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Energia dall'automobile


Allora, i calcoli sono ostici?
Allora mettete un misuratore di flusso sull'alimentazione degli iniettori. Tra il filtro del carburante ed i corpi farlfallati nei benzina o tra il filtro carburante e la pompa di inizione in un diesel.
Il dispositivo deve essere adatto alle pressioni in gioco, ed in grado di misurare basse portate. Poi prendetevi un computerino portatile con un interfaccia rs232 che collegherete al bel misuratorino di flusso. Poi andate in giro in città e tramite un bel softwarino fate il grafico della portata rilevata in concomitanza delle accellerate.
Noterete che tutte le volte che andrete ad acellerare la massa dell vostro piccolo mezzo da 1000Kg userete uno spruzzo gigantesco di combustibile. Quel combustibile sarà bruciato per acellerare il mezzo in questione. Ora, poco innanzi, dovrete fermare il vostro mezzo da 1000Kg, e se anche spengete il motore dovrete frenare da diciamo 50Km/h a zero i 1000Kg in questione. Tralascio i conti, ma è evidente che maggiore è l'accelerazione che si vuole ottenere maggiore è l'energia impiegata. Altrettanto vale per l'inverso. Chiaramente, poi ci sono i rendimenti. Non tutto il combustibile impiegato nelle accelerazioni viene reso sotto forma di energia ma dovete considerare anche che chi costruisce i motori non è proprio un deficiente e forse ne capisce qualcosina più di voi. E non si è accorto che il profilo delle camme dell'albero a camme, il rapporto di compressione, il rapporto di riduzione del cambio, l'angolo di anticipo dell'accenzione (su due curve spezzate o più) variabile a seconda del numero di giri, la quantità di combustibile iniettato dal dispositivo di ripresa, la correzione imposta dal catalizzatore e dalla sonda lambda, il rendimento calorimetrico allo scarico,la temperatura di lavoro del motore, il tipo di combustibile, la pressione della pompa di alimentazione, la pressione dei gas di scarico e la depressione nei condotti di aspirazione, l'angolo di correzione del corpo farfallato e chissà quante cose mi sono dimenticato.... possono semplicemente essere perfettibili aggiungendo un dispositivo sullo scarico o nel circuito di raffreddamento incrementando il rendimento totale a tutti i regimi.....
Voglio semplicemente dire che oggi non è facile perfezionare un oggetto già prodotto, è che è maledettamente difficile farlo senza prima essersi fatti un mazzo esagerato studiando e lavorando in un laboratorio che solo grandi aziende si possono permettere. Anche se non sempre coloro che ci lavorano sono cime, ma comunque qualcuno che ci capisce c'è sempre.
Ciao!
 
CITAZIONE
misuratore di flusso sull'alimentazione degli iniettori

Certe macchine come già postato hanno il computerino (non so come lavori ma probabilmente come dici tu, è possibile addirittura che il controlo avvenga proprio su ogni iniettore) che ti dice quanto stai consumando e senza che nessuno faccia ciò che hai detto, posso confermare pienamente che l'energia spesa per accelerare è pazzesca. Dati per chi non ci crede ancora: motore renault 1.2 16V lanciato sugli 80 costanti consuma circa 4 l x 100Km. Quando invece si pigia "a tavoletta" in accenerazione si arriva oltre i 25 l x 100km.
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In accelerazione "normale" sempre si passano i 10 l x 100km.
I conti che ho fatto su NON POSSONO
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rendere l'idea ma sono il primo a dirlo!
Per chi si ostina a non credere si vada a vedere qualche sito che tratta argomento centraline
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(da qualche parte anche già lincato qui) per vedere che le cose che scrive Lowrence sn tutte vere!!
Saluti automobilisti!
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Edited by m.vegeth - 10/1/2005, 17:56
 
Grazie, grazie. Da un ex fissato preparatore di motori....
come? Ebbene, si ho fatto anche quel lavoro li.
Molti secoli fa, meno male perchè a quell'epoca era più divertente, carburatori, pompe di ripresa, niente computer e centraline a scatola chiusa. Alberi a camme pistoni con camere di turbolenza, valvole al sodio...
Ehhh quanti bei ricordi.....
 
