Generazione elettrica alimentata a biomasse


22/08/2007 - Emesso dalla Regione Liguria un bando per la concessione di contributi per la sostituzione o nuova installazione di impianti termici alimentati con pellet per il riscaldamento di ambienti e per la produzione di acqua calda sanitaria. Il contributo pubblico è a valere su risorse economiche statali per complessivi Euro 600.000. Possono presentare domanda di contributo tutti i soggetti, pubblici e privati, proprietari della struttura cui si riferisce l'intervento o che siano autorizzati dal proprietario stesso.

18/05/2007 - Approvata dal Consiglio Regionale della Regione Liguria la legge: "Nuove norme in materia di energia".

23/03/2007 - Per raggiungere le finalità dello sviluppo e della diffusione delle fonti di energie alternative, la Provincia e la Camera di Commercio di Genova incentivano gli operatori del settore turistico e del settore agricolo localizzati nel territorio provinciale all'autoproduzione di energia da piccoli impianti alimentati da fonti alternative. Il Bando prevede risorse per € 500.000 e un accesso al credito agevolato mediante uno specifico "prodotto" bancario da parte di Banca Carige Spa. Gli interventi ammissibili al contributo sono la progettazione e la realizzazione delle seguenti tipologie di impianti: biomasse, solare termico, fotovoltaico, mini eolico, geotermico, mini idraulico.

16/03/2007 - La Regione Liguria con D.G.R. n. 279 del 16 marzo 2007 ha approvato un bando per la realizzazione di investimenti materiali volti al risparmio energetico e all'utilizzo delle fonti rinnovabili per l'autoproduzione di energia. Il bando pubblico è rivolto a soggetti sia pubblici che privati operanti nel settore produttivo per la realizzazione di interventi finalizzati all'utilizzo delle fonti rinnovabili per l'autoproduzione di energia elettica (idroelettrico, eolico, fotovoltaico), termica (sistemi alternativi al combustibile proveniente da fonte fossile) energia termica ed elettrica combinata (sistemi di cogenerazione o trigenerazione). La dotazione finanziaria ammonta a Euro 2.220.000.

07/06/2006 - Emesso dalla Regione Liguria un nuovo bando nell'ambito del programma del Ministero dell'Ambiente "Solare Termico". La somma complessiva disponibile è di € 153.749,51.

07/07/2006 - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Liguria un bando diretto alla concessione di contributi a soggetti pubblici per la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di potenza non superiore ai 20 kW ai sensi del d. lgs. 29.12.03 n. 387. La disponibilità finanziaria ammonta a 400.352,00 euro.



NORMATIVA IN MATERIA DI ENERGIA


Legge regionale n. 2 del 03-01-2002: Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 21 giugno 1999 n. 18 (adeguamento delle discipline e conferimento delle funzioni agli enti locali in materia di ambiente, difesa del suolo ed energia). Bollettino ufficiale della regione Liguria n. 1 del 9 gennaio 2002.

Le linee guida per l'efficienza energetica nel sistema ospedaliero Ligure sono state approvate dalla Giunta Regionale con deliberazione n. 873 in data 02/08/2002 e pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria del 18/09/2002.

Legge regionale n. 29 del 27-03-2000: Modifiche della legge regionale 21 giugno 1999 n. 18 (adeguamento delle discipline e conferimento delle funzioni agli enti locali in materia di ambiente, difesa del suolo ed energia) e successive modifiche ed integrazioni. Bollettino ufficiale della regione Liguria n. 8 del 19 aprile 2000.

Legge regionale n. 3 del 22-01-1999: Conferimento agli enti locali di funzioni e compiti amministrativi della regione in materia di edilizia residenziale pubblica, opere pubbliche, espropriazione, viabilità, trasporti e aree naturali protette. Bollettino ufficiale della regione Liguria n. 3 del 10 febbraio 1999.

Legge regionale n. 18 del 21-06-1999: Adeguamento delle discipline e conferimento delle funzioni agli enti locali in materia di ambiente, difesa del suolo ed energia. Bollettino ufficiale della regione Liguria n. 10 del 14 luglio 1999.

