fusione fredda secca

  • Autore discussione Autore discussione remond
  • Data d'inizio Data d'inizio
se si tratta solo di wo3 non e' niente di strano perche e' causato dall'ossidazione del tungsteno ad altissime temperature....

cmq non penso che un normale arco voltaico possa innescare una reazione di fusione fredda...
anche perche non vengono rilevate ne radiazioni ne nientaltro....
 
Carissimo ag smith

Io credo che ti sbagli alla grande; di anomalo nella fusione fredda secca, vi è quello che si nota in tutte le reazioni nucleari (eccesso di calore), ma non vi è quello che di deleterio c'è nelle reazioni nucleari ad alta energia (Radiazioni pericolose).
Sulla garzantina di Chimica ho trovato il significato delle sostanza colorate che notiamo sugli elettrodi di tungsteno (wolframio).

Renzo Mondaini (Ravenna)

Edited by remond - 21/1/2005, 17:43

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Ciao,

Ho fatto altre prove: aggiungendo un condensatore da 100 nano 8kv in parallelo agli elettrodi dopo il ponte raddrizzatore, l'arco che si genera non riesce neanche a fare arrossare l'anodo! (ero convinto dell'incontrario).
Il trasformatore è sempre lo stesso: 2.5kv 0.08A

Ho rifatto la prova togliendo il condensatore, ho avvicinato una calamita al neodemio (di un disco fisso) alla polvere gialla : alcuni pezzettini si sono attaccati talmente forte che neanche soffiando forte si staccano dal magnete.

Forse oltre all'ossido di tugsteno c'è altro!

Ecco le foto e un video, c'è pure una foto dei cristalli sul magnete.

http://www.altatensione.takeaway.mine.nu:8...usione%20secca/

Le foto nuove sono:macro cristalli, cristalli su neodemio.
 
Carissimi tutti

Ho trovato su di un mio libro di scuola, una frase riguardante l'arco elettrico, difficilissima da trovare su di un libro di testo, recita così:

"NON ESISTE ANCORA UNA TEORIA SODDISFACENTE DELL'ARCO ELETTRICO"

Chi possiede un libro più recente in cui sia descritta una teoria soddisfacente, lo pubblichi immediatamente.
Ricordo a tutti per l'ennesima volta, che anche se su di un libro, vi è scritto che riscalda più l'anodo in una scarica elettrica, non è detto che sia spiegato il fenomeno; bisogna che espliciti una reoria che sia credibile e ben spiegata.

Renzo Mondaini (Ravenna)

Edited by remond - 21/1/2005, 20:54

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Caro Remond,
complimenti per aver scoperto un nuovo metodo per sintetizzare i "bronzi di Wolframio" a composizione non stechiometrica
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Riguardo invece ai benedetti archi voltaici
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, è evidente ed eclatante che il tuo libro sia tremendamente obsoleto. Teorie soffisfacenti che giustificano il comportamento degli archi voltaici esistono e sono anche abbastanza datate (ma il tuo libro lo è di più!). Poichè la struttura matematica di queste teorie è molto ostica ti rimando a due autori che, in diversi modi, le hanno dato forma: Paschen (sperimentale) e Townsend (teorico).
Cerca questi nomi su google e seleziona la trattazione che più ti aggrada. Puoi trovare anche materiale in italiano.
Se trovo qualcosa di interessante te lo linko.

Ciao ciao
e butta il libro


Edited by Quantum Leap - 22/1/2005, 14:27
 
CITAZIONE (remond @ 21/1/2005, 17:35)
Carissimo ag smith

Io credo che ti sbagli alla grande; di anomalo nella fusione fredda secca, vi è quello che si nota in tutte le reazioni nucleari (eccesso di calore), ma non vi è quello che di deleterio c'è nelle reazioni nucleari ad alta energia (Radiazioni pericolose).
Sulla garzantina di Chimica ho trovato il significato delle sostanza colorate che notiamo sugli elettrodi di tungsteno (wolframio).

Renzo Mondaini (Ravenna)

ma sei proprio sicuro che ci sia un eccesso di calore??
hai fato delle misure?? se si come??
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CITAZIONE (Quantum Leap @ 22/1/2005, 13:35)
Poichè la struttura matematica di queste teorie è molto ostica ti rimando a due autori che, in diversi modi, le hanno dato forma: Paschen (sperimentale) e Townsend (teorico).

