Saltuariamente scrivo ancora su questo forum, in genere riuscendo egregiamente a rendermi antipatico.

Beccatevi 'sta filippica, poi me ne torno nell'ombra per un altro paio d'anni. :bye1:
ho pensato di fare 1 stringa
È il tuo inverter a decidere se farai 1 o 2 stringhe. Parli di 10 moduli, ma in configurazione 5+5 sei sotto la finestra di MPP. In configurazione 10+0 quasi sicuramente sfori con la potenza perché l'inverter non può supportare uno squilibrio 100:0 (purtroppo questo nessuno lo dichiara nelle schede tecniche, devi frequentare i corsi dei singoli produttori).
La configurazione parallela ti salverebbe, ma non tutti gli inverter la supportano, e mi ci giocherei la sottana che non ho che ti dimenticherai il parallelo stringhe: è una cosa che si faceva 20 anni fa, ma la comparsa contemporanea sul mercato di inverter "AliExpress" e celle G12 ha causato un inaspettato risorgimento delle Y Multi-Contact che credevamo estinte.
Non me la prendo con te nello specifico, le vecchie pagine dei forum tecnici pullulano di levate di forche contro installatori che commisero una simile leggerezza: magari hanno finito i giunti di parallelo nel furgone, ma siccome l'inverter parte lo stesso, intanto il test report se lo portano a casa, e poi ciaone! Chi si ricorda di tornare dal cliente a sistemare?
Sarei pronto a scommettere che il 25% dei Power-One dell'epoca stia sottoperformando a tutt'oggi per l'assenza del ponte di parallelo.
Voc dei pannelli che metti in serie su una stringa non deve superare la massima tensione ammessa dal MPPT
Credo che ci sia un errore di distrazione: la Voc è tensione a vuoto, mentre l'MPPTmax è dove l'inverter chiude sotto carico.
Semmai l'imperativo è non fornire all'inverter una tensione che non sia in grado di gestire, soprattutto alla temperatura minima di esercizio come ho sbrigativamente scritto l'altro giorno.
Per la tensione di stringa [...] non serve tenersi margini.
I calcoli non si fanno in STC. Fatta salva la distrazione di confrontare la Voc pannelli con la Vmppt, i margini servono eccome, ma li dovete calcolare anziché buttarli là a sentimento.
Esempio pratico: 12 moduli da 108 celle in STC ci stanno agevolmente nei 500V di questo inverter. Magari il primo avvio lo fai alle 2 del pomeriggio e va tutto bene. La rogna arriverà alla prima alba serena in inverno: con una temperatura inferiore a +4°C l'inverter è bello che fumato. E non è che siccome d'inverno non ci sono 1000 W/mq siete tranquilli, perché la cella è un generatore di corrente quasi puro. Già con 150 W/mq siete praticamente alla Voc di targa.
d'inverno con il sole basso, anche solo 10cm di ombra di un camino o albero che gira su un pannello, porta mia metà produzione, se va bene.
'Sta cosa della perdita di produzione dell'intera stringa era sicuramente vera nel 2000, ma ormai è una leggenda legata al funzionamento degli inverter del passato.
Lascio a chi ha voglia/tempo l'onere di verificare che il Deye in questione abbia il global scan come chiunque altro.
Quindi 2 stringhe potrebbe essere la scelta migliore se esiste tale possibilità
Di riflesso anche questa considerazione è diventata totalmente fuorviante oggi giorno.
La realtà è che con una stringa lunga l'inverter riesce a far lavorare gli Schottky dei moduli, mentre con stringhe corte basta una minima ombra per far stallare il DC/DC di quell'MPPT, e metà impianto è costretto a fermarsi. Nell'era dei 108 celle non puoi più fare stringhe corte.
O meglio, le puoi fare ma non lamentarti fra un anno sui forum che il tuo impianto non rende nulla.
Credo che avere strighe con meno tensione sia meglio a livello sicurezza e surriscaldamenti
Specifico a beneficio dei posteri: a parità di potenza più tensione hai e meno scalda. Non il contrario.
Una stringa da 10 moduli scalda quanto 2 stringhe da 5 usando però metà dei conduttori.
Stesso discorso al contrario: se una stringa unica da 10 moduli richiede cavi da 4 mmq, non è che se fai 2 stringhe ti bastano cavi da 2 mmq... Sempre 13A devi portare su ciascun cavo.
un quadro elettrico che mi permetta di poter ampliare e cambiare configurazione dei pannelli
Nessun installatore sano di mente farebbe un accrocchio del genere. Troppi rischi di manovre maldestre e archi voltaici dentro casa.
non trovo un esperto di fotovoltaico qui in zona
Ma dai, è letteralmente il settore più inflazionato! Io abito in un paesino di 900 anime e ci sono 2 (due!) installatori. Più me che non installo in senso stretto.
Ovvio che non li puoi cercare su Google, là ci trovi solo chi fa SEO (cioè i soliti nomi).
il minimo che io metterei lato CC sono dei fusibili sezionabili tra stringa e inverter e degli scaricatori
Dipende da cosa monta l'inverter. Da 20 anni ormai tutti hanno a bordo varistori e sezionatori certificati sotto carico. Deye non lo so.
In era multistringa i fusibili sono diventati non soltanto inutili, ma pure pericolosi perchè niente ti impedisce di aprirli prima di sezionare.
Sopravvivono solo negli impianti degli EPC che hanno studi di progettazione a contratto, che non hanno alcun vantaggio a svuotare gli unifilari di ridondanze anacronistiche.
Pure gli scaricatori DC sono pressoché estinti: vada per la AC, ma se una folgorazione arriva dal lato DC hai problemi ben più seri che salvare gli step-up di un inverter. Tra l'altro se hai dati MBUS su quella stringa tecnicamente manco puoi metterli (non è questo il caso, comunque).
lato AC il minimo è un magnetotermico
Mi risulta che MT+RCD sia l'assoluto minimo in regime di connessione. Il differenziale non è optional.