Il problema è che in Italia si fanno le cose sull'onda dell'emozione, per demagogia e spesso scimmiottando gli altri senza conoscere nemmeno perché si comportano in un certo modo. Parto da quest'ultimo punto. L'obbligo dei fari accesi anche di giorno era nato nei paesi nordici (hanno il sole basso sull'orizzonte) e in Austria (paese completamente montuoso con molte zone in valle dove il sole è presente di rado). Qualcuno ha avuto la bella pensata di prendere questi paesi come riferimento per il "paese del sole". Risultato: maggiori consumi, maggior inquinamento, minore vita di lampadine, batterie, alternatore ecc. Visto che imperversa la moda di scimmiottare gli altri, qualcuno ha mai pensato di fare le strade senza buche, come fanno in tutta Europa (ho detto buche per moderazione; in realtà le nostre strade sono piene di veri e propri crateri).
Parliamo della prevenzione degli incidenti. Dopo gravi incidenti sento solo belle dichiarazioni indignate da parte di esponenti di governo (ma che hanno da indignarsi; io mi posso indignare, te che sei un ministro devovevi prendere provvedimenti perchè certe cose non avvenissero), proposte demagogiche a gogò (uno si schianta in autostrada a 200 km/h e provoca tre o quattro morti e subito un ministro: "abbassiamo il limite a 110", come se quello che va a 200 rispettasse i limiti, qualunque essi siano), tante chiacchere sulla prevenzione e poi non cambia nulla. O meglio, vengono abbassati i limiti su alcune strade che è impossibile rispettarli senza essere mandati a quel paese da quelli che ci seguono (si arriva all'assurdo che su certe strade a due corsie per senso di marcia con spartitraffico centrale c'è il limite di 50, mentre sulle statali c'è 90) e messi gli autovelox spesso in postazioni fisse e con preavviso (perché si deve prevenire e non reprimere). Risultato: chi correva continua a correre e rallenta in prossimità degli autovelox e le multe magari le prendono quelli che vanno relativamente tranquilli (ma non abbastanza da rispettre certi limiti assurdi) ma magari sono distratti e non pensano agli autovelox, o non sono del luogo. La soluzione sarebbe semplice: limiti appropriati al tipo di strada, controlli a tappeto con autovelox sempre in posti diversi e pesanti sanzioni per chi supera i limiti.
Se si volesse risolvere il problema dei morti sulle strade, invece di tante chiacchere propagandistiche, basterebbe affrontare il problema in modo "ingegneristico". Ovvero: quali sono le maggiori cause degli incidenti mortali? Dalle statistiche sembra che il 50% sia provocato da guida in stato di ebrezza o di sostanze stupefacenti, ed un altrop 25% dall'eccesso di velocità.
Si inizi ad agire su queste cause: 1) aumento dei controlli su guida in stato di ebrezza o sotto l'effetto di stupefacenti (in Italia sono pochissimi rispetto alla media europea). Quando becchi uno che guida drogato, gli confischi il veicolo e gli revochi la patente finché non dimostri di essersi disintossicato. E se poi causa incidenti mortali, lo incrimini per omicidio volontario con dolo eventuale (quando sei fatto sai che a metterti al volante rischi di uccidere qualcuno: ti assumi il rischio e se poi capita, paghi di conseguenza). E non mi vengano a dire i soliti buonisti che si tratta di discriminazioni verso persone che hanno problemi: qui si tratta solo di salvare vite umane di gente innocente che magari esce per farsi una passeggiata e non torna più a casa. Prima di darmi la patente, mi hanno fatto una visita medica (come a tutti del resto) e se avessi avuto qualche malattia che poteva compromettere la mia capacità di guidare, non me la avrebbero data. Quindi non vedo perché uno che ha i riflessi alterati dalla droga debba poter guidare. Stesso discorso per chi è ubriaco fradicio e si mette alla guida (non dico certo di penalizzare troppo duramente chi ha bevuto un bicchiere di vino in più).
2) Quanto detto precedentemente per l'eccesso di velocità.
A questo punto, ridotte drasticamente (eliminarle è impossibile) le cause che provocano il 75% degli incidenti mortali, si inizia a contare le migliaia di vite risparmiate ogni anno e si inizia ad intervenire sulle altre cuase che seguono.
Invece per ora vedo tanti bei discorsi e uno a cui la patente era già stata ritirata per tre volte per guida in stato di ebrezza, guida ubriaco per l'ennesima volta, uccide una ragazza e non viene nemmeno arrestato.
Saluti.
Federico.
P.S. Quando criticavo i ministri, non mi riferivo solo a quelli di ora, ma perlomeno a quelli che si sono succeduti nell'ultimo ventennio.