Ciao ciao
e butta il libro

Carissimo Quantum Leap

Il mio libro è del 1969, mentre Louis Carl Heinrich Friedrich Paschen è defunto nel 1947; la legge che porta il suo nome la formulò nel 1889, recita così:

La tensione di innesco di una scarica elettrica fra due elettrodi, è funzione (generalmente non lineare) del prodotto fra pressione del gas e distanza degli elettrodi, V = f (pd).

Mentre J.S. Townsend, suo contemporaneo (1868-1957), divulgò nel 1910 la sua teoria sul plasma, generato secondo lui da una successione di urti fra ioni primari con atomi neutri, che a loro volta vengono ionizzati ed accelerati, generando così una reazione a valanga. Questa teoria venne corretta attorno al 1940 dai seguenti scienziati: L. Loeb, J.M. Meek e G. Raether.

Pertanto il mio libro non lo butto, perché sono sicuro che l’autore (Luigi Miano), abbia fatto un sunto fra tutti questi scienziati, e sia arrivato alla conclusione che io condivido, affermando che:

Non esiste ancora una teoria "soddisfacente" dell’arco elettrico.

Rispondando ad ag smith

Carissimo, ti allego una articolo pubblicato alla pagina 24 del documento in formato pdf, scaricabile al sito:
http://www.die.ing.unibo.it/pers/borghi/Ip...3/ip-2003-6.pdf
in cui si afferma che nel plasma sono gli ioni che trasportano la maggior energia, non gli elettroni, troppo leggeri anche se più accelerati; dal ché ne deduco, con tanto di prova pratica, che è anomalo che si riscaldi di più l’anodo che il catodo.
Questa è energia in eccesso che io cercherò di capirne l’origine.

Renzo Mondaini (Ravenna)

Edited by remond - 23/1/2005, 12:40

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CITAZIONE (remond @ 23/1/2005, 12:15)
CITAZIONE (Quantum Leap @ 22/1/2005, 13:35)
Poichè la struttura matematica di queste teorie è molto ostica ti rimando a due autori che, in diversi modi, le hanno dato forma: Paschen (sperimentale) e Townsend (teorico).

Ciao ciao
e butta il libro

Carissimo Quantum Leap

Il mio libro è del 1969, mentre Louis Carl Heinrich Friedrich Paschen è defunto nel 1947; la legge che porta il suo nome la formulò nel 1889, recita così:

La tensione di innesco di una scarica elettrica fra due elettrodi, è funzione (generalmente non lineare) del prodotto fra pressione del gas e distanza degli elettrodi, V = f (pd).

Mentre J. Townsend, suo contemporaneo, divulgò nel 1910 la sua teoria sul plasma, generato secondo lui da una successione di urti fra ioni primari con atomi neutri, che a loro volta vengono ionizzati ed accelerati, generando così una reazione a valanga. Questa teoria venne corretta attorno al 1940 dai seguenti scienziati: L. Loeb, J.M. Meek e G. Raether.

Pertanto il mio libro non lo butto, perché sono sicuro che l’autore (Luigi Miano), abbia fatto un sunto fra tutti questi scienziati, e sia arrivato alla conclusione che io condivido, affermando che:

Non esiste ancora una teoria "soddisfacente" dell’arco elettrico.

Rispondando ad ag smith

Carissimo, ti allego una articolo pubblicato alla pagina 24 del documento in formato pdf, scaricabile al sito:
http://www.die.ing.unibo.it/pers/borghi/Ip...3/ip-2003-6.pdf
in cui si afferma che nel plasma sono gli ioni che trasportano la maggior energia, non gli elettroni, troppo leggeri anche se più accelerati; dal ché ne deduco, con tanto di prova pratica, che è anomalo che si riscaldi di più l’anodo che il catodo.
Questa è energia in eccesso che io cercherò di capirne l’origine.

