Ecobonus, sismabonus, risparmio energetico e FV con accumulo esame Decreto Rilancio


dal 2021 al 2023 (al 30 giugno 2023 per gli interventi effettuati dagli IACP, a condizione almeno il 60% dei lavori siano stati effettuati alla fine del 2022; al 31 dicembre 2022 per gli interventi effettuati dai condomini , a condizione che almeno il 60% dei lavori sia stato effettuato entro il 30 giugno precedente)
Quindi in realtà la proroga sarebbe fino al 2022...

Ma che vuol dire e soprattutto che strumento finanziario è il "pagamento anticipato" tra le virgolette subito dopo "cessione del credito" sempre tra le virgolette?
Potrebbe essere lo sconto in fattura...

Ma figurati, non è che geometri pressapochisti diventeranno magicamente rigorosi “farmacisti”., sempre tali rimarranno.
E' sempre questione di volontà delle persone... nient'altro...

saluti
 
"Quindi in realtà la proroga sarebbe fino al 2022... "

Ora è così ma a maggio esce la semplificazione per documentazione necessaria e nella finanziaria prossima ci sarà la proroga al 12/2023, lo ha annunciato lo stesso Draghi in conferenza stampa.

Si tratterà di vedere come verrà estesa la platea dei possibili fruitori.
 
di fatto la proroga al 2023 al momento è una autorevole dichiarazione di intenti e, in assenza di nuovi DL, tale rimarrà fino a fine anno. Se uno nei prossimi mesi deve firmare un contratto per l'esecuzione dei lavori e conta sulla proroga... lo fa a suo rischio e pericolo. Il rischio può essere limitato, ma gli importi in gioco possono essere notevoli.
 
L'Ena ha presentato la sua relazione alle Camere sull'andamento del 110% e questi sono i risultati ad oggi ( mi sembra ancora troppo poco perchè costituisca rilancio).

"Superbonus 110%: sono circa 12mila gli interventi ad oggi avviati. Lo ha reso noto l'ENEA nell'audizione di ieri dinanzi alle commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera.

“In questo numero sono inclusi tutti i tipi i intervento da quelli avviati che hanno raggiunto il 30 del Sal, a quelli più avanti fino a quelli conclusi”, hanno precisato i dirigenti dell'ENEA nel corso dell'audizione.

“In termini numerici per la maggior parte questi interventi si riferiscono a case unifamiliari. Gli interventi più gettonati sono peraltro di piccolo cabotaggio e riguardano l'installazione di pannelli fotovoltaici o la sostituzione di impianti”, ha reso noto l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile. I lavori riguardanti interi edifici, “per quanto minoritari in numero, considerati in valore, riescono ad avvicinarsi ai dati raggiunti dalle case unifamiliari”.

Il superbonus 110% non riesce ancora a sfondare negli edifici condominiali, dove riguarda solo una minima parte.

Secondo il presidente dell'Enea, Federico Testa,
il caro prezzi “potrebbe sabotare la misura”, e occorre vigilare. ( se ne sono accorti con un pò di ritardo)

“Il prezzo di un noleggio dei ponteggi è raddoppiato negli ultimi tre mesi e anche i prezzi delle materie prime necessarie per realizzare opere di efficientamento energetico stanno salendo tanto che ci sono imprese che fanno preventivi con scadenza a 10 giorni”, ha detto Testa."
 
Sentenza preoccupante, considerando che un buon 80% delle famiglie ha un conto cointestato moglie/marito se non anche figli maggiorenni... secondo voi nel caso della cessione del credito potrebbero esserci problemi in tal senso?

