Funzionamento dell'impianto durante un black-out


Vipsolar fotovoltaico

madaello

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11 Novembre 2023
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Ciao a tutti,

da oltre un anno ho fatto installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa mia con queste caratteristiche:
  • 14 Moduli fotovoltaici Trina Solar per una potenza dell'impianto totale di 6,1 kWp
  • Inverter ibrido ZCS Azzurro HYD 6000 ZP1 - 6.000W - 30A
  • 2 batterie di accumulo ZCS Azzurro HV ZBT 5K per un totale di 10,24 kWh
Funziona tutto correttamente però in caso di black-out, dalle mie parti purtroppo succede con una certa frequenza, anche io rimango senza energia elettrica.

So che un impianto fotovoltaico con accumulo normalmente non funziona durante un black-out per un problema di sicurezza, ma da quello che leggo sul manuale il mio inverter è dotato della funzione EPS (Emergency Power Supply).

Riporto dal manuale dell'inverter:
  • Collegamento di un carico critico (funzione EPS) - in caso di mancanza di alimentazione (o funzionamento in modalità fuori rete), se la funzione EPS è abilitata, l'inverter 1PH HYD6000-ZP1 funzionerà in modalità di alimentazione di emergenza (EPS), utilizzando l'energia immagazzinata nella batteria per fornire energia al carico critico tramite la porta di connessione LOAD. La porta di connessione LOAD serve solo per il collegamento di carichi critici. La potenza dei carichi critici non deve superare i 6000VA su HYD6000-ZP1
Tenendo conto che il totale dei miei carichi non è mai superiore a 4-5kW non capisco:
  1. Cosa significa che la porta di connessione LOAD serve solo per il collegamento di carichi critici?
  2. Non potrei semplicemente avere tutti i miei carichi sulla porta di connessione LOAD con un commutatore in caso di black-out?
Ho provato a contattare l'assistenza ZCS Azzurro per avere queste risposte, ma al numero verde se sei un cliente finale non rispondono, ti fanno compilare un modulo di richiesta e poi non rispondono neanche a quello (grande assistenza vero?)

Qualcuno più esperto di me potrebbe darmi una mano a capire se l'installazione è stata fatta senza tenere conto che il mio inverter ha la possibilità di erogare l'energia in emergenza anche durante un black-out?

Grazie mille.
 
Vado a memoria.... non ho mai avuto per le mani un zucchetti (che poi dovrebbe essere un cinese rimarchiato), comunque:

1- uno dei primi produttori a pubblicizzare questo tipo di funzione (EPS) integrata nei loro inverter con relativa certificazione cei-021 del sistema
2- EPS non è un UPS. Differisce dal fatto che servono alcuni secondi di blackout prima che l' inverter attivi il relè di scambio (carichi prioritari da rete a posta di backup)
3- è consigliabile usare questa funzione su linee che alimentano luci di casa, cancello del garage, videosorveglianza, alimentazione sala termica con ricircolo acs, caldaia a metano, etc, lasciano il resto (elettrodomestici come lavatrice, forno elettrico o piano cottura) alla normale rete.
4- se hai spesso blackout .... lasciare una riserva di carica maggiore nelle batterie, rispetto al funzionamento normale.

I blackout piu' fastidiosi sono quelli notturni, e con batterie basse rischi di rimanere a secco dopo poche ore.

Se invece hai continui buchi di rete o piccole interruzioni, stesso discorso sopra ma ti consiglio un buon UPS ad onda sinusoidale con dentro 6/8 batterie al PB gel... almeno così funziona a casa mia da almeno una decina di anni senza problemi.

Inoltre l' UPS filtra tutte le armoniche, picchi o buchi di tensione spesso dannosi per molti apparati elettronici presenti in casa....
 
un buon UPS ad onda sinusoidale

Non esiste soluzione migliore..............................
I miei 3 Kwh di UPS collegati in parallelo all'impianto di casa proteggono tutti i carichi "sensibili"...ormai da quasi 20 anni
Apparecchiature che assorbono oltre 500/1000 Watt possono benissimo essere escluse, per quelle basta l'EPS dell'inverter
 
scresan Grazie mille per la risposta esauriente.