Renzo Mondaini (Ravenna)

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allora ti pongo una domanda....
ha piu energia un corpo leggero accelerato o un corpo pesante fermo???

fin dall'inizio si e' detto che non sono i protoni a muoversi ma solo gli elettroni...


altra cosa non vedo dove sia sto fantomatico eccesso di calore con 1500 w ci arroventi un intera candela di nichel cromo /tungsteno ...
e non un centimetro di tungsteno....
confronta la quantita' di materiale che viene arroventata e quasi fusa e poi mi vieni a dire se ce l'eccesso di calore o no...
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Edited by ag_smith - 23/1/2005, 12:31
 
CITAZIONE (ag_smith @ 23/1/2005, 12:29)
fin dall'inizio si e' detto che non sono i protoni a muoversi ma solo gli elettroni...

Caro ag_smith

Non fare confusione ti prego, fra fusione fredda elettrolitica (umida) e quella secca.
Nella fusione fredda elettrolitica, si ha l’accelerazione verso il catodo degli ioni H+ contenuti nell’acqua, questi ioni positivi, non sono altro che protoni nudi e crudi che, se opportunamente accelerati possono penetrare nel nucleo del tungsteno, trasmutandolo in renio.
Questa non è fantascienza, Rutherford nel 1919 usò del polonio che emetteva particelle alfa (2 protoni e 2 neutroni), con la sola energia di espulsione dal polonio radioattivo, constatò che alcune di queste particelle erano entrate nel nucleo dell’azoto, il quale risultando instabile, si spaccò in un nucleo di ossigeno e uno di idrogeno (protone nudo e crudo); rilevò questa doppia trasmutazione guardando con un microscopio i minuscoli brillamenti su di un vetro al fosforo, causati dal famigerato protone nudo e crudo; vedi disegno che ho allegato in un mio recente intervento.
Questo esperimento è su tutti i libri di scuola, compresi i tuoi; e capirai ora che se riesce ad entrare in un nucleo, una particella così grossa e addirittura con 2 cariche positive, con una velocità di spostamento ridicola (la particella alfa, anche questo è scritto su tutti i libri, viene frenata da pochi centimetri di percorso in un gas), tantomeglio può penetrare nel nucleo una sola carica positiva, accelerata da alcune centinaia di volt.

Nella fusione fredda secca, cioè in ambiente gassoso, ci troviamo ad operare in presenza dei seguenti gas, in ordine di concentrazione nell’aria, Azoto, Ossigeno, Anidride carbonica e alcuni Gas Rari.
Questi gas, riscaldati da una iniziale scintilla (provocata da elettroni fuoriusciti dal catodo al momento del corto circuito iniziale, e successivo allontanamento degli elettrodi), si ionizzano perdendo gli elettroni periferici, trasformandosi in ioni positivi; se si formano ioni anche negativi, ci penserà l’altissima temperatura del plasma a fargli sputare gli elettroni in eccesso.
Ricordatevi che un plasma è per definizione un gas caldissimo, sul mio precedente intervento vi è un articolo che afferma essere superiore ai 7000 °C.
Da qui si deduce che nella scarica a plasma (che è diversa dalla scarica di elettroni, quest’ultima è filiforme di colore azzurro e si muove a zig zag come un fulmine in miniatura), sono gli ioni positivi che si muovono verso il catodo negativo, e sono gli elettroni liberi che si muovono verso l’anodo positivo.
Nel documento che ho allegato più sopra, spiega che nel plasma chi trasporta più energia sono gli ioni che urtano il catodo, generando lo “sputtering” (rilascio di atomi dalla superficie a causa di bombardamento ionico); mentre con gli elettroni non si accenna affatto alla formazione di “sputtering”.

P.S. ricordate che Rutherford è stato il primo scienziato ad avere eseguito una fusione fredda a temperatura ambiente.

Renzo Mondaini (Ravenna)

Edited by remond - 23/1/2005, 13:40

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Bisogna fare una prova con la cella calorimetrica!

Non ho ancora realizzato prove perchè non ho votlmetri che misurino con precisione l'alto voltaggio (fortunatamente nel plasma in aria il voltagio e la corrente dovrebbero essere costanti, quidi la misurazione risulta più semplice rispetto alla fusione elettrolitica).

Quando il plasma è innescato la differenza di potenziale tra gli elettrodi è minima (misurabile con gli strumenti), ma se il plasma si interrompe (se si consumano gli elettrodi o se c'è una corrente d'aria) la tensione agli elettrodi diventa elevata.