Bene, fatti un conto se il rendimento è del 25% ( e mi pare tanto) vuol dire che sulla ruota butteresti dai 200 ai 400 W/h ogni 5 minuti. Una cifra. Considera quanto dura una frenata 200W/h sono 12KW/1' o 720KW/Sec. Due secondi di frenata 360KW. Magari in quei cinque minuti ci sono dieci frenate di due secondi e la potenza per frenata si riduce a 36KW per frenata. I conti sembrerebbero tornare a spanne. Il resto dell'energia è mancia. Ma non si può fare nulla o quasi per recuperarla se non con sistemi di motori misti combustione/ elettrico. Come mi pare sia questa Prius.
In ogni caso occorre tenere di conto dei possibili problemi correlati alle avanzate tecnologie impiegate. Cioè se sei in Barbagia e ti si guasta qualcosa sei fregato, se ti capita da queste parti torni a casa con la macchina modificata a vapore.
Succede anche questo.
 
Con la Prius ti danno 8 (otto) anni di garanzia sul sistema ibrido, batteria compresa...direi che vale la pena, no??

Circa altre soluzioni la mia modifica sul controllo dell'alternatore ( http://www.forumcommunity.net/?t=422727 ) ha una sua efficacia.
Considerando la pur modesta energia recuperata (P molto minore di 1KW istantanei) rispetto la Toyota, i diversi anni di sperimentazione sul mio 75 (e un lieve adeguamento del mio stile di guida per esaltarne gli effetti) mi hanno permesso di estrapolare sul motore-generatore 50KW della Prius in senso ultrapositivo e senza ombra di dubbio...
..e devo dire che mantiene ciò che promette...anzi..ben di più.
 
Ti posso fare due domande?
Quanto l'hai pagata?
Il sistema di recupero di energia di frenata è basato su superconduttori?
Da quanto tempo ce l'hai?
Quello che più mi fa paura e che mi impedisce di comprare un'auto nuova sono i problemi legati alla manutenzione ed all'assistenza. Le case automobilistiche non ti danno un manuale tecnico per la manutenzione e se ti si guasta qualcosa stai fresco. Intendo non le cose serie, tipo pistone bucato, guarnizione della testa bruciata, motore perso per strada.... No, quelle cose macroscopiche si vedono.
Quando p.es. il piccolo sensorino di flusso, temperatura, pressione, chissacosaltro, va leggermente fuori taratura e il motore mille scarsi comincia a consumare quanto un lamborghini LM10 e cammina quanto una Daff del 1970.
Quello mi preoccupa, perchè io non so come trovarlo, ma neppure i meccanici autorizzati.
Ciao!
 
I prezzi del nuovo sono sul sito Toyota. Per le aziendali bisogna chiedere ai vari concessonari (lasciar perdere internet: si trova circa niente)
Il prezzo è in linea con auto della categoria (considerando che e circa full optionals..)

Il motore (1500 della Prius) nell'uso cittadino è più spento che acceso....dovrebbe durare quindi ben di più.
Per capirci non sei tu a controllare l'accensione e l'accelerata del termico (controlli solo quella del sistema ibrido). Ad eccezione di una eventuale fase di riscaldamento di 1-2 minuti (in cui si caricano anche le batterie), parte sempre elettricamente e solamente se la richiesta sull'acceleratore è di un certo livello (o batteria scarica) viene acceso anche il termico per poi essere spento al minimo rilascio. Voglio dire su lievi discese-falsopiani anche a 130 in autostrada va solo il propulsore elettrico....su discese più accentuate entra in funzione il recupero (freno motore el. impiegato come generatore).

Per i manuali invece guarda qua (eh eh eh...): http://techinfo.toyota.com/

Cmque consiglio di prenotarsi per una prova (nel senso che te la danno x una settimana...). Occhio solo a "legarsi" il piede sinistro al sedile per chi non è solito ai cambi automatici (se così si puo definire quello della Prius)..pena la solita tipica inchiodata al primo tentativo di premere la frizione......

Edited by gattmes - 11/1/2005, 18:14
 
HE he, vecchi tempi, avevo una volta un Chevy Camaro con cambio automatico, ma come andava! La super era a 0.3$ a gallone! Sicuramente meno sportivo del cambio Colotti a 5 marcie a denti diritti ed a innesti frontali del 124 Abarth ma molto comodo....
Aaaaaaah bei tempi andati.
Quasi quasi mi hai convinto... mica sei un venditore Toyota?
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Ciao!
 
