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Allora, i calcoli sono ostici?
Allora mettete un misuratore di flusso sull'alimentazione degli iniettori. Tra il filtro del carburante ed i corpi farlfallati nei benzina o tra il filtro carburante e la pompa di inizione in un diesel.
Il dispositivo deve essere adatto alle pressioni in gioco, ed in grado di misurare basse portate. Poi prendetevi un computerino portatile con un interfaccia rs232 che collegherete al bel misuratorino di flusso. Poi andate in giro in città e tramite un bel softwarino fate il grafico della portata rilevata in concomitanza delle accellerate.
Noterete che tutte le volte che andrete ad acellerare la massa dell vostro piccolo mezzo da 1000Kg userete uno spruzzo gigantesco di combustibile. Quel combustibile sarà bruciato per acellerare il mezzo in questione. Ora, poco innanzi, dovrete fermare il vostro mezzo da 1000Kg, e se anche spengete il motore dovrete frenare da diciamo 50Km/h a zero i 1000Kg in questione. Tralascio i conti, ma è evidente che maggiore è l'accelerazione che si vuole ottenere maggiore è l'energia impiegata. Altrettanto vale per l'inverso. Chiaramente, poi ci sono i rendimenti. Non tutto il combustibile impiegato nelle accelerazioni viene reso sotto forma di energia ma dovete considerare anche che chi costruisce i motori non è proprio un deficiente e forse ne capisce qualcosina più di voi. E non si è accorto che il profilo delle camme dell'albero a camme, il rapporto di compressione, il rapporto di riduzione del cambio, l'angolo di anticipo dell'accenzione (su due curve spezzate o più) variabile a seconda del numero di giri, la quantità di combustibile iniettato dal dispositivo di ripresa, la correzione imposta dal catalizzatore e dalla sonda lambda, il rendimento calorimetrico allo scarico,la temperatura di lavoro del motore, il tipo di combustibile, la pressione della pompa di alimentazione, la pressione dei gas di scarico e la depressione nei condotti di aspirazione, l'angolo di correzione del corpo farfallato e chissà quante cose mi sono dimenticato.... possono semplicemente essere perfettibili aggiungendo un dispositivo sullo scarico o nel circuito di raffreddamento incrementando il rendimento totale a tutti i regimi.....
Voglio semplicemente dire che oggi non è facile perfezionare un oggetto già prodotto, è che è maledettamente difficile farlo senza prima essersi fatti un mazzo esagerato studiando e lavorando in un laboratorio che solo grandi aziende si possono permettere. Anche se non sempre coloro che ci lavorano sono cime, ma comunque qualcuno che ci capisce c'è sempre.
Ciao!
Allora mettete un misuratore di flusso sull'alimentazione degli iniettori. Tra il filtro del carburante ed i corpi farlfallati nei benzina o tra il filtro carburante e la pompa di inizione in un diesel.
Il dispositivo deve essere adatto alle pressioni in gioco, ed in grado di misurare basse portate. Poi prendetevi un computerino portatile con un interfaccia rs232 che collegherete al bel misuratorino di flusso. Poi andate in giro in città e tramite un bel softwarino fate il grafico della portata rilevata in concomitanza delle accellerate.
Noterete che tutte le volte che andrete ad acellerare la massa dell vostro piccolo mezzo da 1000Kg userete uno spruzzo gigantesco di combustibile. Quel combustibile sarà bruciato per acellerare il mezzo in questione. Ora, poco innanzi, dovrete fermare il vostro mezzo da 1000Kg, e se anche spengete il motore dovrete frenare da diciamo 50Km/h a zero i 1000Kg in questione. Tralascio i conti, ma è evidente che maggiore è l'accelerazione che si vuole ottenere maggiore è l'energia impiegata. Altrettanto vale per l'inverso. Chiaramente, poi ci sono i rendimenti. Non tutto il combustibile impiegato nelle accelerazioni viene reso sotto forma di energia ma dovete considerare anche che chi costruisce i motori non è proprio un deficiente e forse ne capisce qualcosina più di voi. E non si è accorto che il profilo delle camme dell'albero a camme, il rapporto di compressione, il rapporto di riduzione del cambio, l'angolo di anticipo dell'accenzione (su due curve spezzate o più) variabile a seconda del numero di giri, la quantità di combustibile iniettato dal dispositivo di ripresa, la correzione imposta dal catalizzatore e dalla sonda lambda, il rendimento calorimetrico allo scarico,la temperatura di lavoro del motore, il tipo di combustibile, la pressione della pompa di alimentazione, la pressione dei gas di scarico e la depressione nei condotti di aspirazione, l'angolo di correzione del corpo farfallato e chissà quante cose mi sono dimenticato.... possono semplicemente essere perfettibili aggiungendo un dispositivo sullo scarico o nel circuito di raffreddamento incrementando il rendimento totale a tutti i regimi.....
Voglio semplicemente dire che oggi non è facile perfezionare un oggetto già prodotto, è che è maledettamente difficile farlo senza prima essersi fatti un mazzo esagerato studiando e lavorando in un laboratorio che solo grandi aziende si possono permettere. Anche se non sempre coloro che ci lavorano sono cime, ma comunque qualcuno che ci capisce c'è sempre.
Ciao!