PIANO ENERGETICO AMBIENTALE REGIONALE





LINK UTILI
Arpa Liguria
Agenzia Regionale per l'Energia della Liguria
 
Se già ora, per alimentare centrali a biomasse da 8 MW, si deve rastrellare di tutto in giro per la penisola, non oso pensare che succede con centrali cento volte più grandi....
La centrale va proporzionata alla biomassa reperibile in loco, oppure si dovranno pagare costi di trasporto sulle lunghe distanze, l'inquinamento che ne deriva e i costi della deperibilità della biomassa (sia durante il trasporto che nello stoccaggio delle riserve).
Inoltre si ritorna ad essere dipandenti da fonti estere, come col petrolio.
 
TABELLA 2 - PRODUCIBILITA' DEGLI IMPIANTI IN PROGETTO A FONTE RINNOVABILE QUALIFICATI DA GRTN AL 30/6/2006. I DATI SONO ESPRESSI IN GWh/ANNO.
REGIONE IDROEL. EOLICI BIOGAS BIOMASSE SOLARE RIFIUTI TOTALE
ABRUZZO 60,9 2,4 22,6 32 0 0 117,9
BASILICATA 0 706,4 0 11,6 0 0 718,0
CALABRIA 8,0 1045,8 0,7 282,8 0 0 1337,3
CAMPANIA 38,5 229,9 33,5 88,0 0 0 389,9
EMILIA R. 15,4 0 0 440,9 0,1 90,3 546,7
FRIULI V.G. 29,7 0 0 300,0 0 0 329,7
LAZIO 6,1 13,6 0 0 0 0 19,7
LIGURIA 7,2 17,5 49,2 0 0 0 74,0
LOMBARDIA 236,3 0 15,0 55,2 0 107,6 414,1
MARCHE 7,4 629,0 16,0 0 0 0 652,4
MOLISE 75,4 456,4 0 158,8 0 85 775,7
PIEMONTE 722,1 0 36,5 26,8 0 0 785,5
PUGLIA 0 2845,9 36,1 8,0 0 0,7 2890,7
SARDEGNA 13,7 1465,0 25,4 85,0 0 0 1589,1
SICILIA 0 3915,3 0 115,3 2,6 0 4033,3
TOSCANA 38,0 55,0 4,5 40,0 0 32,0 169,5
TRENTINO A.A. 50,2 0 0 0 0 0 50,2
UMBRIA 0,7 12,0 3,6 1,6 0 0 17,9
VALLE D'AOSTA 22,5 0 0 8,4 0 0 30,9
VENETO 49,0 0 3,9 4,0 0 0 56,8
TOTALE 1.381,2 11.394,3 247,1 1.658,4 2,8 315,6 14.999,3
Fonte: elaborazione ENEA su dati GRTN



http://enerweb.casaccia.enea.it/enearegion...0FR%20ott05.doc
 
Robin,
già che ci sei non posti anche la formazione dell' Inter del 1998 che mi manca ?
A parte dire che siamo un ' Italietta hai qualche argomento tecnico - scientifico valido da proporre o posti solo le cose che trovi senza saperle commentare?
 
CITAZIONE (robinwood @ 28/11/2007, 10:30)
Energia per la Brianza
Soluzioni e proposte alla luce dei risultati del
Progetto UE "Biomass Use in Brianza"
Cavenago Brianza (Mi).

Alla Fiera di Monza GIà NEL 2005 è stato presentato il progetto dello studio “Biomass use in Brianza”; quest’anno si intende restituire al territorio ed agli operatori interessati i risultati della ricerca.

La biomassa legnosa proveniente dai parchi e verde urbano, dell’agricoltura, e quella residuale della lavorazione del legno, tipica del settore mobiliere della Brianza, e della raccolta differenziata, sostiene attualmente ricicli interni al settore del mobile, in particolare dei pannelli, ma presenta anche frazioni importanti utilizzate come risorsa energetica. Questa ultima biomassa, unitamente ad altri residui legnosi ed a produzione di eventuali coltivazioni energetiche, è idonea come Biocombustibile per centrali di teleriscaldamento.

