Esperienze JOLLY MEC

Ciao a tutti , sono in dirittura d'arrivo per un impianto a pellet con caldaia. Mi era stata proposta inizialmente una RIELLO ATMOSFERA P26.
Per timori, secondo me infondati, di mio padre e visto che alla fine il prezzo non cambiava abbiamo optato per una RIELLO ATMOSFERA P35.
Ora la ditta installatrice, che è più che fidata, mi ha detto di aver avuto un'offerta da un rappresentante per una JOLLY MEC a pari prezzo della RIELLO....non mi ha dato altri dettagli per ora.
Volevo innanzitutto sapere se qualcuno la conosce come marca e se è buona.
Altro dubbio è che sono andato sul loro sito e come unico modello di caldaia a pellet ho trovato una MEC21-18. Lasciando perdere la caldaia da 35KW, comunque eravamo partiti da una P26....adesso una caldaia da 21KW bruciati e 18,5KW nominali non sarà troppo piccola?
La casa è su 2 livelli, 90+130mq , di inizio anni '80 con finestre in legno...
 
a prima vista sono troppi 35 kw per la tua casa
ma per dire di preciso, servono altri dati.....
inoltre è da valutare impianto, e cioè se diretto, su puffer, su puffer+boiler, o altro
Le Riello sono caldaie rimarchiate, le Jolly non lo so (non sono presenti da molto)
consiglio che ti do, indipendentemente dalla marca, che abbia la pulizia automatica sia dei turbolatori che della cenere
 
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si , lo so che 35 sono troppi , infatti io prenderei piu' a riferimento la prima proposta da 26KW che era stata calcolata considerando tutto inclusi corpi scaldanti e stato dell'edificio.
Il puffer c'è. non so che dimensione è stata scelta pero'.
 
acs come ?
l'Atmosfera è 24, 22 netti (può andare più che bene se lavori in climatica e sei in zona non troppo fredda, vista la tua metratura)
però non ha pulizia automatica...... solo dei turbolatori credo, niente espulsione ceneri (se non erro)
 
azz è vero , mi ricordavo male, è la P24.
L'edificio è in zona climatica D.
L'idea dell'impianto è con doppio puffer, uno ad alta temperature per riscaldamento ed uno a bassa temperatura per acs con 2 pannelli per il solare termico. Mi sembra che i puffer siano uno da 300litri per riscaldamento ed uno da 200litri per acs.

PS. cosa intendi per lavorare in climatica? non sono sufficientemente ferrato...

PPS. quelle metrature indicate non verranno pressochè mai utilizzate e riscaldate tutte. è piu' per un discorso futuro. La quasi totalità del tempo verrà riscaldato un solo piano , ma comunque volevamo tenere in considerazione tutto nella progettazione.
 
mi permetto....
assolutamente NO doppio puffer, ma unico con le varie stratificazioni per poter scaricare anche il solare
unico puffer e acs con serpentino o piastra esterna
ottimizzi il tutto, disperdi meno e integri con il solare anche nelle mezze stagioni (vista la zona climatica D che sei)
già leggere 300 lt di puffer e 200 lt per acs mi fa capire che..... dietro non ci sia molta esperienza...... (visto il solare, la metratura, la zona, le potenze caldaia, ecc ecc)... :cry:

per il discorso climatica, oramai dove si può, si fa. Significa che la T° di mandata riscaldamento viene gestita da una centralina e varia in automatico a seconda delle condizioni esterne/interne

fare un lavoro fatto bene e un lavoro fatto male, alla fine costa uguale, ricordalo.....
 
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grazie mille dei consigli. Chiederò sicuramente di valutare il singolo puffer, anche per un discorso di ingombro, oltre che ovviamente dispersione. Non pensavo che con singolo puffer si riuscisse ad avere lo stesso beneficio del doppio e anche a sfruttare bene il solare termico in inverno...
Per il discorso climatica è ok, conoscevo il ragionamento ma non il nome.
Per quanto riguarda marca e dimensione caldaia tra RIELLO e JOLLY MEC?