Se ci fosse overunity nella fusione secca sarebbe difficilmente sfruttabile perchè gli elettrodi si consumano velocemente rispetto alla fusione in acqua.
 
raga ma non potremmo usare allora le particelle per farci il carburante e il comburente in casa???
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azoto ne abbiamo quanto ne vogliamo...
percio' bombardiamo l' aria in un contenitore e la trasformiamo in idrogeno e ossigeno!!!

non e' una buona idea??

Edited by ag_smith - 23/1/2005, 14:38
 
CITAZIONE (ag_smith @ 23/1/2005, 13:41)
raca ma non potremmo usare allora le particelle per farci il carburante e il comburente in casa???
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azoto ne abbiamo quanto ne vogliamo...
perchio bombardiamo aria in un contenitore e la trasformiamo in idrogeno e ossigeno!!!

Se lo ha fatto Rutherford nel 1919, lo può fare chiunque, compreso un "Grande Saggio" come te.

Renzo Mondaini (Ravenna)
 
come fonte di particelle non si potrebbero usare le scorie radioattive??
questo sarebbe un metodo per sfruttare le ormai tonnellate di scorie radioattive!!!
no?
 
Ok, vedo che certi atteggiamenti non mutano.
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Benedetto Remond, il tuo libro, seppur del 1969, NON è aggiornato a teorie di cinquant'anni prima. Questo è normale nella didattica perchè certi problemi devono passare prima attraverso il vaglio degli specialisti e SOLO SUCCESSIVAMENTE li puoi trovare sui libri scolastici.
Un esempio è proprio l'argomento fusione fredda (quella con Palladio e Acqua pesante x capirci). I libri di fisica scolastici PIU' AGGIORNATI che circolano attualmente dedicano al più solo qualche trafiletto al fenomeno. Eppure, la teoria esiste da dieci anni (Preparata, 1995).
Lo stesso è accaduto per la relatività di Einstein, per la teoria del campo elettromagnetico di Maxwell, per la fisica quantistica... e lo stesso accadrà coi fenomeni tipo Sonoluminescenza, superconduttori ad elevate temperature.

Un'altra cosa. Lo sputtering, così come l'elettrocorrosione, è un fenomeno diverso che c'entra solo parzialmente. Se si parla di arco voltaico in aria questi fenomeni vanno messi da parte altrimenti si crea solo una confusione.
A volte mi sembri uno che apre i libri casualmente e ti contraddice leggendo la prima cosa che gli capita mentre basterebbe che ponderassi solo un attimo le tue risposte. Sicuramente perderemmo molto meno tempo in questi inutili battibbecchi incentrati su quanto la fisica HA GIA' CAPITO.
Se devi puntualizzare qualcosa fallo pure, ma non buttarti la zappa sui piedi ogni volta.

CITAZIONE
Ricordatevi che un plasma è per definizione un gas caldissimo, sul mio precedente intervento vi è un articolo che afferma essere superiore ai 7000 °C.


E con questo che vuoi dire? Un plasma NON deve stare per forza a 7000°C. E' come dire che il ghiaccio lo si trova SOLO a 0°C.
La temperatura di un plasma va legata alla pressione e alla densità di particelle.

Ad ogni modo, quando dobbiamo andare a studiare una anomalia, facciamo in modo che CONTRADDICA seriamente una qualche legge fisica.

Statt buon.
 
CITAZIONE (ag_smith @ 23/1/2005, 14:48)
come fonte di particelle non si potrebbero usare le scorie radioattive??
questo sarebbe un metodo per sfruttare le ormai tonnellate di scorie radioattive!!!
no?

Carissimo "Grande Saggio" ag_smith

Dai tuoi interventi non sembra che tu sia un grande saggio, tutti noi stiamo studiando un sistema pulito per produrre energia, senza emissioni di radiazione e scorie pericolose, e tu te ne esci fuori con questa idea.
Io lascierei le scorie radioattive a chi le ha prodotte, che ci pensino loro a smaltirle.