Uè nessuno m'ha letto? Ripeto l'idea: quando freniamo attiviamo un minicompressore collegato all'asse...poi l'aria compressa la teniamo in una bombola e la facciamo ulteriormente riscaldare col calore del motore. Poi la usiamo in ripartenza...che ne dite si può fare? Non ho molta esperienza, ma non mi sembra difficile. Forse il problema sarebbe il sistema che collega e scollega il compressore in modo istantaneo.Si potrebbe usare una frizione magnetica, oppure col compressore sempre collegato a cui viene chiusa la valvola.
Poi l'altro problema sarebbe il riutilizzo dell'aria:magari si potrebbe usare il compressore al contrario...
Ditemi se c'è un minimo di fattibilità oppure sono tutte inutili elucubrazioni!
 
Non sono inutili elocubrazioni, l'idea è buona. Nel traffico urbano la maggior parte dell'energia viene sprecata per accelerare l'auto con consumo di benzina e poi trasformata in calore sui freni per fermarsi poco dopo.
Quindi un sistema che consenta il recupero dell'energia in frenata ed usarla per ripartire è sicuramente una buona idea.
Il problema è che anche nel recupero e nel reimpiego dell'energia entra in gioco l'efficienza del sistema.
I sistemi ad aria compressa sono i meno efficienti. Purtroppo.
Esiste un sistema, non ricordo se ne abbiamo parlato in questo thread a da qualche altra parte che recupera l'energia di frenata e ricarica la batteria, ma si tratta di un motore elettrico e la batteria in questione è molto tosta.
I sistemi elettrici sono molto efficienti e molto controllabili molto di più che quelli pneumatici o idraulici, ed anche molto più efficienti.
Se usassimo un motore elettrico rigenerativo potremmo frenare con il motore e ricaricare le batterie riusando l'energia accumulata per ripartire con pochi (relativamente) sprechi. Ma questo vuol dire convertire un'auto completamente.
Ciao!
 
Ciao
Allora raga,
Quello che dice janvaljan è fattibile, ma quello che dice Lowrence è altrettanto vero: è molto più facile gestire dei parametri elettrici che meccanici.

Per l'ultima volta....
voglio sottolineare una cosa perfettamente fattibile e con poca spesa (minore di 10Euro...) e che vi può aumentare la percorrenza in km/litro del 10% (si, non è un errore, ho scritto diecipercento....).
Potete modificare il circuito di controllo dell'alternatore (sostituendolo con uno dedicato)
Ho anche aperto un 3D tempo fa al riguardo, mi domando xchè si continua a parlare e nessuno si cimenta a provare.
Nell'auto la tensione di ricarica della batteria viene controllata agendo sull'eccitazione dell'alternatore (che non è a magneti permanenti come sulle moto, ma con "elettrocalamita"). Diminuendo l'eccitazione diminuisce la tensione e viceversa.
A bassi regimi la bobina di eccitazione (di seguito BE) è come se fosse collegata secca alla tensione di batteria (in realtà ad una V derivata dalla tensione di ricarica...) e si ha la massima eccitazione. Salendo il numero di giri e/o diminuendo la richiesta in ampere, la tensione sale. Un opportuno circuito di controllo spolarizza un transistor, posto in serie alla BE, incrementandone così il suo valore resistivo (si comporta come un reostato). La maggiore resistenza "mangia" una parte di tensione applicata alla BE, quindi l'eccitazione diminuisce e si mantiene in tal modo la tensione circa costante.

Tale circuito è composto da 4 pezzi ed il più robusto (il transistor) gestisce solo un paio di Ampere...poche centinaia di milliwatt x controllarne 200....600W!!
Semplicemente cambiando il valore di taratura in funzione di alcuni parametri (accelerazione/ rilascio/ frenata/ ecc...) ed in virtù del fatto che la batteria è in "tampone" , si può aumentare momentaneamente l'azione frenante dell'alternatore sul motore o diminuirla / eliminarla del tutto rispetto lo standard (chiaro il concetto no?)
Quindi, ricapitolando, costruendosi un regolatore variabile da sostituire all'originale si riesce su ogni auto commerciale, semplicemete, al costo di pochi Euro...a recuperare da SUBITO in frenata/decelerazione una piccola parte di energia da riutilizzare (con tutti i rendimenti bassi che volete...comunque gratis...) nella successiva accelerazione.
Ho testato questo circuito x tre anni ed in varie condizioni ambientali con sorprendenti risultati.
Se volete di più vi consiglio di aumentare l'efficienza del sistema (conclusione a cui sono arrivato dopo i risultati riscontrati...)..... e vi consiglio di comprare un sistema già fatto, visto che ora si può (vedi Prius e future ibride).
Il 3D è questo: http://www.forumcommunity.net/?t=422727
Allego uno schema molto semplice che opera solo tramite l'interruttore dello stop (la catena diodi zener transistor è per la compensazione in temperatura della Vbatteria)
Se vi interessa posto quello a tre livelli (+ rilascio) o il progetto (quest'ultimo mai provato) di quello dinamico.
Ciao

Edited by gattmes - 15/2/2005, 11:53

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Ciao Gattmes!