PS. potresti spiegarmi dove sono gli errori secondo te? cosi' li faccio presenti senza problemi. Grazie
 
come detto in post precedente, secondo me ci sono errori grossolani di dimensionamento, in special modo quello che sta a valle della caldaia (ad esempio il litraggio dei due componenti, la suddivisione degli stessi, proporre 300 lt sia con caldaia da 22 che da 35 kw, ecc ecc :bored:)
per capire la potenza necessaria, un discorso è la potenza richiesta diretta dall'abitazione, e altro discorso è la potenza caldaia.
se da un lato, senza puffer o con caldaia a gas ad esempio, serve la potenza max per il picco di richiesta max invernale (ad esempio, se il 10 gennaio servono 27 kW, serve una caldaia da minimo 27 kw)
se invece si lavora su accumulo, il discorso è diverso
come diverso è il discorso se si lavora in on/off o in climatica
come ancora diverso se si lavora su radiante o termosifoni
e così via......
un dimensionamento non è un gioco fatto a caso, ma è una serie di calcoli che danno un buon risultato se fatti bene, e uno scarso risultato se fatti male.
quindi, può andar bene 20 kW, come 30 o 35, dipende appunto da tutti gli altri fattori.....
 
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Io utilizzo una Jolly Mec 21-18 su un accumulatore (consolar solus II) e riesco a scaldare un'abitazione di 260mq con impianto impianto radiante a pavimento e nr. 2 fan coil da 5,5 kw ciascuno (fascia climatica E). Infatti con un accumulatore di queste dimensioni si riescono a compensare eventuali deficit momentanei dovuti a picchi. Avendo poi un termostato in ciascun vano, picchi di richieste si verificano solo in particolari condizioni di freddo, visto che quasi mai chiedono acqua calda contemporaneamente.
 
Ob007 grazie del contributo. L'abitazione al massimo sarebbe uguale alla tua e la zona climatica è D. Quindi non ci sarebbero problemi se non fosse per alcuni venditori che sparano a zero su qualsiasi cosa non sia la loro marca e che hanno convinto uno dei 2 proprietari dell'insufficienza di 21kW, senza neanche fermarsi a ragionare sul discorso puffer...
Che poi , per quanto riguarda la caldaia sono quasi punto e a capo perchè 5min dopo aver optato per la Riello per paura di potenza insufficiente della Jolly, abbiamo scoperto una disponibilità da parte di Riello per metà febbraio .... un calvario :-D
 
Volevo farmi qualche calcolo per capirci qualcosa in più e non stare semplicemente a quello che mi dicono.
Vi dico quello che ho fatto:
Casa in muratura su 2 piani con sottotetto non ultimato:
- perimetro 51,8m , altezza 2 piani 6m
- trasmittanza muratura
1.PNG
- trasmittanza finestre in legno monovetro
2.PNG
trasmittanza finestre in alluminio
3.PNG

- 9.36mq di finestre in alluminio 9,36*3,4*19°= 604W
- 30.16mq di finestre in legno 30,36*5*19°= 2884W
- 51,8*6= 310,8mq-9,36-30,16=271,28mq superficie in muratura 271,28*0,499*19°= 2572W
- soffitto verso sottotetto 15,2*10,7=162,64mq 162,64*1,5*15°=3659W mi sembra alto come valore ma non ho trovato facilmente valori per il solaio di sottotetto.
- Quindi la dispersione nei giorni piu' freddi sarebbe di 9719W?

Con queste premesse la caldaia il questione da 18,5kW all'acqua è idonea?
Il puffer sarebbe meglio piu' grande o puo' andare bene da 500litri?
Per l'acs estiva mi conviene mettere anche il pannelli solari o sarebbe difficile ammortizzarli ? (non riesco a quantificare la spesa di acs per una famiglia di 3-4 persone per potermi fare bene i conti).
 
Prova con questo.

Metti magazzino legna molto grande per simulare una caldaia a pellet (cioè 1 accensione nelle 24 ore)

Si vedono anche i kWh necessari per fare acs con possibilità di mettere ore di utilizzo per vedere i possibili picchi di fabbisogno.

Simulatore Puffer !!

Fammi sapere se incontri errori, l'ho fatto in un pomeriggio che non mi passava!
 
scusa scresan ma non mi è molto chiaro il funzionamento...mi viene sempre tra i 1500 e i 2000litri ma mi sembra eccessivo per una caldaia a pellet...
per quanto riguarda gli altri punti?
 
Chiaramente la logica del simulatore prevede di ottimizzare e dimensionare il tutto per le caldaia legna che non devono mai andare in mantenimento a magazzino pieno di legna.

La caldaia a pellet puo' accendersi e spegnersi a piacimento.

Inoltre la potenza minima di solito non è il 50% della massima come per quella a legna, ma minore.

