| CITAZIONE (ag_smith @ 23/1/2005, 12:29) |
| fin dall'inizio si e' detto che non sono i protoni a muoversi ma solo gli elettroni... |
Caro ag_smith
Non fare confusione ti prego, fra fusione fredda elettrolitica (umida) e quella secca.
Nella fusione fredda elettrolitica, si ha l’accelerazione verso il catodo degli ioni H+ contenuti nell’acqua, questi ioni positivi, non sono altro che protoni nudi e crudi che, se opportunamente accelerati possono penetrare nel nucleo del tungsteno, trasmutandolo in renio.
Questa non è fantascienza, Rutherford nel 1919 usò del polonio che emetteva particelle alfa (2 protoni e 2 neutroni), con la sola energia di espulsione dal polonio radioattivo, constatò che alcune di queste particelle erano entrate nel nucleo dell’azoto, il quale risultando instabile, si spaccò in un nucleo di ossigeno e uno di idrogeno (protone nudo e crudo); rilevò questa doppia trasmutazione guardando con un microscopio i minuscoli brillamenti su di un vetro al fosforo, causati dal famigerato protone nudo e crudo; vedi disegno che ho allegato in un mio recente intervento.
Questo esperimento è su tutti i libri di scuola, compresi i tuoi; e capirai ora che se riesce ad entrare in un nucleo, una particella così grossa e addirittura con 2 cariche positive, con una velocità di spostamento ridicola (la particella alfa, anche questo è scritto su tutti i libri, viene frenata da pochi centimetri di percorso in un gas), tantomeglio può penetrare nel nucleo una sola carica positiva, accelerata da alcune centinaia di volt.
Nella fusione fredda secca, cioè in ambiente gassoso, ci troviamo ad operare in presenza dei seguenti gas, in ordine di concentrazione nell’aria, Azoto, Ossigeno, Anidride carbonica e alcuni Gas Rari.
Questi gas, riscaldati da una iniziale scintilla (provocata da elettroni fuoriusciti dal catodo al momento del corto circuito iniziale, e successivo allontanamento degli elettrodi), si ionizzano perdendo gli elettroni periferici, trasformandosi in ioni positivi; se si formano ioni anche negativi, ci penserà l’altissima temperatura del plasma a fargli sputare gli elettroni in eccesso.
Ricordatevi che un plasma è per definizione un gas caldissimo, sul mio precedente intervento vi è un articolo che afferma essere superiore ai 7000 °C.
Da qui si deduce che nella scarica a plasma (che è diversa dalla scarica di elettroni, quest’ultima è filiforme di colore azzurro e si muove a zig zag come un fulmine in miniatura), sono gli ioni positivi che si muovono verso il catodo negativo, e sono gli elettroni liberi che si muovono verso l’anodo positivo.
Nel documento che ho allegato più sopra, spiega che nel plasma chi trasporta più energia sono gli ioni che urtano il catodo, generando lo “sputtering” (rilascio di atomi dalla superficie a causa di bombardamento ionico); mentre con gli elettroni non si accenna affatto alla formazione di “sputtering”.
P.S. ricordate che Rutherford è stato il primo scienziato ad avere eseguito una fusione fredda a temperatura ambiente.
Renzo Mondaini (Ravenna)
Edited by remond - 23/1/2005, 13:40
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