L’organizzazione attuale del mercato invia già quote importanti di biomassa alle centrali elettriche ubicate in regioni lontane, mentre l’utilizzo locale, attraverso il teleriscaldamento, potrebbe soddisfare la domanda di calore urbano di circa 30.000 abitanti, offrendo razionalizzazione dei trasporti, efficienza energetica e diminuzione della pressione sull’ambiente.

La elevata urbanizzazione della Brianza presenta numerosi aggregati di edilizia, di grandi dimensioni ed in aree critiche per la qualità dell’aria, che motivano progetti di teleriscaldamento. La ricerca svolta nell'ambito dello Studio "Biomass use in Brianza", parzialmente finanziato dalla Commissione Europea, ha selezionato tre tipici esempi applicati, replicabili in altri centri urbani, che verranno presentati nel convegno:

§ un servizio di teleriscaldamento esteso a tutto il territorio urbanizzato di Lissone;

§ un servizio selettivo di teleriscaldamento per aggregati di edilizia di Villasanta;

§ l’inserimento della biomassa per un qualificato ma parziale sostegno della espansione del teleriscaldamento di Monza.

Le reti di teleriscaldamento, tuttavia, sono strutture energetiche di elevato costo, non sostenibile senza le incentivazioni proporzionali ai benefici strategici ed ambientali. Importanti strumenti sono il nuovo mercato dei Certificati Verdi (CV) e dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE, detti anche certificati bianchi), connessi agli obblighi di risparmio energetico imposto agli operatori del mercato.


ENERGY WOOD FACTORIES SRL è del 50% di ALERION ed ha sede a Monza Via De Amicis 21.
Essa è al 50% con primario operatore MONDIALE per la comm e logistica del legname,e di fatto ha il 100% di PRENERGY POWER LTD progetto PORT TALBOT RENEWABLE ENERGY PLANT IN WALES.



VEDO CHE LA DISCUSISONE PRENDE CORPO.

IL PROBLEMA DELL ITALIA E' STATO SEMPRE UNO:
SIAMO IL PAESE DEI GUELFI E GHIBELLINI,DELLE CONTRADE, DEI CAMPANILI,DEL MEGLIO IL MORTO IN CASA CHE IL PISANO FUORI LA PORTA.

GLI ALTRI FANNO,ECCOME.

VOGLIAMO DIRE CHE IN GALLES SONO PAZZI? MA SU

SE SOLO PARTIRE IL PROGETTO BRIANZA
E QUELLO DEL TICINO.

BHE' ALTRO CHE

ITALIETTA.

ROBIN
WOOD​

:huh:


28.11.07/15:06

SunPower ha fatto sapere che Morgan Stanley finanzierà, fino a un ammontare massimo di 190 milioni di dollari, una serie di installazioni nel campo dell'energia elettrica solare. Il gruppo californiano ha precisato inoltre che deterrà insieme con la banca americana una holding per finanziare le installazioni individuali delle project company. Le project company acquisteranno sistemi solari e rivenderanno elettricità agli utenti.

Italietta,muoviamoci anke noi


28 novembre 2007 – Due buone notizie per lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Toscana. La prima riguarda oltre 700 edifici, collocati in aree rurali della Toscana, che riceveranno energia termica da impianti a biomasse legnose. La seconda invece è un’iniziativa della Provincia di Firenze che, sempre ieri, ha annunciato il via, a partire dal 2008, all’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di tutte le scuole superiori della provincia.

La Toscana ha dunque deciso di puntare su due fonti preziose, come il sole e il legno, che non hanno nessun impatto sull’ambiente.

Le biomasse legnose, di cui è ricca la regione, riscalderanno infatti più di 700 case nelle aeree rurali. È il risultato del bando promosso dalla Regione, la cui graduatoria finale è stata presentata ieri mattina dall’assessore regionale all’Agricoltura e foreste, Susanna Cenni.

Il bando disponeva di un budget complessivo di 4 milioni con i quali cofinanziare fino al 50 per cento (fino a un massimo di 400 mila euro) progetti di enti pubblici. Grazie a questo intervento saranno 14 i borghi montani in cui gran parte delle case potranno passare al teleriscaldamento con il cippato di legno al posto delle vecchie e inquinanti centrali a gasolio.