Rispondendo a Quantum Leap

Anche dalla tua risposta mi sembra che non hai letto per intero il documento sulle applicazioni industriali del plasma, ripeto "plasma" e non arco voltaico.
http://www.die.ing.unibo.it/pers/borghi/Ip...3/ip-2003-6.pdf

Renzo Mondaini (Ravenna)

Edited by remond - 23/1/2005, 15:37
 
dear remond,
ultimamente non ho seguito per motivi vari,
le discussioni sul forum, vedo che ne hai aperto molte di nuove, sei un vulcano

penso anch'io che i plasmi siano delle condizioni particolari che debbono ancora essere studiate e capite a fondo,
conosco un ricercatore di cesena ,massimo teodorani che ha molte e interessanti osservazioni su fenomeni di fulmini globulari in aria,e le teorie che cercano di spiegarli sono molte e non hanno messo bene a fuoco il problema
/osservazioni in fiordi in norvegia)

nella mia teoria, fenomeni di particolari aggregazioni elettroniche possono avvenire in tutti i tipi di plasmi,e quindi anche nei plasmi in aria
il fenomeno che prova questa fenomenologia sono però le trasmutazioni nucleari sugli elettrodi
per provare che esiste qualcosa dobbiamo trovarli
nel caso di plasmi elettrolitici, abbiamo individuato alcuni passaggi chiave , tipo l'effetto condensatore, l'effetto remond di produzione microwave, e sebbene non sia
l'elettrodo preferito, troviamo trasmutazioni sul catodo, dovute alla semplice vicinanza fisica ai fenomeni
in aria tutti queti fenomeni diventano complessi,anche se hai individuato microonde, dobbiamo individuare da quale effetto ,tipo scarica di condesatore virtuale, sono prodotte(forse dagli ioni accellerati dai campi?) e perchè si stabilizzano nell tempo del fenomeno

Rutherford ha effettuato le prime trasmutazioni nucleari, ma l'accellerazione data da campi elettrici alle particelle alfa è sufficiente per coprire il deficit di energia per la fusione,che comunque consuma più energia di quanta ne cede complessivamente/questa tipologia)

cosa che non abbiamo nel plasma elettrolitico, freddo per questo diventa difficile
spiegarla

non sono i protoni accellerati che colpiscono il catodo a poter provocare le fusioni nucleari, e neppure deuterio, che avrebbe maggiore energia cinetica,
ma qual'cosa di altro
(come tento di spiegare nella mia teoria)
at salut e saluto tutti gli altri, gli amici casertani sono sempre puntuali ed efficaci nelle osservazioni, ma possiamo anche cozzare qualche volta,in campo scientifico succede di molto peggio...
 
CITAZIONE (remond @ 23/1/2005, 15:23)
CITAZIONE (ag_smith @ 23/1/2005, 14:48)
come fonte di particelle non si potrebbero usare le scorie radioattive??
questo sarebbe un metodo per sfruttare le ormai tonnellate di scorie radioattive!!!
no?

Carissimo "Grande Saggio" ag_smith

Dai tuoi interventi non sembra che tu sia un grande saggio, tutti noi stiamo studiando un sistema pulito per produrre energia, senza emissioni di radiazione e scorie pericolose, e tu te ne esci fuori con questa idea.
Io lascierei le scorie radioattive a chi le ha prodotte, che ci pensino loro a smaltirle.

Rispondendo a Quantum Leap

Anche dalla tua risposta mi sembra che non hai letto per intero il documento sulle applicazioni industriali del plasma, ripeto "plasma" e non arco voltaico.
http://www.die.ing.unibo.it/pers/borghi/Ip...3/ip-2003-6.pdf

Renzo Mondaini (Ravenna)

hem hem hem...
remond non mi fraintendere
mica volevo dire:
possiamo produrre tutte le scorie radioattive che vogliamo tanto abbiamo come smaltirle e produrre energia...
era solo un modo per sfruttare energia che gia esiste e che soprattutto dobbiamo trovare il modo di disfarcene che sicuramente non e' quello di metterle sotto terra!!

e poi se quelli che le anno prodotte non le smaltiscono e ce le buttano nel mare??
e ce lo contaminano piu di quanto lo e' gia ??
la mia era solo un idea per sfruttare queste scorie e magari farle sfruttare in cambio di abbandonarle qua e la ....
mad.gif
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cmq ciao ciao
ps la faccina non e' rivolta verso remond ma verso quelli che producono scorie radioattive...
 
Hola Grande saggio!
Hola All List!