1- uno dei primi produttori a pubblicizzare questo tipo di funzione (EPS) integrata nei loro inverter con relativa certificazione cei-021 del sistema
Quindi capisco che l'inverter ha la funzione EPS ma a me non l'hanno abilitata, perché negli ultimi mesi ho avuto 2 stacchi di circa 30-40 minuti e sono rimasto rimasto senza energia elettrica per l'intera durata del black-out.

non ho mai avuto per le mani un zucchetti (che poi dovrebbe essere un cinese rimarchiato)
Confermo, cinese rimarchiato.

EPS non è un UPS. Differisce dal fatto che servono alcuni secondi di blackout prima che l' inverter attivi il relè di scambio (carichi prioritari da rete a posta di backup)
Si, immaginavo che lo switch non fosse immediato. A casa mia purtroppo ho frequentemente stacchi di qualche secondo, ma non mi sono preoccupato perché pensavo appunto che l'EPS avesse bisogno di qualche secondo per ripristinare l'energia elettrica. Però quando sono rimasto a secco 2 volte per 30-40 minuti la faccenda è cambiata.

Comunque proprio per evitare problemi derivanti dagli stacchi frequenti di qualche secondo, per i carichi sensibili ho già un piccolo UPS dedicato che mi fornisce energia per circa mezz'ora. Niente a che vedere con il tuo UPS eh, però fa il suo sporco mestiere :)

Grazie ancora per le info.
 
io ero rimasto per gli UPS per i PC, non per l'intera casa.....

In realtà ho specificato che l' UPS è un' ottima soluzione comunque per le derivazioni della casa come luci, pc e domotica, cancello elettrico del garage,..... mentre per il piano cottura da 6 kw o c'è un inverter ibrido dietro ed un po' di soc sulle batterie, oppure meglio la vecchia bombola del gas ....

2 anni fa le poste italiane hanno sostituito tutti i loro UPS nei vari uffici di tutta italia, e facilmente si trovavano UPS di 2-3 e 5 kw a poche decine di euro (ne ho presi 3 a 100 euro portati a casa con batterie nuove...). Prima ho usato un enerconv da 2 kw per almeno 10 anni senza mai un problema, ed ora uso i sentinel pro della riello da 3 kw, uno in sala termica ed uno in casa per luci e linea elettronici (prese da 10A di casa).

Bisogna considerare, comunque che:

1- l' ups se usato come tale (ovvero doppia conversione) ha un certo consumo di base (elettronica e mantenimento batterie) e le perdite di conversione. Se di marca hanno anche altri possibili settaggi, come una specie di stand-by con interventi in pochi ms se la linea elettrica va fuori parametri normali, semplice by-pass in caso di blackout (perdite di EE ridottissime) , o altre due posizioni intermedie con paramentri settabili a piacere.
La perdita di EE se lavora in doppia conversione fra tutto va considerata di un 8% circa, a seconda dei modelli (PF 0,9)

2- l' uscita in modalità "online" è sempre a tensione perfetta, anche con ingresso rete a 240/260 V, esce sempre a 230 perfetti, non male di questi tempi !

3- le ventole non sono sempre "silenziose" ed è meglio sistemarlo in una stanza in casa poco vissuta (sgabuzzino, cantina, etc)

4- ha una certa manutenzione:
a- pulizia della polvere (diciamo che basta una passata di aspirapolvere, ma 1 volta all' anno bisogna aprirlo e dagli una soffiata con aria compressa ..) e
b- le batterie gel durano 3-5 anni a seconda della marca e nr di blackout , sempre che l' ambiente dove lavorano si discosti poco dai 20/25 gradi di T


Si, immaginavo che lo switch non fosse immediato. A casa mia purtroppo ho frequentemente stacchi di qualche secondo, ma non mi sono preoccupato perché pensavo appunto che l'EPS avesse bisogno di qualche secondo per ripristinare l'energia elettrica. Però quando sono rimasto a secco 2 volte per 30-40 minuti la faccenda è cambiata.

Direi che:

1- switch EPS non immediato, mi ricordavo di 10/20 secondi, non certo 40 minuti.... sighifica che non è settato a dovere o che i tuoi carichi privilegiati non sono stati collegati all' uscita (out) dell' inverter

2- per i microdistacchi meglio un UPS, oppure alcuni modelli di inverter ibridi in grado di gestire tutti i carichi di casa sulla loro uscita e con passaggio all' offgrid in pochi msec... sul forum c'è chi ha i deje ed i sungrow, credo con queste caratteristiche.
 