“Gli impianti che nasceranno - ha spiegato la Cenni - attiveranno nuove prospettive economiche e occupazionali per le aree montane: la filiera produttiva legata al legno potrà infatti trovare nuovi allettanti spazi”.

Il legno necessario per produrre il cippato arriverà da residui forestali e dalle potature dei dintorni. Serviranno quasi 10 mila tonnellate all’anno di biomasse per alimentare questi impianti che raggiungeranno in totale 11 MW di potenza termica e 250 KW elettrica. Saranno così risparmiate 11 mila tonnellate annue di petrolio, corrispondenti a un risparmio di CO2 evitata ogni anno all’atmosfera pari a circa 100 mila tonnellate di anidride carbonica. Secondo una stima della regione, la quantità di biomassa legnosa che potrebbe essere destinata a uso energetico senza impoverire le foreste regionali supera il milione di tonnellate annue: con queste cifre potrebbero essere realizzati impianti capaci di produrre oltre 2 milioni e mezzo di megawatt, con cui servire oltre 125mila abitazioni e circa 500mila abitanti.

A presentare invece la campagna per il fotovoltaico nelle scule superiori della Provincia di Firenze è stato il suo presidente Matteo Renzi: “Si tratta di un’operazione di grosso impatto sia di carattere ambientale che sotto il profilo economico”.

“L’impianto fotovoltaico delle scuole – ha commentato l’assessore all’Ambiente, Luigi Nigi, - può diventare un modello virtuoso per i cittadini, grazie anche alla testimonianza degli stessi studenti, i quali possono verificare direttamente la funzionalità e il risparmio indotto dagli impianti che hanno proprio sopra la loro testa”.

La Provincia prevede risparmi economici dalle nuove installazioni “che inizialmente saranno dell’ordine del 30 per cento per arrivare, a regime – nell’arco di un decennio circa - ad ottenere un risparmio del 100 per cento sulla bolletta energetica delle scuole superiori”.
 
CITAZIONE (sulzer @ 27/11/2007, 15:28)
wtr ,
per fortuna i nuovi C.V. non sono come dici tu perchè significherebbe interrompere la produzione del 90% dell'energia da biomassa in Italia. Però è vero che il regime è stato modificato in maniera che le biomasse non diventino frutto di rapina alla natura e ai più poveri come rischiava di diventare.​

Grazie per la precisazione, sono stato inesatto. Cmq il concetto è questo.

Mi potresti delucidare ulteriormente sui punti da te citati:
1)In cosa consiste la certificazione della biomassa? Hai qualke link?
2)Mi potresti fare un esempio del calcolo da te effettuato?

Grazie ancora
 
L'economista americano Jeremy Rifkin alla Camera dei Deputati L'Italia è l'Arabia delle energie rinnovabili «Paese straordinariamente ricco di fonti alternative. È il luogo migliore per avviare la terza rivoluzione industriale»

