dmarz
Utente
grazie delle delucidazioni, cerco di riassumere quello che credo di aver capito:
per cautelarsi appunto da questa tipologia di situazioni io credevo che la massima Voc dei pannelli moltiplicata per il numero di pannelli in serie dovesse essere inferiore appunto a quel valore che di solito i costruttori di inverter indicano come "massima tensione ingresso MPPT": stai dicendo invece che nemmeno questo è sufficiente e per essere sempre tranquilli va considerato un ulteriore margine? se la risposta è "si" come va calcolato?
su questo ti do ragione: il fusibile nudo e crudo non va usato come sezionatore, e può essere pericoloso se uno va a sezionarlo senza sapere quello che sta facendo, la mia era solo una proposta di soluzione al "massimo risparmio" visto che i sezionatori lato DC sono costosetti... è vero che oramai tutti i costruttori montano sezionatori lato CC, ma non so se siano effettivamente "sotto carico"; come scrivi tu la soluzione con sezionatore è sicuramente la più "adeguata"
però anche qui una questione di dimensionamento non mi è chiara: se il valore della Isc fornibile dai pannelli dovesse essere superiore a quello della Isc massima sopportabile in ingresso dal costruttore dell'inverter è sicuro comunque non mettere alcuna protezione tra stringa e inverter?
Sulla questione scaricatori invece la tua risposta non mi è molto chiara: suggerisci di lasciar perdere e far fare tutto ai varistori che oramai tutti i produttori mettono agli ingressi MPPT? Cioè se la sovratensione è lieve allora faranno il loro lavoro senza problemi, se invece la sovratensione è elevata sei disposto a sacrificare l'inverter perchè non ti fideresti nemmeno degli scaricatori esterni?
Grazie e confido proprio che la discussione possa rimanere "rilassata" in modo che tutti possano imparare qualcosa senza "tensioni" che non hanno alcun senso.
La rogna arriverà alla prima alba serena in inverno: con una temperatura inferiore a +4°C l'inverter è bello che fumato. E non è che siccome d'inverno non ci sono 1000 W/mq siete tranquilli, perché la cella è un generatore di corrente quasi puro. Già con 150 W/mq siete praticamente alla Voc di targa.
per cautelarsi appunto da questa tipologia di situazioni io credevo che la massima Voc dei pannelli moltiplicata per il numero di pannelli in serie dovesse essere inferiore appunto a quel valore che di solito i costruttori di inverter indicano come "massima tensione ingresso MPPT": stai dicendo invece che nemmeno questo è sufficiente e per essere sempre tranquilli va considerato un ulteriore margine? se la risposta è "si" come va calcolato?
In era multistringa i fusibili sono diventati non soltanto inutili, ma pure pericolosi perchè niente ti impedisce di aprirli prima di sezionare.
su questo ti do ragione: il fusibile nudo e crudo non va usato come sezionatore, e può essere pericoloso se uno va a sezionarlo senza sapere quello che sta facendo, la mia era solo una proposta di soluzione al "massimo risparmio" visto che i sezionatori lato DC sono costosetti... è vero che oramai tutti i costruttori montano sezionatori lato CC, ma non so se siano effettivamente "sotto carico"; come scrivi tu la soluzione con sezionatore è sicuramente la più "adeguata"
però anche qui una questione di dimensionamento non mi è chiara: se il valore della Isc fornibile dai pannelli dovesse essere superiore a quello della Isc massima sopportabile in ingresso dal costruttore dell'inverter è sicuro comunque non mettere alcuna protezione tra stringa e inverter?
Sulla questione scaricatori invece la tua risposta non mi è molto chiara: suggerisci di lasciar perdere e far fare tutto ai varistori che oramai tutti i produttori mettono agli ingressi MPPT? Cioè se la sovratensione è lieve allora faranno il loro lavoro senza problemi, se invece la sovratensione è elevata sei disposto a sacrificare l'inverter perchè non ti fideresti nemmeno degli scaricatori esterni?
Grazie e confido proprio che la discussione possa rimanere "rilassata" in modo che tutti possano imparare qualcosa senza "tensioni" che non hanno alcun senso.