Ho chiesto info al mio commercialista, può essere visto che non hanno messo dati che abbia fatto un errore in fase di richiesta, le ipotesi possono essere molteplici, quella che gli e saltato in mente al volo è che quando ha fatto il bonifico ha lasciato i due nomi o i due C.F. di conseguenza la detrazione spetta al 50% di entrambi sempre che ci sia Irpef disponibile, perché un conto cointestato è legalmente al 100% di entrambi i correntisti salvo diverse disposizioni in fase di contratto.
Mi diceva che addirittura si può pagare da un conto anche i saldi di altri benificiari basta inserire i C.F. e dati di ognuno, quindi qualcosa di non corretto deve aver fatto
 
Buongiorno, credo di far cosa gradita a qualcuno nel riportare in allegato le modifiche alla legge 77/2020 in corso di discussione; dovrebbero approdare a maggio nel decreto "semplificazioni transizione ecologica".
In sostanza, unitamente a proroghe e semplificazioni varie (proroghe, definizione di impianto termico) potrebbero avviare gli interventi autonomamente anche i singoli appartamenti in condominio.
 

Allegati

potrebbero avviare gli interventi autonomamente anche i singoli appartamenti in condominio.

dando il colpo di grazia alla possibilitá che gli interventi inizino ad interessare i grandi condomini delle grandi cittá, determinando cosí un impatto un po` piú rilevante sugli aspetti ambientali che, in astratta teoria, giustificano queste misure..
 
Buongiorno, credo di far cosa gradita a qualcuno nel riportare in allegato le modifiche alla legge 77/2020 in corso di discussione; dovrebbero approdare a maggio nel decreto "semplificazioni transizione ecologica".
In sostanza, unitamente a proroghe e semplificazioni varie (proroghe, definizione di impianto termico) potrebbero avviare gli interventi autonomamente anche i singoli appartamenti in condominio.

E quali sarebbero le semplificazioni?
 
È chiaro che il freno maggiore alla diffusione massiva dell'ecobonus sia la mancanza della piena regolarità urbanistica (ed affini) della maggior parte degli edifici privati (grossi condomini esclusi).

Chi, invocando "semplificazioni", immagina deroghe sul punto, resterà deluso.
 
E quali sarebbero le semplificazioni?


E' chiaro che per edifici unifamiliari, requisiti minimi, asseverazioni, regolarità urbanistica, APE, Cam, visti di conformità etc etc non stanno modificando alcunchè, ma le pare poco che i singoli condomini potranno ora attivarsi singolarmente senza essere legati alle decisioni condominiali o irregolarità presenti nelle parti comuni/private nel condominio. Si realizzerebbe quello che è il principio basilare rispetto alla legge cioè che tutti i cittadini sono ......
 
una cosa inaspettata è che, stando al testo, le proroghe verrebbero incluse già nel decreto di Maggio e non nella legge di stabilità a fine anno, come aveva preannunciato Draghi... "[...] Per il futuro, il Governo si impegna a inserire nel disegno di legge di bilancio per il 2022 una proroga dell’ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021, con riguardo agli effetti finanziari [...]"
 
e non c'è invece cenno riguardo alla principale "semplificazione" richiesta... ovvero l'eliminazione del requisito di doppia conformità edilizia-urbanistica. Che mi sembrerebbe più che ragionevole: se una opera non prevista nei piani è permessa applicando le norme attuali, perché esigere che lo fosse anche al momento della realizzazione?
 
Cero è sorprendente. Probabilmente si sono accorti che gli impegni di spesa per l'incentivazione degli interventi al 110% inseriti nella legge 77/2020 (1.3 miliardi€) sono lontani dal poter essere raggiunti
 
E' chiaro che per edifici unifamiliari, requisiti minimi, asseverazioni, regolarità urbanistica, APE, Cam, visti di conformità etc etc non stanno modificando alcunchè, ma le pare poco che i singoli condomini potranno ora attivarsi singolarmente senza essere legati alle decisioni condominiali o irregolarità presenti nelle parti comuni/private nel condominio. Si realizzerebbe quello che è il principio basilare rispetto alla legge cioè che tutti i cittadini sono ......

Mi sembra una interpretazione arbitraria.
Io leggo che, con la modifica, per le parti comuni si chiede la conformità urbanistica solamente della quota parte soggetta ad intervento e non di tutte le parti comuni, quindi se ad esempio si trova un abuso nella zona cantine ma il progetto è la sistemazione del tetto allora è ok (e qua dovrebbero spiegare perché questo principio non dovrebbe essere applicabile anche per le unifamiliari). Il singolo condominio difficilmente potrà attivarsi autonomamente con interventi solo su casa propria salvo il salto di 2 classi. Ritengo comunque importante per i condomini fare un lavoro complessivo
 
È chiaro che il freno maggiore alla diffusione massiva dell'ecobonus sia la mancanza della piena regolarità urbanistica (ed affini) della maggior parte degli edifici privati (grossi condomini esclusi).