Jeremy Rifkin
ROMA - La fine dell'era del petrolio - obbligata dalla questione inderogabile dell'eccesso di gas serra nell'atmosfera - non dovrebbe spaventare affatto l'Italia, Paese straordinariamente ricco di fonti energetiche rinnovabili. E l'opinione di un addetto ai lavori di fama internazionale, l'economista americano Jeremy Rifkin, che martedì si è recato a Roma, da sempre critico nei confronti dell'economia americana e spesso autore di analisi controcorrente e sferzanti sul tema dell'energia (un suo libro si intitola, per esempio, «Economia all'idrogeno. La creazione del Worldwide Energy Web e la redistribuzione del potere sulla Terra»).
L'ARABIA SAUDITA DEL FUTURO - L'Italia, secondo Rifkin, che martedì ha partecipato alla Camera dei Deputati a una conferenza (L'Economia dell'Idrogeno. Verso una nuova era energetica), è «leader mondiale per creativitá e idee. Ed è il luogo migliore per dare inizio alla terza rivoluzione industriale». Anche perché «è l'Arabia Saudita delle energie rinnovabili». Per il presidente della Foundation on Economic Trends l'Italia «può assumere la guida della terza rivoluzione industriale», quella che sarà alimentata dall'ascesa dell'idrogeno e da forme avanzate di comunicazioni.
FONTI RINNOVABILI - L'Italia con le sue risorse può sviluppare più degli altri, infatti, l'eolico, il solare, l'idroelettrico. Insomma «è l'Arabia Saudita delle energie rinnovabili. Il nostro paese può anche sfruttare la sua posizione geografica e può rivelarsi il ponte naturale tra l'Unione europea e l'Africa. «L'Italia - ha detto Rifkin - può consegnare alle generazioni future un'eredità: quella della nostra presenza sul pianeta». Anche se la svolta energetica, ha sottolineato Rifkin, resta nelle mani dei politici: «Mai hanno avuto una responsabilità così importante: spetta a loro realizzare il consenso e aprire l'era dell'idrogeno e salvare così la razza umana»
 
Per quanto riguarda la certificazione devi suddividere i 3 regimi "filiera corta entro i 70 km" , accordo d'ambito o di categoria da stipulare con una delle associazioni riconosciute dalla CEE in grado di farlo, acquisto della biomassa sul libero mercato. nel primo caso la biomassa può essere rifornita tramite un contratto tra agricoltore ad es. e produttore di energia, se si tratta della stessa persona dovrà fornire i dati che riguardano i terreni che coltiva , ciò che ha seminato e quanto ha raccolto. Nel secondo caso sarà la associazione , ad es. Coldiretti per fare un nome che certificherà coloro che entreranno nell'accordo.
per l'esempio prendiamo un impianto a olio da 1 Mwh
avrai una produzione da 7900 - 8000 h che varrà 300 € a Mwh per cui produrrà c.a. 2.400.000 €
Nel caso valuti un impianto a biomassa comperato sul libero mercato :
qualunque potenza sviluppi produrrà ( A x 8000) X {[( 180 - B)x 1,1 ] + B} . A è la produzione oraria dell'impianto B il valore della corrente elettrica stabilito dall'Autorità del Gas e dell'Energia.
Nel caso l'impianto a biomassa sia alimentato da un accordo di filiera sarà :
( A x 8000) x {[( 180 - B ) x 1,8] + B}
Spero di esser stato esauiriente

Robin , non è che ti sei accorto che con ste azioni t'han tirato una sola e stai preparando la piazza per scaricarla su qualcuno di noi? Guarda che qui le vendiamo le azioni , mica le comperiamo

Ma non sai più cosa farci oggi? anche Rifkin? Sai mica se è cugino dello scrittore che ha scritto " Profumo"?
 
CITAZIONE (sulzer @ 28/11/2007, 16:53)
Spero di esser stato esauiriente​

Grazie
:)
 
come l'era dell'idrogeno?
come lo produci l'idrogeno?
le celle a combustione vanno ad idrogeno peccato che non dicono che lo ottengono dal metano (CH4) e qundi liberano CO2 nell'aria e siamo da capo.
Idrogeno dalla scissione dell'acqua ma ha che costi?
 
Per finire e sperando che il padrone del vapore da legna smetta di riempirci di post pubblicitari, Rifkin è apprezzato molto come uomo di rottura ma dal punto di vista tecnologico e strategico è meno preparato di Beppe Grillo il quale ammette sempre di essere un comico e non uno scienziato o un politico. Scommettiamo che se inviti Rifkin a mangiare la casoela a Monza e gli garantisci un gettone di presenza viene a dire che Monza e la Brianza sono l'Arabia Saudita dell'Italia?

Edited by sulzer - 29/11/2007, 14:07
 
Per Sulzer
Scusa ma tu in che regione d'Italia vivi? se posso chiedere?

BGF
 
Renewable energy is a key part of our energy policy. The UK Government aims for 20% of electricity generation from renewable energy by 2020. This should reduce carbon emissions from fossil fuel by 60% by the year 2050. The Welsh Assembly Government has set a target of a 10% increase in clean energy generation by 2010, and is committed to making Wales a showcase for clean energy production. The Assembly woodland strategy ('Woodlands for Wales') supports the development of renewable energy from wood fuel.