CITAZIONE
possiamo produrre tutte le scorie radioattive che vogliamo tanto abbiamo come smaltirle e produrre energia...
era solo un modo per sfruttare energia che gia esiste e che soprattutto dobbiamo trovare il modo di disfarcene che sicuramente non e' quello di metterle sotto terra!!
e poi se quelli che le anno prodotte non le smaltiscono e ce le buttano nel mare??
e ce lo contaminano piu di quanto lo e' gia ??
la mia era solo un idea per sfruttare queste scorie e magari farle sfruttare in cambio di abbandonarle qua e la ....



Ma guarda che le scorie radioattive NON le vanno piu' a sotterrare o peggio a fare affondare insieme ad
una nave come facevano una volta, costa troppo!!!!


Adesso si preferisce VENDERLE a prezzi molto bassi per invogliarne l' acquisto ai collezionisti di minerali
cosi' oltre che liberarsene ci ricavano anche qualche soldino aggiuntivo che certo NON gli fa male.

L' uranio te lo tirano letteralmente a dietro, molto spesso una cinquantina di grammi di
materiale uranifero te lo fanno pagare meno di 5 dollari e questo ha spinto moltissimi collezionisti di
minerali ad integrare le loro collezioni anche con minerali ed elementi "proibiti"

Oltre ai minerali e alle scorie radioattive e' diffusissima la vendita di moderatori e beam-stopper per
gli acceleratori di particelle in vetro caricato all' uranio, questi costano ancora di meno e sono ancor
piu' facili da trovare in vendita.

Se NON credi a quello che sto dicendo, prova andare su www.ebay.com
e provare a cercare "uranium" ""radioactive" o simili oppure vai direttamente su questi oggetti:

URANITE
Uranium beam stopper
Torbenite
Uranite

E moltissimi altri oggettini simili, con il vetro all' uranio ci fanno anche dei vasi e dei soprammobili
molto belli da fare accendere al buio con lampade di wood, con il trizio ci fanno orologi e portachiavi
luminosi che rimangono accesi da soli per oltre 10 anni consecutivi, con il radio ci fanno la vernice
fluorescente al buio e tanti simili ammenicoli !
rolleyes.gif


Come vedi hanno trovato il modo piu' redditizio possibile per sbarazzarsi del materiale radioattivo!
wink.gif


Edited by teslacoil - 23/1/2005, 18:48
 
Hola AG Smith!
Hola All!

Ah, dimenticavo......
CITAZIONE
E moltissimi altri oggettini simili, con il vetro all' uranio ci fanno anche dei vasi e dei soprammobili
molto belli da fare accendere al buio con lampade di wood, con il trizio ci fanno orologi e portachiavi
luminosi che rimangono accesi da soli per oltre 10 anni consecutivi, con il radio ci fanno la vernice
fluorescente al buio e tanti simili ammenicoli !


Pensate che siano cosi' difficili da trovare queste cose, la risposta e'
NO OVVIAMENTE! ( solo le prime 5 che mi sono capitate a tiro, ce ne sono
moltissime altre all' asta )
Vaso in vetro all' uranio fosforescente agli UV
Soprammobile in vetro all' uranio fosforescente agli UV
luminesciente[/URL]Orologio illuminato al trizio
Portachiavi luminoso al trizio, 10 anni di luce ininterrotta
Vernice al radio

Se e' per questo qualche campioncino radioattivo ce l' ho anc' io in casa
( mi serve per controllare l' efficienza dei contatori geiger ), nel mio caso si
tratta di Americio 241 e se a qualcuno interessa in fiera al RADIANT e'
possibile acquistare svariati strumenti ex aeroplano militare illuminati con
vernice al radio, arrivano intorno ai 20mR/h ciascuno in sola emissione gamma
( ma ci sono anche le alpha e le beta che il mio geiger portatile NON riesce
a rilevare ) e spesso anche di piu', a volte si possono trovare anche campioni
di Uranio ( emissione alpha, beta e gamma ) Americio e trizio ( emissione
in soli alpha ma ad alta energia, il contatto con la materia li ferma
completamente ma l' urto violento causa una cospicua produzione di RaggiX
che invece attraversano senza problemi gran parte dei contenitori ed
escono liberi nell' ambiente.
 
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