Chi, invocando "semplificazioni", immagina deroghe sul punto, resterà deluso.
io credo che il maggior freno sia l’ufficio comunale che non produce la documentazione necessaria.
Io sono quasi due mesi che aspetto una risposta, nel frattempo il SUE ha pure cambiato il portale web e tutte le pratiche caricare sono sparite perché non hanno migrato i dati. È rimasta solo la PEC con il numero di protocollo giusto perché la casella è tua.
Ho pure scritto al responsabile del SUE e nemmeno si è degnato di rispondere.

In un paese normale almeno le pratiche edilizie presentare dal 2000 ad oggi dovrebbero essere disponibili online in tempo reale, e fare una sanatoria leggera dovrebbe impiegare al massimo due settimane.
 
Tra le semplificazioni possibili inserite nella bozza di semplificazione c'è anche la ridefinizione di impianto termico in cui rientrerebbero anche gli impianti non fissi.
L'intenzione di concedere autonomia al singolo condomino, indipendentemente da eventuali lavori sulle parti comuni, potrebbe determinare un grande punto di svolta nell'impasse determinato dalle regole imposte agli edifici condominiali o plurifamiliari.
Sostituzione di generatori a gas con PdC e nuovi infissi concorrono da sole a determinare il salto di due classi senza che si debba necessariamente intervenire sulle facciate dei condomini, dove l'indisponibilità dei ponteggi sta fermando moltissimi progetti, o dover riportare nuovamente ad una gestione centralizzata il riscaldamento (dopo che molti condomini lo hanno abbandonato) e che è fonte di notevoli complicazioni rispetto all'autonomia degli impianti singoli. Inoltre liberarsi dal deadle embrace con i GC potrebbe essere un grande segno di civiltà. Dalla semplice lettura della bozza in circolazione è manifesta questa intenzione. Se non fosse abbastanza chiaro aggiungo come verrebbe modificato il testo dell'articolo 1 della legge 77 che vedrebbe scomparire la parte in rosso consentendo quindi l'ammissibilità degli interventi sia a edifici unifamiliari che ad unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari (cioè singoli appartamenti).
Naturalmente in questo caso il condizionale è d'obbligo.


art.1 comma c) interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria,
art 1 bis (introdotto dalla legge agosto) Ai fini del presente articolo, per “accesso autonomo dall’esterno” si intende un accesso indipendente, non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o da giardino anche di proprietà non esclusiva. Un’unità immobiliare può ritenersi “funzionalmente indipendente” qualora sia dotata di almeno tre delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva: impianti per l’approvvigionamento idrico; impianti per il gas; impianti per l’energia elettrica; impianto di climatizzazione invernale.
 
io credo che il maggior freno sia l’ufficio comunale che non produce la documentazione necessaria.
Io sono quasi due mesi che aspetto una risposta, nel frattempo il SUE ha pure cambiato il portale web e tutte le pratiche caricare sono sparite perché non hanno migrato i dati. È rimasta solo la PEC con il numero di protocollo giusto perché la casella è tua.
Ho pure scritto al responsabile del SUE e nemmeno si è degnato di rispondere.

In un paese normale almeno le pratiche edilizie presentare dal 2000 ad oggi dovrebbero essere disponibili online in tempo reale, e fare una sanatoria leggera dovrebbe impiegare al massimo due settimane.

Siamo in Italia non in Usa, io sono fermo prima i 60gg per avere accesso agli atti e ora in attesa regione che tra 60gg si degnino di rispondere, poi dovrò fare la scia in comune e altri 60 andati per poi finalmente aprire la pratica figo mezzo anno buttato, è qui che dovrebbero tagliare i tempi non su cazzate, se una casa è sanabile si sana se no si farà quel che serve, ma in tempi brevi anche in 30gg contro i 180gg ma la vedo una strada non percorribile
 

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