La cosa è molto interessante e se vuoi inviarci anche quello a 3 livelli ne saremo tutti felici.

Ma a questo punto una domanda sorge spontanea: Non si riesce a creare un circuitino con annessi che sia bello e pronto da montare su vari ti pi di auto?

Poichè potrebbe essere un bell'oggettino da proporre al posto dei soliti sistemi magnetici che non valgono una cicca!
Questo funziona, non riusciamo a renderlo "preconfezionato"?

Un grosso saluto e complimenti per la tua preparazione
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Roy
 
Ciao
Certo che si puo.
Il regolatore canonico (originale o di concorrenza) non è fatto con componeti discreti (vari pezzi saldati) ma con una tecnica integrata. In pratica aprendo il capocchione si nota un Die quadrato di pochi mm di lato con due bounding.
Viceversa Motorola faceva (difficile da trovare il data sheet/pezzi) un integratino dedicato con le funzioni del mio circuito (ripeto ho scoperto l'acqua calda...) più una diagnostica più affidabile della classica lampada rossa sul cruscotto (che se fumi il ponte diodi molto spesso non si accende nemmeno e ti fermi per strada quando arrivi a 8V -> centralina e/o pompa benzina non più alimentata)

Ma ho il sospetto che non ci sia interesse (.....) alla diffusione di un simile aggeggio..... (se c'è qlke ditta interessata sono disposto a dare il mio supporto GRATIS.... tanto ci guadagno in salute....)

Per il circuito a 3 vie lo devo andare a recuperare. Magari recupero anche i pezzi fisici e faccio 2 foto che si capisce meglio...
Ciao
 
Ciao Gattmes.
Scusami ma non mi è chiaro come l'energia elettrica ricavata dalla frenata possa poi
ritornare ad essere energia meccanica da trasferire al motore endotermico.
Come fa cioè l'alternatore a produrre moto da cedere al motore a pistonacci:
nelle mecchine vecchie alternatore e motorino di avviamento
sono separati, forse in quelle moderne sono un solo pezzo?

se capisco bene: en meccanica(motore a ascoppio)->en elettrica(alternatore)->
en chimica(accumulatore)->en elettrica(alternatore/mot. di avv.)->
->en meccanica(volano del motore a scoppio) giusto?

Grazie!
 
Bene, vedo di essere più chiaro visto che bisogna fare un "giro" per capire come ciò accade.
(scusate se sono prolisso)
Per essere precisi in questo sistema (che non tocca la carta di circolazione...) più che di un apporto energetico (che significherebbe maggiori kw o cv....) si tratta di.....una "non" sottrazione (che in termini energetici è equivalente).

Ogni consumo elettrico sull'auto è "pagato" in benzina, nel senso che la batteria è semplicemente in "tampone" con il generatore (generalmente alternatore). Essa serve per fornire energia a motore spento, per avviare quest'ultimo e in tutti quei casi in cui la produzione è insufficiente alla richiesta (ormai rari dall'abbandono dei vecchi sistemi a dinamo e rele/reostati di regolazione -> vedi vecchia 500 e prime 126 Fiat...). E' come se fosse un serbatoio che permette di livellare una mandata d'acqua non sempre presente/costante e a fronte di una richiesta del tutto circa casuale (frecce stop autoradio trombe ecc.)
Quindi l'energia per luci, autoradio, (ECU) ecc. viene sempre fornita dal generatore.
Questo non la produce per "magia" ma trasformando energia meccanica in elettrica, ergo più si succhia in kw più questo frena con la sua puleggia il propulsore termico a cui è collegato (qualcuno ha presente/nota cosa succede in bici quando si inserisce quel piccolo generatore che è la dinamo per le luci? La bici è lievemente più frenata e si tratta di pochi watt...)