Wood fuel is a key emerging technology. It is predicted that by 2010 biomass (predominately wood fuel) will contribute 26% of the total renewable electricity and up to 225000 MWh of renewable heat in Wales. Wood fuel is economically effective when transport costs are minimised. This means that most small – medium sized projects will be fuelled with wood grown within about twenty miles – often much closer. Wales is an ideal setting, with a plentiful supply of sustainably grown wood and villages and towns surrounded by countryside.

Of all the clean energy technologies, wood fuel has the most significant positive effect on employment and labour gain. Generating electricity and heat from wood has benefits such as providing jobs and income for rural communities, and promoting sustainable woodland management. Welsh Assembly policy emphasises the need for renewables to benefit local communities: wood fuel is a perfect example of how this can be achieved.


Wood Energy Business Scheme, Penrhyncoch, Brogerddan, Aberystwyth, SY23 3ED. Tel: 01970 821219 .
Email: woodenergybusiness@forestry.gsi.gov.uk



-wales uk


italia copia il galles

robin
wooooood
:P


Edited by robinwood - 30/11/2007, 13:15

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vantaggi delle biomasse
Gli impianti a biomasse emettono anidride carbonica in misura 25 volte inferiore rispetto a un impianto a gasolio, non incidono sul patrimonio forestale (si utilizzano solo residui di lavorazione o tutt'al più ramaglie), anzi valorizzano materie prime presenti sul nostro territorio. E per di più costano meno: per riscaldare un appartamento di 100 metri quadri a gasolio o Gpl ci vogliono almeno 1.000 euro l'anno, col metano almeno 600, mentre col cippato di legno se ne spendono 350 euro e il rendimento termico è pressoché identico. Certo, l'impianto è ancora più costoso (la tecnologia è evoluta), ma in 5-6 anni le spese possono essere totalmente ammortizzate per il risparmio che si ha nei consumi.

Attualmente la quantità di biomassa legnosa che potrebbe essere destinata a uso energetico senza impoverire minimamente le nostre foreste supera il milione di tonnellate annue. Con queste cifre potrebbero essere realizzati impianti capaci di produrre oltre 2 milioni e mezzo di Megawatt di energia, con cui servire oltre 125mila abitazioni (pari a circa 500mila abitanti) risparmiando, rispetto ai costi attuali, 200 milioni di euro annui e evitando l’immissione nell’aria di quasi 2 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

Fonte: Agenzia informativa Regione Toscana


27.11.2007


TOSCANA E LIGURIA

ALL AVANGUARDIA
 
Robin hai già provato a chiedere una autorizzazione per un impianto a biomassa in una delle provincie di Toscana e Liguria ? O anche solo l'autorizzazione per la connessione alla rete?
Sai quante ne hanno autorizzate in liguria?
 
L IMPORTANTE è LA STRATEGIA REGIONALE,IL PUNTO è SBLOCCARE LE AUTORIZZAZIONI,SI FARANNO,TUTTE.
POSITIVITA' ED OTTIMISMO,

ITALETTA PER ORA

Anno: Università: Relatore:
2004-05 Università degli Studi di Firenze Enrico Cini

Area: Facoltà: Corso:
Agraria Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali


Abstract:

L’obiettivo principale perseguito in questa ricerca è stato quello di offrire un inquadramento generale, con tutti i limiti del caso, dell’odierno impiego del legno a fini energetici. A tale scopo sono stati individuati i seguenti obiettivi particolari:
- Fornire un quadro il più possibile esaustivo della consistenza delle risorse agricole e forestali regionali;
- Favorire la diffusione di un linguaggio specifico chiaro ed efficace tra gli attori della filiera;
- Riassumere le caratteristiche tecniche ed economiche dei combustibili legnosi;
- Fornire una panoramica sulle principali tecnologie impiegate per la combustione del legno;
- Proporre un approccio progettuale al caso di studio di un modello aziendale di rilevanza regionale.
Il lavoro svolto ha avuto inizio con un’analisi quantitativa e qualitativa delle risorse forestali regionali, per cercare di comprendere quali fossero le reali potenzialità di questo patrimonio. Nell’ambito delle risorse agricole si è cercato di stimare la consistenza dei residui di manutenzione delle colture di vite e olivo, vista la loro rilevanza e diffusione territoriale.Dopo aver illustrato le principali caratteristiche tecniche del legno ai fini della combustione, l’attenzione si è spostata sui combustibili legnosi in quanto tali, fornendo un quadro riassuntivo sia per gli aspetti tecnici che economici.Per quanto riguarda l’impiantistica sono state passate in rassegna le principali tipologie di caldaie, i requisiti tecnici, gestionali e normativi degli impianti.Nell’ultima parte è stata svolta l’analisi del caso di studio: un’azienda agroforestale legata alle prime lavorazioni del legno, intenzionata a cambiare la propria forma di riscaldamento, attiva nella produzione di legna da ardere, paleria, travature e tavolame di castagno. Dopo aver illustrato le principale lavorazioni e i relativi macchinari, è stata stimata la consistenza dei residui di lavorazione e la potenza termica necessaria nelle condizioni di progetto. L’ultima fase ha riguardato la stima delle spese di installazione e i tempi di recupero dell’investimento. In appendice, per completezza, sono state riportate ulteriori caratteristiche dei combustibili, legnosi e non, e i precisi riferimenti normativi vigenti per gli impianti a biomassa. Le conclusioni a cui siamo giunti mostrano come sia possibile concepire e realizzare un modello di impresa agroforestale, collegato alla prima trasformazione del legno, autonomo da un punto di vista energetico. Il vantaggio economico ottenibile producendo energia termica dai residui delle lavorazioni, oltre a migliorare i margini di profitto dell’azienda, potrebbe rappresentare anche un incentivo a valorizzare la qualità del legname regionale, dando una giustificazione economica alle operazioni di diradamento dei popolamenti forestali, altrimenti non remunerativi. Meritano attenzione inoltre i benefici occupazionali, ambientali, forestali e per le comunità.

Hanno consigliato la consultazione di questa tesi:
L'elenco che segue contiene i nominativi delle persone che, avendo consultato integralmente questa tesi, hanno scelto di consigliarla alle persone interessate all'argomento che vi è trattato. Per contattarle, è sufficiente fare clic sul loro nome.

» Livio Tonello

L'autore di questa tesi ha inserito le seguenti parole chiave:
biomassa caldaia a fiamma inversa caldaie a cippato
caldaie a legna in pezzi caldaie a pellet caratteristiche tecniche combustibili legnosi
cippato cippatrice combustibili legnosi
densità energetica fattibilità impianti a biomasse impiantistica nella combustione del legno
legna da ardere legno energia normativa combustione biomasse
pellet qualità delle emissioni recupero investimento
risorse forestali smaltimento della cenere



TOSCANA TERRA DI DANTE
E DI GENTE IN GAMBA.

Edited by robinwood - 30/11/2007, 13:16

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Toscana terra di Baroni di Randazzo che sembra faccian e non fan mai un cazzo.
era una licenza poetica
 
bastian contrari e brontoloni, (parte del messaggio rimosso)span>>

***
MODERAZIONE
Certe parole NON SONO ASSOLUTAMENTE PERMESSE, anche se troncate o con lettere sostituite da tanti "*"
Grazie

Leptone


Edited by leptone - 5/12/2007, 13:51

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va beh robin , hai ragione tu, ci dai però qualche dato che non sia la propaganda politica di qualche ente pubblico. Non so , quanta legna sai che si raccoglie nella realtà in Toscana dalla garfagnana al casentino. Quante centrali sono state presentate nelle provincie di Livorno, Pisa, Firenze, Lucca ,Pistoia. Quante ne sono state approvate , quante stanno già producendo energia utilizzando tutto sto ben di dio che ci dici? Qualcosa che non sembri la pubblicità della giunta regionale, qualcosa di concreto insomma!!!
 

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