CITAZIONE (rabazon @ 9/3/2006, 01:20)
se abbiamo un'interruzione di corrente in un puntale, per forza dobbiamo trovare un dielettrico, un isolante, che mai pllulò essere un semplice muro di ioni,
il maggior indiziato rimane sempre un muro d'acqua , formato dalle molecole d'acqua lasciate libere dagli inoni traasportati suugli elettrodi...
Secondo me hai il flusso di ioni tra C e B che satura la conduttività dell'acqua nel tratto base-collettore, con conseguente isolamento del restante tratto verso l'E per mancanza di ioni contuttivi.
Infatti la base è molto più vicina al C ed è molto più negativa (50V) dell'E (37V), quindi si 'monopolizza' tutto il flusso di ioni, e di conseguenza all'E, che è più distante e a ddp minore, non restano ioni per condurre, e rimane isolato.
Nei reostati che citavo ciò non si verifica SOLO perchè la R è lineare. Basterebbe usare dei sottilissimi fili di tusngsteno come R, per vedere che, siccome non sono lineari ma si saturano sopra una certa corrente, aumentando la propria resistenza quando interviene l'effetto joule, si verificherebbe lo stesso identico fenomeno.
In alternativa, e' possibile forse impostare dei generatori di corrente in serie per creare un modello idoneo.
Aumentando la concentrazione si dovrebbe poter innalzare il limite di saturazione del flusso ionico, con conseguente riavvicinamento al modello con reostati basato sulla legge di ohm. Diminuendola, viceversa, si dovrebbe aumentare quest'effetto legato alla saturazione del flusso ionico nell'elettrolita, lavorando con una legge di ohm modificata, che tenga conto delle non linearità dovute alla saturazione.
Da studiare bene.
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CITAZIONE (leovirdis @ 8/3/2006, 00:09)
considerata la mia età ciò che potrei mostrarti sarebbe di poco interesse sul forum.
Sai bene quali siano le mie difficoltà a capire come si usino queste maledette macchine che si chiamano P.C.
Sai anche bene che ciò di cui mi interesso possa in certo qual modo avvicinarsi alle vostre discussioni.
La mia ricerca viaggia su una strada che potrebbe essere molto vicina alla vostra ma estremamente diversa allo stesso tempo. Sono comunque disponibile ad inviare la mia asperienze se mai riuscirò a fare dialogare tutte queste macchine elettroniche di cui mio figlio mi ha riempito e di cui sinceramente non riesco a far dialogare.
Per chi legge io mi sto' interessando all'estrazione di tinture metalliche attraverso un processo elettrolitico di mia invezione.
Si tratta di un processo "alchemico", parola che in questo sito, farà venire la pelle d'oca a molte persone.
Beh, la tua esperienza invece secondo me sarebbe di MOLTO interesse!
Per le difficoltà tecniche con i post, posso forse darti una mano.
Credo che ci siano molte più verità nell'antica alchimia di quanto non si possa comunemente immaginare...
Non sono tecnicamente convinto delle spiegazioni che essa dà, ma basta non guardare alla cosa con approccio 'scientifico' per comprendere che di fatto molto spesso ha ragione.
Certo, ci vuole la mente aperta come un paracadute...
Edited by ElettroRik - 9/3/2006, 10:31