Ora 1 cavallo corrisponde a circa 750W o 0,75KW (per semplicità..). Significa che, se tutto fosse ideale, un carico elettrico di questo genere "ciuccerebbe" al motore 1 cv. Considerando un'auto utilitaria di 50cv si può pensare che rappresenta ben il 2%, sottratto alle ruote...sbagliato!!! E' molto di più. Perchè? Perchè 50cv sono la potenza massima che non si può ottenere semplicemente ad acceleratore a tavoletta, ma occorre anche che il motore ruoti ad un determinato numero di giri, splecialmente se ad accensione comandata (leggi benzina).
Quindi anche spremendo al massimo a 1000 giri il motore ne fornisce di meno ed è già chiaro che se fosse ad esempio metà (25CV) il "cv" sottratto rappresenta già il 4% e non il 2%.....
Inoltre poi il motore non è digitale!! Esiste apposta l'acceleratore, nel senso che a volte per lente accelerazioni possono bastare meno cavalli (tipo 10) e la percentuale aumenta (in questo caso ben 10%...).

Qua devo fare una parentesi "elettrica"
I % salgono ancora considerando che non tutto è un circuito ideale, ma reale. L'alternatore si chiama così perchè produce tensione/corrente alternata, generalmente trifase [omissis..]. C'è un primo circuito elettronico che trasforma da alternata a continua, generalmente un ponte a 6+3 diodi [omissis..]. Ci sono sempre due diodi in conduzione e alle correnti in gioco per semplicità si può considerare che ognuno comporti una caduta di 1V (quindi 2V). Considerando 14V sulla batteria e/o sul carico una corrente ad esempio di 10A corrisponderebbe ad consumo di 14Vx10A=140W, ma l'alternatore ne dovrebbe fornire (14V+2V)x10A=160W, e cioè circa il 15% in più visto la caduta sui diodi (che viene dissipata in calore, infatti il "ponte" è su dissipatore alettato di aluminio e sulla puleggia è presente una specie di ventola). Fin qui la parte elettrica (tralasciando alcune ulteriori perdite...). Ora l'alternatore ha anche un suo rendimento meccanico/elettrico. Essendo bassa tensione e alta corrente questo è molto basso (altrimenti perchè usare nelle case 220V e industrialmente 380V con il rischio di rimanere folgorati???). A voler essere bravi si perde un altro 30% (quindi circa 210 assorbiti all'asse per fornire 140 cioè 2/3).
Ricapitolando ed in pratica:
luci accese davanti 2x5W=10W dietro 2X5W=10W + altri 10W (targa...) cruscotto almeno 10 lampadine/ spie sui 3W =30W totale
luci anab. davanti circa 100W
ECU 4-8A almeno 70W
Autoradio almeno 2A ca 25W
Altre cavolate saltuarie stop frecce servosterzo elettrico..... medialmente almeno 100W
Totale totale... a voler essere bravi mediamente sui 350W..che si traducono in circa 2/3 di cv sottratti al motore (oltre 500W), visti i rendimenti.

Chiusa questa parentesi elettrica torniamo a come si ottiene il risparmio (finalmente! ancora vivi??)Abbiamo visto nel caso di cui sopra un freno sul motore di 2/3CV..parecchi punti percentuali della potenza generata. Se ora in fase di accelerazione l'alternatore viene "spento" questa potenza è disponibile per le ruote, ergo il motore deve produrre 2/3 di cv in meno a parità di spinta/accelerazione. Ciò si traduce in acceleratore meno premuto e meno benzina consumata.

D) Ma è possibile interrrompere l'erogazione di energia?
R) si perchè esiste quel serbatoio che è la batteria (ricordate ...e in tutti quei casi in cui la produzione è insufficiente alla richiesta ....)

D) Ma in che modo
R) dicendo al generatore di ..generare una tensione inferiore. Se questa è inferiore a quella di batteria è quest'ultima a fornire energia, parzialmente scaricandosi. I diodi dell'alternatore evitano che quest'ultimo si comporti da "carico" assorbendo a sua volta dalla batteria. L'alternatore non generando potenza non frena (eccetto lievi perdite meccaniche) più il motore

D) Ma perchè non staccarlo sempre
R) perchè si scaricherebbe la batteria. Sarebbe fattibile con una grossa batteria da ricaricare nel garage, esempio.

Ovviamente l'energia fornita dalla batteria DEVE essere reintegrata. Questo è meglio farlo quando quella prodotta dal motore non serve esempio in rilascio o frenata, aumentando l'azione frenante del sistema e, DI FATTO, rigenerando una piccola parte dell'energia cinetica.

