa maggiore libertà per accorgersi della portata innovativa e semplificativa delle modifiche in discussione che, ripeto, sono ancora in mente dei politici"

Bravo è quello che non si comprende ed è esattamente quello che il governo cerca di fare, abbattere ostacoli formali.
 
Buongiorno a tutti

purtroppo dopo aver iniziato a fare preventivi e capito bene a cosa si va incontro temo che rinuncerò.
La mia situazione è di una casa singola di circa 200mq

Preventivo arch 30k€
termotecnico 21k€
cappotto 37 k€
Copertura 25 k€
Serramenti 35k€

La banca mi propone un finanziamento al 5% che se va tutto bene pago un po di interessi, se qualcosa va storto mi trovo dopo il nono mese delle rate da 6000€ tipo..

Mi manca ancora il fotovoltaico ma, visti gli importi, che da un lato sono gonfiati, e dall'altro non avrei mai speso (es il termotecnico) credo ripiegheró per lavori al 50% senza cavilli particolari e li farò con calma (prima tetto e fv, poi vedrò se solo serramenti o anche cappotto tra qualche anno).

Il timore che ho è quello di indebitarmi per lavori che se qualcosa va storto sono molto più del valore che realmente hanno nel mercato.

Inoltre ho la matematica certezza di sofrare i massimali, visti i preventivi.

Aggiungeteci poi le tensioni sulle materie prime (in questo periodo ci sono anche aumenti del 40% o più su materie plastiche e metalli)

Altri si sono nelle mie condizioni di far marcia indietro?
mi faccio troppi problemi che non ci sono?
 
Buongiorno a tutti

purtroppo dopo aver iniziato a fare preventivi e capito bene a cosa si va incontro temo che rinuncerò.
La mia situazione è di una casa singola di circa 200mq

Preventivo arch 30k€
termotecnico 21k€
cappotto 37 k€
Copertura 25 k€
Serramenti 35k€

La banca mi propone un finanziamento al 5% che se va tutto bene pago un po di interessi, se qualcosa va storto mi trovo dopo il nono mese delle rate da 6000€ tipo..

Mi manca ancora il fotovoltaico ma, visti gli importi, che da un lato sono gonfiati, e dall'altro non avrei mai speso (es il termotecnico) credo ripiegheró per lavori al 50% senza cavilli particolari e li farò con calma (prima tetto e fv, poi vedrò se solo serramenti o anche cappotto tra qualche anno).

Il timore che ho è quello di indebitarmi per lavori che se qualcosa va storto sono molto più del valore che realmente hanno nel mercato.

Inoltre ho la matematica certezza di sofrare i massimali, visti i preventivi.

Aggiungeteci poi le tensioni sulle materie prime (in questo periodo ci sono anche aumenti del 40% o più su materie plastiche e metalli)

Altri si sono nelle mie condizioni di far marcia indietro?
mi faccio troppi problemi che non ci sono?

Beh, il primo problema che vedo sono i primi due importi... 10 volte il loro prezzo
 
Beh, il primo problema che vedo sono i primi due importi... 10 volte il loro prezzo

Concordo cappotto, copertura e serramenti non sembrano essere fuori dal mondo... architetto e termotecnico che cavolo devono fatturare per 50k? Non li paghi per una nuova costruzione quelle cifre... cosa ti hanno messo nel preventivo come voci di spesa davide833 ?
 
Concordo cappotto, copertura e serramenti non sembrano essere fuori dal mondo... architetto e termotecnico che cavolo devono fatturare per 50k? Non li paghi per una nuova costruzione quelle cifre... cosa ti hanno messo nel preventivo come voci di spesa davide833 ?

Serramenti 35k€ non fuori dal mondo?
2 anni fa ho cambiato 10 serramenti (2 porte finestre + 8 finestre) a 7500euro.
su 200mq non credo ci siano 50 serramenti :-)
 
Serramenti 35k€ non fuori dal mondo?
2 anni fa ho cambiato 10 serramenti (2 porte finestre + 8 finestre) a 7500euro.
su 200mq non credo ci siano 50 serramenti :-)

Serramenti sono 17 finestre da 120 x 140 più zanzariere relative e scuri, tutto in legno.
il controtelaio esistente e le spalline per il cappotto costringeranno non ad avere un serramento particolarmente importante.
 
Concordo cappotto, copertura e serramenti non sembrano essere fuori dal mondo... architetto e termotecnico che cavolo devono fatturare per 50k? Non li paghi per una nuova costruzione quelle cifre... cosa ti hanno messo nel preventivo come voci di spesa davide833 ?

Il termotecnico dallo studio di fattibilità, legge 10, pratiche Enea e computo dei.

Architetto verifica di legittimità, scia, sicurezza, dl, computo dei.
 
Serramenti 35k€ non fuori dal mondo?
2 anni fa ho cambiato 10 serramenti (2 porte finestre + 8 finestre) a 7500euro.
su 200mq non credo ci siano 50 serramenti :-)

Posso dire che io per 15 serramenti a rispetto delle normative attuali sono sui 30K includendo i frangisole elettrici (circa 15k+15k). Purtroppo nella mia zona climatica (F) i prezzi al m2 lievitano a causa dei vincoli normativi. Avessi potuto mettere i classici serramenti da 1,2/1,3 W/m2k i prezzi si dimezzavano...

davide833 con quei valori io manderei tutti a stendere... il termotecnico tra l'altro non deve nemmeno pensare all'impianto che da quanto hai scritto non prevedi di cambiare... boh resto sempre più allibito da quanto si stia lucrando su questi lavori... fino a poco tempo fa per questi lavori già tanto se arrivavi a 5K di studio. Cioè l'architetto prende il 30% del totale lavori? A saperlo mi apro un P.IVA al volo e mi sistemo per qualche anno per fare due calcoli in croce.
 

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