Tenendo conto che il totale dei miei carichi non è mai superiore a 4-5kW non capisco:
  1. Cosa significa che la porta di connessione LOAD serve solo per il collegamento di carichi critici?
  2. Non potrei semplicemente avere tutti i miei carichi sulla porta di connessione LOAD con un commutatore in caso di black-out?
vedere paragrafo 6.3 del manuale dell'inverter: chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://www.zcsazzurro.com/uploads/documetazione/Manuale-Inverter-1PH-HYD3000-HYD6000-ZP1-IT.pdf
 
dmarz - Grazie, in realtà nel mio primo post ho proprio riportato in blu una parte di quel paragrafo. Nel frattempo, dopo qualche giorno anche ZCS mi ha risposto e sostanzialmente mi ha confermato quanto mi avete già scritto

Pubblico la risposta, casomai dovesse essere utile a qualcuno:
  • confermiamo che l’inverter ibrido ZCS Azzurro HYD6000-ZP1 è effettivamente dotato della funzione EPS (Emergency Power Supply), che permette – se correttamente abilitata e installata – di alimentare i carichi critici anche in caso di black-out, utilizzando l’energia accumulata nelle batterie.
  • La porta LOAD dell’inverter, dedicata alla modalità EPS, è progettata per alimentare esclusivamente carichi critici in condizioni di emergenza (ad esempio frigorifero, luci, modem, ecc.), e deve essere separata dai carichi generali della casa per motivi di sicurezza e conformità elettrica.
 
Io continuo a non capire la vera differenza tra
- questa porta "EPS", che commuta in "qualche secondo" e a cui, per motivi diversi della potenza massima della porta stessa, non si possono collegare tutti i carichi di casa
e
- la porta "backup" che ho qui, che commuta in meno di 20ms e a cui posso tranquillamente attaccare tutti i carichi di casa (se la potenza dell'inverter e della batteria sono sufficienti)
 
sisu70
dovresti indagare sulla configurazione interna dell'inverter; in tutta onestà posso dirti che "sostanzialmente" non cambia nulla a parte la separazione garantita tra i carichi privilegiati e la rete.
Gli inverter Huawei ad esempio (ma anche altri) non hanno questa separazione, e affidano lo sgancio dalla rete a dispositivi esterni opportunamente configurati e coordinati (e omologati CEI 0-21) permettendo di sfruttare tutta la potenza anche in servizio isolato. Io infatti l'ho scelto proprio perchè aveva questa caratteristica che mi faceva comodo permettendomi di rimanere in isola tutto il tempo che voglio senza modifiche sostanziali alla distribuzione dei carichi dell'impianto esistente.
 
Ultima modifica:
sisu70

***Citazione integrale rimossa. E' sufficiente il link al messaggio (la freccia qui sopra). nll***

Sinceramente non capisco neanche io perché con un inverter in grado di fornire fino a 6.000 VA non posso semplicemente attaccare tutti i carichi di casa.

Da non esperto mi sono dato 2 possibili spiegazioni:
  1. Per motivi a me ignoti collegando l'uscita generale della casa alla porta LOAD dell'inverter durante un black-out non si ottiene l'isolamento completo dell'impianto dalla rete. Quindi c'è un problema di sicurezza legato ad eventuali interventi di manutenzione sulla rete esterni all'impianto.
  2. Teoricamente collegando l'uscita generale della casa potrei essere così stupido da arrivare a superare i 6.000 W di consumi durante un black-out, mettendo a rischio l'integrità dell'impianto e questo il produttore non lo può sapere. Quindi c'è un problema di sicurezza legato al possibile sovraccarico del mio impianto e per evitare che un potenziale utente stupido superi la soglia consentita si impone di collegare solo carichi che non possano mai superarla.
Anche in questo caso se poteste aiutare sisu70 e me a capire ve ne sarei grato
 
Ultima modifica da un moderatore:
dovresti indagare sulla configurazione interna dell'inverter;

Dalla scheda tecnica dell'inverter (che è così, e certificato così, senza alcun accessorio esterno/opzionale):

Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: Immagine 2025-05-09 094909.png  Visite: 0  Dimensione: 24.7 KB  ID: 2306018
non cambia nulla a parte la separazione garantita tra i carichi privilegiati e la rete.