D)Ma è possibile?
R) Si perchè la batteria è sempre quel famoso serbatoio che se si mantiene non completamente pieno (di fatto non lo è mai già nei sistemi attuali diciamo 70%) ma ad es. al 50% si può ANCORA RIEMPIRE

D) come?
R) mantenedo una tensione media di regolazione più bassa es. 13,5V invece di 14V

D) come si "invia" alla batteria?
R) spostando la regolazione ad un livello più alto:14V (ma per poco tempo anche 15V. Solo occhio alla ECU!) Essendo la batteria a tensione minore inizia ad assorbire corrente che trasforma in energia chimica. Questa corrente SI SOMMA a quella degli utilizzatori, provocando la generazione di una maggiore potenza elettrica quindi un maggior freno da parte dell'alternatore.

C'è ancora qualche punto oscuro/che non ho ben chiarito? Non esitate a chiedere, io mastico 'sta roba ogni giorno ma altri no!
Ciao
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Edited by gattmes - 17/2/2005, 11:04
 
Caro Gattmes... Eccellente spiegazione!!!

Se sono riuscito io a capire tutto che non mastico molto volentieri di elettronica...

Il principio sembra proprio semplice e di facile applicabilità. Il problemino stà forse nelle auto che non hanno un controllo sull'acceleratore.
Come si fa in quel caso a sapere quando staccare o riattaccare l'alternatore?
Ancora complimenti! e aspetto
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O si aggiunge un interruttore/sensore sul cavetto acceleratore (o soluzione similare) o ci si collega al debimetro (per le auto che lo montano) o si fa una misurazione "sporca" (tipo sentire l'aumento del numero di giri).

Viceversa si opta per usare solo quello dello stop, perdendo in efficienza. Su questo punto le scelte filosofiche sono varie: si parte dal far niente e si arriva verso la Prius... Nel senso che se al ponte/ecc si sostituisce un centralina di controllo motori (tipo Siemens per trazione elettrica) bidirezionale, l'alternatore si trasforma in motore trifase sincrono e.... cinghie pulegge permettendo.... oltre che non sottrarre ....si "fornisce"....(qui però cambia la carta di circolazione)

una manciatina di mosfet qualche micro....e
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(consiglio -> cambiar auto e comprare una Prius o Civic/Ima o Explorer, ibride...)

Ciao
 
Il dubbio è: perchè non montano questa bellissima cosa di serie su tute le macchine? O ancor meglio, perchè non renderla obbligatoria per legge? Un'altra cosa: ho senito parlare di elettrofreni utilizzati sui mezzi pesanti per permetterli di affrontare le discese con meno carico per i freni normali. Ma poi l'energia che fine fa? Viene riinviata alla batteria? E perchè non usare questa tecnologia su tutte le auto? Eliminando completamente l'alternatore? (o meglio, "spostandolo") Ho saputo anche che sulle varie linee in pendenza delle ferrovie svizzere, l'energia generata da un treno che scende fa fare metà salita a quello che sale. Un rendimento del 50 % quindi, che secondo me lavorandoci sopra potrebbe essere anche aumentato. Perchè la ricerca non si spinge in questo senso?
 
CITAZIONE

Il dubbio è: perchè non montano questa bellissima cosa di serie su tute le macchine?

Ci sono attualmente 3 auto che lo fanno in modo molto più tecnologico: La Toyota Prius, la Honda Civic Ima e la Honda Insight
(poi ci sono i prototipi Fiat Brava e da ultimo Multipla). Solo le prime 2 sono acquistabili da noi.
Di queste la prima è notevolmente la migliore (di tutte e 3 lo è però la terza).

Cosa si può fare? Beh l'imprenditore capisce oltre gli obblighi di legge... gli obblighi di mercato.
Se da domani tutti comprassero solo Prius e Civic/Ima sono certo che in poco tempo il problema si risolverebbe da solo (leggi quello tra parentesi circa Fiat...deve solo metterle a "listino")
Troppo oneroso? NO il prezzo è 25000 - 22000 non certo stratosferico, considerando che poi si trovano anche tipo "aziendali"... con la Prius in autostrada non fai molto (circa=diesel) ma in città, se sai sfruttare l'ibrido e stai sotto i 50Km/h, si raggiungono a volte 40Km/litro.....specialmente in coda....vedetelo come un triplo investimento: 1 sul carburante 2 persuasivo come scritto sopra (del resto aumentando i volumi mi aspetto un calo di prezzo!) 3 sulla salute dei vostri figli....

Io sono coerente con quel che scrivo, e Voi?........

Edited by gattmes - 17/2/2005, 17:30
 

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