Il simulatore "tenta" di simulare cosa succede al puffer ed alla caldaia in due situazioni limite, pieno inverno (fabbisogno di progetto) e mezze stagioni .... 90% dell' anno in cui si tiene acceso il riscaldamento.

Con una casa che ha 10 kWh di fabbisogno energetico, una caldaia da 20 kW di potenza è comunque doppia per quanto riguarda la T di progetto, quadrupla o piu' per il resto della stagione fredda.

Risolvi come sempre aggiungendo acqua nel puffer: piu' grande è il puffer piu' facile è progettare l' impianto, ovvero funziona paradossalmente anche se hai cannato le potenze del 200%.

Per darti una misura con meno di 25 kW di caldaia, riscaldo un rustico di 450 mq a 23 gradi, in zona E, muti in pietra a vista e ampie vetrate a sud e solo quando c'è stata bora a 100 all' ora, sottozero e per giorni, e mi sono dimenticato di caricare il magazzino della caldaia a nocciolino, sono in casa mi sono ritrovato con T sotto i 20 gradi.

I calcoli del fabbisogno.... lasciano il tempo che trovano ovvero sono caso limite o meglio occasionale per una casa (potrebbero esserci anche 10 gg di freddo sotto quanto viene stimato per la tua zona climatica ), in una della tabelle allegate al simulatore ci sono le T medie stagionali per provincia.
 

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Grazie , mi sto chiarendo un po' piu' le idee con un po' di numeri e di esperienze rispetto a prima.
Pero' ancora non ho capito come trovare la grandezza adeguata del puffer in modo che non sia un problema a causa della grandezza (sia per quanto riguarda le dispersioni sia per le dimensioni che occuperebbe) ma neanche insufficiente cosi' da far accendere e spegnere la caldaia troppo spesso.

Ultima cosa vorrei capire se per l'estate mi conviene mettere i pannelli solari o risparmio di piu' scaldando il puffer per il pellet?
considera che i panelli al netto degli incentivi mi verrebbero 1550€ a lavoro finito.
 
Il puffer piu' "grosso" !! è piu' costa e piu' disperde.

Trovare un sistema per calcolare precisamente se è troppo o troppo poco è direi complicato ed inutile.

Le caldaie a pellet possono accendersi ed arrivare a piena potenza in 5 minuti, oppure in 20, dipende dal modello, dalla programmazione etc.

Capirai che alla fine si va ad occhio, un po' di esperienza, e detto fra noi, anche se l'installatore ti fa spendere qualche euro in piu' di puffer ma l' impianto funziona meglio (meno accensioni e conseguenti cambi di candeletta della caldaia, meno stress e maggior durata della stessa, anche del piccolo braciere che con gli sbalzi di T tende a creparsi o rovinarsi....) come farai a capirlo? inoltre il pellet necessario alle maggiori dispersioni lo compri te!

Direi che se centri la potenza della caldaia, ci aggiungi 50 lt/kW di puffer e tieni buoni altri 40-50 lt per persona presente in casa, se non hai la jacuzzi da 300 lt e il nonno che lascia la fontana della acqua calda aperta per ore..... c'è poco da inventare.

Importante la gestine dell' impianto:

1- sistema anticondensa se non integrato nella caldaia
2- regolazione climatica per il radiante e anche se hai termosifoni, o minimo una miscelatrice che ti riduca a 50-60 gradi l' acqua verso i termosifoni
3- canna fumaria installata correttamente, doppia parete o controintubata
4- un po' di tempo nel regolare la centralina della caldaia alla ricerca del funzionamento migliore ( qui c'è un mondo e dipende da che centralina ti rifilano, di certo non troverai centraline come nelle austriache da 8000 euro!)

I pannelli solari termici funzionano, sono anche ben spinti dal gse, ma in una casa c'è sempre impianto elettrico e personalmente spingo a pensare ad un po' di fotovoltaico se non già presente. Spesso dopo i pannelli solari rubano le migliori posizioni al fotovoltaico sul tetto, ed il futuro non troppo lontano ogni casa presente avrà del fotovoltaico .......

Se vuoi un sistema semplice e molto economico, pensa ad un puffer combi con serpentino basso per il solare se decidi per il termico!
 
Avendo poi un termostato in ciascun vano

Relativamente a questa possibilità volevo capire se i vari termostati li hai dovuti portare tutti via cavo oppure ci sono versioni wireless?
Ho un problema di questo tipo a casa della mia ragazza che non so come risolvere senza fare lavori...il termostato è stato messo in una posizione da schifo e misura temperature sbagliate rispetto al 90% della casa
 
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