Non cambia rispetto a cosa ? Ci sono schemi alternativi (a parte la divisione tra inverter ed eventuali accessori) ? Io non capisco quali siano questi schemi alternativi (di inverter con due porte AC).

mi faceva comodo permettendomi di rimanere in isola tutto il tempo che voglio senza modifiche sostanziali alla distribuzione dei carichi dell'impianto esistente.

Ma l'eventuale distribuzione dei carichi (tra la parte "non prioritaria" e quella "prioritaria") dipenderebbe comunque solo dalla differente potenza massima disponibile sui due lati, no ?
Quindi non questioni di sicurezza e/o di certificazione.
 
lo schema che hai postato conferma le mie ipotesi: a parer mio, rispettando il vincolo sulla potenza massima dell'inverter, se vuoi puoi collegare tutti i carichi sulla porta backup; come puoi notare la separazione tra rete e carichi privilegiati (isola) avviene tramite i 2 "relè CA" (che saranno 2 contattori) come richiesto dalle normative.
(trascuriamo per ora in queste considerazioni la presenza dell'interruttore di BY-PASS perchè non si capisce se è manuale o automatico)
controlla solo nel datasheet che la potenza delle 2 porte abbia lo stesso valore, altrimenti significa che internamente hanno usato componenti con correnti nominali diverse per le 2 porte
 
Lo so che io posso collegare tutto sulla porta di backup (è così da sempre qui). Il bypass è gestito in maniera assolutamente automatica (chiuso/contattato quando l'inverter è on-grid, aperto/non contattato quando l'inverter è off-grid.
Tra l'altro dallo schema che ho allegato non si evince, ma il neutro della porta back-up viene, sempre automaticamente, messo a terra in modalità off-grid.
Quelli che continuo a non capire sono i vincoli dell'inverter con porta EPS di cui si parla dall'inizio in questo thread (sia "i secondi" di tempo di commutazione, che i menzionati vincoli di sicurezza sulla porta non-grid).
 
butto li le mie ipotesi:

per le tempistiche forse alcuni costruttori hanno deciso di implementare la commutazione interna all'inverter con valori più elevati per essere meno sensibili alle microinterruzioni

per la questione di sicurezza invece immagino che le raccomandazioni espresse siano nell'ottica di rendere gli impianti "a prova di stupido".
L'utilizzo della porta privilegiata (backup o EPS che di si voglia) deve essere predisposto in modo tale che l'eventuale operatore che dovesse mettere mano all'impianto, anche se elettricista esperto e qualificato, sia informato sul fatto che anche se stacca il contatore si ritrova con parte dell'impianto ancora in tensione... il costruttore dell'inverter deve cautelarsi ed esplicitare questa situazione nella manualistica...

per pura curiosità tecnica: nello schema che hai riportato anche il by-pass è a tutti gli effetti un contattore (non un interruttore)? sai per caso se è un modello con attitudine al sezionamento?
 
Quindi Zucchetti non ha voglia di tradurre o scrivere la descrizione del vero funzionamento della porta EPS ? Mah.

Quello che ho allegato io è lo schema di come dovrebbe essere fatto l'inverter dentro (schema preso dalla "scheda tecnica" dell'inverter), io l'inverter non lo apro di certo :)
Per quanto riguarda i collegamenti con l'impianto e le protezioni esterne:

Immagine 2025-05-09 105146.png

Nel mio caso (6), (4) e "Normal loads" semplicemente non esistono. La porta di backup è specificata essere da max 10 kW (trifase, max 3,3 kW per fase), come tutto l'inverter nel suo complesso.
Se avessi il ramo "Normal loads", su quello potrei avere come potenza massima disponibile la somma della fornitura e dei 10 kW dell'inverter (e continuerei ad avere solo 10 kW sul ramo backup).
 
sinceramente non saprei che altro dirti, anche perchè il criterio di classificazione dei "carichi critici" così come l'hanno scritto nel manuale è totalmente discrezionale :): per qualcuno può essere essenziale non staccare il frigo, per altri non staccare il PC o lo stereo... se e quando riuscirò ad aprire uno di questi tipi di inverter con le doppie porte vi informerò... per me hanno solo dentro 2 contattori opportunamente comandati
 
E ora io e te siamo d'accordo su tutto. Ma l'OP continua a non avere una risposta (che comunque gli è dovuta dall'installatore/progettista, secondo me).
 

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